Vorwerk Folletto, la storia di come è nato l’aspirapolvere leggendario

Chi non conosce il mitico Folletto? Come ha fatto un aspirapolvere a diventare così famoso? Scopriamolo ripercorrendo la sua storia dal 1883 a oggi.
Di Irene Bicchielli 22 agosto 2021
vorwerk folletto storia

Tutti conoscono il mitico Folletto, l’aspirapolvere che è diventato una vera e propria celebrità. Oggi, nonostante i grandi brand gli facciano concorrenza con innovazioni sempre più tecnologiche ed elettrodomestici sempre più performanti, il Folletto mantiene ben saldo il suo successo ed è ancora nelle case di un italiano su tre.

Ma come è arrivato a diventare così speciale? Sono state le vendite porta a porta, il passaparola o è davvero l’aspirapolvere che funziona meglio di qualunque altro? Scopriamo quanto c’è di leggendario nella storia della Vorwerk, l’azienda che ha ideato e portato alla ribalta l’aspirapolvere più amato dagli italiani, talmente iconico da essere diventato anche un giocattolo per bambini!

Folletto Vorwerk

Folletto Vorwerk

Come nasce la Vorwerk

Facciamo un passo indietro. Fino a qualche decina di anni fa, pulire casa non era proprio una passeggiata: le donne non avevano a disposizione elettrodomestici né tanto meno detergenti efficaci, servivano pazienza e fatica. Dopo la Prima Guerra Mondiale, negli Stati Uniti cominciano a diffondersi i primi aspirapolvere, che rappresentarono una vera e propria rivoluzione per tutte le casalinghe dell’epoca. Ma la storia del Folletto inizia ancora prima.

Siamo nel 1883, in Germania, e i fratelli Carl e Adolf Vorwerk fondano un’azienda specializzata nella produzione di telai per tappeti. L’azienda ha successo e i fratelli ampliano il loro giro di affari cominciando a produrre anche pezzi meccanici per automobili ma soprattutto organi motore per grammofoni. E questo non è un dettaglio: l’ingegnere Engelbert Gorissen, che lavorava alla Vorwerk, fu ispirato proprio dal motore del grammofono quando, inserendo delle minuscole manovelle all’interno degli ingranaggi, realizzò il primo prototipo di scopa elettrica. Non appena vide questo marchingegno, la segretaria dell’ingegnere esclamò “E’ un piccolo Kobold (in italiano, folletto)!” e mai nome si sarebbe rivelato più azzeccato! Nel maggio 1930 l’invenzione di un aspirapolvere a mano azionato elettricamente venne brevettata dall’azienda e il Folletto cominciò la sua corsa verso il successo.

Vorwerk Kobold

Vorwerk Kobold

Le prime difficoltà

All’inizio, come è successo per molte altre invenzioni poi passate alla storia, le vendite per il Folletto non furono esaltanti. Essendo più piccolo, leggero e maneggevole rispetto agli apparecchi dell’epoca, in tanti credevano che non fosse in grado di offrire grandi prestazioni e quindi non lo acquistavano. Le cose cambiarono quando cominciarono le vendite porta a porta: far vedere in modo diretto e inequivocabile la potenza e l’efficacia del Folletto, era l’unico modo per convincere chi era titubante. E così fu: in tanti si dovettero ricredere di fronte alle prestazioni eccezionali del piccolo aspirapolvere!

Nel 1938 fu aperta la divisione italiana e alla Fiera di Milano dell’anno successivo furono venduti ben 100 apparecchi, che per l’epoca era un numero da capogiro!

Le innovazioni tecnologiche

Inizialmente il Folletto, per quanto agile e potente, era pur sempre un aspirapolvere come ce n’erano già altre in commercio. Nella fabbrica tedesca allora si cominciò a studiare il modo per portare qualcosa di nuovo nella tecnologia dell’apparecchio, qualcosa che nessun altro all’epoca poteva offrire. Fu così che nacquero gli accessori che diventarono poi l’arma vincente del Folletto: divenne l’unico ad essere non solo un aspirapolvere, ma un apparecchio multifunzionale.

Il Folletto poteva essere utilizzato per pulire tappeti, passatoie, mobili, vestiti, scaffali, persino automobili. Divenne insomma un elettrodomestico universale, addirittura impiegato per la pulizia degli animali o come diffusore di profumi! Un ulteriore passo avanti si ebbe con l’invenzione della lucidatrice a tre dischi, grazie alla quale si potevano anche lavare i pavimenti. In pratica, con un unico apparecchio si riusciva a pulire tutta la casa in modo rapido ed efficiente: una vera e propria rivoluzione per l’epoca. Negli anni Ottanta, il Folletto era già l’aspirapolvere più diffuso nelle case degli italiani.

Folletto accessori

Folletto Vorwerk: gli accessori

Il Folletto oggi

Nonostante l’avvento di molti brand ultra tecnologici, il Folletto rimane un oggetto quasi di culto e non solo per la sua storia ma anche perché continua ad avere il vantaggio di poter essere impiegato per pulire praticamente qualsiasi cosa. Inoltre si tratta di un elettrodomestico di indubbia qualità e durevolezza: chiunque ne possieda uno, giura che non potrebbe vivere senza e che lo ha in casa da molti anni senza che abbia mai mostrato il minimo segno di debolezza (in media, l’aspirapolvere dura 30 anni). C’è leggenda, dunque, ma c’è anche concretezza dietro al successo del Folletto.

Non è un caso che, secondo una recente indagine Ipsos, oggi un terzo delle famiglie italiane possiede un Folletto e oltre il 90% degli italiani lo conosce: l’Italia è il paese che apprezza di più questo aspirapolvere, coprendo circa il 54% dei ricavi complessivi dell’azienda tedesca. Forse proprio a causa dei continui successi, anche dopo oltre 130 anni di attività, la Vorwerk è rimasta fedele alle sue tradizioni: la gestione è ancora a conduzione familiare e le vendite avvengono per oltre il 90% porta a porta. Nonostante questo, non è certo rimasta indietro dal punto di vista tecnologico: la ricerca di soluzioni sempre più all’avanguardia è continua, tanto che gli ultimi modelli sono estremamente efficienti e hanno consumi energetici molto ridotti.

Irene Bicchielli
Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

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