Champion: dall’Università del Michigan a Chiara Ferragni!

Di Irene Bicchielli 27 maggio 2020
champion

Basta dire Champion che subito nella mente si delinea l’immagine dell’iconica felpa con cappuccio con il logo con la “C” e non è un caso. L’azienda americana ha letteralmente inventato quella tipologia di felpa. Oggi Champion è uno dei brand di abbigliamento sportivo più famosi al mondo, non solo per i suoi capi tecnici ma anche per quelli che strizzano l’occhio al mondo della moda. Da icona sportiva a riferimento fashion la storia è lunga e dura oltre un secolo, 101 anni per l’esattezza: nel 2019 Champion ha infatti celebrato il suo 100° anniversario con la campagna 100 Years for the Team.

Ma andiamo con ordine e capiamo come Champion è passata da vestire gli universitari del College del Michigan a collaborare con Chiara Ferragni!

Le origini di Champion nei College americani

Nel 1919 i fratelli Feinbloom fondano la Knickerbocker Knitting Mills, un’azienda che si occupava di produrre le uniformi sportive per gli studenti dell’Università del Michigan: magliette, felpe, calzini sportivi e pantaloncini sono alcuni dei capi più richiesti. In breve tempo, la notizia della qualità dell’abbigliamento sportivo si diffonde tra allenatori e studenti dei college tutti gli Stati Uniti: è il 1930 e la società viene rinominata Champion Knitting Mills Inc., diventando il marchio scelto non solo dalle Università di tutto il paese ma anche dall’Accademia Militare per le esercitazioni e i corsi di educazione fisica dell’esercito.

Champion Knitting Mills Inc

Nel corso degli anni, Champion propone innovazioni e continui miglioramenti per i propri capi sportivi. Uno di quelli più riusciti è sicuramente l’idea del Reverse-Weave. Una delle esigenze principali degli allenatori americani era quella di lavare le uniformi dei propri atleti spesso, ma senza danneggiarle: da questa necessità, Champion trae l’ispirazione per girare la trama del tessuto in verticale al momento della tessitura, invece che in orizzontale come era sempre stato fatto; in questo modo, si evitava il restringimento e i capi venivano preservati a lungo nonostante i ripetuti lavaggi. Così, l’azienda inventa un nuovo tessuto in cotone particolarmente resistente e la felpa Champion Reverse-Weave viene brevettata.

Reverse wave

Ma non è questa l’unica innovazione introdotta dal brand americano.

Come nasce un’icona: la felpa con cappuccio

La felpa Reverse-Weave è stata solo la prima di molte innovazioni che Champion ha introdotto nel mondo dell’abbigliamento sportivo: le magliette da football in cotone, le t-shirt reversibili per il Corpo della Marina Militare durante la Seconda Guerra Mondiale, le primissime canotte e pantaloncini in Mesh traspirante, le giacche a vento in nylon e persino i reggiseni da jogging con sostegno. La ricerca è sempre stato uno dei tratti caratteristici dell’azienda ed è proprio da questa spinta all’innovazione che nasce il capo più famoso del brand: la felpa con cappuccio, vera e propria icona del nostro tempo, è stata creata inizialmente per essere indossata dagli atleti che durante le gare rimanevano in panchina. Non doveva rispondere a nessuna esigenza di estetica o di stile ma solo di praticità e venne inizialmente utilizzata anche durante gli allenamenti. Nonostante questo, la felpa con cappuccio di Champion diventa uno dei più importanti capi sportivi del 20° secolo ed è il primo passo che l’azienda fa verso il mondo del fashion.

Reverse wave felpa

Gli anni Ottanta e Novanta hanno visto l’affermarsi dell’abbigliamento sportivo sempre più lontano dai campi e dalle piste e Champion non è certo rimasta ai margini di questo processo. Pur rimanendo un brand dalla vocazione tecnica, e lo conferma l’acquisizione dei diritti esclusivi per la fornitura ufficiale delle squadre dell’NBA, Champion intuisce che i propri capi possono diventare interessanti anche su altri mercati.

Champion oggi, il perfetto mix tra fashion e sport

Negli anni Duemila Champion decide che non sarà più solo ed esclusivamente un brand produttore di capi sportivi e comincia a proporre capi che vengono apprezzati anche da chi sportivo non è ma ama un abbigliamento casual, comodo e di qualità nella vita di tutti i giorni. Come le sneakers si sono allontanate dal mondo dello sport e sono diventate parte della nostra vita di tutti i giorni, persino delle occasioni più formali, lo stesso è successo all’abbigliamento sportivo che oggi viene utilizzato da persone di tutte le età e in tutte le situazioni. Champion ha in qualche modo cavalcato quest’onda e stretto diverse collaborazioni con personaggi del mondo dello spettacolo e della musica, artisti e designer di fama mondiale, puntando ad un pubblico sempre più eterogeneo e trasversale.

Il culmine di questa tendenza è arrivato proprio pochi mesi fa, quando Champion ha accostato il suo nome a quello di Chiara Ferragni, la fashion influencer più famosa al mondo. Inutile dire che la capsule collection composta da felpe, leggings, baseball cap, pantaloncini e magliette in tonalità pastello è andata sold out in poche ore: i richiami agli Novanta sono evidenti e l’iconica “C” di Champion divide la scena con il simbolo dell’occhio che caratterizza ogni capo di Chiara Ferragni.

Chiara Ferragni Champion

Quali altre collaborazioni e novità dobbiamo aspettarci da Champion?

Irene Bicchielli
Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

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