Sport 14 giugno 2020

Sneakers per la primavera 2020: le novità dei brand

sneaker_news_primavera

Ora che la quarantena è finita, le novità lanciate dai brand sportivi in fatto di sneakers si fanno molto interessanti! Chi non ha voglia di indossare un paio di scarpe sportive e uscire per una passeggiata, una corsa o semplicemente per le commissioni di tutti i giorni? Per nostra fortuna, durante il lockdown le grandi aziende di abbigliamento e di scarpe sportive hanno continuato a lavorare e oggi ci propongono alcune belle novità per la primavera 2020.

Un nuovo livello di running con Adidas

adidas-NMD-R1-Signal-Green

Le Adidas NMD R1 sono un modello che gli appassionati di fitness sicuramente conoscono. Per la primavera 2020, Adidas le propone in una versione rinnovata, che unisce un’estetica accattivante con componenti high-tech che le rendono un modello da corsa particolarmente performante. La colorazione “Signal Green” è un verde lime fluorescente ispirato alle tonalità della segnaletica stradale; il “core black”, il nero intenso firmato Adidas, è stato utilizzato per i dettagli e per le tre strisce laterali. La tomaia è realizzata in mesh di tessuti tecnici, a rete e traspiranti, e la suola è ammortizzante contro gli urti, capace di garantire la massima comodità durante la corsa e gli allenamenti. La scarpa, a livello tecnico, è particolarmente leggera e flessibile quindi è perfetta per il running durante i mesi più caldi. Lo stile urban e la tecnologia sportiva si fondono in un modello che farà la differenza per gli appassionati di corsa.

New Balance e la sua nuova 327, tra modernità e retrò

New-Balance-327

Tutte le sneakers New Balance hanno uno stile molto riconoscibile e anche le nuovissime 327 non fanno eccezione. Prendendo ispirazione da alcuni dei suoi più iconici modelli da corsa, l’azienda americana ha dato vita ad una scarpa sportiva che riesce ad essere moderna pur guardando al passato. La tomaia è caratterizzata da un logo molto ampio e il battistrada in gomma scolpito si estende fino al tallone, diventando protagonista del modello. La struttura è leggera, in pelle di cinghiale e nylon, e offre una traspirabilità ottimale per la stagione calda. Lo stile è inconfondibile, ispirato agli anni Settanta ma allo stesso tempo moderno. Saranno disponibili in tre colorazioni da uomo e una da donna.

Converse e Carhartt per il pianeta

carhartt-converse

Una delle novità più interessanti in fatto di sostenibilità è la collaborazione tra Converse e Carhartt. I due brand sportivi propongono una capsule collection che vede come protagoniste le iconiche sneakers Chuck Taylor: la tomaia viene rivestita in tessuti riciclati provenienti da capi vintage del brand Carharrt; giacche, pantaloni, tute da lavoro rinascono sotto forma di calzature di tendenza. Una volta suddivisi in tre gamme di colori (navy, nero e marrone) capi di abbigliamento vengono tagliati a farfalla per creare pannelli individuali che vanno a costituire la tomaia delle sneakers. Proprio per questo motivo, ogni paio è letteralmente unico: non ne troverete due identici!

Grazie a questa iniziativa di co-branding, sono stati salvati dalla discarica circa 108mila capi di abbigliamento. Sostenibilità, però, non significa rinunciare all’estetica: le scarpe sono le classiche Converse Chuck Taylor, caratterizzate da cuciture artigianali a vista per un perfetto mix di minimalismo e innovazione.

Metasprint di Asics premiate per la tecnologia

Metasprint di Asics

Quest’anno la cerimonia del JEC World Composites Innovation Awards si è tenuta online ma il premio è ugualmente prestigioso. Ad aggiudicarsi il primo posto nella categoria Sports and Health, è stata la nuovissima scarpa da pista senza chiodi Metasprint firmata Asics. Progettata per migliorare le performance e la velocità sulle brevi distanze, è realizzata con la nuova tecnologia CFRTP (Carbon Fiber Reinforced Thermoplastic) sviluppata dagli scienziati dell’Asics Institute of Sport Science di Kobe. La suola in fibra di carbonio a nido d’ape ha permesso di eliminare i chiodi e allo stesso tempo ha reso più efficiente la trazione della scarpa sulla pista: sui cento metri, avere una propulsione più elevata ad ogni passo può fare davvero la differenza.

Un’altra grande innovazione è il materiale composito con cui è realizzata la scarpa: il CFRTP ha mostrato eccellenti qualità in termini di resistenza e leggerezza. I test condotti dall’Asics Institute of Sport Science hanno dimostrato che questa tecnologia permette ai velocisti di andare addirittura più veloci di 0,048 secondi su una distanza di 100 metri. Sembra quindi che questa scarpa porterà una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’atletica leggera.

Immagini: Adidas Signal Green – Signal Bar Detroit; Converse – Freshness Mag

Irene Bicchielli
Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

Scrivi un commento

Altri articoli che potrebbero interessarti

running_shoes_top5
Sport 22 luglio 2020

Le migliori 5 scarpe running per correre in estate

Quando arriva l'estate, andare a correre al tramonto o la mattina presto, sfruttando le ore più fresche della giornata, è incredibilmente piacevole. Una bella corsa riesce a dare la carica alla giornata

sneakers_estate2020
Sport 10 luglio 2020

Le sneakers dell’estate 2020? Coloratissime o total white

Con l'arrivo della bella stagione, arriva anche il momento di mettere qualcosa di nuovo ai piedi! Fortunatamente, le opportunità non mancano visto che i brand di scarpe sportive come Nike, Adidas e

world_environment_day
Lifestyle 5 giugno 2020

Giornata dell’Ambiente: i brand sostenibili per una vita più green

Ogni 5 giugno, in tutto il mondo, si festeggia la Giornata Mondiale dell'Ambiente. Quest'anno sarà il 46esimo anniversario del World Environment Day, evento istituito dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1972 per