Nikon Z6 Plus, Nikon Z7 e Canon EOS R, le nuove Mirrorless Full Frame pronte a sfidare Sony

Il settore delle fotocamere Mirrorless Full Frame è stata prerogativa di Sony per diversi anni. La linea A7 dell’azienda giapponese, è stata per anni il punto di riferimento fino alle ultime arrivate, ovvero la Sony A9, una top di gamma in tutti i sensi, dedicata ai fotografi naturalisti e sportivi e dotata di prestazioni di altissimo livello, e della più  recente A7 III, entry-level solo nel nome, ma in grado di registrare video in 4K HDR e con un sistema di messa a fuoco affidabile e veloce.

Canon e Nikon, aziende storiche nel settore fotografico, sono rimaste a lungo a guardare, forti delle loro Reflex, rispettivamente la Canon EOS 5D Mk4 e la Nikon D 850, sempre dotate di sensore Full Frame. Il 2018 ha però visto il primo passo delle due aziende verso il mondo delle mirrorless, con la presentazione della EOS R per Canon e delle Z6 Plus e Z7 per Nikon.

La differenza principale tra una reflex tradizionale e una mirrorless è l’assenza del pentaprisma e dello specchio all’interno (da cui il nome, mirror-less, ovvero senza specchio). Elementi presenti nelle reflex e che costruttivamente obbligano i produttori a creare corpi molto ingombranti e spesso pesanti. Questi elementi vengono completamente eliminati nelle Mirrorless, che dunque possono essere più piccole e compatte e di conseguenza trasportabili. Il mirino ottico viene invece sostituito da un mirino elettronico.

Nikon Z6 e Z7

Nikon è stata la prima ad arrivare sul mercato presentando due proposte l’estate scorsa. La Nikon Z6 Plus, dotata di un sensore full frame stabilizzato da 24,5 Mpixel, e la Nikon Z7, che arriva invece a 45,7 Mpixel e dotata di un sistema di messa a fuoco più avanzato. A parte i sensori, i corpi delle due macchine sono molto simili e si contraddistinguono per dimensioni superiori rispetto alla A7 III di Sony e per un grip più grande che consente di avere una migliore impugnatura.

Nikon Z6

Sul lato destro è presente un singolo slot per schede di memoria XQD, dunque in grado di garantire velocità di lettura e scrittura notevolmente più veloci rispetto alle tradizionali schede SD, ma soprattutto maggiore affidabilità. Entrambe le macchine sono tropicalizzate, ovvero resistenti ad acqua e polvere, e presentano tutte le connessioni necessarie: USB-C, HDMI, ingresso per il microfono e uscita cuffie. Sulla parte alta si nota la ghiera per la selezione della modalità di scatto e il mirino elettronico, con una risoluzione di 3,69 milioni di punti. Lo schermo è inclinabile verso l’alto e verso il basso e ha una risoluzione di 2,1 milioni di punti. Diversi i sistemi di messa a fuoco. La fotocamera Nikon Z6 ha infatti 273 punti di messa a fuoco a contrasto ed è in grado di assicurare una raffica di 12 fps con otturatore meccanico. La fotocamera Z7 invece si spinge più in alto, con 493 punti di messa a fuoco a contrasto, che coprono circa il 90% della superficie del sensore. La raffica è invece di 9 fps con una sensibilità ISO che si estende da un minimo di 64 fino a un massimo di 25.600.

Nikon Z6 e Z7

Entrambe le macchine sono dotate di stabilizzazione del sensore su 5 assi, in grado di compensare micromovimenti e vibrazione fino a 5 stop.

Identiche le prestazioni lato video. Si possono registrare video fino a risoluzione 4k 30 fps a 100 Mbps in H.264 a 8-bit, direttamente sulla XQD, mentre tramite un registratore esterno, si può arrivare fino ai 10-bit 4:2:2 con profilo colore N-log: una possibilità che sarà molto gradita da professionisti e videomaker più avanzati.

Non mancano numerose funzioni avanzate, come la possibilità di registrare Time-Lapse fino alla risoluzione 8k, un joystick per il controllo dei menù e della messa a fuoco e una serie di pulsanti personalizzabili a seconda delle esigenze degli utenti. Assieme alle due macchine sono stati presentati anche tre obiettivi e un adattatore che consente di montare tutte le ottiche che Nikon ha realizzato per le sue reflex, anche su queste mirrorless.

Nikon Z6 e Z7

Il primo obiettivo è un 24:70 con apertura f4, uno zoom standard tuttofare, perfetto per fotografare paesaggi, ritratti, architettura e tanto altro. Gli altri due sono invece un 35mm f1.8 con capacità macro, dunque con una distanza di messa a fuoco minima molto bassa e il 50mm f1.8. Nikon prevede però l’arrivo di ottiche ben più luminose fino ad apertura f1.2, grazie all’attacco Z-mount. Le nuove mirrorless sono già disponibili con prezzi di listino che sono di 2359 euro per la Z6 e di 3799 euro per la Z7.

Canon ha avuto invece un approccio più difensivo, con alcuni spunti interessanti ma con una singola mirrorless che sembra a tutti gli effetti essere un timido approccio al settore anziché un guanto di sfida. Almeno per quanto riguarda la EOS R, perché con i suoi obiettivi Canon ha sfornato un poker di altissimo livello, che comprende un 50mm f1.2, un 28:70 f2, un più classico 24:105 f4 e infine il 35mm f1.8 IS Macro.

Canon EOS R

La fotocamera EOS R è  abbastanza grande, ma comunque leggera, che integra un sensore CMOS da 30,3 Mpixel, affiancato dal processore d’immagine DIGIC 8 e in grado di garantire una copertura ISO da 100 a 40.000, espandibile fino a 102.400. Sensore che però non è stabilizzato ma che presenta un sistema di autofocus che può contare su 5.655 punti di messa a fuoco e in grado di agganciare il soggetto anche in condizioni di scarsa luminosità.

Nella parte posteriore è presente lo schermo snodabile e ribaltabile, caratteristica al momento presente solo su Canon. L’azienda nipponica ha portato poi diverse novità, come un piccolo pannello touch che consente di gestire la navigazione dei menu e la messa a fuoco, o di selezionare varie opzioni. Una delle caratteristiche più apprezzate è che, quando si rimuove l’obiettivo, lo shutter meccanico si abbassa in modo da proteggere il sensore da eventuali granelli di polvere. Una feature molto utile, assente sulle altre mirrorless concorrenti come la Sony A7 III.

Canon EOS R

Il mirino elettronico ha una risoluzione di 3,69 milioni di punti. Lato video le prestazioni sono di buon livello, tuttavia leggermente inferiori rispetto ai concorrenti. Sebbene la macchina fotografica EOS R sia comunque in grado di registrare video in 4K a 30 fps, il video è croppato, ovvero leggermente zoomato.  Tramite registratore esterno, si raggiunge invece il 4K a 10-bit in 4:2:2 con profilo colore C-log.

Anche in questo caso lo slot per la memoria è singolo e compatibile solamente con schede SD. Non mancano tutte le connessioni necessario all’uso professionale, come l’ingresso per il microfono e l’uscita cuffie, la USB-C e l’HDMI.

Canon EOS R

Canon è famosa per il suo parco obiettivi, che comprende una grande quantità di prodotti in tutte le fasce di prezzo e con elevata qualità. Consapevole di ciò, l’azienda ha presentato anche tre adattatori che consentono di montare tutti gli obiettivi EF sulla nuova mirrorless dotata di baionetta RF. Uno normale che mantiene la messa a fuoco automatica e permette di gestire il diaframma direttamente dalla macchina, uno dotato della speciale ghiera personalizzabile e un altro, forse il più interessante, che ha uno speciale slot che permette di montare dei filtri polarizzatori o ND. I prezzi sono rispettivamente di 129,99 euro, 229,99 euro e di 429,99 euro.

Canon EOS R

Gli obiettivi RF, studiati appositamente da Canon per la nuova mirrorless fullframe, presentano invece una gradita novità. Ogni obiettivo è infatti munito di una speciale ghiera che, tramite le impostazioni, può essere personalizzata dall’utente in modo da poter essere usata per controllare ISO, tempi di scatto o apertura del diaframma. Al momento il più interessante risulta sicuramente il 28:70 con apertura F2. Si tratta di una novità assoluta nel settore delle fotocamere, in quanto nessun altro produttore prima di adesso aveva mai prodotto uno zoom standard così luminoso. Il prezzo è alto, ovvero 3559,99 euro, ma giustificato dalla novità. Il 50mm f1.2 è un altro obiettivo di fascia alta che viene proposto a 2629 euro. Chi volesse risparmiare un po’ ma avere comunque una buona ottica, può optare per il 24-105 f4 stabilizzato, proposto a 1259 euro, mentre il più economico e compatto è il 35mm f1.8 stabilizzato, una focale molto apprezzata da tanti fotografi, proposto a 609,99 euro.

 

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