Assistenti vocali a confronto: qual è il migliore per la casa

Il mercato è pieno di proposte per la gestione vocale di domotica e dispositivi smart per la casa. Ecco un confronto tra i 3 assistenti principali.
Di Claudio Sardaro 10 Giugno 2023

In generale, i 3 principali assistenti vocali disponibili in Italia sono Siri, Google Assistant e Alexa

Tutti e tre possono essere fruiti attraverso prodotti specifici. Alcuni, come HomePod 2023 ed Echo Studio sono pensati non solo per il controllo vocale, ma anche per la fruizione musicale di ottima qualità. Altri come Echo Show 10 e Nest Hub di Google permettono di visualizzare su schermo alcuni contenuti. 

In generale però i dispositivi più diffusi sono anche quelli più economici: i vari Echo Dot, HomePod Mini e Google Nest Mini. Ciò che non cambia tra tutte queste tipologie è la loro funzionalità principale: quella di interagire con gli assistenti vocali integrati a bordo.

Comprensione delle richieste

Sicuramente, il dispositivo attraverso il quale si fruisce dell’assistente vocale è uno dei fattori che determina la comprensione o meno di quello che si chiede. A parità di dispositivi, ecco come funzionano i vari assistenti vocali. 

Alexa: l’alternativa più popolare

Una volta invocata, Alexa cerca di rispondere sempre in modo discorsivo alle domande. Comprende bene le richieste più complesse e interagisce bene con eventuali dispositivi smart grazie alla grande disponibilità di skill disponibili sullo store dedicato. In generale, le funzionalità vocali permettono di utilizzare l’assistente di Amazon in modo efficace con pochi tentennamenti. Nel tempo, le funzionalità sono migliorate e l’integrazione con il marketplace semplifica la vita di coloro i quali utilizzano molto il portale di acquisto.

Amazon Echo Dot 5° Generazione

Amazon Echo Dot 5° Generazione

Siri: consigliato solo ai fan della mela

Tramite HomePod, Siri reagisce quasi sempre all’invocazione e, grazie all’ottimizzazione offerta da HomeKit, permette di controllare in modo molto efficace i dispositivi compatibili. Il problema è che molti dispositivi smart non sono nativamente compatibili con il sistema di Apple, ma con l’avvento di Matter, le cose dovrebbero migliorare. Se la propria dotazione di dispositivi domotici è compatibile con il sistema di Apple, Siri è sicuramente l’assistente che è in grado di assolvere ai compiti in modo più efficace di tutti. 

Apple HomePod Mini

Apple HomePod Mini

Il rovescio della medaglia è che Siri purtroppo è l’assistente che risponde peggio a domande un po’ più complesse e, spesso, non trova la risposta giusta alle domande. In generale, l’esperienza d’uso non è così negativa, ma Apple dovrebbe fare di più per migliorare questo assistente.

Google Assistant: la solida alternativa

Google Assistant è un’ottima alternativa agli altri assistenti appena citati. Oggi parliamo di alternativa perché Alexa è più popolare, ma è stato il primo assistente vocale ad arrivare su device fisici in Italia. Ottimo per il controllo della casa domotizzata, ottimo per rispondere a domande più complesse anche per la pianificazione di viaggi, ma non convince in qualche piccolo task. In generale, tra Google Assistant e Alexa il divario è molto piccolo. Scegliete Google Assistant soprattutto se possedete uno smartphone Android: otterrete un’esperienza uniforme sia in casa che fuori casa. La presenza sugli smartphone Android nativa è sicuramente il punto di forza dell’assistente di Google. 

Google Nest Mini

Google Nest Mini

Quale prodotto acquistare?

In base all’esperienza che ci si aspetta, conviene considerare l’acquisto del prodotto migliore. Chi intende utilizzare l’assistente vocale casalingo solo per impartire richieste e fare domande, troverà senza dubbio più conveniente l’acquisto di prodotti più economici come Echo Dot, Nest Mini e HomePod Mini. Chi invece cerca il massimo in termini di ascolto musicale, dovrà acquistare i prodotti più costosi pensati dai vari brand per assolvere al meglio il compito di riproduttore musicale. 

Verdetto finale: qual è l’assistente vocale casalingo migliore?

Il consiglio è quello di pensare alle proprie esigenze. Alexa è sicuramente l’assistente più equilibrato: offre tutto quello che l’utente di oggi può chiedere al proprio assistente virtuale. 

Siri è un progetto che necessiterà di evoluzioni per arrivare al livello degli altri. Sicuramente, è difficile da consigliare se non ai fan della mela. Apple tuttavia è l’azienda che assicura un trattamento dei dati raccolti il più rispettoso della privacy possibile.

Google Assistant è una validissima alternativa ad Alexa: funziona bene, risponde alle richieste ed è reattivo. Scegliete lui se possedete uno smartphone Android e siete già abituati ad utilizzarlo. 

Pubblicato il 10 Giugno 2023
Claudio Sardaro
Claudio Sardaro

È nato nel 1992 e ha vissuto con l’entusiasmo di un ragazzo l’evoluzione della scena tecnologica.
La sua prima passione sono stati i telefonini Nokia con Symbian a bordo e tutte le mod che, all’epoca, aprivano un mondo. Ha vissuto con grande entusiasmo l’annuncio di iPhone 2G e, sin da quel momento, ha capito che il mondo della tecnologia avrebbe...Leggi tutto

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