La RAM, sigla che significa Random Access Memory, tradotto memoria ad accesso casuale, è un tipo di memoria che si trova in tutti i nostri dispositivi, tra cui PC desktop e notebook. È uno degli elementi più importanti, in quanto la capacità e la velocità dei moduli RAM, hanno un grande impatto sulla velocità del vostro computer.
La RAM si occupa infatti del caricamento dei programmi che utilizziamo quotidianamente sul nostro PC: va da sé che maggiore sarà il quantitativo e la qualità, più velocemente i nostri programmi verranno caricati ed eseguiti. Può capitare dunque di voler aumentare la RAM per avere maggiori prestazioni. È un’operazione semplice ma che richiede alcune piccole accortezze affinché il lavoro venga eseguito nel migliore dei modi e senza rischi.
Su un PC fisso le RAM sono uno degli elementi più facilmente riconoscibili. Si trovano sempre nella parte alta della scheda madre, a destra della CPU e hanno l’aspetto di piccoli rettangoli. Le RAM base sono tendenzialmente di colore verde, mentre quelle di fascia alta montano un dissipatore, necessario per smaltire il calore generato durante il funzionamento, che può assumere diverse forme a seconda del produttore.
Alcune schede madre sono dotate di quattro slot per le RAM, sarà dunque possibile montare fino a quattro banchi di RAM, mentre altre di fascia più alta arrivano fino a otto.
Prima di iniziare è importante assicurarsi di non avere elettricità statica addosso. Nella maggior parte dei casi è sufficiente toccare un oggetto metallico qualche momento prima di iniziare la procedura, oppure dotarsi di un braccialetto antistatico. È opportuno anche verificare la compatibilità delle RAM con il proprio sistema. I più recenti montano infatti RAM di tipo DDR5, ma sistemi più datati potrebbero fare uso dello standard DDR4.
Fatto ciò, bisognerà aprire la finestra laterale del case e, individuati gli slot delle RAM, sganciare i due perni che si trovano sulle estremità. Le RAM non vanno montate a caso, ma seguendo un preciso ordine che viene indicato o direttamente sulla scheda madre, oppure sul libretto di istruzioni della stessa. Nella maggior parte dei casi, per sfruttare al meglio la tecnologia Dual Channel, che migliora nettamente le prestazioni, è possibile montare le RAM nel secondo e quarto slot. Ovviamente, se avete quattro banchi di RAM, potete occupare tutti gli slot disponibili. Attenti però a non superare il massimo di memoria supportato dalla scheda madre.
Guardando all’interno dello slot, si può notare un’interruzione nella metà in basso. Sarà dunque necessario far corrispondere quell’interruzione all’intaglio presente sulla RAM.
Procedendo in maniera delicata, si potrà avvicinare la RAM allo slot, facendola scivolare in maniera omogenea finché non sarà correttamente inserita. Infine, si dovrà fare una lieve ma decisa pressione su entrambe le estremità, fino a sentire un sonoro click.
La RAM è a questo punto montata e, una volta richiuso il case, verrà correttamente riconosciuta all’avvio.
Per quanto riguarda l’aggiunta o sostituzione di RAM sui PC portatili il discorso si complica un po’. Sebbene le operazioni da fare siano molto simili con quanto avviene per i PC desktop, la difficoltà maggiore consiste nell’individuare gli slot delle RAM e dunque accedervi. In alcuni casi, tale operazione è davvero molto semplice in quanto nella scocca posteriore è già presente un piccolo slot che va a aperto e permette di accedere facilmente al vano contenente le RAM (solitamente nei portatili avrete massimo due slot).
Tuttavia, in tanti modelli recenti, soprattutto nei cosiddetti ultrabook, questa operazione è più complicata e richiede la rimozione completa della scocca sottostante. Tuttavia, prima di procedere, assicuratevi che tale operazione sia possibile, in quanto ormai spesso i moduli RAM sono direttamente saldati all’interno della scheda madre e, quindi, non sostituibili. Ad esempio, questa operazione è impossibile su tutti i recenti MacBook dotati di chip ARM Apple Silicon, come ad esempio MacBook Air M4 o MacBook Pro M5.
Per cambiare le RAM su un portatile, consigliamo dunque di verificare che il produttore supporti l’intervento in garanzia, e soprattutto la facilità dell’operazione. Sconsigliamo di eseguire l’operazione agli utenti meno esperti: in tal caso meglio rivolgersi a un tecnico preparato o a un centro assistenza.
Dunque, nei modelli supportati, nella parte inferiore si trova uno sportellino fissato con delle viti, rimosso il quale si trovano le RAM. I portatili montano delle RAM di tipo SO-DIMM, ovvero un formato più piccolo rispetto alle RAM pensate per i PC desktop, in modo da essere meno ingombranti.
Per aggiungere le RAM o cambiarle, dovrete inserire con una lieve inclinazione il banco di RAM nell’apposito slot, facendo attenzione al verso grazie all’intaglio presente sulla parte inferiore della RAM. Fatto ciò sarà sufficiente spingere con lieve forza la RAM verso il basso, fino a udire il clic dei ganci laterali.
A questo punto la RAM è montata correttamente e verrà riconosciuta al prossimo avvio del portatile. Anche in questo caso è bene verificare la compatibilità del portatile con le varie RAM, prestando attenzione non solo alla tipologia ma anche alle frequenze, tipicamente espresse in MegaHertz (MHz). Il consiglio è sempre quello di utilizzare RAM che operano alle medesime frequenze.
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