Tech 25 aprile 2020

Huawei Mate XS: smartphone pieghevole da 2600 euro

copertina

Huawei Mate XS è la proposta dell’azienda cinese nell’emergente mercato degli smartphone pieghevoli: di sicuro uno smartphone molto avanzato dal punto di vista tecnologico, ma basterà questo per giustificare il prezzo di 2.599 euro?

Se da un lato non possiamo far altro che premiare l’ottimo lavoro svolto dall’azienda nella progettazione di Mate XS, dall’altro risulta difficile accettare l’assenza dei servizi Google a questo prezzo. Parliamo infatti di circa 800 euro in più rispetto al Galaxy Fold, diretto concorrente di Huawei Mate XS.

Huawei Mate Xs

Il fattore di forma che rende uno smartphone ripiegato un tablet con schermo molto ampio è un valido alleato in termini di produttività, ma bisogna considerare anche l’ottimizzazione software e la durabilità nel tempo. Abbiamo provato Mate XS per diverse settimane, quasi in concomitanza con Galaxy Fold, per cui siamo pronti a raccontarvi tutti i pro e i contro nella nostra recensione.

Design

Voto: 9/10

Non si può che partire dal design di questo particolare dispositivo. Preso in mano per la prima volta non può far altro che stupire per le linee e per le soluzioni tecniche. Il display infatti si ripiega esternamente, rendendo il Mate XS simile a quanto visto con lo Xiaomi Mi Alpha. Seppur molto accattivante dal punto di vista estetico, dall’altro lato il pannello è molto esposto a urti e graffi accidentali.

Huawei Mate Xs

Huawei ha inserito tutta l’elettronica nella parte più spessa del dispositivo.

Huawei include nella confezione anche un bumper che ricopre le cornici e crea un piccolo spessore, che evita il contatto tra il pannello e la superficie quando si appoggia il terminale su un tavolo.

La cerniera che permette di ripiegare il display è molto solida, ma ammettiamo che durante l’utilizzo il gesto non è molto naturale: la percezione è quello di “spezzare il dispositivo”. Anche dopo diversi giorni è difficile abituarsi a questa sensazione, ma probabilmente la causa è dovuta alla grande innovazione.

Il dispositivo è piuttosto grande: quando richiuso si ha a disposizione una diagonale di 6,6 pollici con dimensioni di 161,3 x 78,5 x 11 millimetri a cui si aggiunge un peso di 300 grammi. L’uso con una mano è molto difficile, se non impossibile.

Huawei Mate Xs

Nella parte inferiore è presente l’altoparlante e la USB-C per la ricarica.

Quando aperto invece il pannello raggiunge una diagonale di 8 pollici con rapporto di forma 4:3. In questo caso le dimensioni sono di 146,2 x 161,3 millimetri, con uno spessore di soli 5,4 millimetri nel punto più sottile e di 11 millimetri in quello più spesso.

Abbiamo però apprezzato l’uso del policarbonato per la scocca esterna: tale materiale aumenta il grip.

Display

Voto: 9/10

Il display con tecnologia OLED ha una risoluzione di 2200 x 2480 pixel e un rapporto di forma di 4:3. La qualità è quella di qualsiasi top di gamma, dunque colori vividi e brillanti, un’ottima luminosità e una visibilità eccezionale anche sotto la luce diretta del sole.

Huawei Mate Xs

Il display ha una resa cromatica ottima e la piega è poco visibile.

È innegabile che Huawei abbia lavorato meglio di Samsung per nascondere la piega causata dalla cerniera. Mentre su Galaxy Fold questa risulta ben visibile, Mate XS riesce a celarla molto bene. Si riesce a percepire solamente inclinando il dispositivo ma nell’uso reale è praticamente impercettibile.

Fotocamera

Voto: 8,5/10

Il comparto fotografico include quattro sensori, integrati nella parte più spessa dello smartphone. Huawei non ha usato alcun sensore sul display, in quanto per scattare un selfie sarà sufficiente richiudere il dispositivo e usare la porzione di schermo ripiegata per controllare l’inquadratura.

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Lo zoom ottico è molto buono.

Il sensore principale ha una risoluzione di 40 Megapixel con il secondo da 16 Megapixel e ottica grandangolare, un terzo da 8 Megapixel con zoom ottico 3X e un sensore per la valutazione della profondità di campo, in modo da ottenere il tanto apprezzato effetto bokeh.

Inutile dire che sfruttando questo comparto fotografico i selfie sono tra i migliori che si possano ottenere con uno smartphone. La qualità delle foto è molto buona: Non raggiunge l’ottimo livello di Huawei P40 Pro, ma gli scatti sono molto simili a quelli di Huawei P30 Pro.

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Le fotografie hanno una buona resa ma inferiore al top di gamma P40 Pro.

Un ottimo contrasto, colori molto nitidi e con una resa molto naturale. La presenza dello zoom ottico 3X, che si può spingere fino al 5X in modalità ibrida, permette di liberare la propria creatività e realizzare scatti davvero entusiasmanti.

Stessa cosa dicasi per la fotocamera grandangolare. Di notte si può usare l’apposita modalità notturna, ideale in condizioni di luminosità bassa, ma si nota una leggera perdita di dettaglio. Buoni i video, con la possibilità di registrare fino a risoluzione 4K 60 fps e in super slow-motion.

Prestazioni

Voto: 9/10

Sotto la scocca Huawei ha installato il processore Kirin 990, lo stesso usato anche su Huawei P40 Pro, coadiuvato da 8 GB di RAM, un quantitativo più che sufficiente. L’archiviazione interna può invece fare affidamento su ben 512 GB di memoria, non espandibile.

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L’autonomia è molto buona, anche se non si fanno miracoli.

Molto completa la connettività, con compatibilità alle reti 5G, Bluetooth 5.1, NFC, Wi-Fi dual Band, GPS A-GLONASS BDS Galileo e porta USB-C 3.1.

Tanta potenza che permette di far letteralmente volare lo smartphone tra un’operazione e l’altra. Buona anche la gestione energetica. La batteria da 4500 mAh permette di coprire adeguatamente la giornata di utilizzo, con circa 6 ore di schermo acceso. Difficile fare miracoli e i due giorni risultano impensabili, a meno di usare lo smartphone solamente per le chiamate o molto poco, come per esempio durante i week end.

Non manca poi il supporto alla ricarica rapida a 55 Watt.

Software

Voto: 8/10

Anche Mate XS deve rinunciare ai servizi Google, il che si traduce con l’assenza di tutte le applicazioni Google che siamo abituati a usare quando utilizziamo un dispositivo Android, tra cui anche il Play Store. È però possibile utilizzare gran parte delle applicazioni compatibili grazie all’App Gallery e TrovApp, che consentono di trovare e scaricare tutte le applicazioni di terze parti.

fotocamera selfie

Non c’è la fotocamera frontale, perchè si possono usare tranquillamente le fotocamere principali.

Certo è difficile rinunciare completamente a YouTube, Google Maps e Gmail, soprattutto per chi usa queste applicazioni nella sua routine, ma le alternative non mancano di certo.

Il software, a dispetto di un hardware di alto livello, presenta qualche incertezza. La personalizzazione EMUI non è infatti ben ottimizzata per supportare un display pieghevole di queste dimensioni.

Per esempio, se stiamo guardando un video con il dispositivo chiuso, non appena lo apriamo è possibile che il video non si adatti per sfruttare tutto lo spazio a disposizione. Si possono però usare due applicazioni in contemporanea, caratteristica che abbiamo molto apprezzato. C’è insomma ancora bisogno di affinare qualche comportamento qui e là.

Conclusioni

Voto: 9/10

Huawei Mate XS è uno degli smartphone più costosi sul mercato, perlomeno se escludiamo i dispositivi di Vertu, che spesso si basano su smartphone di fascia medio-alta a cui vengono aggiunti dettagli in oro e pellame pregiato. Huawei continua a voler stupire dimostrando come anche con le limitazioni dovute all’assenza dei servizi Google, sia in grado di innovare.

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Il display aperto ha una diagonale di 8 pollici e la piega non è visibile.

Chi dovrebbe dunque acquistare il Huawei Mate XS? Chi punta all’esclusività, chi vuole un dispositivo più unico che raro nel suo genere e chi sia disposto a investire i 2.599 euro richiesti.

Non si possono fare reali paragoni con altri smartphone presenti sul mercato, in quanto non ci sono reali alternative con lo stesso livello di rifiniture e che possano offrire questa esperienza d’uso.

Vittorio Pipia
Vittorio Pipia

Nato nel 1992 ho sempre avuto una grande passione per i motori e per la tecnologia, passioni che ho poi sempre coltivato fino a farle diventare parte del mio lavoro. Da circa 4 anni provo, analizzo diversi prodotti delle più svariate categorie, dall’intrattenimento audio-visivo fino agli elettrodomestici passando per la domotica. Analisi che condivido poi online in diversi modi, con...Leggi tutto

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