Tech 31 gennaio 2021

Nintendo: storia del brand che ha reso grande il mondo dei videogiochi

storia di nintendo

Quando si parla di Nintendo viene in mente una specifica categoria di prodotto: i videogiochi. In effetti dal 1983, anno di lancio del Nintendo Entertainment System, la casa giapponese ha venduto più di 5 miliardi di videogiochi e più di 779 milioni di console in tutto il mondo. Nintendo si rivolge soprattutto alle famiglie, tanto da essere stata definita la “Disney dei videogiochi”, ma anche agli appassionati di lunga data.

Nintendo Switch e Nintendo Switch Lite sono solo il punto di arrivo di un’azienda che in realtà ha più di 100 anni. La Switch è una console ibrida con cui è possibile giocare sia su una Smart TV che in mobilità: è stata un grande successo per Nintendo, con decine di milioni di pezzi venduti in tutto il mondo. Da Super Mario a Zelda, da Metroid ai Pokémon, Nintendo ha creato personaggi iconici che ormai sono entrati nell’immaginario collettivo.

La storia di Nintendo: le origini

Nintendo non ha di certo iniziato la sua storia con i videogiochi, anzi, non esisteva neanche il cinema quando fu fondata dall’uomo d’affari e artigiano Fusajiro Yamauchi: inizialmente la piccola azienda creava carte da gioco giapponesi a Kyoto.

Si trattava di carte chiamate Hanafuda (“carte di fiori”) ed erano splendidamente decorate e realizzate a mano. Diventarono così popolari che presto Yamauchi dovette reclutare personale per aumentare la produzione.

hanufada

Hanufada – Immagine di Business Insider e Wired

Ciò che Yamauchi non sapeva era che il suo negozio di carte, aperto il 23 settembre 1889 nell’ex capitale imperiale del Giappone, sarebbe diventato entro un secolo una delle società più grandi e influenti del mondo del gaming.

Nel corso dei successivi 70 la società continuò a realizzare queste carte illustrate con scene e simboli della natura, diventando popolari in tutto il Giappone. Successivamente le immagini e i colori vivaci di queste carte vennero associate al gioco d’azzardo e ai gangster noti come Yakuza. Alcuni membri della Yakuza avevano addirittura tatuaggi ispirati alle illustrazioni delle carte Nintendo. L’azienda continuò a produrre carte Hanafuda fino agli anni ’60, ma ormai molte persone in Giappone si erano allontanate da questo gioco a causa della loro storica associazione con il crimine.

carte hanafuda Nintendo

Immagine di Business Insider e Wired

Dalle carte alle cartucce

Dal 1949 subentrò alla guida di Nintendo il leggendario pronipote di Fusajiro Yamauchi, Hiroshi Yamauchi. Poco più che ventenne, aveva una visione precisa, cioè quella di espandere l’azienda verso altri mercati, come quelli dei giocattoli e sale giochi.

La svolta avvenne nel 1963, quando l’’azienda assunse il nome di Nintendo Co., Ltd. e, oltre alle carte da gioco, venne avviata la produzione di giochi. Negli anni successivi l’azienda produsse le Beam Gun, cioè pistole laser che utilizzano la tecnologia ottoelettronica, ma anche un sistema di tiro al piattello con pistole a laser, che sostituì il bowling come passatempo preferito in Giappone. Ma il grande passo cominciò verso la fine degli anni ’70, con investimenti in una tecnologia in grande ascesa che catapultò Nintendo su un palcoscenico globale: i videogiochi.

Aziende come Atari, Mattel e Taito avevano già iniziato a svilupparsi in questo mercato, con giochi ormai entrati nella storia come Pong e Space Invaders. Solo dal 1975 Nintendo iniziò lo sviluppo dei suoi primi sistemi di videogiochi elettronici e nel 1978 produsse una versione per computer del gioco da tavolo Otello. Si chiamava Computer Othello e funzionava così: i pezzi bianchi e neri dell’Othello furono sostituiti rispettivamente dai simboli del quadrato e del segno + di colore verde su schermo nero. Il gioco non era dotato di joystick, ma di dieci pulsanti colorati per ciascun giocatore.

Computer Othello

Computer Othello – Immagine di Blog Beforemario

Gli anni ’80 e la svolta del NES

Nel 1980 venne ufficialmente fondata la consociata Nintendo of America Inc. a New York e in Giappone iniziò la vendita della linea di prodotti GAME & WATCH, i primi videogame LCD portatili con microprocessore.

Nello stesso anno un artista Nintendo, Shigeru Miyamoto, sviluppò il gioco Donkey Kong. L’eroe, chiamato inizialmente Jumpman, era un personaggio con l’obiettivo di salvare la sua ragazza, Pauline, dalle grinfie di una grossa scimmia. Il nome Jumpman fu poi cambiato durante la fondazione della sede generale di Nintendo of America, per ringraziare il proprietario dello stabilimento: l’uomo si chiamava Mario Segale.

Così è nato Super Mario, forse l’icona videoludica più conosciuta al mondo.

donkeykong

Donkey Kong

Donkey Kong divenne un grande successo nelle sale giochi di tutto il mondo, quindi Nintendo continuò su questa scia, creando altri giochi come Donkey Kong Jr (qui il figlio di Donkey Kong deve salvare suo padre dalle grinfie di Mario), The Legend of Zelda e Super Mario Bros., il platform che incoronò l’idraulico italiano a icona indiscussa.

Con il grande successo di questi videogiochi, Nintendo lanciò quindi la sua prima console domestica, chiamata Nintendo Entertainment System, conosciuta come NES.

Nintendo NES

NES

Uscì in Giappone con il nome di Famicom (Family Computer), ma negli Stati Uniti arrivò due anni dopo, contribuendo a rilanciare l’industria dei giochi che uscì dalla sua più grande crisi. La NES arrivò poi in Europa nel 1986, accompagnato dagli ormai grandi classici Super Mario Bros., The Legend of Zelda ed Excitebike, ottenendo immediatamente un enorme successo.

Il 1989 è stato invece un altro anno fondamentale per Nintendo con l’uscita del Game Boy, la prima console portatile Nintendo con cartucce interscambiabili, rilasciato insieme a Tetris, il videogioco per eccellenza.

Game Boy

Game Boy

Gli anni ’90: il Super Nintendo

Il 1990 si aprì con l’avvento in Giappone della console a 16 bit chiamata Super Famicom, arrivata in Europa nel 1992 come Super Nintendo Entertainment System. Anche in questo caso il successo fu clamoroso, con 46 milioni di console vendute, grazie anche a videogiochi entrati nella storia: The Legend of Zelda: A Link to the Past, Donkey Kong Country, la serie di Final Fantasy e molti altri.

Il 1994 coincide con la nascita della rivale PlayStation, a cui Nintendo risponde nel 1996 con un nuovo sistema di gioco, il Nintendo 64, famoso soprattutto per il suo joypad, che introduce la levetta analogica. Migliaia di persone fecero la fila per provare la prima console a 64 bit del mondo e il primo giorno furono venduti oltre 500.000 pezzi.

Nintendo 64

Nintendo 64

Nintendo in questi anni continuò a produrre console portatili, come ad esempio il Game Boy Pocket, una versione più piccola del 30% rispetto alla console più diffusa al mondo. Nel 1997 ci fu anche l’introduzione di una novità hardware, che oggi integrano tutti i joypad moderni: il Rumble Pak, che consentiva per la prima volta ai ai giocatori di sentire vibrazioni realistiche nei giochi.

La fine degli anni ’90 coincise poi con altre due pietre miliari: il lancio del Game Boy Color nel 1998, la console portatile a colori, e quello dei Pokémon in Europa nel 1999, oggi un fenomeno di portata mondiale.

Dagli anni 2000 ad oggi

La storia recente di Nintendo è costellata da nuove console, giochi ed eventi importanti: prima il Game Boy Advance e GameCube nel 2001, poi l’annuncio nel 2002 del ritiro di Hiroshi Yamauchi, che nomina Satoru Iwata come suo successore alla guida di Nintendo.

Il 2004 è invece la volta del Nintendo DS, una console portatile rivoluzionaria a doppio schermo e con touchscreen, che apre tantissime nuove possibilità per gli sviluppatori e per i giocatori. Nel corso degli anni successivi questa console si è evoluta più volta: prima col Nintendo 3DS, poi col Nintendo 2DS.

Il 2006 è invece della console Nintendo che ha riscosso il maggior successo nella sua storia nel settore casalingo: la Wii, che grazie all’innovativo sistema di controllo basato sul movimento, conquista centinaia di milioni di videogiocatori.

Wii-console

Wii console

La console successiva, cioè WII U, è stata una parentesi sfortunata nella storia di Nintendo: non ha mai riscosso il favore dei videogiocatori a causa dei suoi limiti hardware. Tutto si è concretizzato però con Nintendo Switch, che consente invece anche un totale gioco in mobilità.

NINTENDO-SWITCH

Nintendo Switch

Il futuro di Nintendo è tutto da scrivere: Switch sicuramente sarà una garanzia per la società per i prossimi anni, a cui potrà seguire forse una versione migliorata.

Candido Romano
Candido Romano

Giornalista e copywriter con una grande passione per tutto ciò che è tecnologia e intrattenimento, soprattutto smartphone, tablet e videogiochi, di cui scrive dal 2005. Una passione che porta avanti fin da bambino, quando nella sua stanza entrò il Commodore 64: una folgorazione, che aprì un universo di possibilità.

Classe 1983, fa parte di quella generazione che ricorda un mondo...Leggi tutto

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