TV OLED vs TV LCD

Vediamo i punti di forza e di debolezza delle due tecnologie per capire in quali casi preferire l'una o l'altra.
Di Nicola Zucchini Buriani 30 Gennaio 2024
oled vs lcd

Gli schermi OLED sono ormai una tecnologia rodata che troviamo su molte tipologie di schermi: dai laptop alle console portatili, anche sotto forma di PC in miniatura, passando per gli smartphone e i TV. Il mercato dei televisori è quello in cui la diffusione degli OLED ha creato un vero e proprio punto di rottura, tanto che molte persone ormai non contemplano più altre alternative quando si tratta di investire cifre più consistenti nell’acquisto.

La realtà è però, come spesso accade, molto più sfumata di quello che potrebbe apparire al primo impatto. Gli LCD hanno infatti ancora qualcosa da dire, specialmente sulle ampissime diagonali e quando la quantità di luce in ambiente si alza considerevolmente. Pur riconoscendo agli OLED la palma di prodotti di altissima qualità, imbattibili al momento in alcuni ambiti, occorre prendere in considerazione tutti gli scenari per poter consigliare al meglio che si appresta a cambiare TV.

TV OLED: i punti di forza

La tecnologia OLED gode di alcuni indubbi vantaggi legati al suo funzionamento: è infatti capace di controllare l’accensione e lo spegnimento indipendente di ogni singolo pixel. Da qui derivano tutti i maggiori punti di forza di questi schermi, primo tra tutti la possibilità di rappresentare un nero veramente nero, dato che i pixel corrispondenti che vanno a comporre le immagini sono spenti.

TV OLED Panasonic MZ2000

TV OLED Panasonic MZ2000

L’ottima luminosità raggiunta con i miglioramenti apportati nel corso degli anni consente agli OLED di ricreare immagini caratterizzate da un’ampia gamma dinamica, una caratteristica ideale per tutti i i contenuti in HDR. I migliori esempi in tal senso sono I TV OLED LG serie G3, i Panasonic MZ2000 (tranne il 77″), i Philips OLED+ 908, i QD-OLED Samsung S95C e i Sony A95L.

Gli OLED hanno anche un tempo di risposta molto più rapido rispetto agli LCD e questo li rende particolarmente adatti per tutte quelle situazioni in cui le immagini si muovono molto velocemente, primi tra tutti i videogiochi. Come vedremo in seguito, però, nell’ambito video-ludico non ci sono solo pregi ma anche qualche criticità in più rispetto agli LCD.

TV LCD: i punti di forza

La tecnologia LCD è sul mercato da moltissimi anni e viene riproposta anche oggi in varie declinazioni. Non si dovrebbe perciò parlare di LCD in generale ma specificando a quale variante ci si riferisce. Ne abbiamo parlato in dettaglio in questo articolo che riassume tutte le tecnologie usate sui televisori. Dato che gli OLED si posizionano sulla fascia alta di mercato, troviamo giusto contrapporre gli LCD che si collocano sullo stesso livello: i prodotti con Mini LED.

TV LCD Mini LED Sony X95L

TV LCD Mini LED Sony X95L

La tecnologia Mini LED consente di integrare moltissimi diodi dietro agli schermi dei televisori: sui modelli più evoluti si arriva ad averne decine di migliaia. Questo permette di ottenere una retroilluminazione molto robusta che ben si adatta anche ad ambienti molto luminosi. Da questo punto di vista gli LCD con Mini LED non hanno rivali, a meno di non considerare i MicroLED che però sono ad oggi prodotti inarrivabili per l’acquirente medio.

Esulando dalla tecnologia, c’è un altro vantaggio importante offerto dai TV LCD: i modelli con schermi molto grandi si possono comprare a prezzi molto vantaggiosi. Un Hisense da 75″ serie U7KQ con Mini LED si compra a meno di 1.700 euro mentre il 98″ TCL serie C805 si trova a meno di 3.000 euro. Se si considera la controparte OLED, occorrono oltre 2.200 euro per un 77″ C3 e ben 25.000 euro per il 97″ serie G2.

TV OLED vs TV LCD: quale scegliere in base alle proprie esigenze

Come abbiamo visto entrambe le tecnologie hanno punti di forza differenti che le possono rendere più adatte a determinati utilizzi. La capacità di gestire i pixel singolarmente rende gli OLED imbattibili in tutte quelle situazioni in cui la luminosità ambientale non è molto alta. Gli LCD, in qualsiasi forma e compresi i Mini LED più evoluti, possono al massimo avvicinarsi ma non sono in grado di replicare l’altissimo contrasto raggiunto dagli OLED.

TV OLED LG B3

TV OLED LG B3

L’evoluzione compiuta nel corso degli anni ha inoltre permesso agli OLED di aumentare sensibilmente la luminosità massima, sia in HDR sia con contenuti in gamma dinamica standard. Ad oggi non ci sono quindi problematiche particolari anche in ambienti ben illuminati. Gli OLED non sono perciò televisori da guardare solo al buio o comunque in condizioni di luce controllata.

Se però la luminosità ambientale è alta, ad esempio per la presenza di ampie finestre ben esposte al sole, ecco allora che la situazione si ribalta e gli LCD diventano la scelta migliore, grazie alla capacità di emettere una quantità di luce sensibilmente superiore, capace di contrastare efficacemente quella presente nella stanza. In queste condizioni bisogna anche tenere presente che sebbene il nero degli LCD non migliori, il contrasto creato dalla luce ambientale è tale da ingannare l’occhio, facendo percepire il nero come molto più scuro di quello che è in realtà.

Il primo parametro da tenere in considerazione in fase di acquisto è proprio la luminosità dell’ambiente in cui il TV andrà collocato. Se si utilizza spesso lo schermo di giorno con abbondante luce naturale, allora un LCD è preferibile, se invece prevale un utilizzo serale, magari a luci spente o soffuse, un OLED rende sicuramente meglio e può comunque assicurare buone prestazioni anche di giorno, se la quantità di luce in ambiente non è molto elevata.

Chi vuole sfruttare il televisore anche per i videogiochi deve poi tenere in considerazione altri due fattori in antitesi: come abbiamo scritto gli OLED garantiscono un tempo di risposta rapidissimo ma vanno gestiti con maggiore attenzione. Il motivo è legato alla possibilità di innescare un invecchiamento precoce degli emettitori organici che sono alla base di questa tecnologia.

TV LCD Mini LED TCL C805 da 98"

TV LCD Mini LED TCL C805 da 98″

Loghi e indicatori fissi, presenti nella maggior parte dei giochi, possono causare questo effetto che prende il nome di “burn in” e che col tempo può portare a stampare i suddetti elementi in modo permanente, rendendoli parzialmente visibili soprattutto su schermate di colore uniforme. Va precisato che tutti gli OLED in commercio sono dotati di meccanismi per prevenire questa eventualità. L’uso di questi strumenti, unito a miglioramenti produttivi, hanno portato gli OLED a diventare molto più resistenti al burn in.

Ad oggi non è affatto semplice stampare un pannello ma teoricamente è ancora possibile e per questo preferiamo avvertire i lettori, invitandoli a prestare qualche attenzione in più, ad esempio evitando usi molto prolungati e ininterrotti con immagini dove i loghi sono sempre fissi negli stessi punti. È sufficiente alternare la visione con altri contenuti, ad esempio film o serie TV privi di elementi fissi a schermo, per stare più tranquilli.

Il problema di fatto non si pone con gli LCD che teoricamente potrebbero incappare in problematiche simili (ma per altri motivi), ma che a livello di incidenza risulta molto più raro. In linea di massima un LCD si può quindi mettere alla frusta senza particolari precauzioni, sottoponendolo a sessioni molto prolungate con loghi o indicatori fissi, anche molto luminosi. La robustezza va però soppesata perché il tempo di risposta degli LCD è più alto.

TV OLED Philips OLED+ 908

TV OLED Philips OLED+ 908

Cosa significa in sostanza? Chi ha un occhio più allenato può notare che nelle scene più frenetiche si genera qualche scia su soggetti e oggetti in movimento. L’effetto è molto meno evidente rispetto al passato ma è tuttora presente, proprio per il fatto che il tempo di risposta degli LCD non è praticamente istantaneo come quello degli OLED. Ovviamente chi non fa uso di videogiochi può tenere meno in conto questo aspetto, che potrebbe fare capolino anche nella visione di alcune discipline sportive seppur misura minore.

Resta l’ultimo punto, quello meno legato alla tecnologia: il prezzo dei maxi schermi. Come abbiamo visto se si opta per un modello dai 75″ a salire gli OLED costano sensibilmente di più e la forbice si allarga moltissimo se si va ancora oltre. Qui ovviamente non è la qualità a tenere banco: un OLED da 77″ dei principali marchi si vede meglio di un LCD Mini LED di fascia più bassa.

La differenza è però tanto ampia da poter fare la differenza tra un acquisto possibile e uno impossibile, basti pensare ai 98″ Hisense e TCL che si comprano a meno di 3.000 euro, cifra non bassa in assoluto ma comunque tutt’altro che paragonabile a quella di un omologo OLED. In pratica se un 98″ LCD può essere alla portata di un pubblico tutt’altro che ristretto, un OLED da 97″ è ad oggi un prodotto che pochissimi possono permettersi.

Pubblicato il 30 Gennaio 2024
Nicola Zucchini Buriani
Nicola Zucchini Buriani

Da sempre grande appassionato di tecnologia, ha cominciato con i computer da bambino, passando da Amiga ai PC per arrivare poi ai Mac, i sistemi con cui oggi produce tutti i contenuti pubblicati sul web. Nel frattempo si è sempre dilettato con i videogiochi, altra grande passione che coltiva tuttora. Non solo giochi moderni ma anche retrogame, con una collezione...Leggi tutto

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