I rumors lo avevano anticipato già da tempo ed è finalmente arrivata la conferma ufficiale. Parliamo dello Xiaomi Mi Watch, ovvero il primo smartwatch del colosso cinese basato su WearOS, ovvero il sistema operativo per dispositivi indossabili creato da Google, che garantisce dunque piena compatibilità con tutti gli smartphone Android, come per esempio Galaxy S10, OnePlus 7T e ovviamente i dispositivi Xiaomi, come Mi 9T.
Dal punto di vista estetico, sembra chiara l’ispirazione all’Apple Watch. In realtà guardando più da vicino, Xiaomi Mi Watch ha un design più squadrato con bordi più taglianti rispetto al dispositivo dell’azienda di Cupertino. La scelta di un quadrante quadrato è però la più ovvia in questo caso. Sebbene il quadrante tondo faccia sembrare lo smartwatch più simile a un orologio tradizionale, ne limita però l’usabilità, andando a tagliare porzioni di testo o di mappe. Nel caso del Mi Watch, Xiaomi ha usato un display da 1,78 pollici con tecnologia AMOLED con una risoluzione di 368 x 448 pixel che garantiscono una densità di 326 ppi.
La scocca è in alluminio e ceramica mentre sulla parte destra è presente una classica ghiera fisica che consentirà di navigare nell’interfaccia e selezionare varie funzioni. Ci sono anche due microfoni, un pulsante multifunzione e un altoparlante.
Si potranno dunque gestire le chiamate direttamente dall’orologio senza dover passare dallo smartphone. Il dispositivo è inoltre compatibile con la eSIM, per cui può a tutti gli effetti diventare un dispositivo standalone ed essere dunque usato indipendentemente dal cellulare. I cinturini sono rimovibili, realizzati in diversi materiali e anallergici.
Il processore è uno Snapdragon Wear 3100 4G di Qualcomm mentre la batteria è un’unità da 570 mAh. In questo caso Xiaomi ha puntato a integrare la più grande batteria mai vista su uno smartwatch. Basti pensare che Apple Watch serie 5 ne ha una da 296 mAh mentre Huawei Watch GT 2 tocca i 455 mAh. Ciò dovrebbe garantire circa 36 ore di autonomia con una singola carica, con la possibilità di arrivare dunque a due giorni pieni di utilizzo.
Non manca nulla lato connettività, con altimetro, barometro, accelerometro, sensore geomagnetico, WiFi 802.11 b/g/n, Bluetooth 4.2, NFC, GPS/GLONASS/BEIDOU. Nella parte inferiore è poi presente il sensore di battito cardiaco, in grado di rilevare anche il valore di VO2Max. Il prezzo è di circa 165 euro al cambio attuale e al momento Xiaomi non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla diffusione del nuovo smartwatch fuori dal mercato Cinese.
Oltre ai nuovi iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27, l’azienda di Cupertino ha svelato anche i nuovi sistemi operativi watchOS 27 e visionOS 27, dedicati a Apple Watch e Vision Pro.
La prossima generazione di Apple Watch potrebbe ottenere un upgrade hardware relativo allo schermo che dovrebbe assicurare una maggior efficienza energetica e, di riflesso, una migliore autonomia. Da sempre l’autonomia dei modelli
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