Galaxy Z Fold8 recensione: la rivoluzione silenziosa che (forse) nessuno si aspettava

Samsung ridisegna la propria gamma di pieghevoli con un nuovo formato che convince a 360 gradi. Peccato solo per i prezzi di listino.
Di Saverio Alloggio 1 Agosto 2026
5 minuti di lettura
Galaxy Z Fold8

Il primo impatto con lo Z Fold8 racconta già tutto. Chiuso, non ricorda più il “libretto” a cui i Fold di Samsung ci avevano abituato: le proporzioni sono più corte e più larghe, tanto che in molti lo hanno accostato al design di un passaporto. Le misure lo confermano: 81,9 mm di larghezza, contro i 123,9 mm di altezza. Un rapporto che lo rende decisamente più compatto da impugnare rispetto al passato, con un peso contenuto a 201 grammi, inferiore persino a diversi flagship tradizionali.

Non è solo una questione di numeri. Nell’uso quotidiano, chiuso, questo smartphone si tasca con una naturalezza che i precedenti Fold non avevano mai raggiunto. E anche l’apertura beneficia del redesign: la cerniera è stata rivista per favorire un’apertura fluida, quasi a scatto, superando quella rigidità che aveva reso lo Z Fold7 tutt’altro che comodo da aprire nell’uso di tutti i giorni. Un formato, va ricordato per completezza, che non nasce dal nulla: soluzioni simili erano già state esplorate da Huawei con il Pura X e da Oppo con la serie Find X, anche se relegate a mercati di nicchia. L’azienda sudcoreana arriva dopo, ma arriva con la forza per rendere questa impostazione uno standard globale.

Una scheda tecnica da vero top di gamma

Sotto la scocca compatta del Galaxy Z Fold8 non ci sono compromessi. Il processore è lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, variante a clock elevato pensata per i flagship Samsung, affiancato da 12 GB di RAM e tagli di memoria da 256 GB e 512 GB in UFS 4.1 (con una configurazione top da 16 GB/1 TB per chi cerca il massimo). La connettività non lascia scoperto nulla: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC e persino l’ultrawideband, funzione ancora poco diffusa in questa fascia.

Galaxy Z Fold8

Il design di Galaxy Z Fold8

Nell’uso concreto, le prestazioni si traducono in una fluidità totale anche sotto carico prolungato: multitasking pesante, gaming, applicazioni professionali gestite senza il minimo tentennamento.

Se il formato è la novità più evidente, sono gli schermi a rappresentare il salto qualitativo più concreto di questa generazione. Il display esterno, 5,5 pollici AMOLED a 120 Hertz, beneficia di un nuovo trattamento antiriflesso che migliora sensibilmente la leggibilità sotto la luce diretta del sole (un problema pratico più che estetico, risolto finalmente in modo efficace). Il tutto condito da un rapporto di forma in 10:16 che lo rende incredibilmente comodo da utilizzare con una mano.

Ma è il pannello interno da 7,6 pollici a raccogliere il lavoro più interessante. Grazie a un sistema che l’azienda chiama Flex Titanium (due strati aggiuntivi in lega di titanio flessibile più due piastre rigide) la piega centrale, da sempre il tallone d’Achille della categoria, diventa qui quasi impercettibile, sia alla vista che al tatto. È il progresso più significativo mai registrato sul fronte estetico dei pieghevoli Samsung. A questo si aggiunge il rapporto di forma in 4:3, che rende questo schermo particolarmente indicato per la fruizione dei contenuti multimediali.

La batteria da 4.800 mAh introduce per la prima volta su un Samsung la tecnologia al silicio-carbonio, che consente un aumento di capacità del 10% a parità di ingombro compatto. Il risultato pratico è un’autonomia che copre senza affanni una giornata di utilizzo intenso, un traguardo che i Fold precedenti non avevano mai raggiunto con altrettanta sicurezza.

Restano margini di miglioramento sulla ricarica: 45 Watt via cavo, sufficienti ma non ai livelli dei concorrenti cinesi più aggressivi, e ricarica wireless Qi2 a 20 Watt priva però di supporto magnetico.

Fotocamera: niente teleobiettivo, ma scatti onesti

Sul comparto fotografico va fatta una premessa: manca un vero teleobiettivo, sostituito da due sensori da 50 megapixel (principale stabilizzato e grandangolare), oltre alle fotocamere da 10 megapixel integrate nei display per i selfie. Il limite si avverte soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione, dove l’assenza dello zoom dedicato penalizza pulizia e dettaglio degli scatti notturni.

Diversa la situazione in condizioni di luce normale: qui il comparto fotografico si comporta meglio delle aspettative, con colori naturali, autofocus rapido e una resa complessiva più che sufficiente per l’uso quotidiano. Ottimo anche il video, con registrazione 4K a 60fps su entrambi i sensori principali e la possibilità di spingersi fino all’8K.

Software: One UI 9 su base Android 17

Lo Z Fold8 debutta come primo smartphone sul mercato con Android 17 nativo, abbinato alla nuova One UI 9. Le novità più rilevanti riguardano funzioni di AI agentica non ancora disponibili in Europa, mentre nell’uso quotidiano l’esperienza resta quella solida e matura a cui Samsung ci ha abituato, con un multitasking efficace sia sul display interno che su quello esterno. Assente, coerentemente con la filosofia del prodotto, la modalità Flex per l’uso a schermo piegato. Confermata la politica di 7 anni di aggiornamenti Android.

Galaxy Z Fold8

Lo schermo interno del Galaxy Z Fold8

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo

Il listino recita 2.099 euro, ma prima di ogni valutazione va sciolto un equivoco che genera parecchia confusione: quest’anno l’erede diretto dello Z Fold7 (il modello dal formato stretto e allungato) non è questo Z Fold8, bensì lo Z Fold8 Ultra.  Fatta questa premessa, il prezzo resta comunque elevato e colloca il prodotto in una fascia di nicchia, difficilmente accessibile alla maggior parte del pubblico.

Lo Z Fold8 è probabilmente il pieghevole più maturo mai realizzato da Samsung, capace di anticipare quella che potrebbe diventare la direzione dell’intera categoria nei prossimi anni. Resta però la sensazione di un’ottima intuizione arrivata con qualche anno di ritardo rispetto a chi l’aveva sperimentata per prima e un prezzo che, ancora una volta, ne limita l’accesso a chi vorrebbe davvero approfittarne.

La sensazione è che comunque l’azienda sudcoreana abbia voluto giocare d’anticipo su Apple che, salvo sorprese, dovrebbe annunciare a settembre iPhone Ultra, il suo primo smartphone pieghevole quasi certamente caratterizzato dal medesimo rapporto di forma visto su Z Fold8. Staremo a vedere.

Pubblicato il 1 Agosto 2026
Saverio Alloggio
Saverio Alloggio

Sono nato nel 1990 e ho vissuto da adolescente l’arrivo degli smartphone. La mia passione per la tecnologia è nata però ben prima, iniziando ad assemblare computer in quinta elementare. Circuiti e schede di rete mi hanno affascinato da quando ne ho memoria. È stato il 2007 però l’anno della svolta: sono stato tra i pochi italiani (rispetto ai numeri...Leggi tutto

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