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Quando lo sport diventa fashion: guida alle sneakers più belle del momento

Alte, basse, semplici, decorate, appariscenti o sobrie: i modelli di sneakers in circolazione sono tanti e variegati. Ma ad accomunare queste scarpe sportive è l'elemento fashion che si mette in luce attraverso forme particolari e colorazioni esclusive. Nate per fare attività fisica, sono poi diventate scarpe da passeggio, da sfoggiare in abbinamento al nostro look e come parte integrante di esso. Fino al punto di indossare le sneakers eleganti anche in circostanze in cui, fino a qualche anno fa, sarebbero state considerate fuori luogo. Nella nostra guida analizzeremo le origini di un fenomeno culturale che ha cambiato la moda a livello globale. E parleremo di tutti gli elementi da valutare in fase di acquisto.
sneakers fashion

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

A differenza delle calzature sportive tecniche pensate per discipline specifiche, le sneakers sono scarpe da usare tutti i giorni. E proprio per tale motivo vengono anche definite scarpe da passeggio. La comodità è il punto di forza di queste calzature che, pur non prevedendo particolari accorgimenti tecnologici per proteggere il piede durante l'attività fisica, risultano sempre morbide e confortevoli.
Nel Magazine di Trovaprezzi, la classifica delle 10 sneakers più cercate nel primo quadrimestre 2020.
Forme, colori e decorazioni: ecco altri fattori che esercitano un forte peso in fase d'acquisto. Di seguito, abbiamo raccolto e sintetizzato tutte le variabili più influenti.

Prezzo
Una notevole porzione della guida è dedicata al fattore prezzo. Quantificare il budget a disposizione, infatti, è il punto di partenza imprescindibile per circoscrivere l’area di ricerca. Per questo, abbiamo suddiviso le sneakers migliori in tre fasce di prezzo: economica (con tetto massimo posto a 50 euro), media (compresa fra 50 e 90 euro) e alta (oltre i 90 euro).

Come sono costruite le sneakers?
Parleremo dei componenti che costituiscono le sneakers e dei materiali con cui sono costruite. In entrambi i casi, le scelte delle case produttrici si fanno sentire sia a livello stilistico che funzionale. E ciò contribuisce a decretare il maggiore o minore successo di ogni modello.

Modelli da donna, uomo e bambino
In commercio sono presenti sneakers per tutti i gusti: modelli audaci o sobri, originali o dallo stile classico. Ma è innegabile che le scarpe da donna risultino più ricercate a livello estetico e, spesso, osino di più in termini di decorazioni. Per tale motivo, abbiamo voluto trattare separatamente le calzature maschili da quelle rivolte al pubblico femminile come Nike Zoom 2K Donna. Il tutto senza dimenticare le sneakers bambino e bambina.

Design, stile e colori
Sneakers alte o  basse, sneakers con zeppa oppure senza, sneakers con velcro, perfette per l'utilizzo quotidiano o pensate per eventi speciali: in questa sezione della guida, descriveremo le principali differenze strutturali e stilistiche fra i vari modelli, senza tralasciare la questione del design e dei colori (nel Magazine di Trovaprezzi, le sneakers dell'estate 2020: coloratissime o total white).

Sneakers limitate e customizzate
Trattandosi di calzature da indossare quotidianamente, l'aspetto delle sneakers si fa specchio del nostro stile e della nostra personalità. Ma per chi desideri scarpe davvero uniche, è possibile optare per le molte varianti customizzate o ad edizione limitata disponibili in commercio. Che siano sneakers eleganti o sportive, è certo che non passeranno inosservate.

Scarpe da passeggio o da corsa?
Mentre le scarpe sportive tecniche sono costruite su misura dello lo sport praticato, le sneakers sono destinate ad un utilizzo trasversale. Parliamo, nella maggior parte dei casi, di scarpe da passeggio da sfoggiare tutti i giorni oppure da utilizzare per attività sportive senza troppe pretese. In tal senso, vedremo come le sneakers si differenzino dalle vere e proprie calzature da running.

Scegliere la taglia online
La questione della taglia è molto delicata quando si effettuano acquisti online, specialmente per le scarpe. Le calzature, infatti, servono a tutelare il piede e tale prerogativa si realizza appieno solo azzeccando la misura perfetta. In questa sezione, vi daremo qualche consiglio per individuare in modo preciso la taglia delle sneakers senza provarle fisicamente.

Quanto costa un paio di sneakers?

prezzo sneakers
Le sneakers sono scarpe sportive piuttosto semplici che, a differenza dei modelli tecnici pensati per discipline specifiche, sono prive di tecnologie avanzate. Che siano alte o basse, da uomo o da donna, queste calzature puntano con forza sull'estetica, oltre che sulla comodità. Parliamo di scarpe da passeggio, da sfoggiare tutti i giorni e, quindi, adatte a sposarsi con un abbigliamento casual che rispecchi il nostro stile personale. Il prezzo delle sneakers dipende molto dal marchio ma anche dal tipo decorazioni utilizzate per impreziosirle. Converse, Vans, Adidas, Puma, Nike e Saucony: ecco alcuni dei brand più forti in circolazione, ciascuno dei quali è in grado di offrire un ampio catalogo composto da linee di prodotto pensate per tutte le tasche. Per questo abbiamo deciso di inserire nella guida una selezione delle sneakers più cool suddivise in tre fasce di prezzo, considerando il budget un aspetto imprescindibile in fase di acquisto. La prima fascia, quella economica, include scarpe con tetto massimo di spesa fissato a 50 euro. La fascia media, invece, alza l'asticella fino a 90 euro. Oltre tale cifra, infine, incontriamo i modelli di fascia alta
(Dati aggiornati a luglio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 50 euro)

Alcune delle sneakers di fascia economica entrano a pieno diritto nel gotha dei modelli più iconici di sempre. Non è necessario, quindi, spendere cifre esagerate per portarsi a casa una calzatura trendy e stilosa. Basti pensare alle Converse All Star Chuck Taylor, le intramontabili sneakers americane disponibili in versione alta e bassa. Colorazioni in tinta unita oppure fantasia, decorazioni esclusive e varianti custom: questo modello simbolo è declinato in centinaio di modi diversi. Fra le sneakers basse unisex più gettonate, incontriamo anche le Adidas Gazelle. Lanciate negli anni ‘60, esplodono trent’anni dopo e, ancora oggi, sono amatissime dal pubblico. A caratterizzarle, oltre alle classiche tre strisce sul fianco, è l’inconfondibile tomaia scamosciata. Per chi vesta un look street ispirato all’halfpipe californiano, sono le scarpe Vans Old Skool il perfetto complemento di stile. Messe in commercio negli anni ’70, ripropongono inalterata la propria spiccata identità attraverso la jazz stripe, la linea ondulata posta sul fianco. Sempre in ambito di modelli che hanno fatto la storia, è impossibile non includere le Onitsuka Tiger Mexico 66, specie nella variante con livrea gialla portata al successo da Uma Thurman in Kill Bill. Mentre per chi sia alla ricerca di una calzatura più sobria ed elegante, la risposta sono le Lacoste Carnaby. Semplici, minimali e molto robuste, sono l’emblema della versatilità.
(Dati aggiornati a luglio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 50 a 90 euro)

Apriamo la nostra selezione di fascia media con un paio di sneakers molto acclamate degli ultimi anni. Le Nike Air Force 1 ’07 sono la rivisitazione di una leggenda, la storica scarpa da basket disegnata da Bruce Kilgore nel 1982, qui riproposta con pochissime variazioni. Sneakers alte nate per lo sport, hanno saputo imporre il proprio stile al grande pubblico grazie alla perfetta combinazione di linee accattivanti e funzionalità. Ancora più lunga è la storia delle Puma Suede Classic, ritratte in un’iconica foto del 1968. Siamo a Città del Messico e sul podio olimpico troneggiano i velocisti afroamericani Tommie Smith e John Carlos, ritratti con il pugno guantato alzato in segno di protesta. A distanza di oltre 50 anni, queste sneakers basse scamosciate, disponibili in molteplici varianti cromatiche, mantengono inalterata la propria carica simbolica. Gusto retrò e comodità senza paragoni caratterizzano anche le Saucony Shadow Original, modello di successo del brand a stelle e strisce. Sostegno, ammortizzazione e morbidezza sono gli elementi chiave di una calzatura che completa ed impreziosisce il nostro look. E concludiamo con una scarpa più recente, leggerissima e ultratraspirante. Le Geox Sukie, vendute con i lacci o con gli strap in velcro, sono provviste di suola in gomma 3D con fori esclusivi che asseconda ogni nostro passo.
(Dati aggiornati a luglio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 90 euro)

Premiata è uno dei marchi italiani che meglio ha saputo imporsi nel mercato internazionale delle sneakers. Fondata nel 1991, l’azienda marchigiana si distingue per unicità dei propri modelli ed impiego di materie prima di grande qualità. Due sono le sneakers basse Premiata che abbiamo scelto per aprire la nostra selezione di fascia alta. Le Premiata Eric sono scarpe da uomo comode, leggere e ricche di fascino. Disponibili in tante varianti cromatiche, esprimono appieno l’approccio casual dell’azienda. Discorso analogo vale per le Premiata Beth, sneakers donna in pelle con fondo platform in gomma da 5 cm. Versatili e morbide, sono vendute in tinta unita o in elaborate fantasie a righe glitterate. Anche le Hogan Interactive sono facilmente riconoscibili per via di uno stile originale che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. Altro caso esemplare di eccellenza made in Italy, sono sneakers alte proposte in decine di varianti differenti pensate per accompagnare a dovere il nostro look. Freschezza, confort e design inconfondibile convivono per regalare al piede un’esperienza straordinaria. In conclusione, abbiamo scelto un modello diametralmente opposto a livello estetico. Le Nike Air Max ’97 rappresentano il classico esempio di scarpa sportiva evoluta divenuta fenomeno di massa. Nate per il running, si sono imposte come calzature da passeggio grazie all’azzeccato design a linee concentriche della tomaia. 
(Dati aggiornati a luglio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

L’evoluzione delle scarpe sportive

modelli sneakers
To sneak si traduce letteralmente con "avvicinarsi di soppiatto", senza far rumore. Ecco perché le Plimsoll, le prime scarpe sportive prodotte in Inghilterra intorno al 1830, vengono ribattezzate sneakers in America. Parliamo di scarpe molto semplici, con tomaia in tela e suola in gomma che assicura un passo felpato ed una comodità senza precedenti nello sport. Ma devono trascorrere altri 70 anni per vedere calzature del genere diventare di moda. Utilizzate per la prima volta alle Olimpiadi di Atene del 1896, di lì a qualche anno si trasformeranno in fenomeno di massa. Nella prima metà del ‘900 nascono marchi storici come Adidas, Puma e Converse. E nel 1923, il brand a stelle e strisce lancia le All Star, sneakers alte progettate da Chuck Taylor per il basket e divenute in breve icona di stile. Tanti sono i modelli che hanno fatto storia. Pensiamo alle Adidas Stan Smith o, ancora prima, al modello con cui Jesse Owens vince quattro ori olimpici a Berlino nel 1936. Nel secondo dopoguerra, la diffusione delle sneakers si fa ancora più massiccia grazie al contributo delle star di Hollywood, legandosi al mito intramontabile di James Dean che le indossa in Gioventù bruciata. E si rinforza negli anni '80 grazie ad un marchio come Nike che associa il proprio logo al giocatore di basket più forte di tutti i tempi: Michael Jordan (nel Magazine di Trovaprezzi, Sneakers: i modelli top degli ultimi 50 anni).

Struttura e materiali costruttivi impiegati

Le sneakers, indipendentemente dall'aspetto estetico e dalle decorazioni con cui sono arricchite, si costituiscono di quattro componenti fondamentali: tomaia, conchiglia, intersuola e battistrada. Ovviamente, dalla qualità delle singole parti dipende quella finale della scarpa che, oltre ad essere resistente, dovrà risultare sempre comoda e traspirante. Vediamo, di seguito, come sono fatte queste calzature e con quali materiali sono costruite.

Struttura 
Sneakers basse, alte, con o senza zeppa: anche variando lo stile della scarpa, la struttura resta la stessa. La parte che cinge il piede si chiama tomaia e svolge un compito a dir poco fondamentale: tenere il piede stabile e asciutto. Per questo, la tomaia deve risultare morbida e plasmarsi intorno al piede in modo perfetto. Inoltre, grazie ai forellini posti sulla superficie esterna, permette alla pelle di respirare. È interessante segnalare che le sneakers donna hanno una forma della tomaia leggermente diversa dai modelli da uomo, per via di una differente conformazione del piede femminile rispetto a quello maschile. La parte posteriore della scarpa si chiama conchiglia ed è pensata per proteggere il tallone dalle sollecitazioni legate alla camminata. Più o meno rigida, stabile e spessa, la conchiglia ha lo scopo di garantire sempre un confort ottimale. Spostandoci sotto la tomaia, poi, incontriamo l'intersuola: la porzione di scarpa sulla quale poggia direttamente il piede. Il compito dell'intersuola è di attutire i colpi, ammortizzando gli impatti dovuti al movimento. E anche in questo caso, può mostrarsi più o meno dura a seconda del tipo di calzatura. Infine, a contatto con il terreno abbiamo la suola (o battistrada). Molto calzante è la similitudine fra questo componente e lo pneumatico di un'automobile. Entrambi, infatti, sono realizzati in gomma vulcanizzata altamente resistente e si caratterizzano per un elevato grip.

Materiali costruttivi
Come appena accennato, il battistrada delle sneakers è in gomma vulcanizzata, peculiarità che accomuna un po' tutte le scarpe da ginnastica, per quanto tale materiale venga declinato in varie tipologie. Per le altre parti, invece, abbiamo materie prime di differente natura. Le Converse All Star, ad esempio, hanno la tomaia in tela che le rende leggerissime e fresche. Le Adidas Stan Smith, invece, sono realizzate in pelle, materiale che le porta ad essere impermeabili e morbide sebbene più calde. Tessuto e pelle (vera o sintetica) sono, quindi, le principali opzioni per tomaia e conchiglia. Per l'intersuola, invece, la schiuma di poliuretano è una soluzione davvero interessante. Questo materiale, largamente usato anche per i materassi, prende bene la forma del piede e rende il movimento più stabile.

Sneakers da uomo, donna e bambino: a ciascuno la giusta scarpa

Le differenze fra le sneakers in commercio non riguardano solo la qualità dei materiali costruttivi impiegati in fase di costruzione. A decretare i modelli più amati e diffusi, infatti, contribuiscono in larga parte gli elementi decorativi. Alte, basse, sneakers con zeppa o senza, colorate o in tinta unita: ecco alcuni dei caratteri distintivi delle calzature comode da passeggio. Ci sono, poi, elementi estetici che assumono anche un valore funzionale. Pensiamo, ad esempio, alla differenza strutturale fra sneakers uomo e sneakers donna. Senza trascurare i modelli da bambino come Fila Disruptor

Modelli da uomo
Le scarpe sportive diffuse su larga scala a partire dagli anni '50 non vennero progettate sulla base del sesso di chi le avrebbe indossate. Per quanto i primi atleti ad utilizzarle fossero in larga parte uomini, si trattava in buona sostanza di calzature unisex. Nonostante le tante evoluzioni che hanno trasformato il volto delle sneakers negli anni, tale caratteristica strutturale è rimasta invariata fino agli anni '80. Ma con l'avvento delle calzature dedicate al pubblico femminile, le cose sono andate pian piano cambiando. In tal senso, i modelli considerati unisex sono stati via via associati all'universo maschile.

Modelli da donna
L'esigenza di calzature prettamente femminili non si lega ad una mera questione estetica. È vero, le sneakers da donna sono disponibili in colori abbastanza standardizzati e anche un po' stereotipati, con tonalità che virano di frequente verso il rosa, il viola ed il fucsia. Ma non è questo il cuore della questione. La differenza principale fra uomo e donna è, soprattutto, anatomica. E per tala ragione, sono stati progettati modelli dedicati al mondo femminile. Il piede dell'uomo, infatti, è più lungo e affusolato rispetto a quello della donna, motivo per cui lo stesso tipo di calzatura non si adatta nello stesso modo alle due conformazioni fisiche. 

Modelli da bambino
Le sneakers bambino rispondono ad una numerazione differente rispetto ai modelli da uomo e da donna. Ma parliamo solo di una scala diversa, nata con lo scopo di rendere più semplice il reperimento delle taglie. Ciò che distingue le scarpe da bambino dai modelli da adulti, semmai, è il prezzo tendenzialmente più basso a parità di modello. Questo perché i materiali costruttivi sono usati in quantità minore. Ma anche perché un prezzo molto alto dissuaderebbe dall'acquisto di una scarpa che, dopo qualche mese di utilizzo diventerebbe troppo piccola per il piede.

Sneakers: una questione di stile

La trasformazione delle scarpe sportive in sneakers da passeggio ha cambiato l'aspetto estetico delle calzature. E ciò, in modo speciale, per i modelli da donna spesso caratterizzati da colori accesi e decorazioni elaborate. Ma la questione dello stile si regge anche su altri elementi, come ad esempio la dicotomia fra sneakers basse e alte. O fra sneakers con zeppa e modelli più tradizionali. 

Sneakers alte o basse?
Pur restando sempre in primo piano la questione del gusto, scarpe basse e alte sono tendenzialmente destinate ad un differente utilizzo. Le prime sono, in genere, calzature estive, leggere, fresche e sbarazzine. Le seconde, invece, sono più indicate per i mesi freddi, specialmente se foderate in pile o altri materiali capaci di tenere il piede caldo. Eclatante, in tal senso, è l'esempio delle classiche Vans Old Skool, sneakers basse pensate per gli amanti dello skateboard, alle quali si contrappongono, sempre in casa Vans, le Sk8-Hi: alte, più pesanti e imbottite.

Modelli con la zeppa
Le scarpe con la zeppa, definite qualche anno fa "zatteroni", oggi sono state ribattezzate flatform. A differenza delle classiche scarpe col tacco, però, la superficie a contatto col suolo è piatta, come per le sneakers basse. Ma lo spazio fra piede e terreno aumenta considerevolmente. La zeppa, infatti, può anche sfiorare i 10 cm e, in questi casi, occorre parecchia attenzione in più se non si vuole rischiare di cadere. La presenza della zeppa, in ogni caso, rimane un fattore puramente estetico. 

Colori e decorazioni
Dal punto di vista cromatico, le sneakers donna si mostrano tendenzialmente più elaborate dei corrispondenti modelli da uomo che, in genere, sono disponibili in tinta unita. La scelta dei colori nelle scarpe da donna si fa più ampia e non mancano decorazioni in grado di rendere la calzatura unica. Pensiamo, ad esempio, alle frange pensate per arricchire le sneakers alte. Oppure ai brillantini e alle decorazioni in rilievo. Senza contare le fantasie più audaci che richiamano il mondo dell'arte e della moda. 

Sneakers limitate e customizzate

Le sneakers, oltre ad essere calzature comode per ogni occasione, sono diventate col tempo anche una forma di espressione. Scegliendo colori e decorazioni particolari, è possibile tradurre una porzione della nostra personalità e del nostro stile. Ma oltre ai modelli presenti di base nel catalogo dei vari brand, in molti casi vengono proposte edizioni speciali. Parliamo di calzature ispirate a influencer come Chiara Ferragni che ha personalizzato anche una linea per bambini, personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dell'arte, realizzati in numero limitato, di solito a prezzo maggiorato. Converse è uno dei marchi che maggiormente propone versioni custom delle proprie sneakers, a fianco di quelle standard. Prendiamo, ad esempio, le Converse All Star Vasco Rossi, disponibili in tante differenti varianti. Dedicate ai fan del rocker italiano per eccellenza, sono impreziosite sui lati dal logo del cantante o da immagini che lo ritraggono mentre si esibisce in concerto. E sempre ispirate all’universo della musica, le Converse Rock completano il nostro stile con una punta di aggressività. Borchie, grafica animalier, zip laterale e colorazioni esclusive: queste calzature speciali non passano certo inosservate.

Scarpe da passeggio e da corsa a confronto

Potrebbe sembrare un paradosso ma le scarpe da passeggio subiscono un consumo superiore rispetto a quelle da corsa. Infatti, il movimento che eseguiamo camminando è più ampio e coinvolge una porzione maggiore di piede, e quindi di scarpa. Per questo le sneakers presentano alcune differenze significative rispetto ai modelli da running veri e propri. A cominciare dalla suola che richiede una maggiore resistenza all'usura ed è realizzata in gomma vulcanizzata più dura. Altro elemento che distingue le due tipologie di scarpa sono le scanalature a contatto con il terreno. Se nelle scarpe da running si vanno via via allargando man mano che ci avviciniamo alla zona delle dita, nelle sneakers,alte o basse che siano, mantengono sempre la stessa distanza. E questo perché le scanalature sono pensate per rendere la scarpa più o meno morbida. Più elevato è il numero di scanalature, minore è la flessibilità della suola ma, di contro, cresce la spinta della scarpa. Pertanto, i modelli progettati per camminare sono più rigidi verso la punta, così da permettere al movimento delle dita di risultare maggiormente fruttuoso. Infine, anche il tacco nelle sneakers con zeppa (o senza) svolge un ruolo cruciale. Se nelle scarpe da corsa, infatti, è poco smussato, quelle da passeggio mostrano una curvatura più accentuata, fondamentale per attutire l'impatto del tallone sul terreno.

La scelta della taglia online: consigli pratici

Quando acquistiamo un paio di sneakers online, a fronte di un probabile risparmio, andiamo incontro a qualche rischio per quel che riguarda la taglia. Avrò scelto il numero giusto? Vestiranno grandi o piccole? Queste alcune delle domande che sorgono spontanee quando non abbiamo la possibilità di testare le scarpe con mano. O meglio, con piede. Per questo, ecco alcuni consigli pratici per acquistare al meglio le nostre future sneakers uomo o donna. Per prima cosa, è bene fare sempre riferimento alle varie tabelle di conversione che mettono in corrispondenza la numerazione europea con quella americana ed inglese. Se portiamo il 40, la tabella ci aiuterà a capire che la corrispondente taglia UK è il 6 ½ mentre quella USA è il 7. Ma nel secondo caso, ci stiamo riferendo esclusivamente alle taglie da uomo. Per la donna, infatti, vale un'altra scala ed il 40 corrisponde all’8½ USA. Nel caso in cui non siamo certi di quale sia il nostro numero, invece, occorre effettuare una misurazione empirica che vale per tutte le sneakers: siano esse alte, basse, con o senza zeppa. In pratica, dovremo prendere un metro e misurare il piede, dal tallone alla punta del dito più lungo, che non necessariamente è l'alluce. Per aiutarci, potremo poggiare il piede su un foglio di carta e tratteggiarne il contorno con una matita. La lunghezza che otterremo avrà una precisa corrispondenza in termini di taglie. Il nostro 40, ad esempio, traduce numericamente un piede di lunghezza pari a 25 cm nell’unità di misura USA maschile; a 25.5 cm in quella femminile.

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