Apple potrebbe modificare il ciclo di presentazione dei suoi prodotti e seguire la strategia di produzione di rivali come Sony o OnePlus: far uscire la versione standard degli smartphone nella prima metà dell’anno per poi rinnovarla e migliorarla, ma senza stravolgerla nella seconda parte. Il nuovo ciclo di presentazione dei prodotti entrerebbe in vigore a partire dal 2021, dato che sarebbe stato confermato direttamente dagli analisti di JP Morgan.
Non sarebbe comunque la prima volta che Apple presenta due smartphone lo stesso anno: era il 2016 quando venne annunciato l’iPhone SE, che però veniva considerato come un dispositivo di accesso alla gamma iPhone. In futuro Apple prevederebbe invece la presentazione di due top di gamma (dell’iPhone 13, ad esempio) per la prima metà dell’anno e le versioni Pro solamente nei mesi successivi.
Una scelta che per la società capitanata da Tim Cook potrebbe rivelarsi più che sensata e che sarebbe mirata a scaglionare le vendite dell’iPhone durante tutti i 12 mesi. Fino ad oggi è stato riscontrato un picco di vendite nel periodo iniziale di commercializzazione che diminuisce in maniera graduale con il passare dei mesi all’avvicinarsi a settembre, mese cruciale nel quale sono stati da sempre presentati gli iPhone di nuova generazione.
L’unico ostacolo sarebbe però la confusione del catalogo. L’azienda di Cupertino dovrà dunque essere in grado di esplcitare le differenze tra i due top di gamma e comunicarle in modo chiaro, come fatto da altri grandi brand. Nella fascia alta del mercato per esempio, Samsung si divide con la gamma Galaxy S per la prima parte dell’anno e la gamma Note, dedicata più a professionisti e creativi, nella seconda parte. Stessa cosa dicasi per Huawei con la serie P e la serie Mate.
Bisognerà comunque attendere il 2021 prima di poter vedere se Apple deciderà di intraprendere o meno questa strada. Per il 2020 l’appuntamento per i nuovi iPhone 12, i primi ad avere connettività 5G, è fissato sempre per settembre.
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