Barbecue: il protagonista delle grigliate nella nostra guida all’acquisto

Declinato in tante tipologie e alimentato da differenti combustibili, il barbecue dona alle grigliate gusto, aroma e senso di convivialità.
Di Matteo Sartini Aggiornato il 27 Maggio 2026
18 minuti di lettura
Coppia prepara spiedini e carne su un barbecue in giardino durante un pranzo all’aperto con ospiti.

Elemento cardine delle grigliate in compagnia, il barbecue è declinato in tante versioni, tutte riconducibili a poche grandi famiglie: barbecue a carbonella o a legna, barbecue a gas e barbecue elettrici. Sempre più apprezzati, poi, i barbecue a pellet si pongono a metà strada fra modelli a gas e a legna. Nella nostra guida andiamo ad approfondire le caratteristiche generali dei vari prodotti, inserendo anche una selezione dei migliori suddivisi in tre fasce di prezzo. Ma parleremo anche di metodi di cottura, di accessori e di barbecue da interni.

Come scegliere un barbecue

Ecco sintetizzati i punti essenziali per scovare il barbecue giusto.

Spazio a disposizione – Uno dei primi elementi da prendere in considerazione è il posizionamento del barbecue. Se si ha a disposizione un grande giardino, l’opzione del barbecue in muratura non è da escludere. In alternativa, non mancano modelli semoventi capaci di adattarsi ad ambienti più angusti. Ai classici barbecue portatili con piedini in metallo, ad esempio, si affiancano numerosi barbecue con ruote ancora più comodi da spostare.

Frequenza di utilizzo – La cottura alla griglia è per alcuni una pratica comune, se non addirittura quotidiana. In questo caso, è bene scegliere un barbecue di qualità in grado di sostenere intensi cicli di utilizzo. Se invece si prevede di utilizzarlo occasionalmente, magari esclusivamente nel periodo estivo, allora meglio optare per un modello essenziale ed economico.

Dimensioni e forma – Un barbecue con griglia di grandi dimensioni permette di cuocere contemporaneamente un buon numero di alimenti, soddisfacendo le esigenze di un nucleo familiare nutrito. Viceversa, quando siedono a tavola due o tre commensali, misure XL non sono necessarie. Venendo alla forma, invece, le varianti rettangolari sono affiancate da barbecue con griglia tonda. In entrambi i casi, non mancano modelli provvisti di coperchio.

Combustibili a confronto – I barbecue a legna o a carbonella sono i più comuni e apprezzati perché donano ai cibi quella gradevole affumicatura che ne esalta il sapore. Più semplici da gestire e da pulire, i barbecue a gas sono una valida alternativa perché velocizzano le operazioni preliminari alla cottura. Ancora più semplici da usare, i barbecue elettrici eliminano l’incombenza del cambio periodico della bombola. Di contro, convincono meno a livello gustativo. I più costosi, infine, sono i barbecue a pellet che si mostrano imbattibili nelle lunghe cotture.

Quanto costa un barbecue?

Sono disponibili in commercio barbecue di ogni tipo, modello, dimensione e prezzo. Chi si accinge a effettuare un nuovo acquisto, troverà ad attenderlo un ampio parterre di soluzioni, alcune da poche decine di euro, altre decisamente più costose.

Cartello rosso in legno con scritta BBQ e frecce bianche, appeso su parete rustica di assi consumate.

I barbecue più economici sono quelli portatili, alimentati a corrente elettrica oppure a carbonella. Per i barbecue mobili con ruote, il prezzo tende a salire, regolandosi in base alle funzioni, alla qualità dei materiali e alla robustezza della struttura. Infine, fra i modelli più cari incontriamo i barbecue a pellet e i barbecue fissi, questi ultimi in grado di soddisfare le esigenze dei puristi della grigliata. A incidere con decisione sul prezzo del barbecue è anche la dotazione di accessori in confezione, come il coperchio, il termometro o la piastra in pietra lavica che è prerogativa dei modelli a gas. Per essere certi di pagare un prezzo equo, è bene chiarire a monte il tipo di utilizzo cui sottoporremo il prodotto. Per soddisfare le più disparate esigenze, abbiamo selezionato i migliori barbecue in commercio, suddividendoli in fasce di prezzo. Entro i 200 euro siamo di fronte a prodotti di fascia economica. Da 200 a 350 euro, invece, entriamo nella fascia media del mercato. Infine, superata quota 350 euro, siamo al cospetto dei modelli top di gamma di fascia alta.

Fascia economica (entro 200 euro)

Anche senza superare la soglia dei 200 euro, il segmento dei barbecue propone soluzioni interessanti, molte delle quali compatte e portatili. Prendiamo, ad esempio, Lisa Torino, un piccolo barbecue a carbonella disponibile con larghezza di 50, 80 o 100 cm. Sottile e robusto, è ideale per la cottura degli arrosticini. Semplice nel design, trae vantaggio da una costruzione in ferro alluminato di notevole eleganza. E in alcune varianti è anche proposto con quattro gambe a corredo o un set di pratici bastoncini accendifuoco. Ispirato all’immaginario americano, invece, è il Weber Compact Kettle. Caratterizzato da una struttura tondeggiante e l’immancabile coperchio, rappresenta il modo migliore per entrare nel mondo dell’affumicatura con carbonella. Due sono le varianti fra cui scegliere, la prima con diametro da 47 cm, la seconda da 57. Provvisto di ruote, maniglione e termometro, è un evergreen in versione mini. Weber Original Kettle, invece, rappresenta l’anima più classica del brand americano. Strutturalmente analogo al precedente, non si fa mancare una precisa valvola per la gestione dell’aria in ingresso e il comodo vassoio raccoglicenere. Ci spostiamo nel terreno dei barbecue a gas con il Campingaz Xpert 100 Plus Rocky, un modello tanto solido quanto facile da usare. Forte di due bruciatori indipendenti, eroga una potenza totale di 7.100 Watt. Ed è declinato in tre taglie. In più, offre due piani d’appoggio laterali, uno dei quali dotato di fornelletto a gas.

Fascia media (da 200 a 350 euro)

I barbecue di fascia media mettono a disposizione dell’utente funzionalità aggiuntive, risultando anche più comodi. Lo dimostra bene il Campingaz Attitude 2go CV, un barbecue a gas portatile pensato per i viaggiatori. Ottimamente costruito, sfrutta il piano cottura in ghisa per restituire temperature alte e stabili nel tempo. In questo caso, l’alimentazione è affidata a cartucce di gas in luogo della classica bombola. Sempre funzionante a gas, il Campingaz Adelaide 3 cresce nelle misure e nelle potenzialità. Provvisto di una coppia di ruote per un agile spostamento, è un barbecue da giardino potente ed esteticamente convincente. Impreziosito da una struttura in legno con piani d’appoggio ai lati, sfrutta tre bruciatori per combinare rapidità di cottura e flessibilità. E non rinuncia al coperchio in acciaio. Sul fronte dei barbecue a carbonella, Weber Master-Touch GBS rappresenta la naturale evoluzione dei modelli di fascia economica dell’azienda a stelle e strisce. Design tondo e coperchio ne definiscono il DNA estetico. Mentre il sistema One-Touch semplifica le operazioni di pulizia, convogliando la cenere in una vaschetta removibile e pratica da svuotare. In ultimo ma non per importanza, Weber Lumin Compact manifesta l’approccio più evoluto del brand. Barbecue elettrico ultracompatto, combina i vantaggi della griglia e del coperchio, lavorando come una bistecchiera con sistema scolagrasso. Disponibile con o senza base d’appoggio, raggiunge una temperatura di 315 gradi.

Fascia alta (oltre 350 euro)

Eccoci nell’Olimpo del barbecue, laddove si incontrano i modelli più avanzati, robusti e comodi da usare. Cominciamo bene con il Weber Traveler, un modello a gas dal DNA portatile. Abbinato ad una struttura con ruote pieghevole, va ad occupare pochissimo spazio una volta chiuso. Provvisto di griglia in ghisa e pratico sistema raccogligrasso, integra un solo bruciatore ma estremamente potente. Coperchio e compatto piano laterale completano il pacchetto. Sempre muovendoci nel segmento dei barbecue a gas, Ompagrill Indianapolis 5 si fa più grande e stabile. Soluzione da esterni semifissa, va ad occupare una notevole porzione di giardino. La robusta struttura in acciaio inossidabile lo rende stabile e pesante. E ben quattro bruciatori donano al griller numerose opzioni di cottura. Sul coperchio, poi, abbiamo un termometro preciso, mentre i piani laterali risultano davvero spaziosi. Piuttosto diversa è l’estetica del Clementi Flipper, un barbecue a legna dal sapore vintage interamente made in Italy. Disponibile in due formati (45×50 cm e 60×53 cm), resiste in modo eccellente al calore e all’usura. Semplice a livello funzionale, è accompagnato da numerosi accessori. E concludiamo con il prodotto più particolare della selezione. Weber SmokeFire EX4 GBS, infatti, è un barbecue a pellet capace di cuocere come un forno ventilato e affumicare in modo perfetto gli alimenti. E che, quando necessario, lavora anche come griglia tradizionale. Al top nella gestione della temperatura, si pulisce in pochi passaggi.

Barbecue: modalità di cottura

Grigliata mista su barbecue a carbonella con carne, spiedini, mais e verdure colorate in cottura.

Fra gli amanti del barbecue, sono in molti a impiegare vari tipi di cottura, ognuno in grado di conferire agli alimenti un sapore caratteristico. La cottura alla griglia è la più tradizionale e prevede l’utilizzo di un supporto in ghisa o acciaio inox posto sopra la fiamma viva. Tale cottura è effettuabile con tutti i tipi di barbecue, a eccezione dei modelli elettrici. Resta il fatto che gli integralisti prediligono quasi sempre carbonella o legna per alimentare il fuoco. La cottura alla piastra, invece, si realizza attraverso una superficie piatta (riscaldata con fiamma viva, gas o elettricamente) sulla quale viene posto direttamente il cibo. E ancora, la cottura allo spiedo è possibile solamente utilizzando un barbecue provvisto di girarrosto. Infine, alcuni particolari modelli prevedono la cottura tramite losa (o pioda), una lastra di pietra comunemente adoperata nell’edilizia, che viene riscaldata dalla brace o dal fuoco vivo. Menzione a parte la meritano i barbecue a pellet che, dato il peculiare funzionamento, grigliano in modo molto pulito, lavorando anche come forni ventilati con affumicatore. Non esiste un metodo di cottura più efficace dell’altro: la scelta dipende dai gusti, dal tipo di alimento e dalle caratteristiche del barbecue, così come dalla possibilità o meno di grigliare facendo fumo in un ambiente idoneo e sufficientemente areato.

Uno sguardo agli accessori per il barbecue

Per cucinare all’aperto non bastano fuoco e griglia ma sono indispensabili alcuni accessori che agevolano la cottura e la manutenzione del barbecue stesso. Un vero professionista del barbecue si attrezza con lame, forchette e palette realizzate appositamente per gestire ogni tipo di carne, pesce o verdura. Ma risultano utili anche degli speciali guanti ignifughi pensati per proteggere le mani mentre si utilizzano pentole, padelle o ripiani caldi. Un termometro da barbecue a lettura istantanea è un altro accessorio immancabile che ci consente di calcolare con esattezza la temperatura del cibo durante la cottura, evitando di servire pietanze troppo crude o bruciate. Mentre per effettuare preparazioni differenziate degli alimenti, ci vengono in soccorso i cesti separa carbone: contenitori progettati per creare varie aree di cottura all’interno del barbecue. Ganci, graticole, pinze, affumicatoi e supporti speciali: ecco altri gadget aggiuntivi per personalizzare la nostra griglia. Agli accessori per la cottura al barbecue, è bene affiancare anche alcuni strumenti per eseguire una corretta manutenzione del prodotto. È questo il caso, ad esempio, di spazzole e sgrassatori appositamente progettati. Ma non mancano in commercio calotte protettive per riparare il barbecue da pioggia, vento e raggi solari in caso resti posizionato all’aperto per lunghi periodi. In ultimo ma non per importanza, un valido aspiracenere elettrico ci permette di pulire a fondo il barbecue con poco sforzo.

Barbecue da esterno

Barbecue in muratura all’aperto con fiamme accese, legna sulla griglia e prato verde sullo sfondo.

Mobili o in muratura?

Il barbecue da esterno è il sistema più comune per cuocere gli alimenti all’aperto. Due sono le tipologie principali: barbecue mobili e barbecue in muratura fissi. Ne approfondiamo le caratteristiche di seguito.

Soluzioni mobili

Il barbecue mobile si presenta nella caratteristica configurazione a carrello o a tavolino. Spesso dotato di ruote, può rimanere posizionato per lunghi periodi in giardino, sul terrazzo e sul balcone. In alternativa, al momento del bisogno, è possibile tirarlo fuori dal garage velocemente. Tanti sono i modelli disponibili all’acquisto, ciascuno con design e specifiche tecniche differenti, alimentati a carbonella, a legna, a gas, a pellet e, perfino, tramite corrente elettrica. I barbecue portatili sono ancora più compatti. Pratici da trasportare con una sola mano, sono anche posizionabili su un tavolo o un ripiano. Parliamo di prodotti componibili e pieghevoli, perfetti per essere trasportati in uno zaino capiente e utilizzati per picnic e scampagnate. In ambito di prodotti da viaggio, infine, vale la pena citare i barbecue a gas portatili, alimentati con cartucce compatte in luogo della classica bombola a GPL.

Soluzioni fisse

Il barbecue in muratura è uno strumento di cottura che diventa elemento portante dell’arredamento esterno. Solido, stabile e generoso nelle dimensioni, è protagonista delle grandi grigliate in famiglia. Realizzato con cemento, mattoni o pietre refrattarie, il barbecue fisso da giardino può essere prefabbricato o componibile. In entrambi i casi, dato l’ingente peso dell’oggetto, è bene posizionarlo su una solida pedana e non direttamente sul terreno. A differenza dei modelli mobili, i barbecue da esterno fissi impiegano solo legna o carbonella come combustibili. Ed è anche possibile associare loro una cappa per indirizzare il fumo verso l’alto.

Barbecue in muratura più popolari:
Sarom Maribor
Sarom Agadir
Sarom Luxor

Legna e carbonella: barbecue classici a confronto

Il barbecue per antonomasia produce grande calore attraverso la combustione di carbonella e legna, cuocendo carne, pesce e verdure in modo sano e gustoso. Se è vero che legna e carbone possono coesistere e contribuire insieme ad alimentare il fuoco, è altrettanto vero che non tutti i modelli sono adeguati ai due combustibili. Ma prima di trattare le due tipologie separatamente, ci preme fare una raccomandazione. Una volta terminata la grigliata, è sconsigliato utilizzare l’acqua per spegnere le braci perché lo sbalzo termico potrebbe, a lungo andare, danneggiare il barbecue stesso. Meglio lasciare, quindi, che i residui di combustibile si consumino autonomamente, fino a divenire cenere.

Barbecue a legna

La legna genera maggior calore della carbonella. Prima di utilizzarla, quindi, è bene sincerarsi che il barbecue in questione sia realizzato con materiali in grado di sopportare temperature elevate, risultando compatibile con entrambi i combustibili. In termini di resa e sapore degli alimenti, però, sono in molti a considerare il barbecue a legna il sistema di riferimento. D’altro canto, parliamo di una soluzione anche più costosa, il cui prezzo maggiore è giustificato dalla superiore qualità dei materiali impiegati in fase di costruzione. Piuttosto semplice è la gestione della legna, sebbene il tempo necessario per ottenere la brace sia di circa un’ora. Frassino, quercia, ulivo, ciliegio, faggio e pioppo: questi i legnami più apprezzati e utilizzati per il barbecue. Mentre pino, larice e abete sono sconsigliati perché troppo resinosi, con conseguente influsso negativo sul sapore degli alimenti. Il legno, inoltre, deve essere ben stagionato e rigorosamente non trattato, per non rilasciare nell’aria e nel cibo sostanze potenzialmente tossiche.

Barbecue a carbonella

Rispetto ai sistemi a legna, il barbecue a carbonella risulta più conveniente all’acquisto e in fase di gestione. Carbonella e bricchetti di carbone, infatti, sono economici e facili da reperire, per quanto richiedano un po’ più di pratica per essere predisposti a puntino per la cottura del cibo. La carbonella appena avviata, in particolare, va curata con grande attenzione e sventolata affinché la brace non si spenga. Per accendere il fuoco è possibile utilizzare un pezzo di carta da giornale, posizionato sotto un mucchietto a piramide di carbonella. Il tutto aiutandosi con gli appositi cubetti accendifuoco. Ad agevolare le operazioni entrano in gioco le pratiche ciminiere d’accensione. Portate al successo dall’americana Weber, sono cilindri di metallo da posizionare sul barbecue e riempire con la carbonella. Una volta avviati, lavorano in autonomia e rapidamente, incendiando il combustibile in modo uniforme.

Barbecue a carbonella più convenienti:
Mille Flavia
Weber Bar-B-Kettle
Weber Compact Kettle

Barbecue a gas: l’alternativa pratica

I barbecue a gas sfruttano il GPL o il metano in alternativa a carbonella, legna e corrente elettrica. E se i modelli a GPL sono alimentati da una bombola posta sotto al barbecue, quelli a metano si allacciano direttamente alla rete domestica. Il barbecue a gas è una via di mezzo tra il barbecue classico, a cui si avvicina in quanto a temperature raggiungibili, e il barbecue elettrico, col quale condivide la praticità di utilizzo e l’assenza di sporcizia legata alla combustione di legna e carbonella. I modelli più efficienti e performanti prevedono un piano di cottura in pietra lavica. Tale materiale di origine vulcanica, infatti, produce una cottura omogenea dei cibi per via della naturale capacità di immagazzinare calore e sprigionarlo lentamente. Di conseguenza, non dovremo controllare la temperatura in continuazione ma lasciare che la pietra lavica faccia il proprio lavoro. In aggiunta, tale sistema non brucia gli alimenti e limita le emissioni di fumi e odori sgradevoli. Grazie all’uso combinato del gas e della pietra lavica, l’accensione del barbecue è immediata e i tempi di preparazione si abbassano drasticamente.

Barbecue a pellet: il sistema più avanzato

Il barbecue a pellet è una soluzione molto interessante, specie per cotture lunghe e omogenee. Partiamo, però, dal fattore prezzo, uno degli elementi che ne limitano il diffondersi su più ampia scala. Data la complessità strutturale e funzionale, infatti, è senza dubbio il sistema più costoso. Analogo per molti versi alla stufa a pellet, il barbecue a pellet prevede un generoso serbatoio per il combustibile che, attraverso una coclea, giunge alla camera di combustione. L’accensione della fiamma richiede una scintilla, motivo per cui una presa elettrica resta indispensabile. Una volta avviato, il calore prodotto è convogliato verso l’alto attraverso una ventola, producendo un aumento di temperatura diffuso e controllato. Tramite un preciso termostato, infatti, potremo gestire il livello termico che si manterrà sempre costante. La base di cottura è una classica griglia in acciaio attraverso la quale il grasso può scolare su uno scivolo inclinato che lo spinge in un apposito cassetto di raccolta. Ma lo stesso accade alle ceneri del pellet, sebbene alcuni modelli consentano l’aspirazione degli scarti del combustibile durante l’utilizzo. Punto forte del barbecue con pellet è il coperchio che lo fa lavorare come un vero e proprio forno con tanto di affumicatore integrato. Dalla scelta del pellet (quercia, ciliegio, melo…), inoltre, dipenderà l’aroma sprigionato dagli alimenti. Piuttosto semplice da pulire, questo sistema si colloca a metà strada fra barbecue a legna e a gas.

Barbecue elettrico: la soluzione per tutti

Il barbecue elettrico è, di fatto, un elettrodomestico. Una volta collegata la spina alla rete di casa, la corrente riscalda una resistenza posta sotto la griglia e il calore prodotto permette la cottura delle pietanze. Il consumo di corrente è piuttosto elevato (da 800 a 2.400 Watt circa), anche se i modelli più avanzati sono dotati di termostato regolabile che assicura maggiore efficienza energetica. Il barbecue elettrico può essere comodamente posizionato su un tavolo o un piano della cucina. Ma non mancano modelli che richiamano nel design i tradizionali barbecue da giardino. Al top per portabilità e facilità di posizionamento, infine, si collocano i barbecue alimentati a batteria o tramite cavo USB. Semplice da usare e molto veloce a scaldarsi, la griglia elettrica non influenza in alcun modo il sapore del cibo cotto, data l’assenza di combustibili di origine organica. E sebbene tale aspetto potrebbe contrariare gli integralisti del barbecue, porta con sé un vantaggio non da poco. Permette a chiunque, infatti, di godersi una buona grigliata anche in assenza di balcone o giardino. Dopo ogni utilizzo, la griglia elettrica richiede una pulizia profonda, fondamentale per farla durare nel tempo senza pregiudicarne il funzionamento.

I vantaggi del barbecue con coperchio

Disponibile a legna, a carbonella, a gas oppure elettrico, il barbecue con coperchio aumenta le possibilità di cottura, offrendo non pochi vantaggi. Per prima cosa, contribuisce a limitare l’emissione del fumo di cottura e degli odori nell’aria. Inoltre, trattenendo il calore generato al proprio interno, fa sì che la cottura sia più rapida e uniforme, con conseguente riduzione dei consumi energetici. E ancora, molti barbecue di questo tipo sono provvisti di termostato per la regolazione della temperatura e di apposite vaschette per la raccolta dei liquidi e dei grassi provenienti dalla cottura, fattore che semplifica la pulizia post utilizzo e rende i cibi grigliati più leggeri. Inoltre, potendo chiudere gli sfoghi dell’aria posizionati sopra il coperchio, lo spegnimento delle braci risulta più veloce. La distribuzione uniforme del calore rende questi particolari modelli adatti alle lunghe cotture indirette tipiche degli arrosti. Trasformando il barbecue in un forno, inoltre, il coperchio mantiene il giusto grado di umidità all’interno, evitando che i cibi si secchino e perdano succosità e sapore. Tenuto a basse temperature, poi, il barbecue con coperchio rende possibile la tecnica dell’affumicatura, attraverso l’utilizzo di legni che si abbinano a livello olfattivo con gli aromi degli alimenti. 95/120 gradi: questo il range termico ideale per tale pratica.

Barbecue da interno a carbonella

Barbecue compatto rosso con griglia e carne in cottura, circondato da verdure fresche su un tavolo in legno.

Abbiamo appena parlato di barbecue elettrici, molti dei quali sono utilizzabili senza problemi in ambienti chiusi. Ma lo stesso discorso vale anche per alcuni barbecue a carbonella. I barbecue da interno sono progettati per assicurare una bassa emissione di fumo ma vanno sempre abbinati a una cappa sufficientemente potente da limitarne la diffusione. Tanti sono i modelli disponibili all’acquisto, quasi tutti facili da trasportare e posizionabili ovunque. Anche definibili grill da appartamento, si sono notevolmente evoluti negli ultimi anni, permettendo anche a chi non disponga di un giardino o di un terrazzo di godersi il barbecue con ottimi risultati. Fra i modelli più interessanti per efficienza, compattezza e design, spiccano i barbecue da tavolo con sistema di aspirazione integrato. In questo caso, però, si fa necessario l’impiego di carbonelle speciali (di solito a base di legno di faggio) che tengono a bada le emissioni di fumo, assicurando un’elevata resa calorica.

Pubblicato il 11 Luglio 2024
Matteo Sartini
Matteo Sartini

Nato nel 1980 a Milano, si trasferisce piccolissimo in Toscana, nei pressi di Cortona. Orgogliosamente nostalgico delle ultime due decadi del secolo passato, rimpiange il primo walkman, il poster di Freddie Mercury appeso in camera ed i lunghi pomeriggi in compagnia del Sega Mega Drive.

Crescendo, impara ad amare anche la lettura, partendo dai classici per approdare alla narrativa contemporanea...Leggi tutto

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