Tech 14 dicembre 2019

Recensione Ring Fit Adventure

Recensione Ring Fit Adventure

Il Nintendo Ring Fit è una delle ultime novità marchiate Nintendo. Si tratta di un accessorio per Nintendo Switch, che in qualche modo cerca di ritrovare la gloria del memorabile Nintendo Wii Sports. L’idea, ancora una volta, è trasformare i videogiochi in un’attività fisica che unisca divertimento e fitness.

Il dispositivo è distribuito insieme a Nintendo Ring Fit Adventure, il primo e per ora unico gioco compatibile. Si tratta di un un gioco che unisce azione ed elementi da gioco di ruolo (vengono comunemente chiamati action RPG), per spingere il giocatore a muoversi e a compiere diversi esercizi. L’obiettivo è sconfiggere Dragaux, un drago “palestrato”, ma oltre alla storia principale c’è una miriade di mini giochi con cui intrattenersi e sudare un po’. Il che è un’ottima cosa, perché oltre all’esercizio Ring Fit Adventure è anche un videogioco divertente.

Design

Voto: 7/10

Nella confezione troverete il Ring-Con, cioè un anello da tenere in mano (simile agli anelli del pilates), e il Leg-Strap, una fascia da legare alla coscia. I Joy-Con della Nintendo Switch si agganciano a questi due accessori, e tracceranno i vostri movimenti. L’anello è in plastica, con l’area per le mani in tessuto, mentre la fascia è di tessuto sintetico e si aggancia con il velcro. Niente di eccezionale quanto a qualità dei materiali, ma è molto funzionale e sembra robusto. Tenere in mano l’anello però non è proprio facile, e ci è scivolato dalle mani più spesso di quanto avremmo voluto. Non è un difetto enorme, ma non è nemmeno una sciocchezza.

Oltre agli accessori, nella scatola trovate anche la cartuccia di Ring Fit Adventure.

Per giocare è necessario che la console sia inserita nella docking station e collegata al televisore, quindi Ring Fit Adventure non si può giocare in mobilità. Non è certo un difetto, visto che è difficile immaginare di usare questo gioco sul treno o in aeroporto, ma è senz’altro opportuno tenere in considerazione anche questo dettaglio. Significa anche che questo gioco non è compatibile con la Nintendo Switch Lite.

Nintendo Ring Fit

Gameplay

Voto: 9/10

Rispetto ai progetti Nintendo del passato, come per esempio Wii Sports Resort, Ring Fit Adventure è più attento all’aspetto ludico che a quello del fitness.

Dopo aver indossato la fascia la prima cosa da fare è configurare il livello, che significa essenzialmente dire al gioco quanto siete in forma. Si inseriscono età, peso, il tipo di allenamento desiderato (domanda che sarà ripetuta ogni volta che si avvia il gioco). In base alle vostre risposte, maneggiare l’anello sarà più o meno faticoso, e cambia anche il numero di ripetizioni richieste per ogni esercizio. Durante l’attività, poi, la Nintendo Switch controlla anche il battito cardiaco (un’approssimazione ottenuta dai vari sensori) per adattare il livello di difficoltà.

Un aspetto interessante è che si può anche mettere la Nintendo Switch in standby e continuare comunque a fare esercizio con il Ring Fit. Si tratta della modalità multitasking, grazie a cui è possibile tracciare comunque le attività mentre si fa altro (per esempio guardando un film), e poi ritrovare i dati registrati quando si apre il gioco.

Nintendo Ring Fit

Le modalità di gioco aggiuntive, infine, permettono di fare allenamenti più variegati, anche di durata molto breve. Si può lavorare su uno specifico gruppo muscolare, oppure lavorare su set di esercizi più lunghi, se ne avete il tempo. Non manca la possibilità di creare esercizi personalizzati.

Guardando al gioco vero e proprio, l’avversario Dragaux è davvero ben riuscito: condensa su di sé tutti gli stereotipi negativi della “cultura da palestra”. È egoista, snop, ultracritico; il tipo che grugnisce quando solleva i pesi, lascia i macchinari pieni del suo sudore e non fa che dare consigli non richiesti. Se andate in palestra, probabilmente avete incontrato qualcuno così.

Per sconfiggerlo dovrete prima battere orde di creature malefiche. Ce ne sono di diversi tipi, vulnerabili a diversi “attacchi”, cioè a tipi di esercizi diversi. Per alcuni dovrete fare squat, per altri addominali e così via. Le attività che combinano più muscoli, come lo yoga, sono efficaci contro diversi tipi di creatura.

Ogni livello inizia con una corsa leggera, e dopo un po’ si incontrano i primi nemici. Per sconfiggerli dovrete usare gli attacchi giusti, il che rappresenta uno stimolo anche a fare quel tipo di esercizio che proprio non vi piace. A fine livello si ottengono i punti esperienza necessari per far evolvere il proprio personaggio, rendendo gli attacchi sempre più potenti e avvicinandosi sempre di più a Dragaux.

Uno degli aspetti migliori di Ring Fit Adventure è che anche le persone meno interessate all’allenamento lo troveranno divertente e finiranno per fare un po’ più esercizio di quanto fanno abitualmente.

Non siamo sicuri che possa risultare motivante e divertente a lungo termine, però. Può darsi che, come accade spesso con la palestra, lo si usi tanto nei primi giorni o settimane per poi abbandonarlo. Ma, proprio come in palestra, molto dipende dalle volontà e dai desideri di ognuno.

Conclusioni

Voto: 8/10

Pro

Contro

Ring Fit Adventure è senza dubbio un bel passo evolutivo rispetto al Wii Fit. Offre una bella occasione per allenarsi anche seriamente, a casa e divertendosi con un videogioco. Anzi, per molti la parte del videogioco potrebbe diventare centrale, e magari finiranno per allenarsi senza rendersene conto, il che è senza dubbio un’ottima cosa.
Nintendo Ring Fit

A lungo termine però il fattore novità potrebbe lasciare spazio alla noia, il che sarebbe un vero peccato considerato anche il costo di Ring Fit Adventure (a partire da €70 circa mentre scriviamo). D’altra parte è una cosa che può capitare con tanti altri videogiochi, il cui prezzo spesso è simile.

Al momento, anche perché c’è un solo gioco, non possiamo consigliarlo proprio a tutti. Anche perché al momento potrebbe costare meno comprarsi un anello da pilates e allenarsi guardando YouTube.

Nintendo, comunque, potrebbe pubblicare altri giochi compatibili con il Ring Fit. E se così fosse diventerebbe un acquisto più che consigliato.

Valerio Porcu
Valerio Porcu

Classe 1976, ha studiato elettronica e letteratura, con una specializzazione in didattica delle lingue. Grazie all’unione della formazione tecnica con quella umanistica, ha sviluppato uno sguardo critico e attento, e la capacità di osservare con attenzione e distacco lo sviluppo tecnologico, sia per i grandi salti evolutivi sia per i piccoli oggetti di uso quotidiano. Uno sguardo maturo che sa...Leggi tutto

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