Il Samsung Galaxy Note 10 Plus o Note 10+ è il più recente top di gamma dell’azienda sudcoreana e il successore del tanto apprezzato Galaxy Note 9. La gamma Note negli anni ha saputo soddisfare una nicchia di professionisti e appassionati che hanno trovato nella S-pen, ovvero la speciale penna wacom inclusa in tutti i Note e evoluta sempre di più con il passare del tempo, un accessorio unico in grado di aumentare enormemente la produttività.
Per la prima volta inoltre la gamma si sdoppia: insieme al Note 10+ è infatti stato presentato il più piccolo Note 10, che potremo testare nei prossimi giorni. Ciò che colpisce in assoluto del nuovo Note 10+ è il display con diagonale da 6,8 pollici che integra nella parte alta la fotocamera frontale in un piccolo foro. Il retro è unico, con una colorazione cangiante che varia a seconda di come viene colpita dalla luce, mostrando riflessi dal verde al viola.
I prezzi sono da vero top di gamma, con il listino che parte da 1129 euro per la versione con 12GB di RAM e 256GB di archiviazione interna.
Sono molti i punti di forza a fronte di qualche criticità che comunque non compromette l’unicità del dispositivo.
Voto: 9/10
Samsung ha sicuramente fatto un lavoro enorme per inserire in una scocca tutto sommato usabile con una sola mano, un display dall’enorme diagonale di 6,8 pollici. In mano risulta infatti più compatto rispetto al Galaxy Note 9, che invece ha uno schermo da 6,4 pollici grazie all’adozione di cornici più sottili e al display Infinity-O, che presenta un piccolo foro nella parte alta che consente di inserire la fotocamera frontale.
Samsung ha rimosso per la prima volta anche il jack aux da 3,5 millimetri: la motivazione ufficiale è che la sua assenza ha permesso l’inserimento di una batteria più grande. Non per forza una notizia negativa, in quanto Samsung include all’interno della confezione un paio di auricolari AKG con connettore USB-C.
Di certo non si può comunque definire compatto, soprattutto se messo vicino a Galaxy S10 o allo stesso Galaxy Note 10. Sicuramente d’effetto la colorazione Aura Glow: l’argento iridescente mostra infatti diverse sfumature di tutti i colori a seconda di come viene colpito dalla luce. È disponibile anche in colorazione Aura Black e Aura White. Scomparso il pulsante dedicato a Bixby, mentre i pulsanti per l’accensione e lo spegnimento sono sulla sinistra: un po’ scomodi da raggiungere.
Voto: 9,5/10
Senza ombra di dubbio il display è uno dei migliori di sempre. Si contano sulle dita di una mano altri pannelli da 6,8 pollici in una scocca così compatta e soprattutto con questa qualità. I colori sono ricchi e vividi e la risoluzione QHD+ consente di raggiungere un livello di dettaglio di assoluto livello. Inoltre, è compatibile con HDR10+, un miglioramento notevole se paragonato alla compatibilità con solo HDR 10 del Note 9.
Il foro nella parte superiore risulta quasi invisibile nell’uso quotidiano, anche mentre si guarda un video on un film. Si nota solo quando vengono visualizzate immagini molto chiare, dove il colore nero si scontra e risalta rispetto al resto. La luminosità massima raggiunge un valore di 686 nits, tra i più elevati se consideriamo che altri top di gamma raggiungono al massimo i 625 nits. Per fare un esempio iPhone Xs Max si ferma a 606 nits.
Ciò rende il pannello OLED visibile in ogni condizione di luce ma a sorprendere è la fedeltà cromatica. La frequenza di aggiornamento si ferma però a 60Hz, contro i 90Hz di OnePlus 7 Pro.
Voto: 9/10
Merita un capitolo a sé la S-Pen e tutte le sue funzioni. In particolare, sulla serie Note 10 arrivano nuove caratteristiche, come la conversione automatica della scrittura in testo, per consentire una facile trasformazione di una serie di appunti in un documento word o in un PDF, da allegare velocemente in una mail. Per farlo è sufficiente fare un doppio tap su quanto scritto e cliccare sul pulsante “converti”.
Inoltre arrivano anche le Air Action. La S-Pen si trasforma dunque in una sorta di bacchetta magica tramite la quale si possono selezionare varie modalità di scatto, o effettuare lo zoom. In realtà nell’uso quotidiano risultano poco intuitive e pratiche, in quanto è molto più veloce andare a selezionare l’opzione desiderata tramite il touch.
Con la modalità AR Doodle invece, usando la fotocamera e la penna si possono disegnare degli elementi di fantasia su un oggetto o persona, che li seguiranno come se fosse un filtro Instagram. Una modalità carina ma nulla di estremamente utile.
Rimane ovviamente la suite S-pen, con la possibilità di impostare firme digitali, modificare PDF, prendere note, appunti, disegnare e fare tanto altro, come sui precedenti Note.
Voto: 8,5/10
Per quanto riguarda la fotocamera, Samsung ha svolto si un ottimo lavoro, ma il risultato rimane leggermente dietro rispetto ad altri competitor. Intendiamoci, rispetto alla fotocamera del Galaxy Note 9 il miglioramento c’è e si vede.
Il modulo fotografico può fare affidamento su una fotocamera grandangolare e una tele, ma c’è anche una ultra-grandangolare per effetti molto particolari e un sensore per la profondità di campo che consente di sfruttare al meglio l’effetto bokeh per i ritratti.
Sono presenti diverse modalità di Live Focus per questo genere di fotografie, in maniera molto simile a quanto avviene per i Galaxy S10.
Se però compariamo le foto di Note 10 Plus, Pixel 3 XL e Huawei P30 Pro, è proprio il Note quello a offrire dei risultati di poco inferiore, oltre ad avere una modalità notte che si funziona bene, ma che tende a scattare foto troppo buie rispetto agli altri due competitor.
Stessa cosa dicasi per la modalità ritratto, molto più efficace su Huawei e Pixel 3 XL. Per quanto riguarda la resa dei colori, il software tende a saturare un po’ troppo le immagini, rendendole poco realistiche, mentre sotto questo punto di vista il dispositivo di Google rimane ancora il migliore.
La fotocamera frontale da 10 Megapixel invece ha un comportamento assolutamente nella media.
Voto: 9/10
Grazie al processore Exynos 9825 il Note 10+ offre prestazioni di fascia davvero alta in tutti i contesti. Non importa che stiate scattando una foto, navigando online, guardando un video o modificando un file, riesce sempre e comunque a portare a termine qualsiasi attività senza alcun lag. I 12 GB di RAM sono ben implementati e consentono di sfruttare al massimo il multitasking, mantenendo in memoria diverse applicazioni o potendo usare con efficacia la modalità multi-finestra, che permette di usare due applicazioni contemporaneamente.
Nell’uso di tutti i giorni si rivela dunque un validissimo alleato a tratti anche più veloce di altri dispositivi come iPhone Xs Max. Per quanto riguarda le prestazioni con i videogiochi, è presente una modalità apposita basata sull’intelligenza artificiale che ottimizza il comportamento del processore e delle risorse per poter dare il massimo dal punto di vista di grafica e prestazioni.
Voto: 9/10
Il Galaxy Note 10+ ha al suo interno una batteria da 4300 mAh, superiore anche a quella presente sull’S10+ che si ferma a 4100 mAh.
La durata è leggermente superiore rispetto ad altri top di gamma con pari caratteristiche, come OnePlus 7 Pro e Huawei P30 Pro ma comunque molto simile a quanto già visto con il Galaxy Note 9. Si riesce dunque a portare a termina la giornata di utilizzo anche con un utilizzo piuttosto stressante. Note 10+ è inoltre compatibile con la ricarica rapida a 45 Watt, ma il caricatore viene venduto separatamente con un prezzo di circa 70 euro. È però in grado di ricaricare il Note 10 Plus del 33% in appena 15 minuti, e del 65% in circa mezzora.
Voto: 9/10
Galaxy Note 10 Plus è senza dubbio il vero Note di quest’anno, ovvero il dispositivo che raccoglie l’eredità spirituale di tutta la serie e la aggiorna con le specifiche del 2019. Parte frontale interamente dominata dal display, una fotocamera frontale a foro e un’autonomia davvero buona.
Peccato per un comparto fotografico sì buono, ma leggermente indietro rispetto alla concorrenza più agguerrita e per alcune piccole rinunce, tra cui il jack aux da 3,5 millimetri e il led di notifica, seppur necessarie al fine di realizzare un design così ardito. È un dispositivo grande, che fa del display e della S-Pen i suoi punti di forza, adatto a un pubblico di professionisti, creativi e più in generale a chi vuole il top dal punto di vista prestazionale e di usabilità.
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