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Strumenti musicali: guida all’acquisto

La scelta del primo strumento musicale è un momento difficile da dimenticare. Ma l’emozione di poggiare le mani su un nuovo acquisto si mantiene inalterata anche dopo tanti anni di studio e pratica. Per il principiante così come il professionista, provare lo strumento è il modo migliore per capirne le caratteristiche. Di contro, però, acquistare online consente di risparmiare tanto, specie in presenza di offerte molto convenienti. In questa guida abbiamo voluto racchiudere alcuni suggerimenti volti a comprare strumenti musicali senza doverli per forza testare con mano. Nella prima parte, abbiamo trattato alcuni aspetti generali, validi per la maggior parte dei prodotti. In seguito, abbiamo approfondito il discorso selezionando gli strumenti più diffusi, fra cui chitarra, basso elettrico, tastiera e batteria. Per ogni sezione, non manca una selezione dei modelli dal miglior rapporto qualità-prezzo.
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Indice
Prima dell’acquisto Chitarre classiche e acustiche Chitarre elettriche ed elettrificate Bassi elettrici Tastiere Batterie acustiche ed elettroniche Armoniche a bocca e ukulele Vai alla categoria
Strumenti Musicali
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Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Sezioni indipendenti della guida sono state dedicate agli strumenti musicali che compongono una classica formazione rock o pop. Parliamo di chitarre (classiche, acustiche ed elettriche), bassi, tastiere e batterie. In aggiunta, abbiamo dato spazio a due strumenti molto amati come l’armonica a bocca e l’ukulele. Ma prima di scendere nei dettagli, troverai di seguito alcune indicazioni di carattere generale valide per l’acquisto di qualsiasi strumento musicale:

Il prezzo 
Il costo di uno strumento risente di molteplici variabili, in primis la qualità dello stesso. Ci riferiamo, in particolare, ai materiali costruttivi scelti e alla cura con cui sono stati assemblati. Il legno scelto per costruire la cassa delle chitarre acustiche, ad esempio, incide in modo significativo sulla resa sonora dello strumento. Così come la stabilità delle componenti meccaniche. Per ognuno degli strumenti descritti, abbiamo incluso nella guida una piccola selezione di modelli dal prezzo davvero interessante.

Livello tecnico
Acquistare una chitarra da svariate migliaia di euro, come Taylor Chitarra Elettroacustica 814CE DLX, ha poco senso se a suonarla sarà un principiante. Se si è alle prime armi, infatti, è preferibile uno strumento economico, che ci permetta di capire se ciò che abbiamo scelto è davvero ciò che stiamo cercando. Cambiare strumento è cosa piuttosto comune fra i principianti e, per tale ragione, sconsigliamo di investire troppo sul primo acquisto.

Scenario d’utilizzo
Le domande che ci permettono di inquadrare lo scenario d’utilizzo sono due: dove e quando intendo suonare? In base alle risposte date, sarà più semplice capire il tipo di modello adatto a noi. Se proviamo a casa, ad esempio, uno strumento acustico risulta essere la soluzione ideale, se si fa eccezione per la batteria. In sala prove, invece, sono più comuni gli strumenti elettrici collegati ad amplificatori. Ma gli stessi ci permettono di ascoltare i suoni anche in cuffia e si rivelano perfetti per suonare in orari notturni senza infastidire il vicinato.

Strumenti per bambini
Dedicati ai piccoli musicisti (non per forza alle prime armi), gli strumenti musicali per bambini si differenziano da quelli standard nelle dimensioni. Compatti e adatti a mani minute, permettono ai bimbi di sviluppare la tecnica in modo più semplice. Al di là delle misure ridotte, comunque, non vi sono differenze tecniche significative rispetto agli strumenti standard.

Accessori
Una volta scelto lo strumento musicale giusto, è il momento di pensare agli accessori, molti dei quali si mostrano necessari per suonare. L’acquisto di un accordatore elettronico è fondamentale in abbinamento agli strumenti musicali a corde. Anche la custodia ricopre un ruolo chiave, specialmente se opteremo per un modello rigido e con i manici. Gli strumenti elettrici, poi, richiederanno i necessari cavi per il collegamento all’amplificatore, anch’esso imprescindibile per chitarre elettriche, bassi e tastiere. Plettri, capotasti, basi d’appoggio e tracolle sono altri accessori molto diffusi. Capitolo a parte è quello che riguarda la batteria, strumento altamente personalizzabile attraverso l’aggiunta di piatti, pelli per tamburi e meccaniche di qualità superiore.

Elemento estetico
A tu per tu con uno strumento musicale, non possiamo negare quanto conti la componente estetica. Colori, linee, materiali e dimensioni influenzano la scelta in modo decisivo. Ma non dobbiamo mai perdere di vista ciò che conta di più, ovvero la qualità dei componenti e la resa sonora.

Chitarre classiche e acustiche

prezzo chitarra classica
Ideali per suonare in qualsiasi luogo e senza bisogno di un impianto di amplificazione, le chitarre acustiche, come Fender Chitarra Acustica CD-60S, e classiche, come Eko Chitarra Classica CS-10, offrono un suono ricco e brillante. Il segreto è tutto nella cassa armonica provvista di foro nella parte frontale, in grado di amplificare note ed accordi in modo naturale. Dimensioni e forma della cassa incidono sul timbro sonoro dello strumento musicale ma tale aspetto si lega anche al tipo di legno impiegato e alla sua stratificazione. In genere, è l’abete ad essere sfruttato diffusamente perché si mostra equilibrato e flessibile. Sulla cassa della chitarra classica ed acustica si innesta il manico, generalmente incollato. A sua volta, sul manico si inseriscono i tasti in ottone, stanghette perpendicolari che vanno a comporre la tastiera. Ma mentre la chitarra classica prevede 19 tasti, l’acustica ne conta 20 o più. Inoltre, il manico dell’acustica è più corto e sottile, fattore che incide sulla dimensione dei tasti stessi. Incollato sulla parte frontale della cassa, poi, troviamo il ponte, il meccanismo che fissa e mantiene in tensione le corde. Le stesse, quindi, sono tenute in sospensione dal capotasto, una struttura in osso o plastica che trova posto alla fine del manico. La paletta, invece, è il componente che ci consente di accordare la chitarra, attraverso la rotazione di piccole chiavi in plastica o metallo, denominate piroli o bischeri. Chitarra classica ed acustica, pur mantenendo una struttura molto simile, si differenziano per alcuni particolari che determinano varie differenze di suono. La composizione delle corde è uno dei principali. Mentre la classica monta corde in nylon (tre delle quali con un anima in acciaio), le corde dell’acustica sono interamente realizzate in metallo. Nel primo caso, quindi, avremo un suono più morbido ed ovattato, nel secondo più squillante e dal volume superiore. A livello tecnico, l’impiego di corde diverse richiede un differente approccio allo strumento. E se la chitarra classica (anche detta spagnola) va suonata con le dita, la chitarra acustica richiede il plettro. E proprio per questo motivo, è sempre dotata di battipenna, una copertura in plastica che protegge la superficie della cassa dai colpi dovuti alle pennate verso il basso. La peculiare conformazione dei due strumenti fa sì che siano destinati a generi musicali specifici. Mentre la chitarra classica è comunemente impiegata nella musica classica e nel flamenco, la chitarra acustica (detta anche country) è ideale per il folk, il pop ed il rock.

Classiche ed acustiche: uno sguardo ai modelli più interessanti

La nostra selezione comprende quattro modelli (due per tipo) dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Cominciamo con la chitarra classica Yamaha C40, un vero best-buy dedicato ai principianti. Parliamo di uno strumento musicale dalle dimensioni standard e molto comodo da suonare. Le meccaniche sono precise e l’accordatura si mantiene sempre stabile. Con l’Admira Juanita, però, facciamo un passo avanti a livello qualitativo. Questa chitarra classica, infatti, vanta una cassa acustica in pino dell’Oregon, un legno estremamente risonante. Mentre la tastiera in palissandro agevola il movimento delle dita e l’esecuzione di passaggi molto elaborati. Anche in questo caso siamo di fronte ad uno strumento full-size, adatto sia agli utenti alle prime armi che ai più navigati. Spostandoci in ambito di chitarre acustiche, invece, uno dei prodotti più equilibrati è la Yamaha F310. Disponibile in molteplici colorazioni, garantisce un suono ricco e corposo, ideale per il folk ed il rock. Versatile e curata nei dettagli, viene anche venduta in coppia ad una custodia morbida ben imbottita. Discorso simile vale per la Ibanez PF15, modello realizzato sia in colorazione naturale che in differenti varianti cromatiche. Cassa in abete e manico in mogano danno vita ad un suono avvolgente. Mentre la qualità dei componenti meccanici la rende perfetta anche in sede live.
(Dati aggiornati a settembre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Chitarre elettriche ed elettrificate

migliori chitarre elettriche
B.B. King, Jimi Hendrix, Eric Clapton, Mark Knopfler: ecco solo alcuni dei più grandi chitarristi di sempre, musicisti che hanno legato il proprio successo allo strumento musicale a sei corde per eccellenza. La chitarra elettrica, grazie al proprio suono e all’iconico design, ha conquistato il pubblico e reso celebri moltissimi brani della musica contemporanea. Tante sono le tipologie in commercio, differenti per stile e timbro, aspetti sui quali incide molto anche l’amplificatore scelto. A differenza delle chitarre acustiche e classiche, infatti, l’assenza di una cassa armonica impone l’uso di un sistema di amplificazione che traduca la vibrazione delle corde in suono. Le chitarre elettriche, come Fender Chitarra elettrica Squier Bullet Strat, pur mostrandosi più compatte e sottili rispetto ai modelli acustici, sono caratterizzate da un peso notevole dovuto al corpo in legno pieno. Ulteriore differenza è data dalla presenza a bordo della circuiteria elettrica. In particolare, sono i pickup a trasformare l’oscillazione delle corde in segnale sonoro. Questi piccoli sensori, posti nella parte centrale della chitarra, sono in grado di generare un campo elettromagnetico che invia un input elettrico all’amplificatore. Il tutto avviene attraverso un cavo di tipo jack che parte dalla chitarra per arrivare all’amplificatore stesso. Rispetto ai modelli non amplificati, la chitarra elettrica offre al musicista una serie di controlli aggiuntivi che la rendono molto versatile. Tono e volume sono i principali e si regolano agendo su apposite manopole. Inoltre, tramite una levetta che prevede varie posizioni, è possibile personalizzare il suono selezionando quale pickup utilizzare. Sul ponte in metallo, poi, non è raro trovare una leva che produce l’effetto tremolo. Ma molti altri sono gli effetti esterni a pedale da abbinare alla chitarra, in primis il distorsore. L’identikit appena tracciato corrisponde ad uno dei modelli più famosi in assoluto: la Fender Stratocaster. Ma il mercato offre talmente tante tipologie di strumenti che è facile perdersi. Peso, dimensioni, colori, timbrica e comodità del manico variano caso per caso. Ed il prezzo sale significativamente man mano che cresce la qualità. In questa sezione, abbiamo incluso anche le chitarre elettrificate, modelli acustici che, però, montano un sistema di amplificazione interno. Spesso provvisti di equalizzatore a tre bande, assicurano una versatilità unica perché possono essere suonate sia con l’amplificatore che senza.

Elettriche ed elettrificate: modelli per tutte le tasche

Nella nostra selezione, abbiamo inserito tre chitarre elettriche ed una elettrificata. Cominciamo con la Epiphone Les Paul, modello economico ideale per iniziare a suonare lo strumento musicale. Curata nel design e provvista di pickup potenti, si ispira dichiaratamente ad uno dei modelli più iconici in assoluto: La Gibson Les Paul. Il modello originale, come è naturale che sia, rappresenta un notevole passo in avanti, al quale corrisponde un prezzo di vendita più alto. La Gibson Les Paul più abbordabile è la variante Studio mentre la Classic e la Traditional sono strumenti musicali di fascia alta. In ogni caso, siamo di fronte a prodotti costruiti con enorme cura e arricchiti da parti meccaniche di grande qualità. Anche la Fender Stratocaster è una chitarra largamente diffusa e imitata. Fra le prime in assoluto ad essere prodotte, mantiene inalterato un design che è parte fondamentale del proprio successo. Disponibile in decine di varianti cromatiche, è uno strumento che si adatta facilmente a tutti i generi. In particolare, nella versione American Pro. Concludiamo la rassegna con una chitarra acustica elettrificata dal prezzo molto aggressivo. Si tratta della Yamaha FX370C, con pickup posto sotto le sellette del ponte. Dotata di pre-equalizzatore a tre bande e controllo del volume, si comporta bene sia in acustico che collegata all’amplificatore.
(Dati aggiornati a settembre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Bassi elettrici

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Il primo basso elettrico messo in commercio è il Fender Precision Bass, lanciato nel 1951. La rivoluzione avviata dal noto brand americano mette a disposizione dei contrabbassisti uno strumento musicale elettrico dalle dimensioni più compatte e, quindi, comodo da trasportare. Provvisto di quattro corde nella versione più classica, il basso è anche disponibile in variante da cinque o sei corde. Le stesse sono nettamente più grosse di quelle per chitarra, pur mantenendo invariata l’accordatura. E rispetto alla chitarra elettrica, il basso regala un suono spostato su tonalità più gravi, ideali per scandire il tempo nei pezzi pop e rock. Per quanto il ruolo del basso abbia subito une netta evoluzione per l’apporto di grandi virtuosi, fra cui Jaco Pastorius, resta uno strumento essenzialmente ritmico. Il manico dei bassi elettrici è più lungo rispetto a quello delle chitarre e prevede una tastiera di larghezza superiore. Ma non mancano modelli totalmente privi di tasti, detti fretless, che richiamano le sonorità del contrabbasso. I bassi attivi, poi, possono contare su una preamplificazione integrata gestibile attraverso switch e manopole, che sfrutta una batteria interna per offrire al musicista tante possibilità in più. Nel complesso, comunque, le meccaniche di funzionamento sono le stesse della chitarra elettrica, con i pickup adibiti a trasformare le vibrazioni delle corde in segnale elettrico e poi sonoro.

Bassi elettrici: strumenti base e top di gamma

Per chi sia alle prime armi con il basso elettrico, consigliamo uno strumento musicale economico che, però, offra una tastiera comoda, adatta per imparare. È il caso dell’Eko VPJ, modello entry-level che richiama da vicino le linee dell’iconico Precision Bass di Fender. Pur molto lontano dalla qualità del basso a cui si ispira, regala un suono pieno e riconoscibile. E lo stesso discorso vale per l’Ibanez GSR 180, disponibile in tante varianti cromatiche. Equilibrato e dotato di buone meccaniche, conta su due pickup single coil che garantiscono un ottimo controllo su volume e tono. Fra i bassi elettrici dal miglior rapporto qualità-prezzo, merita un posto d’onore lo Yamaha TRBX 174. Compatto e comodissimo da tenere a tracolla, suona davvero bene per via di un corpo in legno di ontano costruito con cura. Duttile e precisa, la timbrica è gestibile attraverso tre manopole poste sotto i pickup. L’ultimo modello incluso fa segnare un deciso passo avanti che coincide con un significativo aumento di prezzo. Parliamo del Fender Jazz Bass, basso elettrico fra i più amati in assoluto. Inconfondibile a livello di suono e design, si mostra solido e massiccio. Se la variante American Pro è di certo la migliore, la Mexico ci permette di risparmiare qualcosa.
(Dati aggiornati a settembre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Tastiere

migliori tastiere
Fra gli strumenti musicali inclusi nella nostra guida, la tastiera è senza dubbio il più tecnologico. A differenza di chitarra, basso elettrico e batteria, infatti, include un software capace di gestire tanti controlli evoluti. Di base, però, parliamo di uno strumento che ha come punto di riferimento il pianoforte. Priva di meccanismi acustici che consentono al suono di propagarsi, la tastiera lo fa in modo digitale, fattore che richiede un’alimentazione con batterie o cavo da muro. La tastiera del pianoforte viene riprodotta in toto o solo in parte e a ciò si legano dimensioni e numero di tasti previsti sullo strumento. I tasti stessi sono di due tipi differenti: pesati o non pesati. Nel primo caso, restituiscono sensazioni molto più vicine a quelle del pianoforte perché il volume è determinato dalla forza con cui li premiamo con le dita. I tasti non pesati, invece, sono privi di dinamica e produrranno sempre lo stesso suono, indipendentemente dallo stile utilizzato. Versatilità è la parola d’ordine quando si parla di tastiere. Attraverso una serie di pulsanti e ghiere, infatti, potremo cambiare il suono ed aggiungere effetti come il delay, l’eco o il riverbero. In più, una specifica sezione è dedicata ai pattern ritmici, basi musicali sopra le quali è possibile improvvisare. Sempre provviste di uscita per le cuffie, le tastiere montano di solito un piccolo speaker. Ma non manca la possibilità di collegarle ad un impianto più potente che assicuri un volume più alto.

Tastiere: lo strumento giusto per iniziare

La tastiera offre tante possibilità a chi si sta avvicinando alla musica, per via dell’ampia gamma di suoni che offre e delle basi ritmiche presenti. Fra gli strumenti musicali più economici per iniziare, abbiamo selezionato la Casio CTK-3500, una tastiera completa dotata di 61 tasti, equivalenti a cinque ottave di estensione. Compatta e leggera, assicura una buona varietà timbrica e prevede un ingresso USB per il collegamento ad una fonte esterna. Alesis MIDI VI49 rinuncia ad un’ottava ma aggiunge ben 16 pad a cuscinetto a cui è possibile assegnare vari suoni. Provvista di uscita MIDI, si presta bene anche alla registrazione semiprofessionale di tracce audio in studio o a casa. Strumento musicale di livello superiore è la Yamaha P-45, tastiera pianoforte estremamente semplice ma resa unica da un feeling con i tasti molto convincente. Parliamo, ovviamente, di tasti pesati, in grado di garantire una dinamica notevole e restituire sensazioni simili a quelle del pianoforte. La serie Roland GO:Keys, infine, comprende ottimi modelli con tastiera da 61 o 88 tasti. Un grande display LCD assicura un controllo rapido delle impostazioni e due speaker Bluetooth inclusi nella confezione rendono l’ascolto più comodo. Materiali di qualità e responsività di alto livello rendono questi strumenti fra i migliori di fascia media.
(Dati aggiornati a settembre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Batterie acustiche ed elettroniche

batteria acustica
In compagnia della chitarra elettrica, la batteria è lo strumento musicale dal maggiore appeal. In particolare, attrae i più piccoli per via delle grandi dimensioni e della notevole rumorosità. La batteria acustica, però, impone più di un compromesso a chi la voglia suonare. Per prima cosa, si mostra necessario un ampio spazio nel quale posizionarla, meglio se in un garage o una cantina ad essa adibita. La presenza di un vicinato non troppo tollerante può rappresentare un ulteriore ostacolo per chi stia facendo pratica. In ultimo, il prezzo di una batteria, pur oscillando in base alla qualità del singolo modello, si mostra mediamente più alto rispetto agli altri strumenti. Oltre ai tamburi in legno (anche chiamati fusti), a far lievitare il prezzo è la scelta di accessori fondamentali come i piatti, i pedali e le pelli di ricambio. Rispetto ad altri strumenti musicali, inoltre, la batteria è più soggetta al logoramento dei componenti che andranno sostituiti in caso di usura o rottura. Un set base include almeno 4 pezzi: il rullante, la grancassa e due tamburi, uno detto tom tom e l’altro timpano (o floor tom). L’aggiunta di ulteriori componenti rende la batteria altamente modulabile e personalizzabile nel corso del tempo. Parlando di piatti, il più importante è il charleston (o hi-hat), posto nei pressi del rullante e ideale per scandire il tempo. Crash, splash, ride, china: ecco i nomi di ulteriori piatti che è possibile aggiungere, ognuno provvisto di peculiare suono. Piatti e fusti sono tenuti in posizione stabile attraverso l’impiego di sostegni metallici chiamati meccaniche della batteria. E dalla cui solidità dipende anche la comodità dello strumento. In alternativa ai modelli tradizionali, è possibile optare per una batteria elettronica, uno strumento che produce il suono in modo digitale anziché acustico. Più compatte e leggere, sono provviste di pad sottili al posto dei tamburi. Personalizzabili con tanti suoni differenti, si possono collegare alle cuffie, risolvendo così il problema della rumorosità.

Batterie acustiche ed elettroniche: modelli junior e standard

Fra le batterie acustiche scelte per la nostra selezione, abbiamo dato spazio a due modelli Junior pensati per i bambini. In entrambi i casi, parliamo di set completi il cui prezzo è straordinariamente conveniente. E anche se la resa sonoro è solo discreta, il rapporto qualità-prezzo si mostra imbattibile. Cominciamo con la batteria acustica Planet Junior 3, modello provvisto di rullante, timpano, due tom tom e due piatti. Perfetta per cominciare, è una batteria di dimensioni ridotte che richiede uno spazio piuttosto contenuto. Non male le meccaniche che risultano abbastanza solide e stabili. Discorso analogo vale per Extreme D900J5, strumento disponibile in varie gradazioni cromatiche. In più, è compreso nel pacchetto anche un comodo sgabello. Per chi sia alla ricerca di uno strumento musicale di qualità superiore e con misure standard, consigliamo caldamente la Tama Rythm Mate RM52KH6C-CCM SH. Robustezza e volume sonoro sono garantiti dall’esperienza del brand giapponese leader del mercato. In più, si tratta di un pacchetto completo di piatti e meccaniche, quindi pronto all’uso. Per concludere, abbiamo scelto una batteria elettronica entry-level dal prezzo incredibile: la Medeli DD60. Semplice da padroneggiare e dotata di 4 comodi pad, si mostra essenziale e funzionale. Inoltre, può essere sfruttata in qualsiasi momento collegandola ad un paio di cuffie.
(Dati aggiornati a settembre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Armoniche a bocca e ukulele

offerte armonica a bocca
Abbiamo riunito in un’unica sezione due strumenti musicali così diversi per un semplice motivo: armonica a bocca e ukulele sono molto facili da suonare e, quindi, perfetti per cominciare. Ma non solo, visto che in entrambi i casi siamo di fronte a strumenti non troppo costosi, molto compatti e leggeri, decisamente comodi da portare in giro. In più, essendo largamente diffusi nei pezzi pop e rock, vantano un suono ampiamente conosciuto e apprezzato. L’armonica a bocca è uno strumento musicale a fiato, di dimensioni contenute. Le più economiche sono di tipo diatonico, ovvero settate su un’unica tonalità. Le armoniche cromatiche, invece, permettono di riprodurre l’intera gamma di note musicali ma sono più complesse da padroneggiare a livello tecnico. Parlando di ukulele, invece, entriamo nel terreno degli strumenti musicali a corde. Ma, rispetto alla chitarra, il loro numero scende a quattro, fattore che li rende più facili da suonare. In alcuni casi, ad esempio, basterà appoggiare un dito solo sulle corde per produrre un accordo pieno e squillante. Quattro sono le tipologie di ukulele in commercio: soprano, concerto, tenore e baritono. A differenziarli sono le dimensioni e, talvolta, l’accordatura. In ogni caso, siamo al cospetto di uno strumento minuto, divertente ed estremamente pratico.

Armoniche a bocca e ukulele: strumenti giocattolo e modelli professionali

Fra gli strumenti musicali consigliati in questa sezione, abbiamo scelto di includere un modello giocattolo destinato ai più piccoli ed uno professionale. Partiamo con le armoniche a bocca Bontempi in metallo. Disponibili in varianti differenti per dimensioni e numero di note, si mostrano solide e assicurano un buon primo approccio allo strumento musicale. E lo stesso vale per l’ukulele entry-level Eko. Siamo di fronte ad un modello soprano proposto in tanti colori accesi, fra cui il giallo, il rosa, il rosso ed il celeste. Pur trattandosi di un prodotto con misure standard, è fortemente consigliato per il pubblico più giovane. Passando agli strumenti professionali, l’armonica a bocca Marine Band di Hohner fa segnare un notevole passo avanti qualitativo. Accordata in DO, offre un’ottima timbrica ed un design vintage che si adatta alla perfezione allo stile country. Spostandoci nuovamente sugli strumenti musicali a corde, abbiamo selezionato gli ukulele Ibanez della serie UK10. Disponibili in variante tenore, concerto e soprano, sono costruiti con grandissima cura e vantano un suono cristallino molto caratteristico. In più, sono tutti venduti con una pratica custodia morbida da viaggio. 
(Dati aggiornati a settembre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

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