Nel mondo del lavoro sono sempre più comuni le realtà in cui non basta più “timbrare” il cartellino nel famigerato “posto fisso” tanto ambito da molti. Sempre più professionisti sono freelancer, costantemente in cerca di nuovi clienti. E anche chi è dipendente si ritrova a dover fare i conti con un mercato del lavoro sempre più incerto e pressante. Per provare a massimizzare le probabilità di avere una carriera lavorativa che sia quanto più longeva e (si spera) tranquilla possibile, avere un profilo LinkedIn curato può fare la differenza. In questo approfondimento vi forniamo 7 consigli per avere un profilo LinkedIn perfetto. Fatene tesoro!
Può sembrare un consiglio banale, ma è uno degli aspetti più trascurati da chi ha un account su LinkedIn: la foto del profilo e l’immagine di copertina.
Dal momento che chi “atterra” sul vostro profilo si soffermerà inevitabilmente sul vostro volto e sull’immagine di copertina che avete impostato, è necessario che questi due elementi grafici siano professionali e ben curati. Per quanto riguarda la foto di copertina, sceglietene una in cui il vostro volto è chiaramente visibile. Quindi niente foto in cui siete ritratti a figura intera: molto meglio un’immagine in cui siete ritratti a mezzo busto, possibilmente con un bel sorriso stampato in faccia.
Per quanto riguarda l’immagine di copertina, non commettete l’errore di lasciare quella predefinita di LinkedIn. Al contrario, usate come banner un’immagine dove sia visibile il logo della vostra attività o, se siete dei freelancer, i nomi dei principali clienti con cui collaborate. In questo modo, chi visiterà il profilo avrà modo di “inquadrarvi” a colpo d’occhio.
Altro aspetto fondamentale: inserite un titolo professionale che sia chiaro. Non limitatevi a indicare il vostro ruolo attuale (es. Idraulico), ma aggiungete anche una descrizione che spieghi alla community qual è il vostro valore come professionisti, se lo preferite anche con una frase “simpatica” (es. Oltre 10 anni di esperienza nell’aiutare chi non capisce un tubo).
Non commettete l’errore di trascurare la sezione “Info”. Utilizzatela per spiegare nel dettaglio quali sono le vostre competenze e i risultati professionali che avete raggiunto. Date particolare enfasi a evidenziare cosa fate, quali valori offrite e così via. In questa sezione potete giocare con un po’ di strategia inserendo delle keyword che possano facilitare il reperimento del vostro profilo da parte di potenziali clienti e recruiter (inserendo parole chiave che siano realmente in linea con il vostro profilo, ovviamente).
Molti usano la sezione “Esperienze” di LinkedIn come una sorta di diario cronologico di tutti i lavori che hanno fatto nella propria vita professionale. Il suggerimento che vi diamo è innanzitutto di fare un po’ di decluttering: lo stage che avete fatto mentre frequentavate l’ultimo anno di superiori o l’esperienza da rider che avete sperimentato negli anni universitari, da un lato potrebbero dire a potenziali clienti che vi siete sempre dati da fare e non siete scansafatiche. Al tempo stesso, però, queste esperienze, se slegate dalla vostra attività attuale, potrebbero “appesantire” il profilo. Per questo, valutate di indicare in questa sezione solo le 3-4 esperienze più significative che avete accumulato negli anni, non limitandovi a indicare nome dell’azienda e periodo di impiego, ma specificando anche le competenze che avete acquisito per ciascuna esperienza e i risultati raggiunti. Questo potrebbe fare la differenza.
Non dimenticatevi di dare il giusto peso alla sezione “Formazione”. Oltre a indicare dove avete conseguito diploma e/o laurea con relative votazioni, aggiungete tutti i corsi professionali che avete collezionato nel corso del tempo e che riguardano la vostra attività. Dimostreranno a potenziali clienti e recruiter che siete interessati a rimanere aggiornati su quel che riguarda il vostro ambito.
Se non l’avete ancora fatto, personalizzate l’URL del profilo, possibilmente adottando un formato del tipo https://www.linkedin.com/in/nomecognome/ o https://www.linkedin.com/in/nome-cognome/. Un URL di questo tipo non è solo un vezzo estetico, ma vi renderà più semplice comunicare ad altri il vostro profilo LinkedIn.
Tutti i punti precedenti avrebbero poca valenza se il vostro profilo venisse abbandonato a sé stesso. Senza diventare maniacali, quindi, mantenete il profilo aggiornato. Nel momento in cui si verifica un qualche cambiamento (cambiate la posizione lavorativa, conseguite una certificazione, completate un corso, etc.), non mancate di aggiornare le sezioni coinvolte e ritoccate, se necessario, anche titolo professionale e la sezione “Info”.
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