Android è senza dubbio il sistema operativo per smartphone più diffuso al momento. Ciò è possibile grazie alla presenza di smartphone Android di diverse fasce di prezzo e che ormai riescono a offrire prestazioni degne di nota con pochissime rinunce. Tuttavia, è sempre possibile migliorare l’esperienza d’uso, agendo su alcune specifiche impostazioni che permettono di disabilitare alcune app e servizi senza i quali non solo evitate di sprecare risorse, ma riuscite ad avere maggiore potenza quando serve.
Sebbene alcuni smartphone offrano funzioni specifiche per migliorare le prestazioni, o il consumo della batteria, questo tutorial cercherà di spiegare le azioni da compiere in modo da poter permettere a chiunque di poter trarne beneficio.
Ogni azienda produttrice di smartphone, può avere diversi accordi che portano all’installazione di alcune app sullo smartphone. Queste app, se in alcuni casi possono essere utili, in molti altri casi risultano superflue. È dunque opportuno disattivarle o se possibile disinstallarle, tramite le impostazioni.
Per farlo, la procedura è la medesima sia che abbiate uno smartphone entry level come lo Xiaomi Redmi A5, sia un top di gamma come il Samsung Galaxy S25. Apri l’app Impostazioni del vostro smartphone e recatevi in App > Tutte le app. Fatto ciò avrete a disposizione un elenco con tutte le app installate sul dispositivo. Individuate quelle superflue, fateci tap e poi pigiate sul pulsante Disattiva o Disinstalla a seconda dei casi.
Tutte le app installate sul dispositivo tendono ad attivarsi e funzionare anche in background, magari per aggiornarsi o semplicemente per inviarmi le notifiche. Disattivandole, potrete evitare che ciò avvenga, andando ad alleggerire la memoria RAM, evitando rallentamenti progressivi, soprattutto su smartphone di fascia bassa, come il Samsung Galaxy A05s.
In questo caso ovviamente molto dipende dalle necessità di ognuno di noi. Se alcuni utenti necessitano di avere solo una decina di app, molti altri potrebbero superare il centinaio di app installate. In entrambi i casi però, ci sono alcuni consigli che torna utile applicare. Prima di tutto è bene capire quali app servono davvero e quali sono quelle indispensabili nell’uso quotidiano. Per esempio, possiamo anche installare dieci giochi diversi sul nostro cellulare, ma se poi non li utilizziamo per un mese tanto vale disinstallarli e scaricarli quando ci serviranno. Stessa cosa dicasi per le app social e le varie utility.
In questo caso, per rimuovere un’app dal vostro dispositivo, vi basterà aprire l’app Impostazioni, riconoscibile dall’icona di un ingranaggio, e recarvi in App > Tutte le app. Dall’elenco che compare a schermo, pigiate sul nome dell’app che volete disinstallare, poi toccate sul pulsante Disinstalla e confermate l’operazione pigiando sul pulsante OK dal pop-up che compare a schermo.
Il risparmio energetico è ormai incluso in tutti gli smartphone. Che si tratti di un Galaxy A56 di Samsung, di un Pixel 10 di Google o di un Honor 400, ogni azienda ha ormai il suo risparmio energetico. Certo ogni brand lo personalizza in modo da essere più o meno invasivo. Quando attivo, il risparmio energetico agisce infatti su molti parametri, riducendo la luminosità dello schermo, la frequenza del processore e tanto altro. Ciò ha un impatto deciso sulle prestazioni e sulla fluidità, e si potrebbero notare dei rallentamenti importanti. In alcuni casi, il risparmio energetico si attiva di default quando la carica residua scende sotto il 20%. È un’impostazione che si può disattivare, ma a discapito di un consumo maggiore.
Il consiglio è quello di usare il risparmio energetico solo quando serve, ovvero in tutti quei casi in cui è più importante che il cellulare rimanga acceso, piuttosto che avere prestazioni maggiori. Per agire sul risparmio energetico, aprite l’app Impostazioni, pigiate sulla voce Batteria e poi su Risparmio energetico. Per attivarlo vi basterà impostare su ON la levetta della voce Usa risparmio energetico, e potrete poi scegliere tra le opzioni Risparmio Energetico Standard o Risparmio Energetico Estremo.
Se state usando il vostro smartphone ormai da qualche anno, ne avete fatto un uso molto intenso, installato e disinstallato centinaia di app, potrebbe tornare utile effettuare un ripristino ai dati di fabbrica. È certamente una soluzione drastica, in quanto tale operazione andrà a eliminare tutti i dati, le configurazioni, gli account, dal vostro terminale, ma da cui potrete trarre diversi benefici.
A tal proposito, è opportuno fare un backup dei propri dati, e quindi salvare le foto e i video fatti, ma è meglio riconfigurare lo smartphone da zero anziché ripristinare il backup. Il perché è presto detto: il ripristino del backup, andrebbe a reinstallare anche eventuali errori o app o dati di applicazioni disinstallate, che potrebbero causare rallentamenti.
Per fare un ripristino totale è sufficiente andare nell’app Impostazioni del proprio smartphone, e recarvi in Opzioni di ripristino > Cancella tutti i dati. Per procedere con la cancellazione dei dati, premete sul pulsante Cancella tutti i dati. L’operazione richiederà qualche minuto e, dopo essere stata portata a termine, il vostro smartphone ritornerà come nuovo.
Questi sono solo alcuni tra i tanti consigli che si possono dare per avere sempre le migliori prestazioni dal proprio dispositivo Android. Fare attenzione a quali sono le app installate, attivare il risparmio energetico solo quando se ne ha bisogno ed eseguire una costante e periodica manutenzione, effettuando anche il ripristino, vi permettono di eliminare e ridurre i file temporanei che vengono generati dal sistema operativo, potendo così trarre sempre il massimo dall’hardware.
Ovviamente, se tali procedure possono essere effettuate sporadicamente su un top di gamma come il Samsung Galaxy S25 Ultra, su un entry level come il Redmi 15C sarà opportuno effettuarle più di frequente.
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