Huawei si prepara a lanciare presto in Cina la serie Mate 80. La gamma dovrebbe debuttare con il nuovo chip Kirin 9030, che dovrebbe offrire prestazioni superiori rispetto al Kirin 9020 utilizzato sul precedente Mate 70.
Ora, una nuova indiscrezione dalla Cina afferma che questo chip potrebbe alimentare anche uno smartphone da gaming. Il leaker cinese Satsuna Digital su Weibo suggerisce che il Kirin 9030 potrebbe essere presente anche in un telefono Huawei orientato al gaming in arrivo all’inizio del 2026.
Lo stesso leaker sostiene anche che il Kirin 9030 sarà costruito con un processo “equivalente a 3 nm”, ed è a questo punto che le cose cominciano a farsi strane. La Cina, infatti, attualmente non ha accesso agli avanzati strumenti EUV necessari per la produzione di massa di chip a livello di 5 nm o inferiore. SMIC, la società di semiconduttori che produce i chip per Huawei, si affida ancora a macchinari più datati e finora è riuscita a consegnare chip realizzati con un processo a 7 nm. Ci sono stati sporadici report su progressi verso un nodo a 5 nm, ma sviluppare qualcosa in laboratorio è molto diverso dal produrre milioni di unità con rese costanti.
Poiché la Cina è limitata nell’acquisto delle macchine EUV di nuova generazione, non è chiaro come SMIC sia riuscita ad arrivare alla tecnologia a 3 nm utilizzata da aziende come TSMC. E a meno che il progetto EUV interno della Cina non compia improvvisi progressi rivoluzionari, non è realistico aspettarsi un chip Kirin di classe 3 nm nell’immediato.
Le aspettative riguardanti le prestazioni del Kirin 9030 suggeriscono un quadro più realistico. Le prime speculazioni indicano velocità comprese tra quelle dello Snapdragon 8 Gen 2 e dello Snapdragon 8 Gen 3 di Qualcomm. Ciò colloca Huawei dietro ai più recenti chip top di gamma, tra cui lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, il Dimensity 9500 di MediaTek, l’A19 Pro di Apple e il futuro Exynos 2600 di Samsung.
Ad ogni modo, l’arrivo di un nuovo chip Kirin rappresenta sempre un grande evento per i fan di Huawei, soprattutto dopo anni di difficoltà nella catena di approvvigionamento. Non ci resta che attendere per scoprire le potenzialità di questo chip.
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