Samsung ha presentato la sua nuova piattaforma mobile, l’Exynos 1680, successore dell’Exynos 1580. Il nuovo chipset introduce miglioramenti strutturali su CPU, GPU e NPU, con l’obiettivo di bilanciare prestazioni e efficienza energetica.
L’Exynos 1680 è realizzato con un processo produttivo a 4 nm e utilizza una configurazione CPU tri-cluster rivista, progettata per gestire meglio carichi di lavoro intensi e multitasking. Nello specifico, troviamo un’architettura octa-core (1+4+3) composta da 1 core “big” ad alte prestazioni, 4 core “mid” e 3 core “little” ad alta efficienza.
Per l’elaborazione grafica e il gaming mobile, l’Exynos 1680 si affida a una GPU sviluppata in collaborazione con AMD, la Xclipse 550, basata sull’architettura AMD RDNA 3. La nuova architettura offre un incremento del 16% rispetto alla generazione precedente, migliorando la gestione di grafica ad alta fedeltà e abilitando esperienze di gioco più vicine a quelle console su dispositivi mobili.
Per supportare funzionalità di intelligenza artificiale complesse direttamente sul dispositivo, senza dipendere dal cloud, l’Exynos 1680 integra una NPU (Neural Processing Unit) in grado di raggiungere 19,6 trilioni di operazioni al secondo (TOPS).
Questo consente di offrire funzionalità AI più rapide, reattive e versatili direttamente sullo smartphone, migliorando attività come il riconoscimento immagini, assistenti intelligenti e ottimizzazioni in tempo reale.
L’ISP (Image Signal Processor) dell’Exynos 1680 è progettato per gestire fotografia e videografia mobile avanzate. Infatti, supporta sensori fino a 200 Megapixel, permettendo scatti ad altissimo dettaglio. Inoltre, sfrutta algoritmi di intelligenza artificiale per migliorare contrasto, livello di dettaglio e riduzione del rumore. Il risultato sono foto e video più nitidi e realistici, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione.
Il nuovo chip di Samsung ha fatto il suo debutto proprio oggi a bordo del nuovo Galaxy A57 5G.
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