Threads è l’ultima creatura nata in casa Meta e in poco più di un anno dal suo debutto ha raggiunto circa 300 milioni di iscritti. Il successo è da riscontrarsi nella praticità d’uso, in una grafica essenziale e in una serie di funzioni che rendono il microblogging divertente.
La piattaforma disponibile su smartphone e tablet nasce come una costola di Instagram, da cui non si è tuttora distaccato, ma ha assunto una sua identità ben precisa che lo contraddistingue dalle altre piattaforme del gruppo.
In questa guida scopriremo come muovere i primi passi sul social network e quali sono le funzioni essenziali per comunicare su Threads e condividere i propri interessi.
Attualmente per iscriversi a Threads è necessario possedere un account Instagram. Il passo successivo è quello di scaricare sul proprio dispositivo l’applicazione ufficiale del social, disponibile sia per dispositivi Android che iOS, ed effettuare il primo accesso.
La piattaforma acquisisce in automatico nome utente e foto profilo dal proprio account Instagram, informazioni che risulteranno modificabili solo da Instagram. È comunque possibile aggiungere su Threads una biografia ed un link con cui promuovere ad esempio un blog o il proprio sito web.
La piattaforma suggerirà subito all’utente di seguire i profili con cui si è già in contatto su Instagram così da avere subito una fetta di utenti con cui iniziare a scambiare opinioni su Threads.
Come anticipato, Threads è un social network basato principalmente sul microblogging. La sua impostazione ricorderà a molti Twitter, oggi denominato X, in cui la parte testuale rimane fondamentale.
Per creare un post è sufficiente cliccare sul pulsante “+” posizionato in basso a destra oppure recarsi all’interno della barra che appare in alto quando si apre l’app.
È possibile digitare un testo di 500 caratteri e scegliere un argomento tra quelli più discussi del momento, così da inserirsi all’interno di un determinato tema sul quale discutere con gli altri utenti. Si possono collegare più thread tra loro in modo da esporre argomenti più articolati.
Non c’è solo il teso però: Threads consente infatti di aggiungere anche foto, video fino a 5 minuti, GIF o una registrazione vocale fino a 30 secondi.
È chiaro che, come tutti i social network, anche Threads è pensato per incentivare l’interazione tra gli utenti. La pagina principale mostra i thread che hanno riscontrato più successo nelle ultime ore e che si avvicinano maggiormente agli interessi personali.
Sotto ciascun post sono presenti una serie di pulsanti che consentono di relazionarsi con gli altri scritti. È possibile: mettere un like, commentare, ripostare oppure condividere il post con i propri contatti o direttamente su Instagram. Si può anche menzionare qualcuno in un thread così da coinvolgerlo all’interno della conversazione.
Se si intende cercare un profilo specifico è sufficiente cliccare sull’icona a forma di lente. Al momento la ricerca è limitata ai profili e non ai contenuti, inoltre i profili di personalità famose e aziende è contrassegnato con una spunta blu così da riconoscerli subito.
Sono tante le funzioni disponibili su Threads per salvaguardare la propria privacy. Accedendo nell’area impostazioni è possibile passare da profilo pubblico a profilo privato: in questo modo solo i follower potranno vedere e interagire con i thread pubblicati, mentre le risposte saranno visibili solo a follower e ai profili a cui si risponde.
L’utente può applicare delle restrizioni alle menzioni all’interno dei post e ai tag nelle foto. In più si può scegliere di filtrare parole e frasi offensive o qualsiasi altro termine che non si desidera visualizzare nella propria bacheca. Nella sezione stato online si può scegliere di non far vedere agli altri account quando ci si collega a Threads.
Infine, cliccando su ciascun profilo è possibile applicare una serie di limitazioni, escludendo i contenuti dalla pagina principale, oppure bloccare un utente con cui non si desidera più interagire.
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