Confronta nella pagina Pittura a calce di Trovaprezzi.it le migliori offerte sul mercato. La pittura a calce è una delle modalità più antiche con cui tinteggiare le pareti. Realizzata a base di calce viva e acqua, ha spiccate proprietà antimuffa. Ideale per ambienti umidi, la pittura a calce per interni risulta non troppo omogenea, dando al muro un effetto velato con le pennellate ben visibili. Non mancano, poi, speciali pitture a calce per esterni capaci di resistere meglio agli agenti atmosferici. Kerakoll, Fassa Bortolo, San Marco: ecco alcuni dei marchi leader in questo segmento.
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Il costo della pittura a calce è leggermente superiore rispetto a quello delle idropitture acriliche. Per un litro di prodotto, si possono spendere dai 5 ai 15 euro. In più, essendo poco coprente e poco omogenea, si tende a passarne di più sulla parete, applicando spesso anche una mano aggiuntiva. Il tutto con una ricaduta diretta sulla spesa per la pittura.
Prodotto ecologico realizzato con materie prime naturali, la pittura a calce deve la propria efficacia alla quantità di grassello di calce contenuto all’interno. Le migliori sono quelle a base di calce pura e stagionata in percentuale importante. Inoltre, non prevedono additivi chimici coloranti ma, semmai, pigmenti minerali di qualità. San Marco, Fassa Bortolo, Kerakoll, Caparol e Weber: ecco alcuni dei brand più apprezzati.
La pittura a calce è la prima scelta quando si fa necessario trattare pareti soggette all’attacco della muffa. Ideale per cantine, scantinati, garage, bagni e cucine, sfavorisce il proliferare delle spore grazie a un pH alcalino molto alto. In più, permette alle mura di respirare, risultando imbattibile negli ambienti senza finestre.
Per applicare nel modo migliore la pittura a calce, occorre che la parete sia pulita, asciutta, priva di muffa e polveri. In caso di muro molto poroso, poi, è bene dare una mano di fissativo per aiutare la pittura ad aggrapparsi. Per la prima mano, la pittura va diluita in un 30/40% di acqua, mentre per la seconda in un 15/20%. Di solito, poi, si passa anche una terza mano, il tutto con un rullo o un pennello.
La pittura a calce è una delle forme più antiche di pittura muraria. Impiegata fin dall’antichità, racchiude in sé numerosi vantaggi. Rispetto alla pittura muraria acrilica, infatti, è un prodotto ecologico a base di calce viva. Trasformata in grassello di calce per immersione in abbondante acqua, dà vita a una pittura con straordinarie proprietà antimuffa. Mentre le idropitture sintetiche antimuffa contengono additivi chimici che combattono il proliferare delle spore, la pittura a calce lo fa in modo naturale, grazie al proprio pH altamente alcalino che crea un ambiente poco favorevole al loro sviluppo. In aggiunta, parliamo di una pittura che fa respirare la parete, favorendo il passaggio dell’aria dall’interno all’esterno e viceversa. Per tale ragione, è impiegata per ambienti che restano spesso chiusi o che sono privi di finestre, come cantine, scantinati, garage e taverne. Ma è piuttosto comune anche per bagni e cucine, laddove cioè l’umidità è maggiormente presente. A livello estetico, la pittura a calce è meno coprente di quella acrilica e si caratterizza per una finitura irregolare con effetto velato, specie se applicata con pennellate brevi e alternate. Meno omogenea e resistente ai graffi, richiama l’aspetto delle pareti antiche, motivo per cui è largamente impiegata per ambienti rustici. La durata nel tempo del trattamento antimuffa, però, è superiore alle idropitture sintetiche, poiché non si basa sull’uso di additivi che perdono efficacia col passare degli anni. A livello cromatico, la calce è bianca. Ma non mancano varianti colorate ottenute con l’aggiunta di pigmenti minerali. È bene ricordare, però, che una volta asciugata, la pittura a calce si andrà a schiarire molto.
Il prezzo medio della pittura a calce è tendenzialmente superiore di quello della pittura acrilica standard. A seconda del prodotto scelto, infatti, la spesa risulterà più alta, in percentuale, dal 30 al 50%. In concreto, per portarsi a casa un litro di pittura a calce, spenderemo dai 5 ai 15 euro. Vi è, poi, un’ulteriore variabile da considerare. La pittura a calce per esterni, infatti, ha un costo leggermente più alto della pittura a calce per interni perché include trattamenti in grado di schermare i raggi UV e gli agenti atmosferici in generale. Se andrà applicata su un muro precedentemente imbiancato con prodotti acrilici, poi, la pittura a calce richiede necessariamente un fissativo, fattore che innalza ulteriormente il costo del lavoro. Il tutto senza contare che tale tipo di pittura impone, di solito, il passaggio di una mano aggiuntiva, portando a tre il conto totale. Parlando di lavorazione vera e propria, l’applicazione della pittura a calce è piuttosto impegnativa e richiede una buona dose di esperienza. Oltre a gestire la particolare tecnica di pennellata, infatti, dovremo fare attenzione alla pittura stessa che è molto corrosiva. Munirsi di un paio di guanti e occhiali protettivi, quindi, si rivela cruciale in ottica sicurezza. Per la diluizione con acqua, poi, le percentuali variano tra la prima e la seconda mano. Per il primo passaggio, infatti, la pittura andrà diluita al 30/40%, per il secondo al 15/20%.
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