Realme C67 è uno smartphone con le intenzioni chiare: offre infatti una scheda tecnica molto interessante a un prezzo basso. Punta molto sulla qualità della fotocamera principale, sull’autonomia prolungata e su un design ricercato, pur essendo costruito con materiali non di pregio.
Il produttore cinese ha saputo bilanciare bene la dotazione tecnica con il prezzo finale proposto al pubblico. Dopo aver provato il dispositivo per qualche settimana, analizziamo Realme C67 nel dettaglio all’interno di questa recensione.
Siamo sempre felici quando apriamo una confezione così ricca. Il nuovo Realme C67 arriva con un corredo davvero completo. Nella scatola è presente il telefono, l‘alimentatore di ricarica veloce da 33 W, una custodia protettiva trasparente, il cavo USB-C e il solito strumento per estrarre la SIM.
C’è praticamente tutto: ormai è molto raro trovare anche la cover in confezione. Smartphone ben più costosi non includono nemmeno il caricatore. Confezione promossa a pieni voti.
Realme C67 si presenta subito bene, con i suoi bordi laterali piatti che richiamano l’estetica di smartphone ben più costosi. La versione da noi provata è quella con la colorazione Sunny Oasis, caratterizzata da un retro luminoso in verde pastello che trattiene poco le impronte.
La costruzione è in plastica, a parte il vetro frontale sul display, ma comunica comunque resistenza. Sulla parte laterale si può vedere il grande tasto di accensione e spegnimento, al cui interno è inserito anche il sensore che legge le impronte digitali. È abbastanza veloce, ma non fulmineo. Poco sopra è presente il bilanciere del volume.
Sulla parte bassa c’è invece il connettore USB-C per la ricarica, un altoparlante e il foro jack da 3,5 millimetri per collegare auricolari o cuffie con cavo. Giudichiamo sempre positivamente la presenza del foro jack, è una scelta in più fornita all’utente.
Infine sulla zona superiore è presente il secondo altoparlante per un suono stereo di buona qualità.
Con un peso di 185 grammi e uno spessore di 7,59 mm, è uno smartphone abbastanza grande, che si tiene però comodamente mano.
Il display è grande e molto luminoso: si tratta di un LCD IPS da 6,72 pollici con frequenza di aggiornamento di 90 Hz, interrotto solo da un piccolo foro che ospita la fotocamera frontale da 8 megapixel.
Non si tratta di uno schermo AMOLED, che avrebbe garantito sicuramente colori più saturi, ma grazie all’ottima risoluzione Full HD+ e alla luminosità di picco di 950 nit è visibile chiaramente anche sotto la luce del sole. Quasi tutte le interazioni sono fluide, a parte la frequenza di aggiornamento che spesso scende sui 60 Hz.
In generale l’esperienza con questo display è stata positiva: è chiaro e ben definito, oltre ad essere molto reattivo durante la digitazione sulla tastiera. Inoltre, Netflix può essere visionato fino alla risoluzione Full HD, funzionalità che non è presente su tutti i dispositivi di fascia bassa o medio-bassa.
Il processore è un Qualcomm Snapdragon 685 con connettività 4G: non è sicuramente il chip più potente sul mercato, ma grazie a rinunce nel comparto software garantisce una buona stabilità del sistema e la giusta efficienza. Il nostro utilizzo quotidiano è avvenuto senza intoppi tra telefonate, invio di messaggi tramite WhatsApp o utilizzo di applicazioni più basilari.
Qualche rallentamento si nota durante l’utilizzo di più applicazioni, soprattutto se aperte in background, ma in ogni caso gli 8 GB di RAM, espandibili virtualmente, bastano per un utilizzo senza problemi. La memoria interna è da 256 GB (esiste anche una versione da 128 GB), fortunatamente espandibile inserendo una microSD. Ottima la presenza del triplo slot, quindi è possibile utilizzare contemporaneamente due nano SIM e una microSD.
La connettività è completa, anche se non sono presenti gli standard più aggiornati: Wi-Fi 5, Bluetooth 5.0, GPS ed NFC, c’è praticamente tutto.
Il sistema operativo è Android 14, con le personalizzazioni della Realme UI 4.0, alleggerita però per un funzionamento più fluido sull’hardware in dotazione. L’elemento che sicuramente emerge è la cosiddetta Mini Capsule 2.0, che riprende in parte la Dynamic Island degli iPhone e che mostra informazioni come notifiche, brani in riproduzione e la ricarica. Un’aggiunta interessante, ma non ancora perfettamente sviluppata e utile in poche occasioni.
La parte posteriore del dispositivo mostra due grandi cerchi, al cui interno è inserita la doppia fotocamera. A parte il discreto sensore di profondità da 2 megapixel, la vera protagonista è la fotocamera principale da ben 108 megapixel, con apertura di f/1,75. Queste specifiche tecniche si traducono in foto molto definite e luminose ed è possibile anche effettuare uno zoom 3x.
Non è presente la stabilizzazione ottica e chiaramente un numero elevato di megapixel non significa per forza scatti di qualità, ma in generale il risultato è più che buono. I colori delle foto sono convincenti e la velocità di messa a fuoco è buona. I video possono essere girati a una risoluzione massima di Full HD a 30 fps, un risultato piuttosto standard.
La batteria è da 5.000 mAh e ci ha davvero convinto, grazie anche alle ottimizzazioni software del dispositivo. Con un normale utilizzo abbiamo atteso un giorno e mezzo per vedere la batteria completamente scarica. Con un utilizzo meno intenso si potrebbe tranquillamente arrivare a due giorni di utilizzo pieno.
La ricarica rapida SUPERVOOC da 33 W funziona decisamente bene e consente di ricaricare la batteria in poche decine di minuti. L’autonomia è quindi uno dei punti forti di questo dispositivo.
Realme C67 è lo smartphone perfetto per chi cerca prestazioni bilanciate, buona autonomia e prezzo basso: la versione da 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna che abbiamo testato è acquistabile anche a meno di 200 euro.
In definitiva è un acquisto consigliabile anche per coloro che vogliono uno smartphone economico con buona fotocamera e display.
Pro
Contro
Voto finale: 8 su 10
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