Google ha annunciato in maniera ufficiale il nuovo sistema operativo Android 10 Go Edition. Si tratta di una piattaforma software presentata per la prima volta durante il 2018 e pensata per smartphone di fascia bassa che dispongono di un quantitativo di RAM non superiore a 1,5 GB. La nuova versione è adesso più veloce, stabile e sicura.
Google assicura dunque di aver lavorato tantissimo su velocità e affidabilità, con un’apertura delle applicazioni che avviene il 10% più velocemente rispetto alle versioni precedenti. Android 10 Go Edition ha anche una nuova piattaforma di crittografia chiamata Adiantum, progettata per funzionare in maniera efficiente senza richiedere per questo un hardware dedicato, risparmiando dunque per quanto riguarda la progettazione e l’uso dei componenti.
Anche le applicazioni progettate per gli smartphone che impiegheranno tale sistema operativo sono state riprogettate. È per esempio presente l’applicazione Google Go, che integra una funzione di lettura vocale basata sull’intelligenza artificiale e Google Lens. Youtube Go è invece stato migliorato per poter garantire una buona riproduzione dei video e meno buffering. Anche la nuova galleria in versione Go è stata progettata per poter avere migliori risultati durante la ricerca delle foto, e con soli 10 MB, organizza automaticamente gli scatti in base alle persone e agli oggetti presenti.
Android 10 Go verrà rilasciato nel corso dell’autunno, con aggiornamenti previsti su tantissimi modelli. Ad oggi gli smartphone che usano la piattaforma Go Edition sono più di 1600 modelli, tra cui il Nokia 2.2, ma anche tanti altri modelli disponibili a prezzi molto bassi, anche al di sotto dei 100 euro. Una piattaforma dunque ben diversa rispetto ad Android One, usata su smartphone di fascia media come Motorola One, o Redmi Note 7.
Avete acquistato un nuovo smartphone Android, magari grazie a una nostra guida all’acquisto, e tolto il dispositivo dalla sua scatola, è giunto il momento di configurarlo. L’operazione più barbosa che possa esistere,
Nel caso aveste in uno dei cassetti di casa conservato il vostro primo smartphone e proviate a prenderlo in mano e ad accenderlo (sempre che riesca ad avviarsi) potrebbe sembrarvi di avere
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