OpenAI ha annunciato ufficialmente il lancio di GPT-5, il nuovo modello di intelligenza artificiale che segna l’inizio di una nuova fase per ChatGPT, il chatbot AI disponibile per smartphone e computer. Presentato nella giornata di ieri, questo rappresenta il primo modello “unificato” dell’azienda, capace di fondere le abilità di ragionamento avanzato dei modelli della serie “O” con la rapidità di risposta tipica della serie “GPT”. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare ChatGPT da semplice chatbot a vero e proprio agente digitale in grado di agire per conto dell’utente.
Se con GPT-4 i sistemi conversazionali potevano già fornire risposte articolate a domande complesse, GPT-5 amplia notevolmente il suo raggio d’azione, permettendo alla piattaforma di svolgere attività complete come sviluppare applicazioni software, gestire calendari o redigere sintesi di ricerca. La nuova architettura è stata progettata anche per semplificare l’esperienza d’uso: non serve più impostare manualmente il modello, perché un sistema di instradamento in tempo reale sceglie automaticamente il metodo più adatto per rispondere, bilanciando velocità e profondità di elaborazione.
Durante la presentazione, il CEO Sam Altman ha definito GPT-5 “il miglior modello al mondo” azzardando il fatto che rappresenta un passo decisivo verso l’AGI, l’intelligenza artificiale generale in grado di superare le capacità umane nei lavori di maggior valore economico. Altman ha sottolineato come fino a pochi anni fa un sistema del genere fosse “praticamente inimmaginabile“.
GPT-5 è disponibile come modello predefinito per tutti gli utenti, compresi quelli che dispongono della versione gratuita di ChatGPT. Una scelta che, secondo Nick Turley, vicepresidente di OpenAI, riflette la missione dell’azienda di rendere le capacità di ragionamento avanzato fruibili dal più ampio pubblico possibile, superando la precedente strategia che riservava tali modelli agli abbonati.
L’attesa per questo rilascio era altissima. Da quando è stato lanciato a fine 2022,ChatGPT ha raggiunto oltre 700 milioni di utilizzatori settimanali, quasi il 10% della popolazione mondiale. Per molti osservatori, GPT-5 non è solo un aggiornamento tecnologico, ma un termometro del progresso dell’AI stessa, con potenziali ricadute per le grandi aziende tecnologiche, i mercati finanziari e le scelte regolatorie a livello globale.
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OpenAI sembra voler fare sul serio con il suo primo smartphone basato sull’AI, anticipando i tempi rispetto a quelle che erano le previsioni iniziali. Stando a quanto riferito in un recente report
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