Google ha presentato poche ore fa il suo nuovo Google Home Speaker, un dispositivo che mette al centro dell’esperienza Gemini, il modello di intelligenza artificiale destinato a sostituire l’approccio tradizionale degli assistenti vocali. La novità non riguarda tanto l’hardware quanto il modo in cui interagiamo con la casa connessa: invece di impartire istruzioni brevi e separate, possiamo formulare richieste con un linguaggio più naturale e articolato, avvicinandoci a una conversazione vera e propria.
Grazie a Gemini for Home, il nuovo speaker è in grado di interpretare più azioni all’interno della stessa frase. Possiamo, tanto per fare un esempio pratico, chiedere di abbassare l’illuminazione, chiudere le tapparelle e impostare un timer con una sola richiesta. Il sistema comprende anche relazioni logiche più complesse, come l’esclusione di un dispositivo da un comando generale. L’obiettivo è ridurre la necessità di adattare il nostro linguaggio alle esigenze della tecnologia e rendere l’interazione più spontanea. Anche eventuali correzioni mentre si pronuncia un comando verranno gestite senza dover ricominciare tutto da capo.
Uno degli aspetti più interessanti di questo smart speaker è la comprensione del contesto. Se domandiamo quale sarà il meteo durante una futura partita della nostra squadra preferita, il sistema può prima identificare data e luogo dell’evento per poi andare collegare queste informazioni alle previsioni atmosferiche.
Anche se, come avrete capito, le novità più interessanti di questo speaker sono imputabili al software, anche alcuni dettagli hardware meritano di essere attenzionati. Partiamo dal rivestimento. Google ha reso noto di aver optato per un rivestimento tessile tridimensionale studiato per limitare gli scarti produttivi e si è prestata attenzione anche alla sostenibilità, dal momento che il 37% dei materiali impiegati proviene da componenti riciclati. Sul dispositivo è presente anche un anello luminoso, posto alla sua base, che segnala quando lo speaker sta ascoltando, elaborando o rispondendo a un quesito. Sul retro è presente anche un interruttore fisico che disattiva completamente i tre microfoni a lungo raggio.
All’interno troviamo un processore quad-core Cortex-A55 da 2 GHz affiancato da una NPU (Neural Processing Unit), ovvero un’unità specializzata nell’elaborazione delle attività di intelligenza artificiale. Questo consente di svolgere parte delle operazioni legate all’AI direttamente sul dispositivo, riducendo i tempi di risposta e la dipendenza dai server remoti di Google. La connettività comprende Wi-Fi 6, Bluetooth 5.4 e il supporto a Thread 1.3, un protocollo progettato per far comunicare tra loro i dispositivi, anche se di marchi differenti.
Per quanto riguarda il prezzo, Google Home Speaker sarà disponibile in Italia in preordine dal 17 giugno e acquistabile dal 25 giugno a partire da 119,99 euro. Chi effettuerà l’acquisto entro il 30 settembre 2026 riceverà sei mesi gratuiti di Google Home Premium, il servizio che include Gemini Live. Questa modalità permette di interrompere l’assistente, cambiare argomento o approfondire una conversazione in modo naturale.
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