Gli speaker wireless sono altoparlanti senza fili nati per ascoltare musica con o senza lo smartphone, sfruttando piattaforme di streaming o file mp3. Alle casse audio Bluetooth si affiancano tanti modelli collegabili via Wi-Fi. A metà strada, incontriamo gli smart speaker che, supportando entrambe le tecnologie, regalano un’esperienza a 360 gradi. E, grazie ai comandi vocali, si gestiscono anche senza telefono. Dimensioni, peso e materiali costruttivi: ecco alcuni elementi da valutare in base all’uso effettivo che faremo dell’altoparlante. Data la varietà di prodotti sul mercato, abbiamo progettato questa guida per offrire utili risposte a chi stia per effettuare un nuovo acquisto.
Scegliere il giusto speaker wireless richiede un’attenta valutazione delle proprie esigenze e delle caratteristiche del dispositivo. Ecco alcuni punti fondamentali da considerare.
Fisso o portatile – Quando parliamo di speaker wireless fissi non descriviamo per forza device grandi e pesanti. Ci riferiamo, semmai, a modelli alimentati via cavo e, quindi, destinati all’uso casalingo. Sono generalmente più potenti di quelli portatili. Gli altoparlanti wireless portatili, invece, montano una batteria che ne permette l’impiego anche all’aperto. E più la batteria è capiente, maggiore sarà l’autonomia dello speaker.
Bluetooth, Wi-Fi o entrambi – Lo streaming musicale può sfruttare due differenti tecnologie. Il Bluetooth è l’ideale in mobilità perché consuma poco ed è molto stabile. Fra le mura domestiche, invece, il Wi-Fi è imbattibile per modularità e qualità sonora. Non mancano, poi, dispositivi che offrono entrambe le possibilità. È il caso, ad esempio, di quasi tutti gli smart speaker in circolazione.
Dimensioni e peso – La destinazione d’uso entra in gioco anche quando parliamo di pesi e misure che dovranno mostrarsi più contenuti negli speaker Bluetooth portatili rispetto ai modelli Wi-Fi domestici. In generale, il peso parte da 200 grammi per arrivare a 2 chili e più. Per le dimensioni, considerando una cassa di forma cubica, si va dai 5 cm di lato ai 30 cm e oltre. In linea generale, all’aumentare di peso e dimensioni, cresce anche la resa sonora.
Funzioni aggiuntive – I modelli più evoluti sono anche provvisti di utili funzionalità aggiuntive che ci semplificano la vita. Pensiamo, ad esempio, al supporto per gli assistenti vocali o alla possibilità di abbinare più speaker per un effetto stereo. Per i modelli portatili, è da valutare anche il grado di resistenza a polvere e acqua.

Il prezzo di uno speaker wireless varia notevolmente a seconda delle caratteristiche tecniche, del design e delle funzionalità aggiuntive offerte. I modelli più economici partono da meno di 30 euro, offrendo una buona soluzione per chi ha esigenze basiche. Salendo di prezzo, nella fascia media tra 30 e 80 euro, si trovano speaker con una migliore qualità audio, maggiore durata della batteria e spesso design accattivanti. Infine, la fascia alta, che supera gli 80 euro, include dispositivi che puntano sull’eccellenza del suono, sulla funzionalità avanzate (come l’integrazione con gli assistenti vocali) e su materiali premium. Infatti, questa oscillazione di prezzo è dovuta a diversi fattori. Fra tutti, il più influente è la qualità audio: gli speaker più costosi offrono un audio di maggiore qualità con bassi profondi e alti nitidi, integrando ottimi driver oppure offrendo il supporto per specifici codec come aptX o AAC. A questo si aggiunge l’autonomia che si lega alla capacità della batteria. Anche la presenza o meno di una certificazione IP (nel Magazine di Trovaprezzi.it viene spiegato come leggere le sigle delle certificazioni di impermeabilità) per la resistenza ad acqua e polvere, molto importante per gli speaker pensati per essere utilizzati fuori casa.
(Dati aggiornati a dicembre 2024 e soggetti a variazione nel tempo)
Anche per chi non intenda spendere più di 30 euro, il mercato degli speaker wireless ha molto da offrire. Piccoli, leggeri e dai colori vivaci, appartengono in prevalenza alla categoria degli altoparlanti Bluetooth. La convenienza porta a qualche compromesso in termini di qualità audio e autonomia, ma brillano quanto a compattezza e trasportabilità. Prendiamo, ad esempio, Celly Poolspeaker, device divertente e colorato da usare in piscina. La piccola cassa Bluetooth, infatti, è protetta da un simpatico gonfiabile a forma di ciambella, ananas, granchio, paperella e non solo. Seppur con qualche limite a livello sonoro, il buonumore si fa protagonista. Per una scelta più sobria ma sempre economica, si attinge all’ampio catalogo JBL con JBL Go Essential: uno speaker Bluetooth tascabile che offre una buona resa audio, oltre a una soddisfacente autonomia di 5 ore e la certificazione IPX7 che lo protegge in caso di pioggia e gocce d’acqua. A spiccare invece per l’ottimo rapporto qualità/prezzo è Sony SRS-XB100 che assicura una connessione stabile grazie al Bluetooth 5.3 e a un’autonomia di 16 ore. Ottimi anche i bassi, grazie al radiatore passivo che accompagna il singolo driver Full Range. Tra i migliori speaker wireless economici, non può mancare Amazon Echo Pop (2023): piccolo, potente, elegante e con Alexa integrata, permettendo così di gestire anche altri dispositivi smart presenti in casa. Insomma, un prodotto versatile che non si limita alla riproduzione musicale.
La fascia media è il naturale terreno di ricerca per speaker wireless dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Rispetto ai modelli di fascia economica, cresce la potenza e il suono si fa più ricco in frequenze e volume. Cominciamo con un modello dal design raffinato, come Yamaha WS-B1A che integra un diffusore da 55 mm. Ha una forma cilindrica e sulla parte superiore trovano spazio i tasti a sfioramento per gestire la riproduzione musicale. Ha la certificazione IP67 e promette un’autonomia di 12 ore di riproduzione. Anche in questa fascia di prezzo non mancano le proposte JBL. Nello specifico, troviamo JBL Go 4 dove design riuscito e qualità audio si fondono in dimensioni ultracompatte. Leggero e comodo da infilare in borsa, è anche certificato IP67 contro schizzi e polvere. Forte del Bluetooth 5.3, assicura un collegamento stabile e ad ampio raggio con lo smartphone. In alternativa, c’è anche JBL Clip 4 con il suo design ad archetto che facilita lo spostamento. Le caratteristiche sono simili a JBL Go 4. La selezione della fascia media si conclude con un prodotto particolare, Amazon Echo Show 5. Non solo smart speaker ma anche smart display. Infatti, oltre a poter ascoltare musica e dare i comandi vocali ad Alexa, integra uno schermo da 5,5 pollici con videocamera integrata per fare videochiamate e visualizzare sul display le informazioni principali, come il meteo, o le foto preferite.
Superata la soglia degli 80 euro, si inizia a fare davvero sul serio. Gli speaker wireless scelti, infatti, sono progettati per regalare tanto volume e un suono di qualità, caratteristiche che li rendono perfetti all’aperto e pienamente godibili anche in ambienti chiusi molto grandi. In aggiunta all’ottima resa sonora che offrono, questi altoparlanti wireless eccellono per stile e materiali costruttivi. Esemplare in tal senso è Marshall Willen, brilla per potenza e compattezza, facendosi portavoce di un design elegante. Oltre all’impermeabilità e resistenza alla polvere, gode di una durata della batteria di 15 ore e permette di collegare più speaker tra loro per un effetto stereo. Per chi non bada a spese, bisogna guardare anche marchi come Sonos, Sony e Bose. Sonos Move 2, ad esempio, integra Amazon Alexa, ha un sistema di diffusione a due vie con woofer e doppio tweeter e una batteria che promette ben 24 ore di utilizzo. Sony ULT Field 7, invece, ha un design più ergonomico e ha la peculiarità di presentare un input per chitarra e microfono da 6,3 mm. Mentre Bose SoundLink Revolve+ II produce uno suono a 360 gradi grazie alla caratteristica forma circolare. Impermeabile, resistente agli urti e pratico da trasportare, sorprende in termini di resa sonora.

Gli speaker wireless hanno mandato in pensione gli enormi stereo a batteria che, fino a 15 anni fa, andavano per la maggiore. Più pratici, compatti ed efficienti, hanno rivoluzionato l’ascolto in mobilità grazie al formato mp3. Oggi, le principali piattaforme di streaming (Spotify, Amazon Music, Deezer, Apple Music…) offrono librerie pressoché sconfinate dalle quali, sottoscrivendo un abbonamento su base mensile, streammare qualsiasi contenuto in qualsiasi momento. Le barriere del supporto audio fisico sono crollate e l’ascolto non ha ora più limiti. Da qui nasce l’esigenza di introdurre nuovi dispositivi, dall’utilizzo estremamente semplice, per portare la musica sempre con noi. Parliamo, nello specifico, degli altoparlanti Bluetooth portatili più compatti e leggeri. Ma non mancano in commercio casse Bluetooth di potenza e dimensioni davvero impressionanti. All’impiego domestico, invece, sono destinati gli speaker Wi-Fi sempre connessi alla rete internet di casa. Oltre ad assicurare una migliore qualità audio, questi sistemi permettono di accoppiare due o più altoparlanti per ottenere un suono più corposo ed equilibrato o creare un sistema multiroom con musica riprodotta in stanze differenti allo stesso momento. Bluetooth e comandi vocali: ecco alcune features aggiuntive di cui spesso sono provvisti.
Speaker wireless portatili più popolari:
Bose SoundLink Flex Bluetooth
La potenza di uno speaker wireless andrebbe valutata in base all’ambiente di utilizzo. Le soluzioni ideali per un piccolo studio o un grande salone, infatti, sono differenti. Ma le cose cambiano anche se pensiamo di sfruttare la nostra cassa Bluetooth all’aperto. Infatti, in un ambiente senza mura, il suono fa fatica a emergere, non avendo pareti che lo contengono e lo amplificano. Per questo, tendenzialmente, in uno spazio chiuso c’è bisogno di minore potenza. In una stanza di medie dimensioni, ad esempio, 2 W risultano più che soddisfacenti per un utilizzo senza troppe pretese mentre all’aperto potrebbero rendere l’altoparlante Bluetooth pressoché inutile. Un altro scenario d’uso molto interessante è rappresentato dalla spiaggia. E in questo caso, portarsi dietro lo speaker diventa complicato per la presenza potenzialmente dannosa dell’acqua e della sabbia. Per fortuna, sono disponibili in commercio casse Bluetooth portatili che possono contare sulle certificazioni IP contro schizzi e polvere. Più in generale, sia all’aperto che in spazi chiusi, per un ascolto pienamente soddisfacente, occorrono sistemi provvisti di almeno 20 watt e, possibilmente, di due o più coni.
Speaker wireless fissi più apprezzati:
Sony SRS-RA3000
Denon Home 250
Sonos Five
Gli speaker wireless si chiamano così perché lo stream musicale non richiede cavi. È pur vero che per la ricarica della batteria serve necessariamente un collegamento alla rete elettrica. E la stessa si fa necessaria se il nostro speaker è fisso, cioè non provvisto di batteria ma alimentato elettricamente. Inoltre, quasi tutti i device sono dotati di un ingresso da 3,5 mm per il jack audio, utile per collegare il telefono o altri dispositivi in modo analogico. Tornando al fulcro della guida, andremo ora ad approfondire le differenze tecnologiche fra una cassa Bluetooth e un modello Wi-Fi.
Speaker Bluetooth
Pratico e semplice da usare, lo standard Bluetooth è il protocollo più diffuso per il collegamento di due device che lo supportino. Veloce da configurare, si presta benissimo per gli altoparlanti portatili perché è molto stabile. Il limite principale delle casse Bluetooth, invece, è il range d’azione che si mantiene in media entro i 20 metri. Ciò significa che, una volta usciti da tale raggio, la cassa risulterà invisibile al nostro smartphone. Un altro vantaggio è dato dal bassissimo livello di consumi energetici, caratteristico di questa tecnologia. E va anche detto che gli altoparlanti Bluetooth costano, in linea generale, meno dei prodotti Wi-Fi. A non convincere pienamente è la resa sonora che risente di una forte compressione, generando una perdita di qualità. Inoltre, utilizzando lo smartphone come fonte, rischieremo di essere interrotti durante l’ascolto da notifiche e chiamate. In compenso, potremo usare questi speaker (se dotati di apposito microfono) per amplificare una telefonata in vivavoce.
Speaker Wi-Fi
Uno speaker Wi-Fi sfrutta la rete internet di casa per lavorare, dando voce a dati che corrono in streaming dalla fonte al router, e poi verso il diffusore. Un sistema del genere non ci vincola all’uso di un solo device con cui far dialogare lo speaker. Potremo, infatti, accedere alla rete da qualsiasi postazione e far partire lo streaming verso una o più casse. L’appartamento viene completamente coperto dal segnale e questo ci dà la libertà di avviare la riproduzione dalla camera da letto verso la sala, e viceversa. Ma potremo anche collegare uno o più diffusori per stanza e far riprodurre loro brani diversi contemporaneamente. Insomma, di libertà ne avremo tanta. Senza contare che la qualità audio risulta nettamente superiore a quella garantita dal Bluetooth. Solo in casa, però, riusciremo a godere appieno di tali benefici. All’esterno, infatti, pur potendo sfruttare la connessione dati del nostro smartphone, vedremo salire alle stelle i consumi di dati e batteria.
Speaker Bluetooth molto potenti:
JBL PartyBox Stage 320
JBL PartyBox 110
Sony SRS-XV800
La modularità è una delle caratteristiche distintive delle casse Wi-Fi che ci permettono di creare un sistema audio per la casa componibile. Associare più dispositivi in modo che riproducano lo stesso contenuto, infatti, non è fra le prerogative degli speaker Bluetooth che, invece, brillano nell’uso in mobilità. Con i sistemi multiroom Wi-Fi è possibile partire da uno speaker solo e aggiungerne altri di seguito, incrementando la potenza e la qualità dell’impianto passo dopo passo. L’installazione è semplice. In buona sostanza, una volta connessi tutti gli altoparlanti alla rete domestica, non dovremo far altro che controllarli comodamente, decidendo quanti e quali usarne in contemporanea. Ma anche chiedendo loro di riprodurre contenuti diversi. Versatili e affidabili, questi speaker wireless vengono gestiti da un’apposita app per smartphone. I prezzi degli speaker Wi-Fi sono, in media, più alti rispetto alla controparte Bluetooth. E nel caso dei sistemi integrati, la spesa cresce ancora ogni volta che aggiungiamo un nuovo componente. Fra le varie aziende che costruiscono sistemi del genere, le più apprezzate restano Bose, Sonos e Harman Kardon. Ma in commercio sono disponibili anche molti modelli ibridi su cui Bluetooth e Wi-Fi convivono.
Speaker wireless con supporto al Wi-Fi multiroom:
Amazon Echo Spot (2024)
Sonos Era 300
Bose Portable Home Speaker
Gli smart speaker sono piccoli altoparlanti wireless progettati per svolgere numerose funzioni grazie ai comandi vocali (nel Magazine di Trovaprezzi.it, La differenza tra Smart Speaker e Speaker Bluetooth). Sfruttando il microfono integrato e il collegamento alla rete di casa, infatti, potremo dialogare con gli smart speaker wireless, impiegandoli come assistenti vocali. Notizie, informazioni, curiosità: il device ci terrà aggiornati su ciò che succede nel mondo. E sarà possibile fissare sveglie, promemoria e timer. Inoltre, i comandi vocali ci consentono di avviare lo streaming di contenuti audio, la cui resa si lega a potenza, dimensioni e qualità dei componenti. Altro punto di forza degli speaker intelligenti sono le applicazioni legate alla domotica. Dopo aver creato un network di dispositivi domestici collegati alla rete, lo smart speaker ne diventa l’hub centrale, la cabina di regia dalla quale gestirli tutti attraverso un’apposita app o i sempre efficaci comandi vocali. Controllo della Smart TV, delle luci, dell’impianto di riscaldamento: ecco solo un assaggio delle potenzialità di tale sistema. Molti dei modelli presenti in commercio, infine, sono anche provvisti di connettività Bluetooth da usare per il collegamento dello smartphone o di altri dispositivi. Amazon, Apple e Google sono i nomi di maggior peso del settore, ciascuno forte di un ecosistema evoluto fondato sul rispettivo assistente vocale: Google Assistant, Siri e Alexa. E fra i tanti dispositivi fra cui scegliere, non mancano smart speaker con tanto di display pensati per riprodurre filmati ed effettuare videochiamate.
Smart speaker più versatili:
Amazon Echo Show 8
Google Nest Audio
Nel valutare l’acquisto di un nuovo altoparlante wireless, la qualità audio svolge un ruolo chiave. Certo, parliamo di device abbastanza piccoli, dai quali non è lecito aspettarsi troppo in termini di volume. Ma ciò che conta di più, in realtà, è il modo in cui questo livello sonoro viene espresso. Per tale motivo, parleremo di potenza, risposta in frequenza e struttura degli speaker come elementi fondamentali nel determinare la qualità audio finale.
Potenza e risposta in frequenza
Il concetto di potenza di una cassa Bluetooth o Wi-Fi può trarre in inganno. Parlando, infatti, di dispositivi non amplificati, la potenza può essere letta come indicatore della sopportazione del volume. In altre parole, maggiore sarà il numero di watt del dispositivo, più alto sarà il volume che l’altoparlante reggerà. Ma non sempre un alto volume è sinonimo di qualità se, ad esempio, si verificano distorsioni o perdita di frequenze. In tal senso, due speaker Bluetooth da 10 watt potrebbero assicurare prestazioni diametralmente opposte. Da un lato, infatti, potremmo avere un volume piuttosto alto ma una qualità scadente. Nell’altro caso, magari, a fronte di un volume più basso, la fedeltà potrebbe risultare superiore. Oltre alla potenza, un altro parametro fondamentale da considerare è la risposta in frequenza, che ci indica quale intervallo di frequenze lo speaker riesce a riprodurre. Misurabile in Hz, più grande sarà tale range, migliore risulterà la qualità generale. Consideriamo, comunque, che l’orecchio umano può captare frequenze minime di 20 Hz e massime di 20.000 Hz. Andare al di fuori di tale intervallo, quindi, ha poco senso.
Driver e coni
Uno speaker è costituito da vari componenti e, fra essi, driver e cono meritano un’attenzione speciale. Il driver è il cuore dell’altoparlante perché trasporta il segnale audio dalla fonte al cono stesso. Il cono, invece, è la superficie esterna della cassa, formata da una membrana conica che vibra e, così facendo, trasmette le onde sonore. Cellulosa, plastica, alluminio, titanio, kevlar: ecco alcuni dei materiali più largamente utilizzati per i coni, materiali che fanno sentire la propria influenza sul suono. In aggiunta alla qualità degli altoparlanti, anche il loro numero esercita un peso notevole. Infatti, esistono in commercio casse Bluetooth portatili provviste di due o tre altoparlanti, anche definite a due o tre vie. Dotati sempre di almeno un tweeter per riprodurre gli alti e di un midrange per i medi, questi speaker possono anche beneficiare della presenza di un subwoofer per le basse frequenze. In tal caso, il suono risulterà più equilibrato e pieno.
Speaker wireless con suono di qualità:
Bang & Olufsen Beosound A1
JBL Charge 5
Sony SRS-XG300
Le funzioni base degli speaker wireless sono poche e semplici: un tasto on/off e due pulsanti per regolare il volume. Poi, a seconda del modello scelto, potremo trovare a bordo varie funzioni aggiuntive molto interessanti come, ad esempio, la possibilità di mandare avanti e indietro i brani direttamente dalla cassa Bluetooth. Ma non solo, molto utile è la presenza del vivavoce che trasforma lo speaker in un diffusore tramite il quale amplificare le nostre chiamate, anche in auto. Il tutto a patto che l’altoparlante Bluetooth integri uno o più microfoni per captare la nostra voce. Altra feature di rilievo è rappresentata dal boost dei bassi. Tramite un apposito tasto, infatti, potremo potenziare le basse frequenze, rendendole più cariche e corpose. Per chi, invece, abbia bisogno di ricaricare il telefono con frequenza, alcuni speaker Bluetooth lavorano anche come power bank. Provvisti di uscita USB, sono l’ideale per fare rifornimento quando la batteria è agli sgoccioli. Infine, i modelli più costosi ed evoluti prevedono un modulo Wi-Fi in aggiunta al più classico Bluetooth. Senza contare l’NFC, protocollo che permette di associare speaker e telefono solo mettendoli in contatto diretto. Completi e performanti, altoparlanti del genere eccellono per versatilità.
Nella scelta dello speaker giusto, non possiamo non analizzarne peso e dimensioni, due variabili spesso interconnesse che giocano un ruolo importante, specie se parliamo di speaker Bluetooth pensati per l’uso in mobilità. Del resto, è pur vero che più sarà piccolo il dispositivo e più difficilmente suonerà bene, a causa di un cono dal diametro eccessivamente ridotto. Occorre, quindi, trovare il giusto compromesso fra qualità audio e portabilità. Raramente, speaker wireless dal peso inferiore ai 200 grammi, avranno buona potenza e resa. Arrivati a circa mezzo chilo, si inizia a ragionare. Ma sono i modelli ben più pesanti a garantire prestazioni davvero significative, specialmente se provvisti di due o tre vie, ovvero due o tre coni. Naturalmente, anche le dimensioni andranno ad aumentare man mano che salirà il peso. Viceversa, se la fedeltà del suono non è la nostra prima preoccupazione, potremo optare per altoparlanti Bluetooth ipercompatti che, in certi casi, entrano nel palmo di una mano. In questo caso, l’aspetto funzionale prevarrà con decisione su quello qualitativo.
Speaker wireless più piccoli e leggeri:
JBL GO 3
Ultimate Ears Wonderboom
Celly Poolspeaker
Colorati, divertenti e alla moda: gli speaker wireless si sono diffusi a macchia d’olio anche grazie al loro design brioso. Di modelli in circolazione ce ne sono tantissimi ma, a livello estetico, il cubo resta la forma più diffusa, sebbene non manchino device dalle linee allungate. Vi sono, poi, altoparlanti dalla forma a colonna, speaker provvisti di griglie colorate per proteggere i coni e pratiche tracolle per renderli più comodi da trasportare. Inoltre, alcune casse Bluetooth portatili sono anche dotate di comodo piedistallo per un posizionamento sempre ottimale. Altri modelli, fra cui gli altoparlanti Marshall, sono realizzati in materiali pregiati che ne mettono in evidenza l’estetica vintage. Ricoperti in pelle o stoffa, questi speaker Bluetooth si fanno elementi d’arredo grazie al proprio design che non passa inosservato. Ma oltre all’aspetto puramente estetico, la scelta dei materiali assume anche un valore funzionale. Infatti, il rischio di danneggiamento derivante dal trasporto della cassa è sempre dietro l’angolo. Pertanto, le plastiche che ne costituiscono il telaio dovrebbero essere ben resistenti. Senza considerare il fatto che il materiale costruttivo condiziona con forza il suono. In tal senso, per ottenere le migliori prestazioni, è consigliabile scegliere un altoparlante Bluetooth in legno.
Speaker wireless dal design particolare:
Celly Squiddy Sound
Marshall Stanmore III
Sony SRS-XP700
Più la batteria è grande, maggiore sarà la sua durata. Si parte da questo semplice assunto per capire il comportamento della batteria in una cassa Bluetooth. Misurabile in milliampereora (mAh), l’autonomia della batteria cresce con l’aumentare delle dimensioni per il fatto che vi è stipata all’interno una maggiore quantità di energia. Una batteria da 500 mAh, ad esempio, difficilmente durerà più di 2 ore. Invece, quando la capacità sale oltre i 2000 mAh, l’autonomia può arrivare anche al tetto delle 8 ore. Naturalmente, non è questo l’unico fattore che influisce sulla durata della batteria di un altoparlante Bluetooth ma vanno considerate anche le prestazioni del dispositivo. All’aumentare del volume raggiungibile, ad esempio, cresce il fabbisogno energetico dello speaker. E ciò, in particolare, se applichiamo un boost aggiuntivo alle frequenze basse. Per questo, al di là del dato relativo alla capacità della batteria, l’autonomia va sempre commisurata al tipo di utilizzo effettivo a cui il device è sottoposto. Parlando in linea generale, speaker wireless con autonomia superiore alle 6 ore rappresentano già un buon affare. Ottimi sono, invece, quei modelli con autonomia che si assesta intorno alle 15 ore. Infine, vi sono speaker Bluetooth in grado di svolgere anche la funzione di power bank. Provvisti di capacità enorme, ci permettono di ricaricare lo smartphone ovunque attraverso l’apposito ingresso USB.
Speaker wireless dalla solida autonomia:
Sony SRS-XV500
JBL Charge 5
Tribit Stormbox
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