Gli smartphone pieghevoli sono ormai disponibili sul mercato già da diversi anni, con Samsung e Motorola che sono state tra le prime a credere in questo mercato. L’azienda della casa alata negli anni ha portato avanti la serie RAZR rilasciando diversi modelli e quest’anno ha annunciato la serie RAZR 40, composta sia dal RAZR 40 che dal RAZR 40 Ultra. Oggi andiamo a scoprire nel dettaglio pregi e difetti del modello “base” di questa nuova serie, che è anche il più economico del lotto.
Motorola RAZR 40 è uno smartphone ben realizzato, che però ha perso i tratti distintivi del design di questa gamma. L’azienda, infatti, fino al 2022 ha prodotti pieghevoli che in parte cercavano di ricordare gli iconici modelli di flip phone della serie RAZR, come il RAZR V3. Il design adottato, invece, è molto più simile a quello dei modelli Z Flip di Samsung, per cui molto semplice e lineare. Il display interno è abbastanza ampio, con cornici abbastanza ridotte. Il display esterno, invece, trova spazio nella parte alta della scocca ed è abbastanza piccolo, per cui non è in grado di offrire grandi informazioni, se non le notifiche, l’orario e poco altro.
Il retro, come anticipato, non spicca per il suo design, infatti troviamo il comparto fotografico che si fonde con il display esterno nella parte superiore della scocca. Più in basso, invece, troviamo il classico logo Motorola. La backcover del retro è realizzata interamente in plastica, probabilmente per contenere i costi, ma è rivestita con una finitura in pelle vegana abbastanza piacevole al tatto.
Nonostante l’utilizzo di materiali non proprio premium, lo smartphone è costruito davvero molto bene. La cerniera è ben realizzata ed è certificata per supportare ben 400.000 aperture, e quando è chiuso la cerniera non crea alcun gap tra le due parti. Purtroppo, però, sul display la piega è abbastanza visibile.
Motorola RAZR 40 è dotato di un hardware di fascia media, altro aspetto che ha aiutato l’azienda a contenere i costi. Il display interno è di tipo Foldable AMOLED da 6,9 pollici con una risoluzione Full HD+ (1.080 x 2.640 pixel) e una luminosità massima di picco che raggiunge i 1.400 nit, un valore più che sufficiente per garantire una buona visibilità sotto la luce del sole. La frequenza di aggiornamento arriva a 144 Hz, con tecnologia LTPO.
Il display esterno, invece, è di tipo AMOLED da 1,5 pollici con risoluzione di 194 x 368 pixel, luminosità di picco di 1000 nits e protezione Gorilla Glass Victus.
Sotto la scocca troviamo il chip Qualcomm Snapdragon 7 Gen 1 realizzato con processo produttivo a 4 nanometri, coadiuvato da 8/12 Gigabyte di memoria RAM e 128/256 Gigabyte di memoria interna in tecnologia UFS 2.2. Purtroppo, la tecnologia delle memorie non è proprio all’ultimo grido ed è una delle maggiori pecche del dispositivo, in quanto le velocità di scrittura e lettura non sono molto elevate. Tuttavia, grazie al software leggero e le ottimizzazioni di Motorola, lo smartphone rimane sempre abbastanza fluido e reattivo.
L’autonomia è sufficiente, infatti con un uso intenso si riesce a coprire una giornata di utilizzo. Al suo interno è presente una batteria da 4.200 mAh, un ottimo risultato per un modello pieghevole di questo tipo, con il supporto per la ricarica rapida da 30 Watt e la ricarica wireless da 5 Watt. Non si tratta di numeri impressionanti, anzi, ma è comunque possibile ricaricarlo tramite cavo in maniera abbastanza veloce.
Il software è animato da Android 13 con la classica suite di software targati Motorola. L’azienda garantisce 3 anni di aggiornamenti del sistema operativo e 4 anni per le patch di sicurezza.
Il comparto fotografico è il tallone di Achille di questo smartphone, in quanto si configura esattamente come un dispositivo di fascia media, nulla di più. Non vi aspettate, dunque, scatti di altissima qualità al pari di altri smartphone top di gamma, ma sicuramente non è raro portare a casa buoni scatti.
Lo smartphone è dotato di un sensore principale da 64 Megapixel, con apertura focale da 1.7 e stabilizzazione ottica dell’immagine. Gli scatti che si ottengono risultato essere molto buoni e anche abbastanza dettagliati di giorno o con ottime condizioni di luce. La qualità, invece, scende drasticamente la sera o in condizioni di scarsa luce, dove si perde molto dettaglio e compare diverso rumore digitale. Tramite il sensore principale è possibile registrare video fino in 4K a 30 fps, mentre per salire a 60 fps è necessario registrare a 1080p.
Il secondo sensore è quello ultra-grandangolare da 13 Megapixel che restituisce buoni scatti, anche in condizioni di scarsa luminosità.
La fotocamera anteriore, invece, utilizza un sensore da 32 Megapixel, che restituisce buoni scatti, ma nulla di più.
Questo smartphone di Motorola è la scelta perfetta per chi vuole approcciarsi per la prima volta al mondo dei pieghevoli, soprattutto per il suo prezzo decisamente inferiore a quello di altri modelli simili disponibili sul mercato. Il suo prezzo di listino è di 899 euro per la versione 8/256 Gigabyte, che è anche l’unica disponibile in Italia.
Nel momento in cui scriviamo, però, lo smartphone si trova già stabilmente a oltre 200 euro in meno in rete, prezzo che lo rende decisamente più appetibile e molto più consigliabile. Al prezzo di listino, infatti, era davvero troppo difficile consigliarlo rispetto ad altri modelli “standard” decisamente più performanti. Se, però, siete alla ricerca di uno smartphone pieghevole ed economico, RAZR 40 è assolutamente un modello da tenere in considerazione.
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