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POCO M4 Pro vs Redmi Note 10 5G: quale acquistare?

POCO M4 Pro 5G e Redmi Note 10 5G vengono venduti a cifre simili ma presentano non poche differenze: ecco il confronto per scegliere quello più adatto
Di Lucia Massaro @LuciaMassaro1 12 dicembre 2021
Poco M4 Pro 5g vs Redmi Note 10 5G

La fascia media del mercato smartphone è quella più redditizia. Gli smartphone compresi tra 150 e 300 euro fanno da traino alle vendite. E questo lo sa bene Xiaomi che da sempre satura il segmento con tantissime proposte, spesso con differenze minime. Non a caso, a oggi troviamo smartphone come POCO M4 Pro 5G e Redmi Note 10 5G che non rendono vita facile a tutte le alternativa targate OPPO, Realme e Samsung.

Scegliere il modello più adatto non è affatto semplice e oggi metteremo a confronto POCO M4 Pro 5G e Redmi Note 10 5G che presentano non poche differenze.

Prezzo

Per POCO M4 Pro 5G e Redmi Note 10 5G, Xiaomi ha scelto un posizionamento simile. Il prezzo di listino per entrambi è di 229,90 euro per la versione con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. Prezzo di listino identico (249,90 euro) anche per la configurazione con 128 GB di storage con l’eccezione che sul POCO M4 Pro questa versione prevede 6 GB di RAM contro i 4 GB del fratello Redmi. In questo contesto di parità, qualsiasi considerazione sul prezzo diventa superflua.

Come ben sappiamo però il prezzo deciso dal mercato può variare con cifre che possono essere più alte o più basse di quelle decise dal produttore. Analizzando il nostro strumento di andamento prezzi (che trovate in ogni pagina prodotto), ad esempio, il prezzo di Redmi Note 10 5G da 128 GB è calato avendo una cifra media che si aggira intorno ai 200 euro. In ogni caso, entrambi i modelli offrono un buon rapporto qualità/prezzo soprattutto in relazione a quanto offerto della concorrenza.

Design e Display

Simili ma diversi: questa frase riassume alla perfezione il rapporto tra POCO M4 Pro 5G e Redmi Note 10 5G per quanto riguarda il design e il display. Il primo prende in prestito parte dell’estetica del secondo. La forma del modulo fotografico è la stessa ma questo è inserito all’interno della placca nera lucida che fa contrasto con la scocca, un segno che sta diventando tratto distintivo della gamma POCO. Qui è in bella mostra anche il logo, forse un po’ troppo appariscente. Mentre sulla parte frontale campeggia un ampio schermo da 6,6 pollici con risoluzione Full-HD+ e refresh rate a 90 Hz. Immancabile poi la colorazione giallo canarino per chi non vuole passare inosservato.

Più sobrio invece il design di Redmi Note 10 5G che sulla scocca opaca ospita un discreto logo Redmi e un modulo fotografico che alterna parti lucide chiare e scure, che donano un tocco di eleganza in più. Non differisce molto invece lo schermo: un pannello IPS LCD da 6,5 pollici (leggermente più piccolo) con stessa risoluzione e frequenza di aggiornamento.

POCO M4 Pro 5g

POCO M4 Pro 5g

In entrambi i casi, lo schermo è interrotto da un foro che ospita la fotocamera anteriore. In ogni caso, parliamo di un display che offre una soddisfacente qualità visiva complessiva da godersi in qualsiasi contesto, anche per vedere film e serie TV.

Quanto alla parte costruttiva, non mancano il supporto Dual-SIM, la possibilità di espandere la memoria (molto utile soprattutto se si acquista la versione base da 64 GB) e il jack audio da 3,5 mm per collegare le cuffie. POCO M4 Pro, inoltre, gode anche della certificazione IP53 che lo protegge dalla polvere e dalle gocce d’acqua (qui spieghiamo come leggere le sigle).

La partita su questo campo termina con un pareggio assoluto. I gusti estetici personali saranno i calci di rigore che decreteranno il vincitore.

Prestazioni e Fotocamera

La vera sfida si gioca qui: sono completamente diversi ma capaci di offrire un’esperienza simile. Redmi Note 10 5G è basato sul processore MediaTek Dimensity 700 abbinato a 4 GB di RAM. Come abbiamo spiegato nella nostra recensione (qui), è una piattaforma che può soffrire un po’ se messa particolarmente sotto stress ma che non darà alcun problema per le operazioni quotidiane. Insomma, ha prestazioni tipiche dei dispositivi in questa fascia di prezzo.

POCO M4 Pro 5G utilizza ugualmente un SoC MediaTek (Dimensity 810) ma parliamo di una piattaforma hardware migliorata. Peraltro, può essere abbinata anche a 6 GB di RAM che potrebbero contribuire a dare una spinta maggiore. Anche sulla velocità di ricarica offre qualcosa in più (33W contro 18W). In entrambi i casi, la batteria è da 5.000 mAh per un’autonomia davvero elevata.

Xiaomi redmi Note 10 5G

Xiaomi Redmi Note 10 5G

Anche in ambito fotografico, POCO M4 Pro 5G si posiziona un gradino più sopra. Il comparto fotografico, infatti, offre maggiore versatilità: il sensore principale da 50 MP è abbinato a un grandangolare da 8 MP (utile per fotografare da vicino soggetti ampi come i monumenti). Non ci sono altri sensori a pompare inutilmente la scheda tecnica. La fotocamera frontale è da 16 MP con risultati nella media.

Redmi Note 10 5G invece rinuncia al grandangolare in favore di due sensori da 2 MP (per la profondità di campo e scatti macro) che spesso si rivelano poco utili. Il sensore frontale è da 8 MP.

Insomma, POCO M4 Pro 5G ne esce vincitore qui fermo restando che non stiamo parlando di differenze elevatissime e probabilmente la maggior parte degli utenti nemmeno le noterà. Ma sulla carta vince POCO M4 Pro 5G.

Conclusioni: quale acquistare?

Comparto fotografico più versatile, ricarica più rapida, più opzioni di configurazione (fino a 6 GB di RAM) e certificazione IP53. Per tutti questi elementi consigliamo POCO M4 Pro soprattutto se venduto a cifre simili al suo rivale. Deve però piacervi il design che difficilmente potrete coprire con una cover di protezione che di solito si utilizza.

Se proprio non riuscite a sopportare la placca nera, Redmi Note 10 5G è un’ottima alternativa perché – al di là degli aspetti in cui sulla carta POCO M4 Pro è superiore – riesce ad offrire un’esperienza utente complessiva molto simile.

Lucia Massaro
Lucia Massaro

Classe 1990, formazione umanistica, laureata in Traduzione Specialistica e una passione nascosta per la tecnologia. Sono la prova lampante che nella vita ognuno è l’artefice del proprio destino. Ho iniziato a giocare con il primo computer quando avevo appena imparato a leggere. Man mano abbandonavo la pesante enciclopedia cartacea per passare a Encarta, la più famosa enciclopedia multimediale prodotta da...Leggi tutto

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