Certificazione di impermeabilità: cosa significano le sigle?

Sempre più dispositivi godono della certificazione IP per la protezione dalla polvere e dall’acqua. Ecco cosa significano le sigle.
Di Lucia Massaro @LuciaMassaro1 13 giugno 2021
certificato impermeabilita smartphone

La certificazione IP per la protezione dalla polvere e dall’acqua sta diventando sempre più diffusa sui dispositivi elettronici. Non esistono solo gli smartphone impermeabili (a cui abbiamo dedicato una guida) ma anche smartwatch, fitness tracker come Mi Band 5 e auricolari possono resistere all’acqua e alla polvere seppur a condizioni differenti. Ogni prodotto, infatti, è resistente a un determinato grado in base al superamento di specifici test.

In questo articolo, faremo chiarezza su cos’è la certificazione IP di impermeabilità e resistenza alla polvere e come interpretare le sigle ottenute da un determinato prodotto.

Cos’è la certificazione IP?

La certificazione IP (International Protection Marking) è un parametro che definisce fino a che punto un dispositivo è protetto contro l’intrusione di corpi solidi (come parti del corpo e polvere) e l’accesso di liquidi. Il quadro è stato regolamentato dalla Commissione Elettrotecnica internazionale secondo lo standard IEC 60529.

IP67

Il codice di certificazione è composto da tre elementi:

Cosa significano le sigle di certificazione IP?

A ogni numero – sia per le polveri e corpi solidi sia per i liquidi – corrisponde un determinato grado di resistenza. I dispositivi vengono testati al fine di ricevere la certificazione più adeguata.

Le sigle per la protezione contro polveri e corpi solidi

0 = non protetto da alcun contatto o ingresso di corpi solidi

1 = protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 50 mm come qualsiasi grande superficie del corpo come il dorso della mano

2 = protetto contro corpi solidi superiori a 12 mm come l’accesso con un dito

3 = protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 2,5 mm come un attrezzo, grossi cavi, ecc.

4 = protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 1 mm come l’accesso con viti sottili, piccoli cacciavite, ecc.

5 = protetto contro l’ingresso della polvere. La polvere penetra ma non in una quantità tale da impedire il corretto funzionamento

6 = completamente protetto contro l’ingresso di polvere, sabbia e corpi di piccole dimensioni.

In questo caso, è chiaro che i gradi che offrono una reale protezione sono gli ultimi due.

Smartphone impermeabile

Le sigle per la protezione contro i liquidi

0 = nessun tipo di protezione, anche una semplice goccia potrebbe causare danni

1 = protetto da pioggia leggera. Il test è effettuato per 10 minuti con 1 mm di pioggia al minuto.

2 = protetto da pioggia. Il test è effettuato per 10 minuti con 3 mm di pioggia per minuti.

3 = protetto da forte pioggia. Il test è effettuato per 5 minuti con 0,7 litri di pioggia al minuto. In altre parole, se vi trovate sotto la pioggia e il vostro smartphone o altro dispositivo certificato si bagna, non ci saranno danni.

4 = protetto da spruzzi d’acqua che provengono da ogni direzione. Il test è effettuato con un tubo oscillante per 10 minuti.

5 = protetto da getti d’acqua che provengono da ogni direzione. Il test è effettuato con un getto d’acqua diretto pari a 12,5 litri al minuto a una distanza di 3 metri per almeno 15 minuti. Da qui entra in gioco anche la pressione che – in questo caso – deve essere pari a 0,3 bar.

6 = protetto da ondate. Il test è effettuato con un flusso d’acqua pari a 100 litri al minuto a una distanza di 3 metri per almeno 3 minuti e con una pressione di 1 bar.

7 = protetto da immersione temporanea. Il test è effettuato fino a 1 metro di profondità per un massimo di 30 minuti.

8 = protetto da immersione permanente. Le condizioni del test variano in accordo con il produttore ma – in generale – l’immersione viene effettuata oltre 3 metri di profondità per 24 ore. Per un uso concreto, il dispositivo non dovrebbe subire danni se immerso fino a 3 metri per circa un’ora.

9 = protetto contro i getti d’acqua ad alta pressione e a temperature elevate. Il test è effettuato a una pressione d’acqua compresa tra 80 e 100 bar a una temperatura di circa 75°C.

Come leggere le sigle di certificazione IP?

Facciamo alcuni esempi per capire come interpretare le sigle:

Samsung Galaxy A72

Samsung Galaxy A72 è certificato IP67, quindi è completamente protetto dall’ingresso di polvere e piccoli corpi solidi (6) e può essere immerso in acqua dolce fino a 1 metro per mezz’ora (7)

Samsung Galaxy A72

POCO X3 Pro

POCO X3 Pro è certificato IP53, quindi è protetto contro l’ingresso di polvere in quantità limitata (5) e può resistere all’acqua di una forte pioggia (3)

Xiaomi POCO X3 pro

Oppo Find X3 Pro

OPPO Find X3 Pro è certificato IP68, quindi è completamente protetto dall’ingresso di polvere e piccoli corpi solidi (6) e sulla base dei test effettuati in accordo con il produttore può resistere all’immersione fino a 1,5 metri per un massimo di 30 minuti (8)

Oppo Find X3 Pro

LG Tone Free FN6

Gli auricolari true wireless LG Tone Free FN6 sono certificati IPX4, quindi non hanno nessuna protezione dall’ingresso della polvere (X) ma sono resistenti a gocce d’acqua e anche al sudore (4).

LG TONE Free FN6

La “X” al posto della prima cifra indica, infatti, che il prodotto non è stato certificato per la resistenza alla polvere e a corpi solidi. Se invece sostituisce la seconda cifra, vuol dire che il prodotto non è stato certificato per la resistenza all’acqua.

Come funziona la garanzia?

Nonostante le certificazioni, è bene prestare sempre molta attenzione all’utilizzo che facciamo dei dispositivi elettronici. I test, infatti, vengono effettuati in condizioni controllate e le variabili in gioco sono tante (pressione, tempo di immersione, acqua dolce o salata, e molto altro). Inoltre, con il passare del tempo la resistenza può diminuire.

Nella maggior parte dei casi, i danni causati da liquidi non sono coperti da garanzia. È bene leggere le condizioni di garanzia di ogni singolo produttore. In generale, il consiglio è quello di evitare di far entrare in contatto il dispositivo con getti d’acqua molto forti e con acqua salata o con cloro. Se dovesse capitare, vi consigliamo di risciacquare sempre delicatamente con acqua dolce.

Lucia Massaro
Lucia Massaro

Classe 1990, formazione umanistica, laureata in Traduzione Specialistica e una passione nascosta per la tecnologia. Sono la prova lampante che nella vita ognuno è l’artefice del proprio destino. Ho iniziato a giocare con il primo computer quando avevo appena imparato a leggere. Man mano abbandonavo la pesante enciclopedia cartacea per passare a Encarta, la più famosa enciclopedia multimediale prodotta da...Leggi tutto

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