Xiaomi ha anticipato di qualche mese l’annuncio della nuova serie T, due smartphone davvero interessanti grazie al loro ottimo rapporto qualità-prezzo. Poco prima, invece, Honor aveva annunciato l’arrivo sul mercato dei modelli della serie 600. La cosa che accomuna entrambe le aziende e che entrambe hanno portato sul mercato un dispositivo di fascia media e uno di fascia alta. Oggi ci concentriamo sui modelli “Pro” proposti dalle due aziende, ovvero Xiaomi 17T Pro e Honor 600 Pro. Dunque, mettiamo a confronto Xiaomi 17T Pro e Honor 600 Pro per scoprire tutte le differenze tra questi dispositivi e capire quale è più adatto alle vostre esigenze.
Sia Xiaomi 17T Pro che Honor 600 Pro adottano un display con tecnologia OLED, che offrono caratteristiche simili, nonostante le evidenti differenze dimensionali.
Xiaomi 17T Pro adotta un display con una diagonale di 6,83 pollici, una risoluzione di 1.280 x 2.772 pixel e frequenza di aggiornamento di 144 Hz. Honor 600 Pro adotta un display con una diagonale di 6,57 pollici, una risoluzione di 1.264 x 2.728 pixel e frequenza di aggiornamento di 120 Hz.
Per quanto riguarda la luminosità, invece, Xiaomi 17T è in grado di spingersi fino a 3.500 nit, un valore decisamente elevato, ma il pannello di Honor arriva addirittura a 8.000 nit. Ovviamente il valore indicato da Honor è “marketing”, perché è possibile ottenerlo solo in determinate circostanze. In entrambi i casi non avrete difficoltà nella visione dello schermo sotto la luce diretta del sole.
Sia Xiaomi 17T Pro che Honor 600 Pro adottano un design elegante, ma decisamente differente.
Sullo smartphone di Xiaomi troviamo una scocca posteriore caratterizzata da una placca posta nella parte superiore, sulla sinistra, con i sensori fotografici posti al suo interno, e il logo LEICA posto al centro della placca. Nella parte frontale, invece, troviamo un ampio display con cornici molto ridotte su tutti e quattro i lati.
Honor, invece, adotta un design con un’isola allungata molto simile a quella presente su iPhone, che ospita al suo interno il comparto fotografico. Il frame laterale è piatto, esattamente come il display, che ha anche cornici molto sottili.
Identici i materiali utilizzati sui due dispositivi, infatti troviamo alluminio per il frame laterale e una backcover posteriore in vetro.
Arriviamo al capitolo performance, che è uno degli aspetti per cui un utente solitamente sceglie un modello o l’altro. Sia Xiaomi 17T Pro che Honor 600 Pro offrono entrambi prestazioni di altissimo livello.
Xiaomi 17T Pro adotta un chip octa-core Mediatek Dimensity 9500 realizzato a 3 nanometri, in grado di raggiungere una frequenza di clock massima di 4.21 GHz. Su Honor 600 Pro abbiamo un chip octa-core Qualcomm Snapdragon 8 Elite realizzato a 3 nanometri, in grado di raggiungere una frequenza di clock massima di 4.32 GHz.
La memoria RAM è di 12 Gigabyte su entrambi i modelli, mentre la memoria interna, è di 512 Gigabyte su Honor e 256/512 Gigabyte o 1 Terabyte su Xiaomi in tecnologia UFS 4.1.
In entrambi i casi si tratta di piattaforme hardware di alto livello, dato che si tratta dei chip top di gamma della scorsa generazione (MediaTek deve ancora svelare il nuovo chip). Pertanto, entrambi permettono di utilizzare lo smartphone in ogni circostanza senza alcun problema, dai giochi più impegnativi fino ad applicazioni AI. Probabilmente, tra i due Honor 600 Pro è la scelta migliore per chi vuole le maggiori prestazioni in termini di potenza bruta, anche se le differenze sono davvero pochissime.
Il comparto fotografico di questi due modelli è di ottimo livello anche se in entrambi i casi siamo comunque un passo indietro rispetto ai veri modelli top di gamma offerti dai due brand, come Magic 8 Pro e e Xiaomi 17 Ultra.

Xiaomi 17T Pro è dotato di tre sensori, ovvero un 50 Megapixel principale, un 12 Megapixel ultra-grandangolare e un 50 Megapixel teleobiettivo periscopico con supporto allo zoom ottico 5x. Frontalmente è presente un sensore da 32 Megapixel.
Honor 600 Pro è anch’esso dotato di tre sensori posteriori, ovvero un 200 Megapixel principale, un 12 Megapixel ultra-grandangolare e un teleobiettivo da 50 megapixel con supporto allo zoom ottico fino a 3.5x. Frontalmente è presente un sensore da 50 Megapixel.
Il comparto fotografico di entrambi i modelli è sicuramente molto buono e con entrambi riuscirete a scattare foto di ottimo livello. Se, però, volete scattare foto sfruttando lo zoom ottico, probabilmente Xiaomi 17T Pro offre qualcosa in più, grazie al sensore periscopico che offre uno zoom più spinto e in generale di qualità maggiore. Inoltre, Xiaomi può vantare anche la collaborazione con Leica, che ha fornito le lenti e ha collaborato con Xiaomi a livello software.
La fotocamera anteriore è molto valida su entrambi i modelli, tanto che permette anche di registrare video fino in 4K.
La batteria di Xiaomi 17T Pro è un’unità da 7.000 mAh con supporto alla ricarica rapida da 100 Watt e alla ricarica wireless da 50 Watt. La batteria di Honor 600 Pro è un’unità da 6.400 mAh con supporto alla ricarica rapida da 80 Watt e alla ricarica wireless da 50 Watt.
Entrambi i dispositivi riescono ad offrire un’ottima autonomia grazie all’utilizzo di batterie al silicio carbonio. A livello di autonomia, infatti, siamo dinanzi a due smartphone davvero molto prestanti, con differenze davvero minime. Con un uso leggero entrambi offrono fino a 2 giorni di autonomia.
Infine, per quanto riguarda il sistema operativo abbiamo Android 16 con interfaccia HyperOS 3 su Xiaomi, mentre Honor 600 Pro offre Android 16 con interfaccia MagicOS 10. In questi caso le differenze principali risiedono esclusivamente nel tipo di interfaccia grafica, quindi tutto dipende dal vostro gusto personale. Per quanto riguarda gli aggiornamenti, invece, Xiaomi garantisce cinque anni di aggiornamenti, mentre Honor arriva a 6 anni di aggiornamenti del sistema operativo e delle patch di sicurezza.
L’ultimo aspetto da valutare in questo confronto riguarda, ovviamente, il prezzo di vendita. Per il confronto, utilizzeremo i prezzi di listino, anche se entrambi i modelli sono offerti con bundle interessanti nel periodo di lancio.
Xiaomi 17T Pro è disponibile nel taglio di memoria da 256/512 Gigabyte o 1 Terabyte, con un prezzo di partenza di 899,90 euro, per arrivare fino a 1099,90 euro.
Honor 600 Pro, invece, è disponibile nel taglio di memoria da 512 Gigabyte, con un prezzo di listino di 999,90 euro.
Come potete notare, i prezzi di listino sono molto simili, anche se il modello di Xiaomi ha un prezzo di listino di partenza più basso, dato che offre un taglio di memoria più piccolo per la sua versione base, che potrebbe già andare bene a molti utenti.
In entrambi i casi, però, le due aziende hanno proposto offerte di lancio molto vantaggiose, con bundle e sconti molto interessanti.
Ancora una volta Xiaomi e Honor hanno lavorato molto bene, portando sul mercato due dispositivi molto interessanti, che possono tranquillamente essere denominati “top di gamma”, anche se offrono qualcosina in meno rispetto ad altri modelli “premium”. Tuttavia, è giusto anche specificare che quest’ultimi superano tranquillamente la soglia dei 1.000 euro. Si tratta di cifre che ormai tanti utenti non sono più disposti a pagare
Certo, il prezzo di listino di entrambi i modelli è decisamente più alto rispetto allo scorso anno, fattore che potrebbe renderli quasi troppo costosi, soprattutto rispetto allo street price di altri modelli, come ad esempio Honor Magic 8 Pro o Xiaomi 17. Tuttavia, entrambi arrivano già con offerte lancio e bundle interessanti e, se date un’occhiata al nostro comparatore, ci sono già offerte molto più a fuoco.
Scegliere tra questi due modelli non è semplice, dato che entrambi offrono davvero tutto quello che serve. Probabilmente opterei per lo smartphone di Xiaomi, ma solo ed esclusivamente per una questione di gusto personale lato design, dato che Honor ha davvero osato troppo con un design simil iPhone. Chiaramente, è una scelta puramente soggettiva.
In entrambi i casi, si tratta di due smartphone molto validi e gli utenti che gli sceglieranno non rimarranno di certo delusi. Tuttavia, su questa fascia di prezzo le alternative non mancano di certo, pertanto con i consueti cali di prezzo, potrebbero davvero diventare due best buy.
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