Con alle spalle una tradizione antichissima, i profumi arabi si stanno gradualmente imponendo sulle scene conquistando appassionati in tutto il mondo. Da donna, da uomo o unisex, sono profumi intensi e persistenti caratterizzati da un’aura opulenta e ricercata. Ogni profumo è diverso dall’altro, ricco di sfumature olfattive nel segno di una personalizzazione sempre maggiore della fragranza. Dai profumi arabi di nicchia a quelli economici, non c’è che l’imbarazzo della scelta per chi vuole approcciarsi a questo intrigante ramo della profumeria.
Di seguito, i principali fattori da tenere presenti quando si sceglie un profumo arabo e alcune linee guida utili da seguire in fase di acquisto.
Note olfattive – A distinguere i profumi arabi da quelli occidentali sono prima di tutto le note olfattive impiegate, sempre molto profonde, decise e avvolgenti. Ingredienti come l’Oud, la rosa, lo zafferano, l’ambra e il muschio caratterizzano buona parte delle formulazioni attualmente in commercio. La profumeria araba si propone di far vivere un’esperienza: indossando la propria fragranza del cuore, si intraprende un vero e proprio viaggio olfattivo.
Persistenza e intensità – Le fragranze che fanno riferimento alla tradizione araba vantano una persistenza e un’intensità fuori dal comune. Il merito è della loro composizione, con un’alta concentrazione di oli e una ridotta quantità di alcol, e dei metodi di produzione impiegati. Importantissimo il concetto di layering: indossare insieme più fragranze permette di prolungarne ulteriormente la scia e di personalizzarla.
Unisex, da donna e da uomo – La classica suddivisione delle fragranze per genere (profumi donna e profumi uomo) può essere applicata anche ai profumi arabi. Tuttavia, la maggior parte delle fragranze viene presentata come unisex. Molte note olfattive che nella tradizione occidentale vengono associate a un determinato genere, inoltre, trovano tutt’altro impiego nella profumeria del Medio Oriente: la rosa, per esempio, viene reputata una nota olfattiva perlopiù maschile.
Design del flacone – L’appeal dei profumi arabi è determinato anche dall’estetica dei loro flaconi. Questi sono decorati con lussureggianti arabeschi, declinati in forme inusuali e impreziositi da tappi scultorei.
(Dati aggiornati a febbraio 2025 e soggetti a variazione nel tempo)
Il boom dei profumi arabi in Occidente è relativamente recente, ma il Medio Oriente ha alle spalle una tradizione estrema longeva in termini di fragranze. Basti pensare che, secondo i documenti più antichi, la storia della profumeria ebbe inizio nell’antico Egitto, in Mesopotamia e nella Valle dell’Indo.
Nei secoli a seguire furono in particolar modo arabi e persiani a portare avanti la produzione dei profumi e a perfezionarsi in questo ambito. Perennemente in viaggio per le loro attività di commercio, trascorrevano spesso lunghi periodi nelle aree desertiche e durante il tragitto erano soliti raccogliere legni preziosi, piante e spezie da cui ricavare essenze e fragranze.
La profumeria è diventata parte fondante della cultura araba nel IX secolo quando Abu Yusuf Al Kindi, medico e chimico, racchiuse nel suo Libro della chimica dei profumi e delle distillazioni oltre 100 ricette e altrettanti metodi per produrre oli profumati, acque aromatiche e farmaci.
Con il passare del tempo le tecniche di produzione sono cambiate e il mercato si è espanso e diversificato, ma ancora oggi i profumi arabi si distinguono dagli altri. A caratterizzarli è l’unicità: ogni fragranza viene pensata per rievocare luoghi, sensazioni ed emozioni. La stratificazione delle note olfattive, che si evolvono nel tempo in modo originale e alle volte inaspettato, fa sì che questi profumi sorprendano chi li indossa a ogni spruzzo.

Vi sono delle caratteristiche ben precise che distinguono le fragranze arabe da quelli occidentali.
Quando si parla di profumi arabi si fa riferimento a profumi composti da oli essenziali puri chiamati “Attar” o “Ittar”. In linea con la cultura islamica i profumi sono generalmente privi di alcol e molti sono solo in olio, anche se attualmente i moderni profumi arabi in commercio presentano perlopiù composizioni miste.
Insieme agli oli, la tradizione della profumeria araba prevede anche l’utilizzo dell’incenso in grani (noto come “Dukhun” o “Bakhoor”) e dei trucioli di legno di Oud profumato (conosciuti come “Oud Muattar”).
Le tecniche di produzione si avvalgono di metodi tradizionali e artigianali che puntano a preservare quanto più possibile l’intensità dei singoli ingredienti. La maggiore presenza di olio fa sì che le fragranze si fissino di più sulla pelle, ed è proprio questa una delle peculiarità dei profumi arabi.
A differenza di quelli occidentali, che hanno un’alta concentrazione alcolica, i profumi arabi non evaporano. L’olio in formula con il passare delle ore si scalda e la fragranza si intensifica sempre di più. I vari oli essenziali creano una sorta di aura intorno alla persona che indossa il profumo, come se questo si fondesse con la pelle. Ciò non accade all’alcol che, invece, fa in modo che la scia del profumo si senta molto dall’esterno, facendosi notare soprattutto dagli altri.
La profumeria araba impiega ingredienti naturali pregiati come i già citati oli essenziali, resine, legni e spezie.
Uno degli ingredienti più rappresentativi è l’Oud, conosciuto anche come Agarwood o legno di Agar. Si ottiene dalla resina di alberi di Aquilaria che, per via di una particolare muffa che li infesta, producono l’Oud come meccanismo protettivo e di difesa. Estrarre l’Oud è un procedimento piuttosto dispendioso ed è per questo che le fragranze che lo contengono in percentuali elevate sono molto costose. Ha un odore legnoso e cuoiato, penetrante e avvolgente.
Per quanto riguarda i fiori, i più utilizzati sono il gelsomino e la rosa. Il primo viene associato alla donna mentre la rosa, al contrario di quanto avviene in Occidente, è considerata una materia prima prettamente maschile.
La varietà di rosa più ricercata è quella di Taif, dal profumo sofisticato e molto intenso. L’olio essenziale di rosa di Taif viene reputato il migliore al mondo.
I profumi arabi sono anche caldi e speziati. Tra le spezie riveste un ruolo da protagonista lo zafferano, fortemente aromatico e a tratti pungente.
Il muschio è un altro ingrediente molto popolare nella profumeria araba. Viene usato come fissativo – ossia per far durare di più il profumo – e si ottiene dalla secrezione ghiandolare del cosiddetto cervo muschiato, tipico di India, Cina, Pakistan e Tibet. Anche l’ambra grigia è un efficace fissativo e ha origine animale: più precisamente, si ricava dall’intestino del capodoglio.
Nell’ottica di una produzione quanto più possibile sostenibile, questi ingredienti sono stati sostituiti quasi completamente da surrogati sintetici che ne riproducono l’odore.
I migliori profumi arabi sono quelli di nicchia, prodotti con materie prime di estrema qualità e caratterizzati da piramidi olfattive complesse e strutturate. Sono sicuramente molto costosi e pensati per i veri appassionati. Si tratta perlopiù di fragranze unisex e sono reperibili solo nelle migliori profumerie (tra store fisici e online).
Amouage e The Spirit of Dubai sono due delle marche top di gamma.
I profumi Amouage sono tra i più venduti al mondo. La storia del brand inizia negli anni ’80 in Oman, quando l’allora ministro del governo Sayyid Hamad bin Hamoud al-Busaidi commissionò ai Nasi più esperti del settore la creazione di una prima fragranza, Gold, voluta dal sultano in persona. Il marchio Amouage, il cui nome concilia la parola araba “amwaj” (onde) e la parola francese “amour” (amore), è approdato in Europa nel 2001 facendosi conoscere ovunque per le sue fragranze.
The Spirit of Dubai è molto più recente. Il marchio è nato nel 2015 da un’idea del profumiere Asghar Adam Ali (Al Attar) e tutte le fragranze rendono omaggio alla città di Dubai, celebrandone le tante sfaccettature e il multiculturalismo.
Un altro marchio specializzato nel segmento dei profumi arabi di nicchia è Kajal Perfumes. Nato nel 2014 e con sede negli Emirati Arabi, vanta collaborazioni con profumieri illustri tra cui Rania Jouaneh e Christian Carbonnel. Il nome del brand si rifà sia alla parola araba “khajal” (timidezza) che alla parola indiana “kajal”, un particolare tipo di kohl utilizzato dalle donne per truccare gli occhi.
Esistono profumi arabi di diverse fasce di prezzo, adatti anche a chi non ha intenzione (o possibilità) di investire un budget elevato. I migliori profumi arabi di fascia media ed economica portano la firma di marchi come Lattafa, Nabeel, Afnan e Al Haramain.
Questi hanno acquisito un’enorme popolarità di recente, complice il tam tam sui social che ha reso le loro fragranze di punta veri e propri fenomeni virali. Alcuni di questi profumi si rifanno a referenze più costose e, non a caso, vengono proposti come loro dupe ovvero alternative a buon mercato.
Di facile reperibilità, vantano comunque ottime performance in termini di intensità e persistenza.
Migliori profumi Lattafa:
Lattafa Yara Eau de Parfum
Lattafa Al Noble Safeer Eau de Parfum
Lattafa Khamrah Eau de Parfum

Lattafa firma molte fragranze femminili intriganti, sensuali e delicate. Lattafa Yara Moi Eau de Parfum, tra i bestseller del brand, è l’ideale per chi apprezza le fragranze gourmand in quanto molto dolce. Abbina al gelsomino e alla pesca irresistibili accordi di caramello e ambra. Anche Lattafa Teriaq Eau de Parfum è un profumo dolce, ma con un lato audace e ribelle. Al caramello e alla mandorla si abbinano note come pepe rosa, fiori bianchi, vetiver, labdano e cuoio.
Al Haramain Haramain Junoon Rose Eau de Parfum è il profumo da scegliere per celebrare la forza e la dolcezza delle donne. Si tratta di un orientale floreale opulento e intenso a base di note agrumate e fiorite che, in perfetto equilibrio, si sposano con ambra e fava Tonka.
Adatto soprattutto alla sera, Kajal Dahab Eau de Parfum è invece un profumo fruttato ambrato estremamente deciso e grintoso. Tra le note spiccano frutto della passione, bergamotto, patchouli, muschio e ambra.
Amouage Guidance Eau de Parfum è uno dei profumi più venduti di Amouage. Complici una scia potente e una lunga durata, avvolge la pelle con una triade di ingredienti pregiati: franchincenso (una resina aromatica), pera e nocciola.
La scelta è ampia anche in termini di fragranze maschili. In casa Lattafa i profumi uomo mettono al centro della piramide olfattiva note fumose, legnose e calde.
Lattafa Asad Eau de Parfum, pensato per l’uomo intraprendente e determinato, impronta la propria piramide olfattiva su note di ananas, tabacco, caffè, vaniglia, legno secco e benzoino. È una fragranza ricca di sfumature, che abbina tra loro ingredienti mascolini e virili con altri più morbidi e delicati.
Lattafa Fakhar Lattafa Man Eau de Parfum è, invece, un profumo aromatico perfetto per la primavera e per l’estate. Tra le note dominanti si distinguono gli accordi fruttati mela e bergamotto cui si affiancano speziate note allo zenzero e aromatiche note di lavanda, geranio e bacche di ginepro. Sono il legno di cedro e il vetiver a riscaldare la fragranza e a intensificarla.
Per gli uomini che non disdegnano gli accordi gourmand, Afnan 9 PM Eau de Parfum è un cult della profumeria araba low cost. Questo profumo orientale vanigliato contempla un’apertura agrumata e speziata con bergamotto e cannella, un cuore fiorito e note di fondo alla vaniglia e alla fava Tonka.
Un altro profumo arabo da uomo molto apprezzato è Nabeel Maghateer Eau de Parfum. Si ispira al cammello bianco e nero, una rarità nel deserto, e si propone di racchiudere in boccetta eleganza, classe e passione. Ha una composizione strutturata e bilanciata con note di rosa, Oud, sandalo, cuoio e legno di Guaiaco.
Tra i profumi arabi uomo più costosi, Amouage Reflection Man Eau de Parfum è una sorta di manifesto per tutti gli appassionati. La fragranza, eccellenza del segmento dei profumi arabi di nicchia, vede intrecciarsi note aromatiche al rosmarino con note frizzanti e speziate di arancia amara e pepe rosa. I fiori bianchi neroli e gelsomino, affiancati da ylang-ylang e iris, con le ore lasciano spazio a corpose note di patchouli, vetiver e legni.
Le donne arabe hanno l’abitudine di sovrapporre tra loro anche 8 profumi diversi. Stratificare le fragranze, secondo quella che gli addetti ai lavori e gli appassionati definiscono arte del layering, permette di personalizzare il proprio odore ottenendo un profumo inimitabile e unico nel suo genere.
Non esistono regole rigide su come sovrapporre i profumi, ma è bene seguire alcuni consigli per non commettere passi falsi e non rischiare di sortire un effetto finale poco gradevole.
Per quanto riguarda i classici profumi alcolici spray, si suggerisce di partire con un estratto di profumo o una eau de parfum a base di note forti e decise vaporizzando sopra qualcosa di più leggero e fresco, preferibilmente una eau de toilette o un’acqua profumata con accordi fioriti o agrumati.
Tutti i profumi possono essere stratificati, ma quelli arabi si prestano particolarmente a questa metodologia di applicazione. La tradizione mediorientale vuole che si applichino prima i profumi in olio e successivamente quelli alcolici. I profumi oleosi si fondono letteralmente con la pelle e reagiscono in base al pH, quindi la stratificazione risulta più discreta e l’evoluzione delle note olfattive è percepibile solo avvicinandosi. Vanno applicati sui punti di pulsazione, ossia le zone del corpo dove il sangue scorre più vicino alla superficie della pelle come collo, polsi e gomiti.
Quando si pensa a un profumo la mente va subito all’eau de toilette oppure alle acque profumate, maggiormente adatte quando si vuole un risultato più leggero. In commercio, però, si possono trovare anche
In un contesto segnato dal caro vita e dalla crescente pressione sulle spese quotidiane, il risparmio non è più soltanto una conseguenza dell’acquisto online, ma una vera e propria strategia di gestione
Negli ultimi anni i profumi arabi sono diventati sempre più popolari nel mondo delle fragranze di lusso e, con le loro note voluttuose ed esotiche, hanno letteralmente sfidato i grandi marchi che
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