Dopo mesi di indiscrezioni, Google ha finalmente lanciato il nuovo Pixel 10 Pro, il modello di punta della famiglia Pixel 2025. Un dispositivo che, così come era stato anticipato, non stravolge l’estetica già vista lo scorso anno, ma compie un deciso passo in avanti importante sotto il profilo tecnico.
A differenza della versione base, il Google Pixel 10 Pro nasce per spingere al massimo le capacità del nuovo chip Tensor G5, un processore che segna una svolta nella filosofia hardware di Google. La scelta di affidarsi a TSMC per la produzione a 4 nanometri e l’abbandono definitivo delle architetture condivise con Samsung lascia intuire la volontà dell’azienda di competere davvero nella fascia premium del mercato.
La presentazione ufficiale si è dunque tenuta oggi, mercoledì 20 agosto, durante l’evento “Made by Google”, durante il quale sono stati svelati anche Pixel 10, Pixel Watch 4 e il nuovo Pixel Fold. Ma è proprio il modello Pro che incarna al meglio l’ambizione di Big G di creare un’alternativa Android di riferimento, capace di unire performance, fotografia e intelligenza artificiale avanzata in un’unica esperienza d’uso coerente.
Partiamo subito dalla scheda tecnica. Il Pixel 10 Pro, così come già anticipato dalle varie indiscrezioni che si sono susseguite negli ultimi mesi, è certamente uno degli smartphone più completi mai realizzati da Google. Questo almeno sulla carta, in attesa di poterlo testare sul campo.
Per quanto riguarda la connettività, oltre a 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e chip UWB, il Pixel 10 Pro integra un nuovo sistema di autenticazione biometrica multi-layer: impronta digitale sotto il display e riconoscimento facciale avanzato, combinabili per l’accesso sicuro.
Lato software, Android 16 offre un’interfaccia Pixel UI 2025 ridisegnata, con particolare attenzione all’integrazione AI. Oltre al già citato Gemini, sono presenti strumenti come “Magic Compose Pro” per risposte automatiche nei messaggi e “Auto-Magic Cut Pro”, in grado di generare contenuti per social e storie direttamente dal rullino.
Il design mantiene la classica barra fotografica orizzontale, ma con materiali più pregiati. La scocca è in alluminio spazzolato e vetro satinato. Il colore di punta, Moonstone, è affiancato da varianti in nero grafite, bianco opaco e una nuova finitura “Copper Gold”.
Il Pixel 10 Pro è dunque il modello di riferimento della nuova gamma, e Google ha scelto di non allontanarsi dalla strategia di prezzo già vista in passato. Si parte infatti da 1.099 euro per la versione da 128 Gigabyte, ovviamente con memoria non espandibile. I preordini sono aperti da oggi, mercoledì 20 agosto, mentre l’arrivo nei negozi (sia fisici che online) è fissato per il 28 agosto.
Meno rivoluzioni, più evoluzione: questa è la formula scelta da Google per il 2025. Se le promesse della scheda tecnica verranno mantenute, il Pixel 10 Pro potrebbe essere il punto di svolta definitivo per il brand. Staremo a vedere quello che sarà il riscontro della prova sul campo.
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