WhatsApp pronta per integrare l’Intelligenza Artificiale?

La nota piattaforma di messaggistica consentirà di dialogare con l’Intelligenza Artificiale direttamente all’interno della propria applicazione.
Di Gaetano Mero 13 Aprile 2024
2 minuti di lettura
WhatsApp AI

Non stupisce che anche WhatsApp stia pensando ad un modo per integrare l’Intelligenza Artificiale all’interno della propria piattaforma, seguendo gli esempi di Microsoft e Google. Il noto servizio di messaggistica, parte del gruppo Meta, è difatti già alle prese con una serie di test che vedono l’utilizzo del sistema Meta AI quale chatbot a cui porre domande senza dover uscire dall’app. La funzione sarà disponibile sia per dispositivi Android che iOS nei prossimi mesi.

Ad individuare per primo la nuova funzionalità è stato il magazine WABetaInfo, esplorando l’ultimo aggiornamento beta rilasciato per Android. Meta AI costituirà dunque parte integrante dell’esperienza WhatsApp, grazie ad una barra di ricerca intelligente che includerà la possibilità di interrogare l’AI.

L’utente potrà sottoporre all’AI una serie di domande, chiedere informazioni in merito ad un argomento specifico o semplicemente divertirsi ad interagire sfruttando le potenzialità del sistema. In questo modo per fare una rapida ricerca sul web non si dovrà uscire dall’applicazione ma si potrà eseguire tutto rimanendo nello stesso ambiente. Le abilità di Meta AI potranno naturalmente crescere nel tempo, consentendo all’utente di interagire anche con gli altri prodotti della società come Facebook, Instragram o Threads.

WhatsApp Meta AI

È bene ricordare che si tratta ancora di una fase sperimentale, durante la quale WhatsApp osserverà il comportamento degli utenti per poter comprendere meglio l’utilità di Meta AI all’interno della piattaforma. Il suo utilizzo potrebbe dunque modificarsi prima che l’opzione venga rilasciata ufficialmente. WABetaInfo ha, inoltre, chiarito che i dati personali rimarranno privati e non saranno utilizzati per istruire il chatbot di Meta.

Tra le ultime funzioni che la società è in procinto di attivare vi è la possibilità di tramutare le note vocali in messaggi di testo. Ciò attraverso un sistema di decodifica della voce interno all’app e che aiuterà a rendere più scorrevoli le conversazioni, anche quando si è impossibilitati ad ascoltare un messaggio audio.

Pubblicato il 13 Aprile 2024
Gaetano Mero
Gaetano Mero

Classe 1983. Giornalista pubblicista, redattore, ghostwriter e content creator. Con un passato da appassionato di elettronica, circuiti e informatica, il suo primo contatto con un computer è stato all’età di sei anni, nell’ormai lontano 1989, con il Commodore 128.

Crescendo ha sviluppato grande interesse per la scrittura, tanto da diventare nel 1995 vicedirettore del giornalino scolastico del proprio Istituto di scuola...Leggi tutto

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