Confronta nella pagina Vini sardi di Trovaprezzi.it le migliori offerte sul mercato. I vini sardi sono il frutto di una viticoltura attenta che beneficia di condizioni ambientali decisamente favorevoli. Freschi, sapidi e aromaticamente intensi, i vini bianchi sardi più emblematici sono quelli a base di uve Vermentino. Fra i vini rossi sardi più importanti, invece, incontriamo i Cannonau, i Carignano del Sulcis e i vini Monica di Sardegna. Disponibili anche in variante dolce o spumantizzata, i vini sardi sono tutti piuttosto alcolici poiché i grappoli maturano in fretta grazie all’abbondante illuminazione solare.
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Il prezzo dei vini sardi resta compreso fra i 5 euro e i 50 euro, sebbene non manchino prodotti più rari e pregiati in grado di superare anche tale soglia. A chi vuole puntare sul buon rapporto qualità-prezzo, Trovaprezzi.it consiglia il Vermentino di Sardegna DOC Sella e Mosca Cala Reale, un bianco giovane e schietto che profonde nel naso sentori intensi di frutta, fiori bianchi, rosmarino e agrumi.
I migliori vini sardi sono quelli che riflettono in modo più genuino le caratteristiche del territorio di origine. È questo il caso, ad esempio, del Carignano del Sulcis DOC Superiore Cantina di Santadi Terre Brune, un vino rosso di grande spessore che nasce nel sud della regione. Grazie all’abbondante irraggiamento solare, infatti, le uve danno vita ad un prodotto complesso nei profumi, corposo al palato e dalla percentuale alcolica importante.
Fra i tanti vini rossi sardi prodotti con uve autoctone, è forse il Cannonau di Sardegna DOC il più conosciuto e rappresentativo. Ben rappresentato dal Giuseppe Sedilesu Mamuthone, è un vino rosso sardo di grande corpo e struttura, alcolico ma molto equilibrato e piacevole.
Fra i principali vitigni autoctoni sardi a bacca bianca, ricordiamo il Vermentino di Sardegna, la Vernaccia di Oristano, il Moscato di Sardegna e la Malvasia di Bosa. Alla base dei vini sardi rossi, invece, troviamo le uve Cannonau, Carignano del Sulcis e Monica di Sardegna.
Data l’estesa superficie regionale, i vini sardi compongono una realtà variegata e di grande qualità. Coltivata in lungo e in largo, la vite prospera in condizioni ambientali ottimali, specialmente lungo la costa, laddove la costante ventilazione libera i grappoli dall’umidità. Abbondantemente illuminati dal sole per tutto l’anno, gli acini maturano in fretta e regalano vini dalla notevole concentrazione di alcol e aromi. Sapidi e freschi, sono lo specchio fedele di una regione ad altissima vocazione vitivinicola. I prodotti sardi più celebri nascono da vitigni autoctoni. Pensiamo, ad esempio, ai grandi vini bianchi sardi a base di Vermentino, sia fermi che spumantizzati. Questi vini sono racchiusi in due importanti denominazioni: Vermentino di Sardegna DOC e Vermentino di Gallura DOCG. Altrettanto importante è la Vernaccia di Oristano DOC che trova nella cantina Contini una fedele portavoce. O i vini dolci e passiti a base di Moscato di Sardegna e Malvasia di Bosa. Altrettanto articolato è il microcosmo dei vini rossi sardi, tutti caratterizzati da potenza, struttura e alcol in abbondanza. Prendiamo, ad esempio, il Cannonau di Sardegna, il Girò di Cagliari e il Carignano del Sulcis DOC, ottimamente rappresentato dalla Riserva Cantina di Santadi Rocca Rubia. A confermare la solidità del movimento sardo è la suddivisione del patrimonio vinicolo in oltre 30 denominazioni. E se la DOCG è una sola, le DOC arrivano a 17. Ma non mancano numerose certificazioni IGT pensate per definire le caratteristiche di prodotti che sfuggono alle regole dei classici disciplinari, come ad esempio i vini bianchi Ogliastra IGT, Isola dei Nuraghi IGT, Tharros IGT e Barbagia IGT.
Il prezzo dei vini sardi è soggetto a non poche variabili, oscillando da circa 5 euro a bottiglia fino oltre i 50 euro. Si parte dal vitigno scelto per arrivare al design dell’etichetta. Ma tanti sono i passaggi intermedi da considerare per delimitare il costo a bottiglia. Cura della vite, tipologia di vendemmia e di fermentazione, eventuale maturazione in legno: eccone solo alcuni, ai quali si aggiunge la variabile formato. Lo stesso prodotto, infatti, avrà un costo differente se proposto in bottiglia da 0,75 Litri, 1,5 Litri o 0,375 Litri. Per offrire un quadro generale delle variazioni di prezzo, abbiamo preso come punto di riferimento uno dei vitigni simbolo della regione: il Vermentino di Sardegna. Cominciamo dall’opzione più conveniente. Il Vermentino di Sardegna DOC Argiolas Costamolino è espressione piena e tradizionale del vitigno. Decisamente agrumato nei profumi, regala note gradevoli di fiori bianchi e risulta fresco e sapido all’assaggio, abbinandosi molto bene con le ricette di pesce. Il prezzo, per la bottiglia da 0,75 Litri, non supera i 10 euro. Saliamo di livello con il Cantina Mesa Giunco, sempre con denominazione Vermentino di Sardegna DOC. Disponibile per circa 13 euro, crea un connubio perfetto fra alcol e piacevolezza, offrendo al naso sentori di gelsomino, melone e pepe. A proprio agio anche con primi a base di verdure saporite, resta imbattibile col pesce. In ultimo ma non per importanza, ecco uno dei migliori vini bianchi sardi del sassarese. Parliamo del Vermentino di Gallura DOCG Vigne Surrau Sciala, il cui prezzo a bottiglia si aggira intorno ai 20 euro. Prodotto con grappoli fortemente selezionati, esalta le caratteristiche del vitigno attraverso profumi floreali e fruttati netti e grazie alla notevole struttura, si abbina senza fatica anche alle carni bianche e ai formaggi.
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