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Trova la lavastoviglie migliore, segui la nostra guida all'acquisto

Se siete alla ricerca di una nuova lavastoviglie nell'ampia offerta di lavastoviglie presenti sul mercato, prima di preferire a priori un marchio ben pubblicizzato o di tendenza, assicuratevi sempre di considerare modelli più in linea con le vostre esigenze specifiche di spazio, capienza e funzionalità. Che sia una lavastoviglie da incasso o a libera installazione, la cosa importante è scegliere una lavastoviglie piccola o grande in base a quanto effettivamente richiesto dal vostro nucleo familiare. Infatti, una scelta non adeguata può portare nel tempo a spendere di più facendo inutili lavaggi a metà carico o, al contrario, facendone troppi per mancanza di spazio. Questa guida vi aiuterà a scegliere il modello di lavastoviglie più adatto alle vostre esigenze.
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Indice
Prima dell'acquisto Tipi di lavastoviglie Che caratteristiche deve avere una lavastoviglie? Quanto costa una lavastoviglie? Vai alla categoria
Lavastoviglie
miglior lavastoviglie

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Prima di affrontare l'acquisto della tua nuova lavastoviglie ricordati di tenere presenti alcuni aspetti:

Dove hai gli attacchi in cucina?
Fondamentale tenere in considerazione dove sono collocati gli attacchi in cucina: in base alla posizione degli attacchi posteriori di acqua (carico e scarico) ed elettricità deciderai dove collocare la lavastoviglie. 

Quanto spazio hai a disposizione da dedicare alla lavastoviglie?
La seconda caratteristica chiave per la scelta di una lavastoviglie è senza dubbio la dimensione, legata a doppio filo con la capienza. Quindi meglio una lavastoviglie slim oppure una lavastoviglie a libera installazione?

Di quante persone è composta la tua famiglia?
Sei single o hai una famiglia numerosa?
Quanti piatti, posate, bicchieri e pentole devi lavare ogni giorno? In base a questi parametri, è possibile farsi un’idea della capacità di una lavastoviglie adeguata a soddisfare le esigenze dettate dal tuo nucleo familiare, dai mobili adiacenti e dalla collocazione all’interno della cucina. Potrai dunque scegliere tra una lavastoviglie da 10 coperti oppure una lavastoviglie da 12 coperti?

Quanto consuma la lavastoviglie che fa per te?
I consumi sono un parametro ugualmente importante: Quanta energia elettrica e quanta acqua utilizza per funzionare in modo efficace? Conoscere in anticipo i consumi permette, nel tempo, un risparmio economico notevole, soprattutto se abbinato all’uso quotidiano di altri importanti elettrodomestici come aspirapolvere o lavatrice. Quindi, meglio scegliere una lavastoviglie A+++.

Di che programmi di lavaggio e asciugatura hai bisogno?
Conoscere nel dettaglio le caratteristiche tecniche di una nuova lavastoviglie vi permetterà di sceglierne una più in linea con le vostre specifiche necessità.

Lavastoviglie da incasso, semi incasso, libera installazione o da appoggio?

lavastoviglie da incasso
Ogni abitazione è dotata di spazi e cucine differenti. I produttori lo sanno e, per far fronte al più ampio numero di esigenze, hanno progettato nel tempo modelli di lavastoviglie con design, misure e forme differenti tra loro. La lavastoviglie più comune nelle nuove abitazioni è sicuramente la lavastoviglie da incasso, già prevista in fase di progettazione della mobilia della cucina e perfettamente integrata con essa. Una lavastoviglie da incasso è nascosta da un’anta che riprende design, materiale e colore del resto dei mobili, lasciando visibili solo display e comandi frontali o, in alternativa, scomparendo totalmente grazie all’uso di pulsanti e indicatori posti sul bordo superiore dello sportello. In molte case, magari modificate e riarredate nel tempo, è presente una lavastoviglie di tipo semi incasso: è sempre inserita tra mobili, lavandino, forno o altri tipi di ripiani, ma lo sportello non ha alcun rivestimento o pannello che richiama il design del resto della cucina. Una lavastoviglie a libera installazione, come la Beko DFN05210W, è rivestita anche ai lati e può essere posizionata a piacimento in una stanza, al pari di una comune lavatrice, mentre per quanto riguarda i modelli da appoggio, si tratta di elettrodomestici dalle dimensioni compatte e ridotte, grandi poco più di un forno a microonde e ideali per lavare quotidianamente piccoli carichi in appartamenti o monolocali poco capienti. 

Lavastoviglie da incasso, in sintonia con il design della tua cucina

Le lavastoviglie da incasso e semi incasso rappresentano la stragrande maggioranza di quelle presenti in commercio. Si integrano perfettamente in un apposito spazio dei mobili della cucina, differenziandosi unicamente per alcuni piccoli ma importanti dettagli. Quel'è la lavastoviglie ad incasso migliore? Vediamo quali possono essere le diverse tipologie. Una lavastoviglie da incasso può essere semi integrata o completamente integrata. Il primo tipo è sostanzialmente una lavastoviglie con lo sportello rivestito da un pannello o un’anta in sintonia con il design del resto della cucina e i comandi / display ben visibili su di esso. La presenza di pulsanti e indicatori sempre visibili consente di distinguere la lavastoviglie dal resto dei mobili, di intervenire sulle funzioni senza aprire lo sportello e di tenere d’occhio in ogni momento il tipo di programma scelto o il timer che segna la durata del lavaggio. Il secondo tipo, lavastoviglie da incasso completamente integrata, è una lavastoviglie a scomparsa totale, perché lo sportello è totalmente rivestito da un pannello identico a quello degli altri mobili. La sua programmazione avviene grazie a display e comandi posti sul bordo superiore dello sportello, che diventano inaccessibili quando quest’ultimo è chiuso o l’elettrodomestico è in funzione. Per quanto riguarda le lavastoviglie semi incasso, si tratta sostanzialmente di modelli integrati nella mobilia della cucina senza pannello o rivestimento sullo sportello e con comandi sempre visibili sulla parte frontale.

Lavastoviglie a libera installazione, per le cucine spaziose

Una lavastoviglie a libera installazione è, semplicemente, un modello pensato per essere posizionato ovunque nella casa senza tenere conto dell’arredamento circostante. Solitamente disponibile in colore bianco, la lavatrice nera sta di recente riscuotendo sempre maggiore successo. Non dovendo essere incassata o nascosta dietro pannelli o ante, è rivestita su tutti i lati con il materiale e il colore dello sportello. Il pannello dei comandi e il display sono logicamente sempre ben visibili e gli attacchi di luce e acqua sono gli unici elementi che influiscono sulla sua collocazione. Una lavastoviglie a libera installazione, a differenza di una lavastoviglie ad incasso, non è tendenzialmente il massimo in termini di estetica, anche se è comunque possibile cercarne una in commercio con un design già in armonia con l’estetica della stanza dove verrà collocata. Questo tipo di lavastoviglie è l’ideale per chi pensa di inserire l’elettrodomestico in una casa già arredata, senza dover dedicare tempo e risorse all’acquisto di nuovi mobili o all’aggiornamento estetico e funzionale del resto della cucina. 

Lavastoviglie da appoggio, una grande comodità per i single

Scherzosamente detta anche “lavastoviglie da single”, la lavastoviglie da appoggio è un tipo di elettrodomestico dalle dimensioni estremamente compatte, pensato per consentire il lavaggio di pochi piatti e posate in ambienti molto piccoli e con poco spazio a disposizione. Attacchi luce e acqua permettendo, può essere appoggiata su qualunque ripiano, mobile e superficie, occupando un volume di spazio di poco superiore a quello di un forno a microonde. Chi abita in un monolocale, mangia spesso da solo e ha necessità di lavare sempre le stesse stoviglie può trovare molto vantaggiosa la scelta di una lavastoviglie da appoggio, strumento ideale anche per una seconda casa al mare o in montagna, dove la necessità di sfruttare al meglio ogni centimetro di spazio a disposizione è quasi sempre molto elevata. 

Che caratteristiche deve avere una lavastoviglie?

coperti lavastoviglie
Le migliori lavastoviglie moderne sono un vero e proprio concentrato di tecnologia elettronica e meccanica. Grazie alla presenza di un motore elettrico, la lavastoviglie è in grado di riscaldare l’acqua prelevata direttamente dall’impianto idrico e spruzzarla ad alta pressione sui piatti. Durante le diverse fasi del lavaggio vengono prelevati da apposite vaschette il detersivo, il sale e il brillantante, tutti prodotti utili a sciogliere lo sporco, ridurre il calcare dell’acqua e non lasciare gocce e residui sulle stoviglie pulite. La pompa è un elemento fondamentale della lavastoviglie, perché si occupa del prelievo e dello scarico dell’acqua grazie a sistemi di chiusura e apertura automatizzata delle valvole. La componentistica elettronica è opportunamente separata dallo spazio di alloggiamento dei cestelli per il lavaggio, dotato di chiusura ermetica e di svariati rivestimenti per aumentare l’isolamento e ridurre il rumore del motore. A seconda del produttore possono essere aggiunte innumerevoli caratteristiche che espandono le funzioni base dell’elettrodomestico, come, ad esempio, un emettitore di ioni negativi per l’eliminazione dei cattivi odori, la pietra naturale zeolite per convertire l’umidità in calore favorendo un’asciugatura ecologica e alcuni sistemi di addolcimento dell’acqua per limitare ulteriormente la formazione di calcare.

Dimensioni e capienza

Svariate normative europee hanno regolamentato, nel tempo, le dimensioni degli elettrodomestici più comuni. Nel vasto panorama di offerte di lavastoviglie, il parametro più utilizzato per definirle è quello della larghezza. Una lavastoviglie standard è larga 60 cm ed è una risorsa preziosa per chi ha una famiglia numerosa e necessita di lavare contemporaneamente un numero elevato di coperti. Di tipo slim, invece, è la lavastoviglie larga 45 cm ed è la scelta ideale per una coppia o un nucleo familiare di tre persone. Il numero dei coperti lavabili, logicamente, è inferiore rispetto a quello di una lavastoviglie standard, ma la minore capacità coincide con ingombro ridotto e consumi di acqua ed energia elettrica più contenuti. Le lavastoviglie di tipo mini sono le lavastoviglie da appoggio e, pur avendo solitamente una larghezza intorno ai 45 cm, sono considerevolmente ridotte in termini di altezza e profondità rispetto alle tipologie standard e slim. In questo caso, si tratta del più piccolo tipo di lavastoviglie in commercio, pensato per essere installato facilmente anche in spazi ristretti e usato per il lavaggio di piccoli carichi quotidiani.
La capienza è un fattore strettamente correlato alle dimensioni della lavastoviglie. In base alla capacità di carico di una lavastoviglie, infatti, è possibile decidere il formato più idoneo alle proprie esigenze, evitando inutili ingombri e consumi o, al contrario, optando per un elettrodomestico in grado di contenere un elevato numero di stoviglie, pentole e posate. La capienza di una lavastoviglie dipende dal modo con il quale il produttore ha concepito l’organizzazione del suo spazio interno e, in particolare, dal numero di cestelli presenti. Per parecchio tempo la presenza di due cestelli (superiore e inferiore) ha rappresentato uno standard nel mondo delle lavastoviglie, ma oggi esistono numerosi modelli che ne contengono tre. Con due cestelli la lavastoviglie da 12 coperti: si tratta di una capacità ben più che sufficiente per un singolo, una coppia o un piccolo nucleo familiare. Quando i cestelli salgono a tre, la capienza della lavastoviglie è da 16 coperti, grazie alla presenza di un cassetto interamente dedicato alle posate che sostituisce il tradizionale cestino rimovibile dei modelli a due cestelli. Ovviamente l’efficienza di una lavastoviglie non è influenzata dalla capienza e non esistono scelte migliori o peggiori per definizione: dipende tutto dal bisogno di spazio che uno ha, in base alle proprie necessità. 

Programmi di lavaggio

Generalmente, nell'ampio panorama di offerte di lavastoviglie, si identificano quattro sistemi di lavaggio differenti utilizzati da diversi modelli di lavastoviglie.
Il sistema di lavaggio alternato prevede che l’acqua venga indirizzata dagli irroratori alternativamente verso il cestello superiore e quello inferiore, mentre in quello a impulsi la pressione e l’angolazione dei getti d’acqua cambiano in base alla necessità di ammorbidire o eliminare con forza lo sporco presente sulle stoviglie.
Quando viene utilizzato il sistema di lavaggio traslante, l’acqua viene spinta in ogni angolo della lavastoviglie da alcuni dispositivi e, infine, nel sistema di lavaggio orbitale due irroratori roteano nello stesso momento e in maniera sovrapposta, sparando l’acqua sulle stoviglie in modo efficace. Le migliori lavastoviglie sul mercato sono in grado di decidere automaticamente i tipi di programmi di lavaggio da usare in base al carico presente nei cestelli, ma l’utente può ovviamente scegliere in autonomia quali utilizzare. I programmi si differenziano sostanzialmente per la temperatura dell’acqua, il numero e il tipo dei lavaggi da effettuare, la durata degli stessi e le svariate combinazioni di risparmio energetico ed ottimizzazione dei consumi di acqua e corrente. Esistono programmi presenti praticamente in tutte le lavastoviglie, ma ogni produttore può decidere di caratterizzare i propri modelli con nomi e funzioni differenti e più o meno esclusive.

Wi-Fi e display led: la tecnologia avanza

Le moderne lavastoviglie sono dotate di un’elettronica sempre più avanzata, figlia dell’inarrestabile progresso tecnologico. Alcuni modelli di lavastoviglie presentano eleganti pannelli touchscreen in alternativa ai normali pulsanti per la programmazione delle funzioni, così come display led retroilluminati che riportano i simboli e le cifre che identificano le diverse fasi di funzionamento. Negli ultimi anni sono comparse sul mercato anche lavastoviglie Wi-Fi comeil modello Candy CDI 6015 Wi-Fi, interamente controllabili a distanza tramite smartphone o tablet grazie ad apposite app che mostrano in tempo reale i consumi, il timer e altri dati utili. Una funzione avanzata particolarmente preziosa delle moderne lavastoviglie è quella del cosiddetto delay timer, ovvero la possibilità di far partire automaticamente il programma di lavaggio desiderato ad una determinata ora del giorno o della notte. In questo modo, sfruttando le fasce orarie con un costo ridotto della corrente (come, ad esempio, sera e notte), è possibile risparmiare senza dover essere costretti a far partire manualmente l’elettrodomestico.

Quanto consuma una lavastoviglie?

La normativa della Comunità Europea ha reso obbligatoria l’etichetta energetica (energy label) per le lavastoviglie a partire dal 2011, con l’indicazione di una serie di caratteristiche legate esclusivamente a questo tipo di elettrodomestico. Vediamo quali sono i simboli presenti sull'etichetta energetica. Nella parte superiore dell’etichetta sono riportati i dati identificativi dell’apparecchio a cui si riferisce, come nome del modello e del produttore. La parte grafica centrale è la più significativa e identifica la classe energetica vera e propria del prodotto, da un minimo di D ad un massimo di A+++, come nel modello Candy CDIM 3T623PRDF: più la classe è elevata, più la lavastoviglie sarà “green” durante il suo funzionamento, cioè efficiente dal punto di vista dei consumi e in grado di sprecare meno corrente elettrica. Subito sotto è riportato il consumo medio annuale di corrente dell’elettrodomestico espresso in kWh (kilowattora) e calcolato tenendo conto di una stima di 180 cicli di lavaggio con programma standard e a pieno carico, mentre nella parte inferiore dell’energy label trovano posto ulteriori parametri tecnici come il consumo medio annuale d’acqua espresso in litri (sempre calcolato su 180 lavaggi), l’efficienza della funzione di asciugatura, la capacità della lavastoviglie espressa in coperti e la rumorosità dell’apparecchio durante il funzionamento in modalità standard.
Oggi, le lavastoviglie di ultima generazione (da classe A+ in su) sono in grado di consumare anche meno di 1 kWh per lavaggio, grazie al perfezionamento dei programmi e dell’efficienza dei componenti interni. Anche il consumo idrico è determinante nella scelta di una buona lavastoviglie: per gli apparecchi più recenti si parla mediamente di circa 10-15 litri d’acqua per ogni lavaggio, una cifra positivamente straordinaria se si pensa che qualche anno fa le lavastoviglie consumavano anche 50 litri, al pari del lavaggio a mano (che, è bene ricordarlo, porta a sprecare più acqua anche degli apparecchi odierni meno efficienti!). Ciclicamente le classi energetiche vengono aggiornate e i vecchi modelli di lavastoviglie vengono ritirati dal mercato, quindi scegliere un elettrodomestico di ultima generazione contribuisce sensibilmente al risparmio energetico annuale in bolletta e alla salvaguardia dell’ambiente.

Scegliamo una lavastoviglie silenziosa

A differenza di altri elettrodomestici, le migliori lavastoviglie in offerta sul mercato sono quasi sempre apparecchi molto silenziosi e poco fastidiosi per l’orecchio umano. Il miglioramento dei modelli attualmente in commercio rispetto a quelli di alcuni anni fa è comunque degno di nota, grazie all’impiego di rivestimenti fonoassorbenti perfezionati e all’ottimizzazione del circuito idraulico. Le lavastoviglie più silenziose in commercio sono in grado di emettere anche meno di 40 dB (decibel), un livello di rumore simile a quello riscontrabile in una biblioteca! Come per tutti i parametri, la rumorosità di una lavastoviglie acquisisce più o meno importanza in base alle esigenze specifiche dell’utilizzatore. Chi ha un piccolo appartamento e prevede di programmarla per funzionare di notte ha sicuramente più interesse nell’acquisto di un modello particolarmente silenzioso rispetto a chi la utilizza di giorno, in un ambiente domestico ampio e naturalmente più dispersivo.

Collocazione in cucina: gli attacchi di luce e acqua

La lavastoviglie è un elettrodomestico apparentemente semplice, ma in realtà piuttosto delicato e complesso nel suo funzionamento, al pari di una lavatrice. Per comodità di utilizzo ogni tipo di lavastoviglie, che sia una lavastoviglie slim oppure una lavastoviglie da incasso, si installa praticamente sempre in corrispondenza del lavandino della cucina e necessita contemporaneamente di tre cose: una presa di corrente per alimentarsi, un impianto idrico per fornirsi d’acqua e un impianto fognario per scaricarla una volta terminato il lavaggio di piatti, posate, bicchieri e pentole. L’intervento di un idraulico competente per la predisposizione di questi attacchi è indispensabile e, in base ad essi, è necessario fare calcoli precisi riguardo alla collocazione e all’incasso dell’elettrodomestico. Nelle case un po’ più datate e prive degli attacchi a muro progettati appositamente per la lavastoviglie, è comunque possibile installarla sfruttando il sifone del lavandino per lo scarico dell’acqua sporca, previo sopralluogo da parte di tecnici qualificati. 

Un po' di nozioni tecniche: vediamo come funziona!

Una volta in funzione, per prima cosa, una lavastoviglie incamera l’acqua grazie alla pompa di carico collegata all’impianto idrico. Una volta riscaldata mediante una resistenza elettrica, l’acqua viene mischiata al detersivo presente in un’apposita vaschetta e convogliata negli irroratori posizionati sulla parte superiore e inferiore dell’elettrodomestico. Il lavaggio vero e proprio avviene grazie alla pressione con la quale questi ultimi, roteando, sparano la soluzione detergente su tutte le stoviglie presenti, rimuovendo efficacemente lo sporco. L’apposita pompa di scarico si occupa di far defluire l’acqua sporca nelle fognature e, dopo il tempo prestabilito, la lavastoviglie si rifornisce nuovamente di acqua pulita e riscaldata per la fase di risciacquo senza detersivo. Una volta scaricata anche l’acqua del risciacquo, la lavastoviglie provvede ad aumentare il calore dell’aria o ad azionare un’apposita ventola per l’asciugatura delle stoviglie. Ogni azione compiuta dall’elettrodomestico avviene secondo sistemi e programmi di lavaggio ben precisi.
Avendo a che fare contemporaneamente con acqua e corrente elettrica, è indispensabile che tutte, e non solo le migliori lavastoviglie presenti sul mercato, siano dotate di efficienti sistemi di sicurezza a tutela di chi ne fa uso. Il dispositivo antiallagamento (elettrico o meccanico) consente la raccolta dell’acqua e il blocco del flusso in caso di funzionamento anomalo o perdite, così come quello di antisurriscaldamento è in grado, mediante un termostato, di verificare che le resistenze elettriche non generino troppo calore, sforando i parametri predefiniti. Grazie ad un sistema antitrabocco, la lavastoviglie mette immediatamente in funzione la pompa di scarico qualora i livelli d’acqua dovessero risultare troppo elevati e, allo stesso modo, un dispositivo salvagocce si occupa di raccogliere nella vasca antiallagamento eventuali perdite provenienti dal tubo di carico, pensato per sopportare efficacemente pressioni d’acqua maggiori rispetto al normale. Anche lo sportello, per ovvi motivi (bambini, aperture accidentali), è provvisto di un apposito sistema di blocco durante il lavaggio, per scongiurare sgradevoli allagamenti domestici. 

Cura e manutenzione

Cosa non lavare in lavastoviglie
Grazie alle molteplici funzioni di riscaldamento/ricambio dell’acqua e di asciugatura, la lavastoviglie si presta facilmente al lavaggio di un gran numero di oggetti anche non strettamente legati al mondo della cucina (c’è chi la utilizza per lavare giochi, spugne, rasoi o pennelli). Scegliendo ovviamente i migliori detersivi per lavastoviglie, esistono alcune cose che sarebbe meglio evitare di pulire con questo elettrodomestico senza aver prima effettuato opportune verifiche. Bicchieri di cristallo o, in generale, con numerosi anni sulle spalle potrebbero rompersi o graffiarsi se lavati in lavastoviglie, per questo è consigliabile accertarsi sempre della loro “compatibilità” con questo tipo di lavaggio leggendo sulla scatola (se ancora disponibile): nel dubbio, meglio evitare. Cucchiai o taglieri di legno o bamboo rischiano di gonfiarsi o danneggiarsi se lavati troppo spesso in lavastoviglie, così come le lame di coltelli di pregio, per le quali è consigliata una delicata pulizia a mano. Infine, a causa dell’elevata pressione dei getti d’acqua, piatti dipinti a mano, pentole antiaderenti o accessori in ottone potrebbero rovinarsi in lavastoviglie, perdendo colori, rifiniture e patine protettive.

Come prendersi cura della lavastoviglie
Avendo a che fare con grasso, sporco e residui di cibo, ogni tipo di lavastoviglie, che sia una lavastoviglie da incasso oppure una lavastoviglie a libera installazione, necessita di periodiche operazioni di pulizia e manutenzione per evitare guasti, cattivi odori e peggioramenti della qualità dei lavaggi. Oltre alla pulizia del filtro, almeno una volta al mese sarebbe consigliabile eseguire un lavaggio a vuoto (senza stoviglie) ad alta temperatura, utilizzando le apposite capsule o pastiglie da lavastoviglie per la pulizia della lavastoviglie in vendita nei supermercati o, in alternativa, alcuni efficaci prodotti naturali. Il sale da lavastoviglie, come abbiamo già accennato, è un potente anticalcare, mentre aceto, limone e bicarbonato sono rimedi fantastici per eliminare grassi, incrostazioni e residui dalle pareti e dai componenti della lavastoviglie, aumentandone l’efficienza e la durata. I modelli più moderni sono dotati di spie e sensori che segnalano eventuali ostruzioni agli ugelli degli irroratori, che, in ogni caso, sarebbe meglio controllare visivamente di tanto in tanto per accertarsi della loro piena funzionalità. Gli esperti sconsigliano di lasciare la lavastoviglie non utilizzata per un periodo superiore alle due settimane, dato che è un elettrodomestico pensato e progettato per un uso corrente, che ne prolunga la longevità. 

Curiosità

Non sembra, ma la lavastoviglie ha più di cent’anni! Dopo alcuni esperimenti piuttosto fallimentari di metà ’800, il primo, rudimentale modello di lavastoviglie funzionante risale alla fine del lontano 1886, quando l’inventrice statunitense Josephine Cochrane (aiutata dal meccanico George Butters) ha brevettato la prima macchina in grado di sfruttare la pressione dell’acqua per la pulizia dei piatti. Nel 1924 l’inglese William Howard Livens ha inventato una lavastoviglie domestica contenente una buona parte delle funzioni base utilizzate ancora oggi, mentre la prima lavastoviglie europea dotata di motore elettrico ha visto la luce nel 1929 grazie alla ditta tedesca Miele, ancora oggi attiva e presente nel mercato degli elettrodomestici. Al pari dell’aspirapolvere, però, occorre attendere il periodo successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale per assistere all’inizio del successo commerciale della lavastoviglie, strumento sempre più sofisticato entrato prima nelle case dei ricchi e poi, decenni dopo, in quelle della maggior parte delle persone. Oltre al fatto di poter lavare anche oggetti diversi da piatti, pentole e posate, la curiosità più stramba legata al mondo delle lavastoviglie è quella del loro utilizzo per cucinare: c’è chi l’ha fatto e con grande soddisfazione! Dentro a contenitori ermetici e ben sigillati, tranci di pesce (salmone in primis), verdure, frutta e carne battuta beneficiano di una cottura costante a bassa temperatura (quella prevista dai programmi di lavaggio, solitamente tra i 50° e 70°) che gli conferisce notevole morbidezza, come riportato da svariati blog di cucina italiani e internazionali.

Quanto costa una lavastoviglie?

prezzo lavastoviglie
Fra le variabili che influiscono maggiormente sull'acquisto di una nuova lavastoviglie, il prezzo è forse la più importante. Se la cifra da investire è limitata, dovremo fare qualche compromesso e scegliere il prodotto migliore a quel prezzo. Ma se il budget è abbastanza consistente, potremo sbizzarrirci, optando per un modello ad alta efficienza e, magari, con 3 cestelli anziché 2. Ma molto dipende anche dal tipo di posizionamento, ovvero se abbiamo bisogno di una lavastoviglie da incasso o una a libera installazione. In aggiunta, qualora lo spazio a disposizione fosse particolarmente ristretto, potremo optare per una lavastoviglie slim o un modello d'appoggio. In entrambi i casi, il prezzo sarà un po' superiore rispetto ai prodotti di dimensioni standard. Con lo scopo di rendere più facile l'acquisto, abbiamo deciso di suddividere la categoria in 3 fasce di prezzo: economica, media e alta. La prima racchiude molte lavastoviglie in offerta il cui prezzo non supera i 250 euro. E pur se di fascia bassa, non mancano prodotti di buona qualità. Da 250 a 400 euro siamo nella fascia media che raccoglie modelli dalle solide prestazioni e di classe energetica superiore. Infine, oltre i 400 euro, possiamo parlare di fascia alta. Qui trovano posto le lavastoviglie di punta progettate dalle aziende più importanti, con un occhio di riguardo al design e ai materiali costruttivi.

Lavastoviglie economiche (entro 250 euro)

Parliamo di fascia economica quando la spesa non supera i 250 euro. Certo è che, in molti casi, il termine appare inappropriato, vista la qualità di alcune lavastoviglie che abbiamo messo in evidenza. Ovviamente, qualche compromesso va fatto ma parliamo, soprattutto, di limiti di natura estetica. L'efficacia nel lavaggio, infatti, non manca, così come alcune interessanti funzioni aggiuntive. Certo, è impossibile trovare in questa fascia di prezzo lavastoviglie ad incasso o free standing di classe A+++. Ma, considerate le somme, è una feature a cui possiamo anche rinunciare. Fra i modelli più economici in assoluto (costa meno di 200 euro), troviamo la lavastoviglie Beko DFN05210W. Semplicissima e dal design minimal, assicura i programmi più comuni ed una discreta classe energetica A+. Con un budget di poco superiore ai 200 euro, ci portiamo a casa la Hotpoint Ariston LSTB 4B00/B01, lavastoviglie slim ad incasso con capacità di lavaggio fino a 10 coperti. Più o meno allo stesso prezzo, troviamo anche un interessante modello da appoggio capace di lavare 6 coperti: la Candy CDCP6ES. E chiudiamo la fascia economica a ridosso dei 250 euro, con la Candy CDI2DS36, lavastoviglie a scomparsa totale da ben 13 coperti e di classe energetica A++.

Lavastoviglie di fascia di prezzo media (da 250 a 400 euro)

Alzando un po' l'asticella del prezzo rispetto ai modelli più economici, entriamo nella fascia media, racchiusa fra i 250 ed i 400 euro. In questa sezione del mercato, spuntano le lavastoviglie dei marchi più noti e blasonati quali Bosch, Hoover ed Electrolux. Parliamo di prodotti dalle caratteristiche elevate, in grado di assicurare una grande capacità di pulizia e asciugatura. È il caso, ad esempio, della lavastoviglie Bosch SMV40D70EU, modello ad incasso entry level del brand tedesco, dal prezzo di poco superiore ai 250 euro. Nonostante una classe energetica che non va oltre l'A+, è abbastanza parca nei consumi. Propone 4 programmi molto essenziali ed è adatta per 12 coperti. E, aspetto non da poco, lavora ottimamente. Così come la lavastoviglie Electrolux ESF5545LOX free standing. Con un prezzo appena sotto i 400 euro, abbiamo di fronte uno dei modelli dai consumi più bassi in circolazione. Dotata di 6 programmi intelligenti, può vantare una capacità di lavaggio di 13 coperti. Sempre intorno ai 400 euro, abbiamo anche la lavastoviglie libera installazione Hoover HDP 3DO62DX, con capacità che raggiunge addirittura i 16 coperti e classe energetica A+++.

Lavastoviglie top di gamma (oltre 400 euro)

Con un budget a disposizione che va oltre i 400 euro, riusciamo ad accaparrarci il meglio del mercato, modelli di notevole potenza ed efficacia che anche a livello estetico si mostrano di livello premium. Ma l'aspetto di queste lavastoviglie che convince di più è la rumorosità estremamente contenuta, tanto da avvertire con difficoltà quando sono in funzione oppure no. La lavastoviglie libera installazione Smeg LVS432XIT rappresenta un caso esemplare in tal senso. La rumorosità, infatti, non supera mai i 45 dB. Inoltre, la classe energetica A+++ assicura consumi estremamente ridotti. Il tutto spendendo poco più di 400 euro. Ancora più silenziosa, con soli 43 dB di picco acustico, è la lavastoviglie Whirlpool WFO3O33DX. Anch'essa a libera installazione, regge fino a 14 coperti con un incredibile consumo d'acqua di soli 9 litri a lavaggio. Dotata di tanti programmi fra cui scegliere, mostra anche per un design sobrio ed elegante. Inoltre, è realizzata interamente in acciaio inox. Ma per portarla a casa, occorrono quasi 500 euro. Infine, con circa 100 euro in più, acquistiamo la lavastoviglie Siemens SN658X03ME, modello ad incasso dalle strepitose caratteristiche. Dotata di 8 programmi e tante funzioni aggiuntive da associare loro, consuma pochissimo, è silenziosa ed assicura un'asciugatura ottimale grazie al sistema con zeolite.

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