Beats è ormai di proprietà di Apple dal 2014. Le due aziende sono sempre state molto vicine, e oggi le cuffie wireless di Beats integrano lo stesso chip che l’azienda di Cupertino monta sulle AirPods e AirPods Pro per un abbinamento facile e veloce. Le Beats Solo Pro rappresentano l’alternativa top di gamma più recente e sono dotate di un nuovo look, più curato, cancellazione attiva del rumore e migliori materiali.
Le abbiamo provato per qualche settimana nel nostro tradizionale tragitto tra casa e lavoro e per qualche viaggio e possiamo confermare che l’azienda ha fatto un buon lavoro per migliorare l’esperienza d’uso avuta con le precedenti generazioni.
Le Beats Solo Pro sono delle cuffie con padiglione over-ear dedicate soprattutto a chi viaggia spesso e agli utenti Apple. Questo perché l’unico modo per ricaricarle è tramite la porta lightning, ovvero la stessa presente sugli iPhone. Il prezzo è di circa 300 euro, dunque inferiore rispetto alle Bose NC 700 ma di poco superiore rispetto alle Sony WH-1000XM3, ovvero le dirette rivali. A queste si aggiungono tante altre alternative come per esempio le Jabra Elite 85h. Vediamo dunque nella recensione quali sono i motivi per cui dovreste acquistare le Solo Pro e quali dovrebbero indirizzarvi agli altri modelli.
Voto: 8,5/10
Il design ha un impatto molto forte. Sin da quando estratte dalla confezione infatti non si può non ammirare tutta l’attenzione che l’azienda ha messo nella progettazione delle Solo Pro. Sono disponibili in sei colori diversi, Nero, Avorio, Grigio, Blu, Azzurro e un Rosso molto ammiccante come l’esemplare provato.
L’archetto è costituito da un’anima in alluminio che permette di avere non solo una buona flessibilità ma anche una pressione corretta quando indossate, che favorisce un uso prolungato. I padiglioni possono essere ripiegati verso l’interno, in modo da rendere le cuffie meno ingombranti e facilitarne il trasporto.
Si tratta di cuffie davvero minimali, in cui a malapena si scorgono i controlli che consentono di gestire la riproduzione musicale. Sono infatti inseriti nel padiglione destro: cliccando sulla “b” si avvia o si interrompe la riproduzione, mentre sopra e sotto si regola il volume o si seleziona il brano precedente o successivo. Tenendo premuto a lungo la “b”, si attiva Siri.
L’unico pulsante è nella cuffia sinistra e consente di gestire la cancellazione attiva del rumore oppure di abilitare la modalità di trasparenza, utile se vogliamo sentire i rumori che ci circondano o avere una conversazione anche senza togliere le cuffie.
Per accenderle invece è sufficiente indossare le cuffie aprendo i padiglioni, un meccanismo praticamente identico a quello delle Jabra Elite 85h. Comodo in alcuni casi, scomodo in altri. Manca anche il jack da 3,5 millimetri che permette di usare le cuffie con tutti quei dispositivi non dotati di Bluetooth, come per esempio un computer fisso, o la Nintendo Switch.
La porta di ricarica è invece una Lightning: per gli utenti iPhone non è un problema, ma se usate invece un dispositivo Android, dovrete avere con voi due cavi per caricare il vostro smartphone e le cuffie.
Voto: 8,5/10
I padiglioni risultano ben imbottiti, pur non essendo grandi come quelli delle Bose NC 700, offrono un buon comfort anche per utilizzi prolungati. L’imbottitura è un po’ più dura rispetto al modello che vanno a sostituire, Beats afferma del 35% in più. Quando indossati si adattano alle forme della nostra testa in maniera pressoché perfetta, favorendo non solo una buona comodità ma anche un ottimo isolamento acustico passivo. Anche chi indossa gli occhiali non avrà problemi di sorta, in quanto non c’è quella sensazione di schiacciamento che invece altre cuffie restituiscono, come le Sennheiser HD 4.50.
Nulla da dire sulla qualità costruttiva: come ci ha da sempre abituati Apple, siamo a un livello elevatissimo, con assemblaggi e materiali di elevata qualità che sicuramente garantiranno un’ottima durabilità.
Voto: 8/10
Beats da sempre pone molta attenzione all’utenza più giovane che pare essere attratta dalle frequenze più basse come le api con i fiori. Critiche che però, come ogni azienda che si rispetti, sono state accolte e su cui Apple e Beats hanno lavorato duramente in modo da soddisfare una più larga fetta di utenti, riprogettando da zero l’acustica delle Solo Pro.
Ovviamente questo non significa eliminare totalmente una predisposizione alla riproduzione delle frequenze più basse, ma migliorare sensibilmente l’attenzione per quelle medie e alte. Ciò è stato possibile non solo grazie a una nuova equalizzazione e a nuovi driver, ma anche grazie a un padiglione ridisegnato per tale scopo.
Il suono è dunque molto piacevole con diversi generi musicali e seppur non incroci ancora quella mediosità apprezzata in altre cuffie come le Bose NC 700 o l’eccellente equalizzazione delle Sony WH-1000XM3.
In definitiva però è percepibile il miglioramento rispetto alla generazione passata.
Voto: 8/10
La batteria integrata permette di raggiungere circa 36 ore di autonomia se si usa la riduzione attiva del rumore e 41 ore se invece la si tiene spenta. Nell’uso reale possiamo confermare tranquillamente che si riescono a raggiungere le 30 ore di autonomia con un volume medio/alto se usiamo l’ANC, circa 35 senza.
Ciò significa che non solo potete affrontare tranquillamente una settimana di utilizzo senza doverle caricare, anche con un uso piuttosto intenso. Per quanto riguarda invece le prestazioni della cancellazione attiva del rumore, le Bose Solo Pro rimangono un passo indietro rispetto alle WH-1000 XM3, che invece sono molto vicine alle più recenti Bose NC 700. Si comportano bene per rumori costanti, mentre rumori con picchi acustici elevati vengono trasmessi in maniera percepibile, per esempio i fischi causati da un vento particolarmente forte, oppure voci attorno a noi mentre siamo in una stazione.
Voto: 8/10
Beats Solo Pro sono cuffie che con un prezzo di circa 230 euro rimangono molto appetibili per tutti coloro che cercano riduzione attiva del rumore, un audio con tanta personalità e soprattutto un look che non passa di certo inosservato.
Ottimi i materiali e l’autonomia, mentre ci saremmo aspettati qualcosa in più per quanto riguarda la riduzione attiva del rumore. Rispetto a delle Bose NC 700, le Beats sono da preferire per chi cerca un paio di cuffie da usare più per tutti i giorni che per i lunghi viaggi.
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