Dolby Vision 2 vs HDR10+ Advanced: cosa cambia?

Dolby Vision 2 e HDR10+ Advanced: ecco come cambierà la qualità video dei TV nel 2026 tra intelligenza artificiale, 5.000 nit e fluidità cinema
Di Nicola Zucchini Buriani 27 Gennaio 2026
5 minuti di lettura
Dolby Vision 2 vs HDR10+ Advanced

Dopo qualche anno di relativa calma, la sfida tra i formati video (ne abbiamo parlato qui) è pronta a riaccendersi: Dolby e Samsung hanno annunciato le evoluzioni delle tecnologia HDR. Il successore di Dolby Vision è Dolby Vision 2 mentre l’evoluzione di HDR10+ prende il nome di HDR10+ Advanced.

Le novità sembrano sostanziali: non si parla solo di maggiore luminosità o colori ancora più saturi e realistici, ma di un pacchetto di funzioni ancora più esteso rispetto alle attuali tecnologie. In questa guida analizziamo cosa cambia e quando potrebbero arrivare i primi prodotti compatibili con i nuovi formati.

Dolby Vision 2: arrivano l’intelligenza artificiale e due versioni

Dolby Vision 2 introduce la cosiddetta Content Intelligence, un nuovo sistema che sfrutta l’intelligenza artificiale per creare molteplici sinergie. Grazie ai sensori per misurare la luminosità ambientale, Dolby Vision 2 può migliorare le scene scure (Precision Black), per renderle perfettamente visibili anche in stanze luminose, senza snaturare l’immagine originale.

Dolby Vision 2

Lo stesso principio si applica anche per adattare i contenuti a qualsiasi ambiente (Light Sense), utilizzando il contributo simultaneo di nuovi metadati, ovvero informazioni inserite nei contenuti (quindi film e serie TV) che indicano il modo migliore di ottimizzare l’immagine. Ci sono poi miglioramenti specifici per sport e per il gaming.

I cambiamenti più importanti sono però l’introduzione di due versioni e la possibilità di modificare la fluidità delle immagini. Dolby ha deciso di sdoppiare il suo formato per adattarsi meglio alle diverse fasce di prezzo dei TV. Dolby Vision 2 Max è l a versione “senza compromessi”, pensata per i top di gamma (OLED e Mini LED di fascia alta).

Il Dolby Vision 2 “standard” mira invece a migliorare la qualità sui TV di fascia media. Questo doppio binario serve quindi per sfruttare a pieno le capacità dei prodotti più evoluti (più luminosi e con processori migliori) e per gestire meglio i compromessi che, invece, sono per forza di cose presenti sui televisori dal prezzo più basso.

Solo Dolby Vision 2 Max include Authentic Motion, una funzione che interviene sulla fluidità delle immagini. È la prima volta che si prova a creare uno standard per migliorare le immagini in movimento. Oggi questo tipo di funzioni è esclusivo appannaggio dell’elettronica inserita nei prodotti: i processori analizzano il segnale da mostrare a video e applicano interventi per aumentare la fluidità.

Dolby VIsion 2 TV Hisense

I primi modelli compatibili con Dolby Vision 2 sono gli Hisense UXQ da 116 pollici, i primi Mini LED RGB ad arrivare sul mercato. Sappiamo che questa serie monta un chip MediaTek Pentonic 800, capace di supportare il nuovo formato. Quello che però non è stato chiarito è se questo componente è sufficiente o serve altro, ad esempio un co-processore.

La gamma Hisense 2025 include altri TV con Pentonic 800: sono le serie UXQ, U8Q, U7Q Pro e U7Q. Resta quindi da capire se in futuro la compatibilità verrà estesa anche a questi modelli.

HDR10+ Advanced: la risposta di Samsung

Samsung ha prontamente reagito all’annuncio di Dolby, presentando il suo HDR10+ Advanced, che a differenza del rivale prevede una sola versione. Sono però molte le somiglianze, a cominciare dall’uso combinato di hardware (sensori e processori) e metadati. HDR10+ Advanced prevede l’aggiunta di molte informazioni aggiuntive da inserire nei contenuti.

Questi dati servono per ottimizzare le immagini in base alla luminosità, al genere (film, gaming, sport ecc.) e alla fluidità. Una delle funzioni più interessanti è HDR10+ Bright: il suo scopo è utilizzare la massima luminosità messa a disposizione da ogni TV, spingendola a livelli che molti contenuti oggi non raggiungono. In pratica si può arrivare teoricamente anche a 4.000-5.000 nit, sui Mini LED più evoluti.

HDR10+ Advanced

Lo stesso vale per i colori: il nuovo formato conosce le capacità dei prodotti e le sfrutta al massimo. La gestione delle immagini in movimento si preannuncia molto sofisticata: si può regolare scena per scena, oppure impostare livelli diversi per contenuti differenti, oltre a combinare il tutto con la funzione che adatta la luminosità alle condizioni dell’ambiente.

Samsung ha pensato anche a una modalità per il cloud gaming: l’Adaptive Cloud Gaming Mode adatta i titoli in HDR in tempo reale, ottimizzando la resa in funzione della luce presente nella stanza.

Conclusioni: l’attesa non sarà breve

Per poter sfruttare i nuovi formati è necessario che siano soddisfatti due requisiti: TV compatibili e disponibilità di contenuti realizzati per sfruttare le tecnologie aggiornate. A giudicare dalle dichiarazioni dei produttori a IFA e dalle tempistiche per la definizione degli standard, l’attesa non sarà breve.

È vero che tecnicamente esiste già un chip compatibile, il Pentonic 800 di MediaTek, che è tra i principali fornitori per questa tipologia di componenti. Bisogna però considerare che né Dolby Vision 2 né HDR10+ Advanced hanno già fissato le specifiche definitive, e questo richiederà ulteriori mesi di lavoro.

Solo a quel punto di potrà capire come integrare effettivamente i nuovi formati all’interno dei TV e nei flussi di lavoro dei distributori di contenuti, cioè i vari Netflix, Prime Video, Apple TV e così via. Nella migliore delle ipotesi ci aspettiamo che qualcosa si muova nel 2026, inoltrato, ma non è difficile che siano implementazioni più “sulla carta”, con pochissimi contenuti realmente disponibili. Per una diffusione su larga scala se ne riparlerà quasi sicuramente dal 2027 in poi.

Pubblicato il 27 Gennaio 2026
Nicola Zucchini Buriani
Nicola Zucchini Buriani

Da sempre grande appassionato di tecnologia, ha cominciato con i computer da bambino, passando da Amiga ai PC per arrivare poi ai Mac, i sistemi con cui oggi produce tutti i contenuti pubblicati sul web. Nel frattempo si è sempre dilettato con i videogiochi, altra grande passione che coltiva tuttora. Non solo giochi moderni ma anche retrogame, con una collezione...Leggi tutto

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