iPhone 16e, il chip A18 è una versione “binned”: cosa significa

Il chip A18, pur essendo una versione "depotenziata" rispetto a quello "standard" dovrebbe garantire buone prestazioni nell'uso quotidiano.
Di Giuseppe Servidio 20 Febbraio 2025
2 minuti di lettura
Chip A18

Apple ha ufficialmente svelato l’iPhone 16e, l’iPhone proposto a un prezzo più accessibile rispetto al resto della lineup, che condivide alcune delle caratteristiche hardware con iPhone 16 e iPhone 16 Plus. Il cuore pulsante del dispositivo, il chip A18, però, presenta una particolarità che merita attenzione: si tratta di una versione “binned”, ovvero un’unità che presenta alcune limitazioni rispetto ai chip A18 “standard”. Ma cosa implica realmente questa scelta?

Il processo di “binning” è una pratica comune nell’industria dei semiconduttori. Durante la produzione, non tutti i chip raggiungono le prestazioni massime su tutti i core. Invece di scartarli, Apple li riutilizza disattivando le parti meno efficienti, rendendoli comunque perfettamente funzionali. È lo stesso approccio già visto, ad esempio, con l’iPad mini 7, dotato di una variante “binned” del chip A17 Pro.

Nel caso dell’iPhone 16e, l’A18 differisce dalle versioni presenti su iPhone 16 e 16 Plus per la GPU, che dispone di quattro core invece di cinque. Il modello Pro, invece, monta un A18 Pro con sei core GPU, garantendo un incremento delle prestazioni grafiche di circa il 15%. Questa riduzione potrebbe influenzare solo gli utenti che fanno un uso intensivo della grafica, ad esempio adoperando app di gaming avanzato o nell’editing video e foto. Per la maggior parte delle operazioni quotidiane, però, l’esperienza d’uso rimane pressoché invariata, grazie alla CPU a sei core identica a quella del modello base.

iPhone 16e

iPhone 16e

Oltre al processore “depotenziato” rispetto alla versione “standard”, iPhone 16e offre caratteristiche di tutto rispetto: uno schermo OLED da 6,1 pollici, una fotocamera principale nella parte posteriore del device da 48 megapixel, Face ID e connettività USB-C. Cosa ancora più interessante, è il primo iPhone a integrare un modem 5G sviluppato direttamente da Apple, cosa che (almeno sulla carta) potrebbe migliorare l’efficienza energetica.

I preordini partiranno il 21 febbraio alle 14:00, con disponibilità effettiva dal 28 febbraio. Il modello base da 128 GB ha un prezzo di partenza di 729 euro.

Pubblicato il 20 Febbraio 2025
Giuseppe Servidio
Giuseppe Servidio

Web writer e ghostwriter freelance, classe 1996. Da che ricorda ha sempre avuto una spiccata passione per la scrittura e la tecnologia, ma mai avrebbe immaginato di fonderle nel lavoro che avrebbe fatto da “grande”. Nel periodo delle elementari scrisse la sua prima raccolta di racconti, andata perduta per sempre in chissà quale scatolone, con cui sperava già di...Leggi tutto

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