iPhone 18 Pro Max è ormai prossimo al debutto. L'erede naturale di iPhone 17 Pro Max sembra essere destinato a seguire le linee estetiche e tecniche del suo predecessore, con Apple che concentrare le novità soprattutto sotto il cofano.
Il display dovrebbe essere un Super Retina XDR OLED da 6,9 pollici a 460 ppi (la densità più alta di sempre per un Pro Max) con Ceramic Shield di seconda generazione e rivestimento anti-riflesso aggiornato. Il chip sarebbe l'A20 Pro a 2 nm, primo iPhone con questa architettura, con GPU 8-core e configurazioni di memoria fino a 2 Terabyte. La certificazione IP68 spingerebbe la resistenza all'immersione fino a 6 metri, un incremento concreto rispetto alla generazione precedente. Il comparto fotografico aggiorna tutti e tre i sensori posteriori da 48 megapixel (principale con apertura variabile f/1.6-4.0, teleobiettivo periscopico 4x e ultra-grandangolare 120°) e porta sul fronte video le caratteristiche più attese: 4K a 120 fps in Dolby Vision, ProRes RAW fino a 120 fps e il debutto di Apple Log 2. La batteria sarebbe da 5.567 mAh, con ricarica MagSafe a 25 Watt secondo lo standard Qi2. Peso 240 grammi, spessore 9 mm. Non mancherà la solita cura alla parte costruttiva a cui l'azienda di Cupertino ci ha abituati in questi anni, con la scocca che sarà un mix tra vetro e alluminio.
La versione del Pro Max con slot fisico per nano-SIM avrebbe una batteria da 5.391 mAh, mentre quella eSIM-only monterebbe una cella da 5.567 mAh. La differenza (circa 176 mAh) è tecnicamente marginale in termini di autonomia reale (si stima un'ora o meno di schermo aggiuntivo), ma testimonia un approccio ingegneristico preciso: Apple sfrutta ogni centimetro liberato dall'eliminazione dello slot SIM fisico.
Decisamente sì. L'iPhone 17 Pro Max supporta ProRes ma con limitazioni sulla velocità di frame (il ProRes RAW ad alta velocità non era disponibile). Il salto a ProRes RAW fino a 120 fps sull'iPhone 18 Pro Max apre scenari concreti per chi produce contenuti cinematografici o slow motion di alta qualità direttamente dallo smartphone: la combinazione di dynamic range grezzo del RAW con la fluidità dei 120 fps è una combinazione che finora richiedeva hardware dedicato. Apple Log 2, introdotto in questa generazione, aggiungerebbe una curva logaritmica ulteriormente affinata per la post-produzione professionale.
Tutti gli iPhone attuali hanno un'apertura fissa: il sensore raccoglie sempre la stessa quantità di luce indipendentemente dalle condizioni di scatto, e la gestione dell'esposizione avviene tramite tempo di posa e ISO, integrata dall'elaborazione computazionale. Un'apertura variabile meccanica aggiunge una terza leva ottica: in piena luce il diaframma si chiude a f/4.0 riducendo fisicamente la luce che raggiunge il sensore, con meno necessità di recupero digitale; al buio si apre a f/1.6, catturando più luce di f/1.8. È l'approccio delle fotocamere mirrorless applicate a uno smartphone, e rappresenterebbe un cambio di paradigma nel modo in cui Apple gestisce l'esposizione fotografica.
Il cambio di palette sarà netto. L'iPhone 17 Pro Max è disponibile in Silver, Cosmic Orange e Deep Blue (tre colorazioni con un carattere vivace nel caso dell'arancione e del blu). Coffee Brown, Purple e Burgundy, le tre colorazioni prevista per iPhone 18 Pro Max, dovrebbero virare verso tonalità più scure, profonde e sobrie, in linea con la tendenza delle ultime stagioni verso colori che invecchiano bene e si adattano a contesti formali. Il Burgundy in particolare (un bordeaux intenso) sembrerebbe destinato a diventare il colore di punta della linea, sostituendo il ruolo che il Cosmic Orange aveva avuto nella comunicazione della serie precedente.