Smartphone cinesi sinonimo di fascia bassa o imitazioni di brand più noti? Quei tempi sono finiti. Ormai è proprio la Cina uno dei mercati più vivaci e interessanti sul fronte della telefonia e questo è a maggior ragione vero nel segmento mid-range, quello dove bisogna ingegnarsi per bilanciare ottime prestazioni, funzionalità avanzate e un prezzo marcatamente inferiore alla fascia alta del mercato.
Brand come Xiaomi, OPPO ma anche OnePlus hanno costruito intere linee che ruotano proprio attorno a questa identità: prestazioni aggressive degne di un top di gamma, ma ad un prezzo abbordabile e inferiore ai 450 euro.
Nella fascia media e bassa, gli smartphone cinesi, rappresentati da Realme, OnePlus, Honor e Xiaomi, riescono a conquistare il pubblico, come abbiamo approfondito nella nostra guida all’acquisto dedicata agli smartphone cinesi.
Qui, abbiamo selezionato i 5 migliori smartphone cinesi per rapporto qualità/prezzo.
Il POCO M8 Pro è un ottimo candidato per spiegare esattamente cosa si intende per mid-range cinese nel 2026. Fresco di presentazione, questo ottimo smartphone Android è equipaggiato con chipset Snapdragon 7s Gen 4 compatibile 5G, affiancato da 8 oppure 12 GB di RAM e memoria UFS veloce. In altre parole: tutto quello che ti serve per affrontare le operazioni quotidiane senza rallentamenti.
Ottimo anche il display AMOLED 1.5K CrystalRes da 6,83 pollici con refresh a 120 Hz, che si fa amare per colori saturi e buona luminosità anche all’aperto. La fotocamera principale da 50 MP forse non è la prima della classe, ma poco importa: è affiancata da AI di ultima generazione per elaborazione avanzata degli scatti. Insomma, anche le foto notturne vengono fuori pulitissime e piacevoli. Sul fronte della batteria nulla da dire, in questo i cinesi sono fuoriclasse: 6500mAh con ricarica rapida a 100W per tempi fulminei.
Impossibile parlare del segmento mid-range senza citare OnePlus Nord, linea di prodotti nata nel 2022 con un unico scopo: offrire il massimo possibile senza sforare fuori dai confini della soglia critica dei 450€. OnePlus Nord 5 non è da meno: utilizza il processore Qualcomm Snapdragon 8s Gen 3 a 4 nm con 8 GB o 12 GB di RAM e memoria fino a 512 GB, garantendo fluidità in multitasking e gaming. La scelta è molto interessante: è a tutti gli effetti un chipset di fascia alta, semplicemente preso in prestito da alcune generazioni fa per contenere i prezzi.
Il display AMOLED da circa 6,83 pollici con refresh fino a 144 Hz assicura animazioni molto scorrevoli e buona luminosità. Sul modulo fotografico primeggia una principale da 50MP, mentre la batteria è solidissima: 5.200 mAh con ricarica rapida SuperVOOC 80 W. Da 0 a 100% in circa una mezzoretta.
La linea a tre cifre di Honor regala soddisfazioni anche quest’anno. Si dirama in diverse proposte, per diverse fasce di prezzo, anche questa volta, ma noi qui ci concentriamo sul modello base: l’Honor 400 garantisce prestazioni solide e fotografia curata. Integra un processore Qualcomm Snapdragon 7 Gen 3 affiancato da 8 GB o 12 GB di RAM. Il display AMOLED da 6,55 pollici offre buona luminosità e comfort visivo grazie alla regolazione PWM avanzata. Il comparto fotografico è dove brilla di più: pensate che la fotocamera principale è da ben 200MP e troviamo anche un’ottima stabilizzazione elettronica, a cui si aggiungono algoritmi computazionali proprietari per garantire sempre scatti perfetti. Bene la batteria da 5.300 mAh con ricarica rapida.
Oppo Reno 15F presenta un design pulitissimo, ma c’è anche la scocca Aurora Blu, con effetto bagliore olografico, per chi cerca un brio in più. Partiamo dal comparto fotografico, dove spesso – e anche in questo caso – Oppo regala belle soddisfazioni. La fotocamera principale è da 50MP, ma da 50MP è anche la selfie cam, che però è a tutti gli effetti un ultra-grandangolare per assicurarci che nessuno venga escluso nelle foto di gruppo. Grazie al software di elaborazione AI Flash Photography 2.0 gli scatti escono puliti anche in condizioni di scarsa luce. Un ottimo pacchetto.
Per il resto, Qualcomm Snapdragon serie 6 Gen 1 a 4 nm affiancato da 8 GB di RAM espandibile virtualmente e memoria interna UFS veloce, sufficiente per uso quotidiano fluido tra social, streaming e navigazione. Il display AMOLED da circa 6,57 pollici con refresh a 120 Hz garantisce buona leggibilità e animazioni scorrevoli. La batteria da 6500mAh supporta invece la ricarica SuperVOOC da 80W.
Chiudiamo con un nome immancabile nel segmento midrange. Freschissimo di presentazione, anche questa volta il Redmi Note 15 Pro+ 5G conferma l’abilità di Xiaomi nel trovare l’equilibrio perfetto tra prestazioni e prezzo.
Redmi Note 15 Pro+ 5G, la versione più avanzata della serie. La differenza principale rispetto agli altri Note 15 è il processore Snapdragon 7s Gen 4 realizzato a 4 nm, capace di offrire un netto incremento di prestazioni rispetto alle generazioni precedenti. Il dispositivo adotta inoltre un ampio schermo AMOLED da 6,83 pollici con risoluzione 1.5K e refresh rate a 120 Hz, affiancato da una batteria da 6.500 mAh compatibile con ricarica HyperCharge da 100 W.
Sul fronte fotografico rimane il sensore principale da 200 MP con stabilizzazione ottica. Il formato da 1/1,4” e l’apertura f/1.7 migliorano la gestione della luce, consentendo immagini più dettagliate e risultati convincenti anche in condizioni di poca luce. Il Redmi Note 15 Pro+ 5G è anche l’unico ad avere selfie cam da 32MP e non 20MP. Siamo pericolosamente vicini alla soglia critica dei 500€, ma per chi vuole spendere qualcosina di meno rimangono le ottime alternative Redmi Note 15 Pro e Redmi Note 15 Pro 5G.
Con la giusta guida all’acquisto, trovare lo smartphone cinese perfetto per te è semplicissimo:
“Smartphone cinesi: guida all’acquisto per scovare il modello giusto”.
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