Su Google Drive è possibile condividere file a tempo: la nuova funzione

La nuova funzione di Google Drive con cui impostare una scadenza per l’accesso ai file condivisi sta arrivando sulla sua versione Web e per Android.
Di Giuseppe Servidio 7 Novembre 2025
2 minuti di lettura
Condivisione temporanea su Google Drive

Su Google Drive ora è possibile condividere file e cartelle con una durata limitata, impostando una data oltre la quale l’accesso viene revocato automaticamente. Non si tratta di una novità assoluta dal punto di vista tecnico: dal 2023 era possibile farlo tramite le API di Google Drive, cioè un’interfaccia pensata per sviluppatori. La differenza è che oggi questa possibilità è stata integrata direttamente nella finestra di condivisione che gli utenti utilizzano ogni giorno.

Quando un contenuto viene condiviso, compare un nuovo pulsante Aggiungi scadenza. Da lì è possibile specificare fino a quando un’altra persona potrà visualizzarlo o modificarlo. L’idea è ridurre al minimo il rischio che qualcuno mantenga accesso a materiali sensibili più a lungo del necessario. La funzione risulta utile soprattutto quando si collabora temporaneamente con altre persone: freelance coinvolti in un progetto a tempo, compagni di università che preparano una presentazione di gruppo oppure amici a cui si desidera mostrare foto e video delle vacanze solo per qualche giorno.

Nelle cartelle condivise, la scadenza può essere applicata in particolare al ruolo di Visualizzatore, cioè chi può vedere ma non modificare i file. In questo modo, quando la necessità di consultazione termina, l’accesso viene revocato senza interventi aggiuntivi da parte del proprietario dei file, il che è molto comodo visto che non si dovrà più cercare manualmente chi aveva i permessi e rimuoverli.

Condivisione temporanea su Google Drive

Condivisione temporanea su Google Drive

Google ha anche aggiornato il comportamento delle autorizzazioni temporanee. Se a qualcuno viene concesso il ruolo di Editor (chi può intervenire sui file) solo per un periodo limitato, alla scadenza non perderà completamente l’accesso, ma tornerà automaticamente al livello di permesso che possedeva nella cartella principale, per esempio Visualizzatore. La funzione è già in distribuzione sul Web e su smartphone Android. Su iPhone, per ora, non è possibile impostare date di scadenza. L’arrivo completo della novità è previsto entro fine novembre per molte versioni di Google Workspace, incluse Business, Enterprise, Education e Nonprofit.

Pubblicato il 7 Novembre 2025
Giuseppe Servidio
Giuseppe Servidio

Web writer e ghostwriter freelance, classe 1996. Da che ricorda ha sempre avuto una spiccata passione per la scrittura e la tecnologia, ma mai avrebbe immaginato di fonderle nel lavoro che avrebbe fatto da “grande”. Nel periodo delle elementari scrisse la sua prima raccolta di racconti, andata perduta per sempre in chissà quale scatolone, con cui sperava già di...Leggi tutto

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