Su Google Drive ora è possibile condividere file e cartelle con una durata limitata, impostando una data oltre la quale l’accesso viene revocato automaticamente. Non si tratta di una novità assoluta dal punto di vista tecnico: dal 2023 era possibile farlo tramite le API di Google Drive, cioè un’interfaccia pensata per sviluppatori. La differenza è che oggi questa possibilità è stata integrata direttamente nella finestra di condivisione che gli utenti utilizzano ogni giorno.
Quando un contenuto viene condiviso, compare un nuovo pulsante Aggiungi scadenza. Da lì è possibile specificare fino a quando un’altra persona potrà visualizzarlo o modificarlo. L’idea è ridurre al minimo il rischio che qualcuno mantenga accesso a materiali sensibili più a lungo del necessario. La funzione risulta utile soprattutto quando si collabora temporaneamente con altre persone: freelance coinvolti in un progetto a tempo, compagni di università che preparano una presentazione di gruppo oppure amici a cui si desidera mostrare foto e video delle vacanze solo per qualche giorno.
Nelle cartelle condivise, la scadenza può essere applicata in particolare al ruolo di Visualizzatore, cioè chi può vedere ma non modificare i file. In questo modo, quando la necessità di consultazione termina, l’accesso viene revocato senza interventi aggiuntivi da parte del proprietario dei file, il che è molto comodo visto che non si dovrà più cercare manualmente chi aveva i permessi e rimuoverli.
Google ha anche aggiornato il comportamento delle autorizzazioni temporanee. Se a qualcuno viene concesso il ruolo di Editor (chi può intervenire sui file) solo per un periodo limitato, alla scadenza non perderà completamente l’accesso, ma tornerà automaticamente al livello di permesso che possedeva nella cartella principale, per esempio Visualizzatore. La funzione è già in distribuzione sul Web e su smartphone Android. Su iPhone, per ora, non è possibile impostare date di scadenza. L’arrivo completo della novità è previsto entro fine novembre per molte versioni di Google Workspace, incluse Business, Enterprise, Education e Nonprofit.
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