Lo scorso mese è stato avvistato l‘abbonamento a pagamento WhatsApp Plus sulla versione beta dell’app di WhatsApp per smartphone Android; ora, la novità sembra aver toccato anche gli utenti Apple che usano iPhone. La novità al momento interesserebbe solo un ristretto numero di utenti iOS, ma nelle prossime settimane dovrebbe toccare un numero maggiore di persone. A diffondere la notizia, come al solito, è stato il portale WABetaInfo, specializzato nell’individuare novità più o meno nascoste in WhatsApp e renderle note al grande pubblico. Il prezzo dell’abbonamento in Europa sarebbe di 2,49 euro al mese.
La presenza dell’abbonamento non preclude l’uso gratuito di WhatsApp e di tutte le funzionalità di messaggistica che conosciamo già della celeberrima app di messaggistica di Meta. Questo perché l’abbonamento Plus va semplicemente a introdurre nuove funzionalità pensate per gli utenti paganti. Tra queste novità ricordiamo: invio di adesivi premium, possibilità di selezionare un’icona personalizzata per l’app, possibilità di cambiare il tema della app, ottenere suonerie premium, possibilità di fissare fino a 20 chat anziché le tre standard, e molto altro ancora.
Nello spiegare l’utilità di alcune di queste novità, nella fattispecie l’uso delle liste, che sono incluse nel piano WhatsApp Plus, i colleghi di WABetaInfo fanno un esempio illuminante e spiegano: «Se un abbonato crea una lista con tutti i suoi colleghi di lavoro, potrà applicare un unico tema di chat a tutte le conversazioni incluse con una sola selezione. Gli utenti potranno anche impostare una suoneria di notifica condivisa per i messaggi e una suoneria unificata per le chiamate. Questo permette agli abbonati di mantenere impostazioni coerenti per la stessa lista di chat».
Da questo esempio comprendiamo, quindi, che l’uso dell’abbonamento è assolutamente facoltativo e le migliorie che porta potrebbero essere giudicate marginali da una buona fetta degli utenti WhatsApp. Per cui state tranquilli: non sarete obbligati a usare l’app pagando una sottoscrizione mensile.
Dalle pagine di assistenza di WhatsApp sono trapelate istruzioni di un chatbot di Meta interno. Meta avrebbe accidentalmente reso pubbliche istruzioni riservate al proprio chatbot, capaci di condizionare le risposte di quest’ultimo
Secondo alcune indiscrezioni, WhatsApp starebbe lavorando da mesi a una funzione che consentirà di programmare l'invio dei messaggi. La novità è finalmente in fase di distribuzione a un numero limitato di utenti
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