Apple avrebbe dovuto presentare il nuovo iPhone 9 durante il mese di marzo, ma l’azienda statunitense, causa emergenza coronavirus, è stata momentaneamente costretta a rimandare l’evento. La macchina dei rumors però non si ferma e a quanto pare è possibile che il colosso della mela morsicata stia progettando di lanciare anche una versione Plus di quello che inizialmente era identificato come iPhone SE2.
L’anticipazione arriva direttamente dai colleghi di 9to5Mac, rivista da sempre molto vicina al mondo Apple.
La prima versione di iPhone SE era stata un successo, in quanto aveva riportato le sembianze di iPhone 5 in un periodo nel quale gli smartphone diventavano sempre più grandi. Tendenza che come ben sappiamo continua a proseguire, con display come quello di S20 Ultra che raggiunge i 6,9 pollici.
iPhone 9 riprenderebbe invece le forme di iPhone 8 e di conseguenza così farebbe anche la versione Plus. Ciò implicherebbe la presenza della doppia fotocamera nella parte posteriore, il ritorno del tasto fisico ma con la stessa potenza di iPhone 11 grazie alla presenza del processore A13 Bionic.
iPhone 9 e 9 Plus dovrebbero però essere decisamente più economici di iPhone 11; i display sarebbero di 4,7 pollici e 5,5 pollici con fattore di forma di 16:9 e nessun notch, ma con ampie cornici nella parte anteriore.
Un vero e proprio tuffo nel passato, che costringerebbe a rinunciare anche al FaceID introdotto con la prima generazione di iPhone X.
Certamente non sono ancora informazioni ufficiali, ma parte del codice trovato su iOS 14 farebbe proprio cenno a un dispositivo con display di 5,5 pollici. Non resta che attendere la presentazione ufficiale.
Apple potrebbe sfruttare la WWDC 2027, la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, come palcoscenico per mostrare i suoi primi occhiali smart. A rivelare l’indiscrezione è il “solito” Mark Gurman, giornalista di Bloomberg,
Il MacBook Neo di seconda generazione è già in fase di sviluppo e, secondo le ultime indiscrezioni, introdurrà miglioramenti significativi pur rimanendo fedele alla sua filosofia di prodotto accessibile. Secondo Mark Gurman
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