Studio, lavoro o intrattenimento: guida all’acquisto per scovare il notebook giusto

Display, processore, sistema operativo e design: ecco come scegliere il miglior notebook per le proprie esigenze, che sia per lavoro, gaming o studio.
Di Lucia Massaro Aggiornato il 2 Dicembre 2025
23 minuti di lettura
Uomo sorridente in giacca blu osserva lo schermo del suo laptop in un ambiente luminoso con grandi vetrate.

Il notebook, in coppia con lo smartphone, è il dispositivo elettronico che più utilizziamo nella quotidianità e va scelto tenendo conto delle nostre reali esigenze e abitudini. Studio, lavoro o gaming: tanti sono gli scenari d’uso. Ecco perché sono disponibili sul mercato computer portatili molto differenti. Dimensioni e prestazioni tracciano un solco netto fra portatili classici, sottilissimi ultrabook e notebook da gaming. Non mancano notebook 2 in 1 capaci di ruotare su sé stessi per trasformarsi in tablet con display touch, mentre gli economici Chromebook puntano tutto sulla convenienza e l’essenzialità. Nella guida abbiamo analizzato le tante variabili in gioco, selezionando anche notebook di riferimento in base alla fascia di prezzo.

Come scegliere un notebook

Ecco sintetizzati quattro punti principali per la scelta di qualsiasi notebook.

Dimensioni – Per ogni tipo di impiego, c’è una misura consigliata. E per quanto le cornici esterne del portatile incidano un po’ sulle dimensioni generali, resta la diagonale del display il punto di riferimento. Il display dei notebook standard misura 15 pollici ma non mancano altri formati fra cui scegliere. I notebook 13 pollici e 14 pollici, ad esempio, sono più piccoli e leggeri, perfetti da portare in giro. I notebook 17 pollici, invece, si prestano meglio per l’utilizzo domestico.

Specifiche tecniche – Se si cerca un device veloce e reattivo, bisogna porre particolare attenzione alla qualità dell’hardware, ovvero della CPU, della GPU, della RAM e dell’unità SSD. Ma se la potenza pura non è una priorità, meglio optare per un notebook equilibrato e, tendenzialmente, meno costoso. Fra gli elementi aggiuntivi da considerare, poi, la bontà del display resta prioritaria. In seconda battuta, invece, si posizionano le specifiche della tastiera, del touchpad, della webcam e degli speaker. Il tutto senza dimenticare l’efficienza energetica.

Sistema operativo – Windows e macOS sono i sistemi operativi più diffusi sui portatili. Ma non mancano modelli con Linux installato di default. Senza considerare i Chromebook con Chrome OS a bordo. Pur con le dovute differenze, tutti i sistemi operativi risultano piuttosto intuitivi, oltre ad aggiornarsi con regolarità. Sta all’utente, quindi, scegliere il preferito, soprattutto in relazione agli strumenti software che utilizza di più e agli altri dispositivi in proprio possesso. Per intenderci, chi ha tutti dispositivi Apple, la scelta più ovvia è un MacBook.

Design e materiali costruttivi – Non sono in molti a trascurare il design del notebook. Un device funzionale che risulti anche bello, infatti, si fa più gratificante da usare. A differenziare modelli economici da prodotti più evoluti, oltre a linee e forme, sono i materiali costruttivi: nel primo caso tendenzialmente plastici; nel secondo metallici.

Quanto costa un notebook?

Notebook economici hanno prezzi di vendita che partono da circa 300 euro, mentre i modelli più potenti, soprattutto quelli in ambito gaming, possono superare anche 2.000 euro. Senza contare i MacBook di Apple che giocano una partita a parte. Chiaramente, la cifra richiesta dipende da vari fattori: caratteristiche hardware, quantità e qualità delle memorie installate, grandezza del display e anche dalla destinazione d’uso. Ad esempio, i notebook gaming hanno in media un prezzo più alto, per via di alcune peculiarità e tecnologie impiegate per il raffreddamento delle componenti. Un notebook da 17 pollici, ad esempio, è più godibile di un notebook da 13 pollici nella visione di immagini e filmati. Viceversa, il secondo risulta più comodo e leggero da portare in giro.

Gatto arancione seduto sopra un portatile aperto, guarda verso la fotocamera in una stanza illuminata.

Tornando al budget, per rendere più agevole individuare il portatile giusto, abbiamo scelto i migliori suddividendoli in tre fasce di prezzo. Quella economica comprende notebook dal costo inferiore a 500 euro. Nella fascia di prezzo media, invece, trovano posto portatili più potenti, il cui prezzo massimo non supera i 1.000 euro. Oltre questa soglia, entriamo nella fascia alta, terreno dei notebook migliori in circolazione, forti delle tecnologie più innovative e dell’hardware più performante.

Fascia economica (entro 500)

Seppur limitati nella potenza, i notebook economici se la cavano bene in molteplici scenari. E scegliendo con attenzione, si riescono a portare a casa dispositivi dall’ottimo rapporto qualità/prezzo che permettono di lavorare e studiare, senza grandi sforzi. Certo, bisogna rinunciare alla potenza bruta, quindi sono poco adatti a scenari di lavoro creativo o gaming spinto. Tra i modelli più apprezzati del mercato, c’è Lenovo IdeaPad Slim 3, disponibile sia con processori Intel che AMD con il prezzo che sale a seconda della generazione e della potenza della CPU. Anche le versioni più potenti hanno un prezzo che resta intorno a 500 euro. In ogni caso, si ha uno schermo da 15,6 pollici con risoluzione Full-HD, adatto a ogni scenario. Presente Windows 11 Home e WiFi6. In alternativa, c’è Asus Vivobook 15: ottima soluzione per chi cerca un notebook completo, ma economico. È leggero, è basato su Windows 11 Home e utilizza tecnologia Intel. Consigliabile la versione con processore Intel Core i5 con 16 GB di RAM e 512 GB di storage. Chi cerca, infine, un notebook essenziale con una spesa minima, deve rivolgere la propria attenzione verso i Chromebook, notebook basati su ChromeOS, il sistema operativo di Google che punta tutto sul cloud. Tra i tanti modelli disponibili, a rappresentare la categoria ci sono Acer Chromebook Plus 515 CB515-2H e Samsung Galaxy Chromebook Go, entrambi equipaggiati con processori Intel, ma il primo offre qualcosa in più in termini di potenza ed ha anche uno schermo più grande (15,6 pollici contro uno schermo da 14 pollici del notebook Samsung).

Fascia media (da 500 a 1.000 euro)

Superata la soglia dei 500 euro, le cose cambiano in modo deciso. La fascia media, infatti, accoglie notebook e ultrabook nettamente più performanti rispetto ai modelli entry-level. L’offerta è molto ampia, per questo abbiamo selezionato dei modelli che rispondono a esigenze diverse. Per chi vuole lavorare in ambiente macOS, in questa fascia, è possibile anche acquistare alcuni modelli MacBook di Apple che sono notoriamente prodotti costosi. È il caso del MacBook Air 13 del 2025, basato sul potente processore M4 che offre prestazioni elevatissime, anche se non al livello dei Pro, ma che può andare bene nella maggior parte dei casi d’uso. Chi, invece, preferisce un ambiente Windows, uno dei modelli di riferimento è Asus Zenbook 14 OLED, un ultrabook che punta tutto sulla qualità del display. Il pannello OLED, infatti, garantisce colori profondi, neri perfetti e un contrasto elevatissimo: una caratteristica che lo rende perfetto per chi lavora con immagini o contenuti multimediali. Chi cerca la massima versatilità, c’è Samsung Galaxy Book5 360: un convertibile che, grazie allo schermo touch e al supporto per la S-Pen, può essere utilizzato sia come computer che come tablet. Ideale per chi è sempre in movimento. In questo caso, a bordo troviamo i processori Snapdragon ma anche una perfetta integrazione con tutto l’ecosistema Galaxy di Samsung. Per la categoria notebook gaming, infine, c’è HP Victus 15 con il suo schermo da 15,6 pollici a 144 Hertz e una buona dotazione hardware per soddisfare le esigenze videoludiche, senza però grandi pretese.

Fascia alta (oltre 1.000 euro)

Entrando nella fascia alta, il panorama cambia notevolmente e si incontrano i notebook più potenti e raffinati del mercato. I modelli oltre 1.000 euro, infatti, sono progettati per offrire prestazioni di altissimo livello, da sfruttare in ambienti professionali. Per questo, possono non essere adatti a tutti, sia in termini di budget che di potenza che resterebbe non sfruttata. A dominare questo segmento, ci sono i MacBook di Apple, dagli Air ai Pro, combinazione di efficienza, potenza e integrazione software-hardware difficilmente eguagliabile. Tra tutti, uno dei modelli più equilibrati del catalogo Apple è il MacBook Pro M5 nella versione da 14 pollici con il suo potente processore e l’ottimo schermo Liquid Retina XDR. Non mancano alternative all’interno del mondo Windows. Uno dei notebook più indicati per i professionisti è il Dell XPS 13: piccolo ma potente, è basato su processore Intel Core Ultra con scheda grafica integrata e ha un peso di appena 1,19 kg. In alternativa, c’è Lenovo Thinkpad X1 Carbon Gen 13: un notebook pensato per l’utenza business, con processori di ultima generazione e una delle tastiere più apprezzate del mercato. Infine, una proposta dal mondo gaming, che però può essere utilizzato anche in abito grafico: ASUS ROG Zephyrus G16. Pur essendo un laptop pensato per il gaming, riesce a mantenere un profilo elegante e relativamente sottile, integrando GPU di fascia alta, display di qualità e un sistema di raffreddamento avanzato.

Dimensioni del portatile in base al display

Negli ultimi anni le preferenze degli utenti sono cambiate, portando le dimensioni dei notebook a consolidarsi attorno a pochi formati chiave. I notebook da 15 pollici restano un punto di riferimento, in quanto capaci di combinare un’area di lavoro ampia con una buona trasportabilità, risultando da sempre una delle scelte preferite dal mercato. Parallelamente, complice il successo degli ultrabook più compatti, guidati in larga parte dai modelli Apple, il formato da 13 pollici è diventato lo standard per chi privilegia leggerezza e trasportabilità.

Donna con espressione indecisa regge due laptop di dimensioni diverse davanti a una lavagna bianca.

A metà strada, si trovano i notebook da 14 pollici: un giusto compromesso per chi cerca una soluzione equilibrata, che non sacrifichi prestazioni e autonomia. A puntare molto su questa categoria, sono produttori come HP, Lenovo, ASUS e Dell. Infine, per chi non ha particolari vincoli di spazio e vuole un notebook da utilizzare come postazione fissa, ci sono sempre gli imponenti notebook da 17 pollici. Sono perfetti per gaming, editing video, lavori di grafica o semplicemente per chi vuole un display ampio e confortevole. Naturalmente, la dimensione del display influisce anche sul peso complessivo: oggi si va da modelli leggeri che sfiorano appena il chilo fino a modelli più potenti che possono superare i tre chili, soprattutto nella categoria gaming.

Notebook 15 pollici più popolari:
Acer Aspire Lite
MacBook Air M14 15 (2025)
HP 250 G9

Display e qualità dell’immagine

Elemento chiave di ogni notebook, il display va scelto con grande attenzione. A una qualità maggiore, infatti, corrisponde anche un minor affaticamento per gli occhi. Gli elementi da considerare sono tanti. Approfondiamo ora gli aspetti che determinano la qualità dell’immagine.

Display touch oppure no?

La maggior parte degli schermi non supporta i comandi touch. Il touchscreen è diffuso sui convertibili 2-in-1 che, piegandosi a 360 gradi, possono essere utilizzati come tablet. È una caratteristica indispensabile perché permette di sfruttare al meglio la modalità tablet o per gli appunti. Su un notebook tradizionale, invece, il touch è meno necessario: aumenta leggermente il peso, riduce l’autonomia e spesso fa salire il prezzo. Inoltre, i pannelli touch sono più riflettenti e quindi meno (o per nulla) anti-riflesso rispetto a quelli tradizionali. Il consiglio quindi è di optare per pannelli non-touch se non si hanno esigenze particolari.

Qualità dell’immagine

Leggere le specifiche del pannello è fondamentale per valutare la qualità dell’immagine offerta dal portatile, partendo dalla tecnologia con cui lo schermo è realizzato. Per quanto i notebook con display OLED si stiano diffondendo, il grosso dei notebook monta ancora pannelli LED retroilluminati. Ma all’interno della categoria vi è un’ulteriore suddivisione fra schermi TN e IPS. I pannelli TN sono ideali per i gamers, potendo contare su un frequente refresh dell’immagine. Il pannelli IPS, invece, riproducono un numero di colori superiore e sono consigliati per visualizzare immagini e filmati. In aggiunta, lo schermo può subire un trattamento antiriflesso (antiglare) che lo rende immune ai fastidiosi riverberi di luce, perdendo però qualcosa in brillantezza. Venendo alla risoluzione, la maggior parte dei pannelli è di tipo Full HD, ovvero prevede una densità di pixel pari a 1920×1080. Nei notebook migliori, invece, tale valore può andare ben oltre, spingendosi fino al 4K. Come ultima annotazione, consigliamo di controllare che lo schermo abbia dei buoni angoli di visione, in modo che l’immagine non risulti cromaticamente distorta osservandola da una posizione non perfettamente centrale.

Notebook con schermo OLED di qualità:
Asus Zenbook 14 OLED
Lenovo IdeaPad Slim 5
Lenovo Yoga Slim 7

Hardware e prestazioni

Perché un notebook è più veloce di un altro? La risposta a questa domanda è nella parola hardware. Vediamo ora quali componenti di un portatile influiscono maggiormente sulle prestazioni generali:

Processore

Chiamato anche CPU (acronimo di Central Processing Unit), il processore è il motore del portatile. Parliamo di un componente la cui potenza di calcolo incide in modo decisivo sulla velocità con cui il notebook gestisce le operazioni principali. È dotato di core, ovvero sottounità che lavorano indipendentemente l’una dall’altra, garantendo così un buon compromesso fra consumi e reattività del sistema. La velocità di ciascun core si misura in hertz e, all’aumentare di tale valore, migliorano le performance generali. Le aziende che costruiscono i processori per notebook sono, in sostanza, IntelAMD, Apple e Qualcomm. I processori Intel sono gli Intel Core i3, i5, i7, i9, Ultra o i chip economici come Celeron e serie N. AMD, invece, è conosciuta soprattutto per la serie Ryzen. Apple crea i chip proprietari Apple Silicon (M1, M2, M3, M4) per i propri MacBook e infine Qualcomm, la stessa che produce i chip per smartphone, ha una serie Snapdragon X per computer.

Memoria RAM

Acronimo di Random Access Memory, la memoria RAM è uno spazio dedicato ai processi in esecuzione. Appena accendiamo il nostro notebook, parte della RAM si va a riempire con il sistema operativo e, via via che avviamo programmi, tale spazio progressivamente diminuisce. Fondamentale per gestire il multitasking in tranquillità e per tenere aperte svariate schede del browser, la capacità della memoria RAM non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 4 GB. Meglio ancora se ammonta a 8, 16 o 32 GB.

Scheda grafica

Ogni processore integra al proprio interno una GPU (Graphics Processing Unit), una scheda elettronica che si prende in carico le operazioni grafiche principali, a partire dalla visualizzazione e rielaborazione di immagini, per arrivare alla gestione di filmati e contenuti 3D. Per funzionare, la GPU sfrutta la memoria RAM del nostro portatile, andandone a occupare ogni volta una porzione. È una componente importante per gli amanti del gaming e per chi lavora con la grafica. Ed è qui che entrano in gioco le schede grafiche con memoria dedicata, ovvero con dello spazio da impiegare esclusivamente per il loro utilizzo. Nvidia e AMD sono le principali aziende produttrici di GPU, la cui memoria dedicata parte da 2 GB nei notebook economici per arrivare a 12 GB nei più potenti modelli da gaming.

Unità di archiviazione dati

I tradizionali hard disk meccanici sono ormai giunti al capolinea. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, i notebook integrano unità dati di tipo SSD a stato solido. Componente cruciale per l’archiviazione delle informazioni, l’avvio del portatile e dei programmi, l’unità SSD risulta molto più rapida e resistente del vecchio hard disk. Ed è disponibile in vari tagli, partendo da 128 GB per superare 1 TB.

Notebook 13 pollici potenti:
MacBook Air M3 (2024)
Microsoft Surface Laptop 7
Lenovo Yoga Book 9

Il sistema operativo

I sistemi operativi disponibili a bordo dei notebook sono quattro: Windows, macOS, Linux e Chrome OS. Pur differenti a livello estetico, offrono molte funzionalità sovrapponibili. Ciò che più conta, comunque, è che rendono il portatile veloce e sicuro, assicurando costanti aggiornamenti nel tempo. Vediamoli nel dettaglio.

Windows

Windows 11 si è ormai diffuso a macchia d’olio, mandando in pensione il caro vecchio Windows 10. Trasversale e completo, l’OS targato Microsoft trova posto su portatili di marche differenti, assicurando un’eccezionale compatibilità. Ideale per lo svago e il lavoro, viene aggiornato a cadenza regolare. La maggior parte delle app e dei programmi in circolazione è pensata proprio per questo sistema, fattore che assicura una grande disponibilità di strumenti agli utenti. Non è, però, esente da bug e, se usato in modo improprio, è soggetto all’attacco di virus.

macOS

Presente esclusivamente sui notebook Apple, macOS lavora in simbiosi con le macchine di Cupertino. Il risultato è un sistema reattivo, stabile e tra i più sicuri in circolazione. In più, include di base una ricca suite di programmi per lo svago, la multimedialità e gli impieghi professionali, puntando con decisione sull’archiviazione in cloud dei dati. Di contro, l’approccio “chiuso” dell’ecosistema Apple potrebbe comportare alcune limitazioni di compatibilità con software e periferiche esterne.

Linux

Linux è l’alternativa ai primi due sistemi operativi descritti. Disponibile in svariate distro (differenti versioni dedicate a utenze diverse), è basato su un codice libero e gratuito, sviluppato da programmatori indipendenti e migliorato giorno dopo giorno. Linux presenta una struttura simile agli altri OS ma risulta molto più leggero ed efficiente, aspetto che lo rende estremamente veloce e personalizzabile. Per questo, ad esempio, è indicato per riportare all’antico splendore un vecchio portatile. Fra le distro lanciate, la più completa e accessibile è Linux Ubuntu, in diretta concorrenza con Windows. Uno dei vantaggi principali dell’OS è dato dalla possibilità di installarlo insieme a Windows e decidere, volta per volta, quale dei due avviare.

Chrome OS

A chi vuole spendere poco e utilizzare il portatile soprattutto per navigare, consigliamo i Chromebook. Dotati del sistema operativo Chrome OS di Google, offrono all’utente la possibilità di scaricare tante app e contenuti aggiuntivi. Questi portatili, inoltre, essendo orientati con decisione alla rete, hanno di solito poco spazio di archiviazione, prediligendo il salvataggio dei dati in cloud. Anche la potenza hardware, dato l’uso a cui sono destinati, è limitata.

Notebook Windows più apprezzati:
HP 250 G9
Asus VivoBook X1605VA
Lenovo V15 Gen2

Tastiera e touchpad

Da non sottovalutare sono i sistemi di input del notebook, tastiera e touchpad, soprattutto per chi deve scrivere molto o svolgere dei lavori di precisione. Vediamone le caratteristiche.

Tastiera

Potrebbe sembrare banale ma la scelta di una tastiera veloce e confortevole si rivela un passaggio chiave per qualsiasi utente. Gli aspetti da valutare sono, soprattutto, l’organizzazione dei tasti e la loro corsa. Il primo elemento varia a seconda del brand che sceglieremo. Sebbene tutte le tastiere presentino un layout simile, non mancano piccole differenze nel posizionamento dei tasti che possono rivelarsi decisive in fase di digitazione. Inoltre, è sempre bene fare attenzione al tipo di layout proposto che, per la lingua italiana, è denominato QWERTY. La corsa della tastiera, invece, è la distanza che intercorre fra tasto sollevato e tasto premuto. Per fare un esempio concreto, una corsa di 1,5 mm rappresenta un ottimo compromesso fra sensibilità e durezza. Anche la rumorosità dei tasti è un parametro interessante da valutare, sebbene l’effetto del click sulle nostre orecchie rientri per lo più nella sfera del gusto personale. Alcuni ultrabook, poi, offrono la retroilluminazione della tastiera, particolarmente utile per l’utilizzo in ambienti con poca luce. Infine, da non sottovalutare è la presenza a bordo del tastierino numerico, quasi mai disponibile sui modelli più compatti.

Touchpad

Quante volte ci siamo trovati a collegare al portatile un mouse esterno visto che il touchpad integrato risulta poco preciso? Se il fenomeno è piuttosto comune nei notebook economici, non vale lo stesso discorso per i modelli più curati a livello costruttivo. In alcuni casi, infatti, il touchpad è molto reattivo e veloce. Inoltre, il supporto alle gesture consente di ampliare la gamma dei comandi eseguibili usando due, tre o quattro dita contemporaneamente. Al di là delle performance, il nostro consiglio è di scegliere un portatile con un touchpad ampio e comodo. Meglio se la superficie non è troppo morbida, così da evitare click involontari.

Webcam e lettore di impronte digitali

La webcam è disponibile su qualsiasi notebook ma la qualità video può variare molto da modello a modello. Il lettore di impronte digitali, invece, è una feature presente solo sui notebook migliori ed è particolarmente utile per garantire la sicurezza dei dati.

Webcam

Con la diffusione del lavoro da remoto e delle videoconferenze, con servizi come Google Meet o Microsoft Teams, la webcam è diventato un elemento importante nella scelta di un notebook. Ma le webcam non sono tutte uguali. La risoluzione standard nei notebook economici è ancora la VGA (640×480 pixel) che, però, offre immagini piuttosto sgranate e poco fluide. Molto meglio si comporta una fotocamera HD o, addirittura, Full HD. Un’altra variabile da considerare è il posizionamento della webcam che in certi ultrabook trova spazio in basso, all’altezza della tastiera. E ciò perché la cornice superiore dei notebook più recenti è spesso così sottile da non consentire l’inserimento dell’obiettivo. Resta il fatto che, per avere inquadrature ottimali, è sempre preferibile una webcam in posizione rialzata.

Lettore di impronte digitali

Collocato, di solito, all’altezza del touchpad, il sensore per le impronte ha lo scopo di avviare e sbloccare il portatile in modo comodo e veloce, posizionandovi sopra un polpastrello. Inoltre, debitamente impostato, il lettore biometrico può memorizzare le nostre credenziali e consentirci di effettuare il login a siti e applicazioni senza digitare username e password.

Connettività

Le modalità con cui il notebook comunica con altri device e con la rete sono un argomento di rilievo notevole. Lo abbiamo approfondito, suddividendolo in due blocchi: connettività fisica e wireless.

Mani che digitano su un portatile mentre compare un’icona Wi-Fi luminosa, con uno smartphone tenuto nell’altra mano.

Connettività fisica

Parliamo di tutte le porte presenti sui lati del portatile, utili per collegare accessori e periferiche. La più comune resta la USB di tipo A, ancora ampiamente utilizzata per chiavette, hard disk esterni e stampanti. Sui notebook moderni, però, non manca almeno una porta USB Type-C, molto più versatile: può trasferire dati, alimentare il laptop e, se supporta lo standard DisplayPort o Thunderbolt, inviare anche il segnale video. A proposito di Thunderbolt, va detto che non è più una caratteristica esclusiva dei MacBook di Apple: grazie allo standard USB-C, è oggi presente anche su molti notebook Windows di fascia alta. Supporta trasferimenti ad altissima velocità, permette di collegare monitor ad alta risoluzione e può essere usata anche per la ricarica.  L’ingresso HDMI è ancora molto diffuso ed è ideale per collegare monitor esterni o TV. La porta Ethernet, invece, sta diventando sempre meno diffusa, sostituita nella maggior parte dei casi dal Wi-Fi. Lo stesso destino, infine, è toccato alla vecchia porta VGA, ormai quasi completamente superata. In molti notebook continua a essere presente uno slot per microSD (o SD full size nei modelli orientati alla fotografia), utile per trasferire rapidamente foto e file da fotocamere, smartphone o droni.

Connettività wireless

Il Wi-Fi ha ormai rimpiazzato la porta ethernet, trasformando il volto della connessione internet sui portatili. Oggi i cavi non servono più e, tramite il modulo Wi-Fi, è possibile stabilire un collegamento wireless col router. La velocità di rete è determinata, in larga parte, dal fornitore del servizio, anche detto provider. Ma la qualità del router e del portatile possono fare la differenza. Oggi è consigliabile scegliere un portatile compatibile almeno con Wi-Fi 6 (802.11ax), più veloce, stabile ed efficiente del precedente Wi-Fi 5. I modelli più recenti iniziano inoltre a supportare Wi-Fi 6E. Anche la frequenza del segnale che il portatile riesce a gestire può avere una ricaduta sulle prestazioni generali. Al momento, il Wi-Fi a 5 GHz è il migliore in termini di velocità ma molti notebook continuano a supportare solo quello a 2,4 GHz, più lento sebbene a più ampio raggio. La soluzione migliore, per router e laptop, è data dall’impiego alternato delle due frequenze con lo scopo di trarre vantaggio da entrambe. Esiste, poi, un’altra forma di connettività senza fili che serve a trasmettere, sempre tramite il Wi-Fi, immagini e video dal portatile a una Smart TV. Il tutto se entrambi i dispositivi supportano tecnologie come Miracast, AirPlay (su macOS) o Chromecast. Infine, altro esempio di connettività wireless molto celebre è il Bluetooth, protocollo utilizzatissimo per collegare in pochi passi il notebook a dispositivi esterni quali speaker, cuffie, soundbar, smartphone, mouse o tastierini numerici.

Il comparto audio

Se si utilizza spesso il notebook per guardare film e ascoltare musica, vale la pena valutare con attenzione anche la qualità audio. Nei modelli economici non è raro trovare speaker poco potenti e con una resa limitata, soprattutto sulle basse frequenze. Alcuni brand, come Dell, riescono comunque a offrire una buona esperienza sonora anche su prodotti di fascia media, senza far lievitare eccessivamente il prezzo. Salendo verso la categoria dei notebook premium, la qualità degli altoparlanti tende a migliorare. È però fondamentale considerare anche il posizionamento: gli speaker rivolti verso il basso possono risultare ovattati a causa della vicinanza con la superficie su cui poggia il notebook, mentre quelli rivolti verso l’alto o integrati ai lati della tastiera offrono in genere un suono più chiaro e diretto. Molti produttori collaborano inoltre con marchi del settore Hi-Fi per migliorare la resa sonora dei propri laptop: è il caso di HP con Bang & Olufsen o di Asus con Harman Kardon.  A offrire un’elevata qualità audio sono poi i MacBook Pro di Apple, sui cui trovano posto ben 6 speaker capaci di dare vita a un audio spaziale con pieno supporto al Dolby Atmos.

L’autonomia del notebook

Le dimensioni della batteria influiscono, giocoforza, sull’autonomia del portatile. Autonomia che, una volta staccato il cavo d’alimentazione, può variare dalle 2/3 ore dei notebook più economici per superare le 10/15 ore nei notebook 13 pollici più avanzati. Misurabile in wattora (Wh), la capacità di una batteria si assesta su valori compresi fra 30 e 90 Wh. Oltre che dalla capienza della batteria, i consumi dei portatili dipendono da vari altri fattori, in primis dalla grandezza del display. Infatti, non c’è paragone in termini di fabbisogno energetico fra un modello da 13 pollici e uno da 17 pollici. Ma anche il numero di pixel presenti sul pannello ha un ruolo chiave. Uno schermo Full HD, ad esempio, è sempre meno energivoro della controparte 4K. In aggiunta alle caratteristiche del display, sono le performance del processore a esercitare un enorme peso sulla durata della batteria. Infine, anche l’utilizzo di programmi particolarmente pesanti può mettere in seria difficoltà la batteria. Così come sessioni prolungate di gaming che obbligano le ventole a un superlavoro per dissipare il calore in eccesso.

Design e materiali costruttivi

La qualità costruttiva è uno dei principali elementi di differenziazione tra notebook economici e notebook di fascia alta. Questi ultimi si presentano con un design molto più curato: cornici sottili, più leggeri e robusti e utilizzano materiali premium, come può essere l’alluminio. La situazione cambia per i modelli più economici, dove a farla da padrone c’è il policarbonato, oltre a un design meno elegante. La qualità costruttiva poi assume particolare importanza nei notebook convertibili 2-in-1.

Dispositivo convertibile inclinato con grafici colorati sul display, accanto a una tastiera bianca su una scrivania.

Questi prodotti sono dotati di una robusta cerniera che unisce il display alla tastiera, per poter ruotare su sé stessi. E proprio per preservare nel tempo il funzionamento di tale meccanismo, si fa necessario l’impiego di materiali di altissima qualità.

Notebook da gaming

Nell’affollato panorama dei notebook, i modelli da gaming rappresentano una categoria speciale. Parliamo di portatili con caratteristiche hardware adatte anche alla grafica e all’animazione 3D. Cuore del sistema è una scheda grafica potente, a marchio Nvidia o AMD, dotata sempre di memoria dedicata. Molto performanti sono anche i processori e l’unità di archiviazione dati che è in grado di assicurare caricamenti rapidissimi. Altro componente fondamentale è il display che deve mettere un elevato refresh rate al servizio della fluidità delle immagini. Per un amante del gaming, poi, la tastiera svolge un ruolo chiave poiché viene comunemente utilizzata come controller. E proprio per questo, deve risultare sempre precisa, reattiva e resistente. Infine, i notebook migliori per giocare sono costruiti per dissipare al meglio le alte temperature, attraverso ventole potenti e apposite griglie di aerazione. Tendenzialmente più pesanti e ingombranti dei modelli standard, i gaming ultrabook si contraddistinguono anche per un design molto aggressivo, costruito su forme elaborate e colori accesi. Fra i migliori portatili da gioco in circolazione, si mettono in luce i modelli delle famiglie Lenovo Legion, Dell Alienware, MSI Gaming, HP Omen, Acer Predator e Asus Rog e TUF.

Notebook da gaming più apprezzati:
HP Victus 15
Asus TUF Gaming F16
Lenovo Legion Pro 5

Pubblicato il 4 Ottobre 2023
Lucia Massaro
Lucia Massaro

Classe 1990, formazione umanistica, laureata in Traduzione Specialistica e una passione nascosta per la tecnologia. Sono la prova lampante che nella vita ognuno è l’artefice del proprio destino. Ho iniziato a giocare con il primo computer quando avevo appena imparato a leggere. Man mano abbandonavo la pesante enciclopedia cartacea per passare a Encarta, la più famosa enciclopedia multimediale prodotta da...Leggi tutto

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