Apple ha annunciato il rinnovo della sua linea di computer fissi, e ha per questo motivo presentato un nuovo Mac mini che, pur mantenendo il design e le stesse linee estetiche del modello precedente, presenta un importante rinnovamento dei componenti hardware interni, dal momento che nella nuova gamma sono stati introdotti i chip M6 e M5 Pro, che sono stati ideati per mostrare i “muscoli” soprattutto nelle attività legate all’intelligenza artificiale.
Partiamo dal Mac mini con il chip M6. Questo SoC integra una CPU a 12 core e una GPU a 12 core, con Neural Accelerators e Neural Engine a 16 core. La memoria unificata parte da 16 GB e arriva fino a 32 GB, con una banda di 170 GB/s. Apple sostiene che questo modello presenta miglioramenti fino a quattro volte superiori nell’AI rispetto al modello che integrava il chip M4, e anche incrementi prestazionali fino al 40% per la CPU e al doppio per la GPU.
Per i professionisti che hanno bisogno di potenza bruta, c’è il Mac mini con M5 Pro, configurabile fino a 18 core CPU e 20 core GPU, con un massimo di 64 GB di memoria e banda da 307 GB/s. Questo modello è in grado di affrontare senza il benché minimo impuntamento lo sviluppo di software, il montaggio video, il rendering, la modellazione 3D e può anche far girare in locale modelli AI.
Sul fronte della connettività su entrambi i modelli arrivano Wi-Fi 7 e Bluetooth 6. Per quanto riguarda le porte, vi segnaliamo che il modello con M6 dispone di tre Thunderbolt 4, mentre il modello con M5 Pro offre tre Thunderbolt 5.
I nuovi Mac mini girano con macOS 27 Golden Gate. I due dispositivi sono già disponibili al preordine e la loro commercializzazione partirà dal prossimo 22 settembre. I prezzi in Italia partono da 1.079 euro per il modello M6 e da 2.029 euro per il modello con M5 Pro.
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