Apple prevede un “grande cambiamento” nel 2027 in occasione del 20º anniversario dell’iPhone, secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg. Nel frattempo, l’iPhone 17 Pro, successore dell’iPhone 16 Pro, non subirà cambiamenti drastici.
Per il 2027, Gurman parla di un modello Pro con un design in vetro “esteso”, che realizza la visione di Jony Ive di un iPhone che “appaia come un unico foglio di vetro”, anticipata per la prima volta con l’iPhone X. È anche in fase di sviluppo un iPhone pieghevole, ma l’iPhone 19 Pro, incentrato sul vetro, sarà il protagonista di questo importante redesign.
La struttura ultra-sottile dell’iPhone 17 Air anticiperà l’orientamento di Apple verso dispositivi più sottili, e l’iPhone 19 Pro potrebbe unire questa caratteristica a una finitura in vetro senza interruzioni, sollevando potenziali dubbi su durabilità e riparabilità.
Anche se l’estetica audace è un segno distintivo di Apple, i dettagli oltre il vetro restano poco chiari, alimentando le speculazioni sulla forma finale del dispositivo.
Parlando dell’iPhone 17 Pro, Gurman invita a moderare le aspettative, affermando che non presenterà un “look particolarmente audace o rivoluzionario”. Il lato frontale sarà “piuttosto simile” a quello dell’iPhone 16 Pro, mentre il modulo fotografico posteriore sarà “significativamente diverso”, probabilmente con un design a barra in tinta con il colore del dispositivo.
Le prime voci su una Dynamic Island più piccola o un retro bicolore (fotocamera nera su scocca argento) non si concretizzeranno. A differenza della rivoluzione prevista per il 2027, l’iPhone 17 Pro offrirà miglioramenti graduali piuttosto che un salto generazionale marcato.
Per quanto riguarda i prezzi e le sfide legate ai dazi, Gurman segnala che il piano tariffario dell’amministrazione Trump ha recentemente fatto calare il titolo Apple di quasi il 10%, mettendo a rischio il prezzo dell’iPhone Pro.
L’accumulo di prodotti prima dell’entrata in vigore dei dazi il 9 aprile potrebbe rimandare gli aumenti fino alla presentazione dei prossimi iPhone a settembre, anche se eventuali aumenti di prezzo potrebbero essere inevitabili. Gurman aggiunge che Tim Cook potrebbe ottenere delle “esenzioni”, come già fatto durante il primo mandato di Trump.
Scrivi un commento