ClickFix è la nuova minaccia per i Mac: come difendersi dal malware

Secondo i ricercatori il malware è particolarmente insidioso ed è stato pensato per eludere i sistemi di sicurezza rilasciati con macOS 26.4.
Di Giuseppe Servidio 9 Aprile 2026
2 minuti di lettura
Malware per Mac

Un gruppo di ricercatori della società di sicurezza Jamf Threat Labs ha scoperto una nuova campagna malware che punta a rendere meno sicuri i Mac di Apple e che è nota come ClickFix. La campagna sfrutta una variante di un malware già noto agli esperti di sicurezza, chiamato Atomic Stealer, pensata per bypassare le misure di sicurezza che l’azienda di Cupertino ha rilasciato nell’ultimo aggiornamento dedicato al suo sistema operativo desktop, ovvero macOS 26.4.

L’attacco inizia con una pagina Web contraffatta che simula il design del sito ufficiale di Apple e nella quale compare un avviso di sistema secondo cui l’utente può recuperare un po’ di spazio sul disco. Nella pagina vengono forniti ed elencati tutta una serie di passaggi all’apparenza legittimi e sensati, che culminano con il bottone “Execute”. Se l’utente segue i passaggi in questione, il browser richiede il permesso per aprire Script Editor mediante un URL dedicato.

Se l’utente acconsente ad aprire Script Editor, si ritrova al cospetto di uno script precompilato pronto per essere eseguito. In questo modo viene ridotta la frizione tra l’utente e l’azione da compiere. L’utente non deve eseguire azioni complesse (come il dover incollare nel Terminale lo script malevolo), ma il tutto avviene in modo molto più semplice e immediato. Se l’utente accetta l’esecuzione dello script precompilato, partiranno una serie di comandi che andranno a scaricare e ad eseguire il malware.

Malware mac

Credit: Jamf Threat Labs.

Gli esperti di sicurezza che hanno reso nota la campagna, hanno spiegato nel loro report che «il comportamento di Script Editor può variare a seconda della versione di macOS. Nelle versioni più recenti di macOS Tahoe, viene visualizzato un ulteriore avviso che richiede all’utente di autorizzare il salvataggio dello script su disco prima dell’esecuzione».

In attesa che Apple vada a risolvere la cosa rilasciando un aggiornamento di sicurezza che possa mitigare l’azione di questo malware, per gli utenti della “mela morsicata” non rimane che tenere sempre gli occhi ben aperti e a non acconsentire a compiere azioni (anche quando queste sembrano essere apparentemente innocue o legittime) che potrebbero mettere in pericolo il sistema.

Pubblicato il 9 Aprile 2026
Giuseppe Servidio
Giuseppe Servidio

Web writer e ghostwriter freelance, classe 1996. Da che ricorda ha sempre avuto una spiccata passione per la scrittura e la tecnologia, ma mai avrebbe immaginato di fonderle nel lavoro che avrebbe fatto da “grande”. Nel periodo delle elementari scrisse la sua prima raccolta di racconti, andata perduta per sempre in chissà quale scatolone, con cui sperava già di...Leggi tutto

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