iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Duo: ecco i nuovi telefoni lanciati da Apple a settembre 2026. Ma quando parliamo degli smartphone di Cupertino, limitarci all’ultima generazione è riduttivo. Per questo, nella guida diamo uno sguardo complessivo all’universo Apple, descrivendo i singoli modelli in commercio suddivisi per anno di uscita. La scelta di un nuovo telefono è sia una questione di gusto estetico che di esigenze quotidiane. Per questo, abbiamo raccolto nella guida tutti gli strumenti necessari per scovare il modello giusto, oltre a una succosa selezione di prodotti organizzati in fasce di prezzo.
Ecco quattro brevi spunti di riflessione per valutare al meglio il nuovo acquisto.
Display e fotocamere – Gli smartphone Apple sono rinomati per la qualità del display così come per l’ottima cattura di foto e video. È pur vero che alcuni modelli, come iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, sono particolarmente consigliati in ambito professionale, specie per fotografi e videomaker. Nel dare risalto agli scatti quotidiani, però, tutti gli iPhone se la cavano egregiamente, compresi i modelli più datati.
Autonomia – Le batterie dei nuovi iPhone si comportano davvero bene, facendo registrare un evidente aumento dell’autonomia rispetto alla passata generazione grazie all’ottimo lavoro svolto dai chip A20 Pro. In generale, gli iPhone in versione Pro risultano sempre più performanti per via di batterie più grandi rispetto ai modelli standard. Per chi è alla ricerca di un infaticabile compagno di avventure, questi sono i device di riferimento. Per un impiego meno spinto, invece, qualsiasi altro smartphone Apple andrà più che bene.
Capacità di archiviazione – Ecco una delle poche note dolenti quando si parla di iPhone. Lo spazio di archiviazione dei telefoni di Cupertino non è espandibile e ciò impone qualche ragionamento in più prima di procedere all’acquisto, scegliendo il taglio di memoria giusto per le nostre necessità.
Peso e dimensioni – iPhone 18 Pro e Pro Max sono declinati, rispettivamente, nei seguenti formati: 6,3 e 6,9 pollici. Il pieghevole iPhone Duo, invece, presenta due schermi, quello esterno da 5,4” e quello esterno da 7,6. E date le misure importanti, anche il peso sale, arrivando a 256 g. Per chi cerca un prodotto dal peso sensibilmente inferiore, iPhone Air del 2025 potrebbe essere lo smartphone di riferimento. Dotato di display da 6,5 pollici, fa segnare sul piatto della bilancia solo 165 g.
Se confrontati ai prodotti degli altri giganti del settore, gli smartphone Apple possono essere considerati quasi tutti di fascia alta. Se ci limitiamo al prezzo, infatti, è difficile individuare dei modelli effettivamente economici, a meno che non si opti per telefoni cellulari con qualche anno sulle spalle. La qualità del brand di Cupertino non è da mettere in dubbio. E sul prezzo degli iPhone, oltre alle ottime prestazioni, pesa anche l’attenzione maniacale per il design e gli enormi investimenti che l’azienda mette a budget per lo sviluppo tecnologico di funzioni sempre più innovative. In più, ogni iPhone garantisce all’utente una sicurezza senza paragoni e un sistema operativo praticamente esente da bug, oltre che ben protetto contro virus e attacchi informatici. Ma a incidere non poco sul prezzo finale è anche il taglio di memoria che andremo a scegliere. La nostra selezione si apre con i prodotti meno dispendiosi il cui budget massimo è fissato a 700 euro. A seguire abbiamo la fascia media con limite posto a 1.100 euro. E oltre tale soglia, incontriamo i top di gamma più performanti. Per uniformare la selezione in base a un criterio comune, abbiamo scelto il taglio di memoria più piccolo per ogni modello.
La grande attenzione risposta da Cupertino in fase di progettazione e assemblaggio rende ogni smartphone Apple un prodotto di qualità. Lo dimostrano i melafonini un po’ più datati, fra cui anche Apple iPhone 14 Pro Max. Pur con quattro anni di vita alle spalle, questo device resta competitivo anche in ambito professionale. Oltre che alla bontà costruttiva, il merito va alle performance hardware solide e ad un display di eccellente fattura. Imbattibile per rapporto qualità-prezzo, introduce la Dynamic Island, una delle funzionalità più convincenti del recente passato. Facciamo un salto di due generazioni con Apple iPhone 16, il device giusto per chi punta su compattezza e trasportabilità. Leggero e robusto grazie alla scocca in alluminio, non si fa mancare il Tasto Azione. E grazie al chip A18 gestisce bene anche la Apple Intelligence. Bello e colorato, porta il concetto di standard su un altro livello. Altrettanto piccolo, Apple iPhone 17e monta un analogo display OLED da 6,1 pollici ma con refresh rate inferiore. Proposto dalla casa madre con DNA più essenziale, rinuncia alle performance fotografiche dei modelli di punta così da contenere il prezzo d’acquisto. A chi non vuole scendere a compromessi, invece, consigliamo Apple iPhone 15 Pro che, seppur più datato del precedente, mantiene inalterato il proprio spirito professionale. Impreziosito dalla scocca in titanio, combina dimensioni contenute e muscoli.
Entro la soglia dei 1.100 euro, incontriamo device di penultima e terzultima generazione, smartphone brillanti che portano in dote molte delle innovazioni più recenti di casa Apple. Uscito a settembre 2025, Apple iPhone Air punta tutto sulla leggerezza e lo spessore contenuto. Con soli 165 g fatti segnare sul piatto della bilancia, è imbattibile in tal senso. Mentre il profilo misura solo 5,6 mm. Forte di un corpo in titanio ultrarobusto, sfoggia un pannello Super Retina XDR OLED da 6,5 pollici, un formato da molti considerato ideale. Più grande e pesante, Apple iPhone 16 Plus è anche protagonista di un’esperienza visiva superiore. Eccellente con i contenuti multimediali grazie al bel display da 6,7 pollici, mette al servizio dell’utente un’autonomia da record che dipende dalla batteria di dimensioni maggiorate. Riportiamo il focus sui telefoni della passata stagione, introducendo Apple iPhone 17 che, data l’assenza attuale della corrispettiva versione 18, risulta essere il device di riferimento per chi non cerca un modello Pro. Spinto dall’efficiente chip A19, pone al centro l’intelligenza artificiale, oltre a regalare scatti di qualità con qualsiasi condizione di luce. Pur compatto, mostra un luminoso schermo da 6,3 pollici. Si sale ancora con Apple iPhone 17 Pro, uno dei top di gamma del 2025. Rapidissimo nella ricarica e solido nell’autonomia, sfrutta il triplo sensore fotografico per catturare immagini e video suggestivi. E grazie alla camera di vapore, abbatte le temperature per far girare il sistema sempre al massimo.
Eccoci nell’Olimpo della tecnologia, un universo popolato dai migliori smartphone Apple. A fianco dei top di gamma di ultima generazione, però, abbiamo inserito anche un device della passata stagione. Parliamo di Apple iPhone 17 Pro Max, il più grande smartphone professionale del 2025. Mosso dal chip A19 Pro ottimizzato per la Apple Intelligence, fonde qualità costruttiva e performance strabilianti, esaltandosi in ambito business. Da capogiro è il display OLED da 6,9 pollici, mentre l’autonomia fa segnare valori elevatissimi, anche grazie al lavoro svolto dalla camera di vapore per migliorare l’efficienza. Apriamo ora la sezione più calda della nostra selezione con Apple iPhone 18 Pro e il fratello maggiore Apple iPhone 18 Pro Max. Entrambi i modelli rivoluzionano il concetto di smartphone fotografico introducendo l’obiettivo con apertura variabile. Regolabile attraverso impostazioni manuali rinnovate (Pro Controls), il sistema permette di gestire lo scatto anche in ambienti molto scuri attraverso l’apertura f/1.48. E chiudiamo in bellezza con iPhone Duo, il primo pieghevole di Cupertino, uno dei più attesi in assoluto. All’avanguardia a livello estetico e prestazionale grazie al processore A20 Pro, cambia approccio se usato chiuso oppure aperto. Il tutto grazie alla perfetta integrazione di iOS 27 che, disegnato su misura del pieghevole, ne gestisce al meglio le potenzialità. Robusto e certificato IP68, è compatibile con la Apple Pencil USB-C e integra il Touch ID sul fianco destro. Da aperto, inoltre, lo spessore non supera 5,2 mm. Imbattibile per autonomia, monta un display esterno da 5,4 pollici e uno interno da 7,6 pollici.
Sono passati 19 anni dal lancio del primo iPhone a opera di Steve Jobs. Parliamo di un intervallo di tempo relativamente breve nell’arco del quale lo smartphone ha cambiato le nostre vite in modo radicale. Piccolo, tozzo e con un display poco definito: ecco come ci appare oggi quel pionieristico modello del 2007. Senza contare che il ridotto spazio di archiviazione interno lo renderebbe al momento inutilizzabile. Per non parlare delle prestazioni dell’hardware e del software originario, denominato OS 1. Ma se pensiamo che appena un anno dopo il lancio, a fine 2008, veniva messo in commercio il primo telefono Android, la portata del fenomeno iPhone acquista maggiore consistenza. Da quel momento in poi, lo scontro fra i due principali sistemi operativi si è combattuto a suon di innovazioni epocali che hanno favorito l’utente finale. Oggi, la fotocamera degli smartphone dà del filo da torcere alle macchine reflex e mirrorless e i display non smettono di stupire, generazione dopo generazione. In più, i telefoni di Cupertino compongono con Apple Watch, iPad, iMac e MacBook un organismo interconnesso in cui la semplicità d’uso è protagonista. E di cui fanno parte numerosi accessori innovativi, come le cuffie AirPods 5 di ultima generazione. Per tutti questi motivi, possiamo tranquillamente parlare di rivoluzione iPhone, una rivoluzione che non pare destinata ad arrestarsi.
Il lancio Apple di settembre 2026 segna una marcata discontinuità rispetto al passato. Affidato a John Ternus, nuovo Ceo al posto di Tim Cook, propone al pubblico solo gli iPhone in versione Pro ma non i modelli base che, con buona probabilità, saranno introdotti nel 2027. In compenso, a fianco di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max fa capolino il primo pieghevole di Apple. Attesissimo dai fan, prende il nome di iPhone Duo. Cominciamo descrivendo le caratteristiche comuni ai tre device per poi analizzarli profondamente in due paragrafi differenti.
Innovazione su tutta la line-up
Le performance dei tre dispositivi Apple fanno l’ennesimo salto in avanti grazie al nuovo hardware. Identico per tutti, il chip A20 Pro è il primo con fabbricazione a 2 nanometri, risultando al contempo più piccolo e più potente dei precedenti. In più, raddoppia il numero dei Neural Engine, i componenti dedicati alla gestione dell’intelligenza artificiale. A ingrandirsi è anche la camera di vapore, il sistema con cui i dispositivi Apple tengono a bada le temperature, consentendo a CPU e GPU di lavorare in condizioni ideali e consumando meno risorse. Le batterie, non a caso, durano di più. E se per iPhone Duo non ci sono termini di paragone, per iPhone 18 Pro e Pro Max, Apple dichiara, rispettivamente, fino a 34 e 43 ore di riproduzione video continua. Più veloci a ricaricarsi grazie alla tecnologia wireless Qi2 25 W, portano a 2 TB la capacità di archiviazione massima. Per i tre dispositivi, poi, l’esperienza con la Apple Intelligence si fa ancora più profonda e integrata. E viene introdotta Siri AI che, sebbene all’inizio non raggiungerà i Paesi Europei, offre un’interazione realmente più naturale e funzionale con l’assistente vocale. Il tutto all’interno del nuovo sistema operativo iOS 27.
iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max
I due smartphone Pro di Apple non propongono grosse novità a livello estetico, ponendosi in continuità con i predecessori in termini di misure, peso e materiali costruttivi. Resi robusti dalla scocca unibody in alluminio e dal vetro Ceramic Shield 2, si vestono delle rinnovate colorazioni borgogna e ghiacciaio, a fianco del nero e dell’argento. Il comparto in cui si fa più marcata l’evoluzione è quello fotografico. La vera rivoluzione di Apple, infatti, poggia sull’introduzione dell’obiettivo con apertura variabile. Per la prima volta, infatti, un sistema ottico a 6 lamelle consente di aprire e chiudere il diaframma meccanicamente a seconda delle nostre esigenze e delle condizioni ambientali. Sono quattro i livelli di apertura consentiti, a partire da f/1.48 per arrivare a f/4.0. Straordinariamente luminosi si mostrano gli scatti ottenuti con l’apertura massima, in particolare di notte o con poca luce a disposizione. Ad assicurare ancora più possibilità all’utente esperto sono i Pro Controls, controlli manuali evoluti che si integrano alla perfezione con l’interfaccia della fotocamera, permettendoci di gestire l’apertura, i tempi dell’otturatore, il bilanciamento del bianco e molto altro. Anche capaci di girare time-lapse in 4K con Dolby Vision HDR, gli iPhone più recenti introducono i modem Apple C2 e mostrano una Dynamic Island più compatta.
iPhone Duo
Il vero protagonista del 2026 di Apple è, indubbiamente, iPhone Duo. Dopo lunghi anni di sviluppo, il colosso di Cupertino propone la propria interpretazione di smartphone pieghevole, facendo subito centro col design. Caratterizzato da un DNA stondato che risulta simmetrico da aperto e asimmetrico da chiuso, si caratterizza per lo spessore record di 5,2 mm che sale a 11,3 una volta ripiegato. Il display esterno ha una diagonale di 5,4 pollici, mentre quello interno di 7,6 pollici. Cuore del device è la cerniera centrale che gestisce il movimento delle due porzioni. Progettata per durare a lungo, resiste a polvere e acqua grazie alla certificazione IP68, una rarità per questo tipo di dispositivo. Quando lo schermo interno si apre, la piega è quasi del tutto invisibile. Realizzato con una struttura in vetro a 10 strati capaci di muoversi leggermente l’uno sull’altro, il display si apre e si chiude in modo fluido e stabile. Schermato dai riflessi attraverso una superficie nanotexture, è rinforzato sul fondo da una piastra in titanio. IPhone Duo non prevede il Face ID ma assicura uno sblocco sicuro e rapido grazie al Touch ID sul fianco destro. Compatibile con la Apple Pencil USB-C, è uno strumento multimediale straordinario che si esalta in ambito lavorativo. Impreziosito dalla fotocamera frontale collocata sotto il display, mette in campo una solida autonomia grazie alla capiente batteria suddivisa in due porzioni. Elegante e sinuoso, beneficia di una speciale versione di iOS 27 che cambia design a seconda della modalità d’uso. Bianco stellare e cielo notturno: queste le due colorazioni fra cui scegliere.
Non poche sono le novità introdotte con la generazione 2025 degli smartphone Apple, a partire da un device dal DNA originale come iPhone Air. Ma anche i modelli più classici, ovvero iPhone 17, iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max stupiscono con miglioramenti di peso. A marzo 2026, poi, Apple rimpolpa la line-up con iPhone 17e, ripercorrendo la strada fortunata intrapresa l’anno prima. Anche stavolta, siamo al cospetto di un dispositivo più accessibile che, a fronte di qualche rinuncia, propone un’esperienza d’uso Apple al 100%.
Novità su tutta la linea
Ad accomunare la rinnovata lineup di casa Apple è la Center Stage Camera, la fotocamera frontale per i selfie. Il sensore, infatti, diventa quadrato, espandendo considerevolmente il campo visivo. Forte di 18 MP di risoluzione, tale fotocamera lavora in coppia ad Apple Intelligence per ottenere risultati straordinari. Durante le videochiamate, ad esempio, il sensore segue i soggetti, ponendoli sempre al centro dell’inquadratura. Protetti dal nuovo vetro Ceramic Shield 2, gli smartphone Apple resistono meglio a urti e cadute. E fanno un balzo avanti in termini di autonomia grazie agli efficienti processori A19 uniti a batterie più capienti. Ma ancora più interessanti sono le performance della ricarica rapida che, attraverso l’alimentatore opzionale da 40 W, permette alle batterie di raggiungere il 50% circa in appena 20 minuti. Ancora più stabile, la connettività senza fili funziona in modo egregio grazie al chip N1 dedicato. Mentre i tagli di memoria da 128 GB spariscono sull’intera linea. In ultimo ma non per importanza, iOS 26 propone un’integrazione ancora più raffinata con l’intelligenza artificiale e un accattivante design traslucido denominato Liquid Glass.
iPhone 17
Il telefono base di Apple targato 2025 si pone in continuità con il predecessore a livello estetico ma si ingrandisce leggermente, portando la diagonale del display da 6,1 a 6,3 pollici. Eccellente la luminosità del pannello (3000 nits), così come la fluidità, spinta in alto dal sistema ProMotion con refresh rate variabile fino a 120 Hz. Anche il comparto fotografico cresce in termini prestazionali grazie alla fotocamera Dual Fusion a due sensori: il principale e l’ultragrandangolo. Entrambi da 48 MP, lavorano in simbiosi per regalare scatti e video molto puliti e ad alta risoluzione. Il tutto anche con zoom ottico 2x. Disponibile nei tagli da 256 e 512 GB di memoria, iPhone 17 è declinato nelle suggestive colorazioni nero, bianco, lavanda, salvia e azzurro nebbia.
iPhone Air
Puntiamo ora l’obiettivo sul device più atteso di questa generazione. iPhone Air è il primo smartphone ultrasottile di casa Apple, motivo per cui non si allinea alla numerazione prevista per gli altri nuovi top di gamma. Con soli 5,6 mm di spessore, riesce ad abbassare sensibilmente il peso, portandolo a 165 g. Appagante da tenere in mano, mantiene alti gli standard di robustezza attraverso una scocca in titanio dal feeling premium che si allarga di poco in prossimità del comparto fotografico. In questo caso, il sensore è unico ma, grazie alla tecnologia Fusion, integra un teleobiettivo capace di zoom potenti, anche a 48 MP. Spinto dal chip A19 Pro, lo stesso presente sui modelli Pro e Pro Max, sfodera un display Super XDR OLED da 6,5 pollici che è un piacere per gli occhi. Parlando di autonomia, la capacità ridotta della batteria lo pone un gradino dietro rispetto agli altri. Ma le brillanti ottimizzazioni software e l’efficienza della CPU lo fanno arrivare sempre a fine giornata senza troppe difficoltà. Bianco nuvola, nero siderale, celeste e oro chiaro: queste le nuances disponibili.
iPhone 17 Pro e Pro Max
Raggiungiamo la vetta con i due smartphone più potenti di Apple, device che condividono quasi tutte le specifiche, a eccezione della diagonale del display e dell’autonomia. iPhone 17 Pro, infatti, monta uno schermo da 6,3 pollici e assicura fino a 33 ore di riproduzione video senza interruzioni. Ancora meglio si comporta iPhone 17 Pro Max che, nonostante il pannello da 6,9 pollici, tocca il tetto delle 39 ore. Elemento comune, invece, è la nuova scocca Unibody in alluminio, un componente tutto d’un pezzo forgiato a caldo che racchiude e protegge il comparto hardware. Più accentuata sulla parte posteriore alta, la scocca fa da cornice a tre sensori fotografici da 48 MP ciascuno: principale, ultragrandangolo e teleobiettivo. Quest’ultimo, spinto al massimo, offre uno zoom ibrido 8x, paragonabile a quello di un obiettivo da 200 mm per fotocamere reflex o mirrorless. Altro elemento di rottura rispetto al passato è la camera di vapore, un’intercapedine posta sul retro che, riempita di acqua deionizzata, dissipa il calore prodotto dalla CPU in modo molto più rapido, consentendo al chip A19 Pro di lavorare sempre in condizioni ideali. Gli smartphone di punta di Cupertino, infine, sono anche disponibili con memoria dati da 1 TB. E nelle colorazioni argento, blu profondo e arancione cosmico.
Anche nel 2024, il consueto evento settembrino di Apple introduce i nuovi smartphone della linea: iPhone 16, iPhone 16 Plus, iPhone 16 Pro e iPhone 16 Pro Max. Pur senza stravolgimenti epocali, le novità non mancano. Ne parliamo di seguito, descrivendo prima gli elementi comuni a tutti i device e poi, analizzando in due sezioni separate, i modelli standard e quelli Pro. Menzione speciale la merita il compatto iPhone 16e che, seppur lanciato a febbraio 2025, è idealmente parte della lineup 2024. Proposto da Apple come dispositivo di fascia media, rinuncia alle prestazioni dei top di gamma ma senza nulla perdere in termini di design e qualità costruttiva. E rende più accessibili le funzionalità AI di Cupertino.
Le novità più succose del 2024
Si chiama Apple Intelligence la novità di maggior rilievo del 2024. L’intelligenza artificiale a bordo degli iPhone ne rivoluziona l’esperienza d’uso all’insegna della praticità e della produttività. Sfortunatamente, a causa di impedimenti di natura normativa, gli acquirenti europei hanno dovuto aspettare un po’ prima di poterla utilizzare. A colmare la delusione di molti fan della mela entra in gioco il tasto Camera Control. Introdotto sull’intera linea, è un modo alternativo e intuitivo per interagire con la fotocamera attraverso un tasto capacitivo posto sul fianco destro. Sensibile a vari livelli di pressione, il pulsante ci permette di mettere a fuoco e poi scattare. Ma anche di gestire l’autofocus e altri parametri di scatto facendo uno slide. Oltre a ridisegnare l’interfaccia fotografica intorno a questa funzionalità, iOS 18 propone una personalizzazione molto più profonda della Home, offrendo all’utente una libertà mai vista prima nel gestire app e widget, spostarli, ridimensionarli o nasconderli. Notevole, infine, è la scelta di montare su tutti i device un modulo Wi-Fi 7, lo standard di connettività wireless più recente e veloce.
iPhone 16 e iPhone 16 Plus
Pur in linea di continuità con gli iPhone della precedente generazione, iPhone 16 e iPhone 16 Plus introducono una variazione significativa sul retro. I due sensori fotografici, infatti, non sono più disposti in orizzontale ma in verticale, permettendo così di realizzare foto e video spaziali da godere con il visore Apple Vision Pro. La cornice delle fotocamere, inoltre, riprende il cromatismo della scocca, disponibile nelle suggestive colorazioni nero, bianco, rosa, verde acqua e blu oltremare. Su uno dei fianchi, poi, troviamo il Tasto Azione, in passato disponibile solo sui modelli Pro. Intuitivo e utilissimo, può essere personalizzato dall’utente con una miriade di opzioni, rendendo possibile, ad esempio, l’avvio della fotocamera, della torcia o l’apertura di una specifica app con un’unica pressione. A spingere i due smartphone è il prestante chip A18 che ne migliora le performance generali, rendendoli più fluidi e veloci. Ma il nuovo precessore lavora anche a favore dell’autonomia, incrementando significativamente la durata della batteria. Sempre realizzati in alluminio e vetro, i due dispositivi pesano rispettivamente 170 e 199 g, un filo meno dei diretti predecessori. Invariate, invece, sono le misure del display: 6,1” per iPhone 16 e 6,7” per il fratello maggiore.
iPhone 16 Pro e iPhone 16 Pro Max
Cominciamo da ciò che è più evidente: iPhone 16 Pro e iPhone 16 Pro Max sono leggermente più grandi dei modelli del 2023. Parliamo di variazioni millimetriche nelle misure che, abbinate a cornici del display molto più sottili, permettono agli schermi di ingrandirsi non poco, passando da 6,1 a 6,3 pollici per il Pro e da 6,7 a 6,9 per il Pro Max. Il peso, invece, si assesta rispettivamente sui 199 e 227 g. Per il resto, il design non propone novità di rilievo, salvo l’aggiunta della colorazione titanio sabbia per la scocca. Venendo alle prestazioni hardware, il chip A18 Pro è il più muscoloso mai montato su uno smartphone Apple fino a questo momento. Costruito attorno all’intelligenza artificiale, gestisce bene anche i carichi di lavoro più impegnativi, rappresentando un punto di riferimento per professionisti dell’immagine e del suono. A tal proposito, sono presenti a bordo 4 nuovi microfoni in grado di gestire i volumi in base al contesto e al soggetto che sta parlando. Anche in ambito fotografico, i progressi non sono da poco, specie per quel che riguarda il sensore ultra-grandangolare da 48 MP che esegue scatti macro con un livello di dettaglio senza pari. Da notare, inoltre, che anche su iPhone 16 Pro è disponibile lo zoom 5x che, fino alla passata generazione, era prerogativa della sola variante Pro Max. Senza contare che entrambi gli smartphone catturano strabilianti video 4K a 120 fps con Dolby Vision.
iPhone 15, iPhone 15 Plus, iPhone 15 Pro e iPhone 15 Pro Max: anche per il 2023, le sorprese non mancano. Le analizziamo insieme, suddividendo i device in due gruppi.
iPhone 15 e iPhone 15 Plus
Se gli iPhone del 2023 si pongono in continuità con i modelli dell’anno prima a livello estetico, nella sostanza le cose cambiano. Per cominciare, i due telefoni più convenienti fanno propria la Dynamic Island delle versioni Pro, rendendola ancora più flessibile e intuitiva. Su tutta la linea, poi, l’ingresso lightning cede finalmente il passo alla porta USB Type-C che assicura migliori prestazioni e una compatibilità superiore fra prodotti differenti. A livello hardware, l’ottimo chip A16 Bionic rende fluidissima un’interfaccia che, attraverso il sistema operativo iOS 17, non lesina contenuti esclusivi e app molto ben fatte agli utenti della Mela. La fotocamera principale, poi, si allinea a quella dei top di gamma più avanzati, raggiungendo la ragguardevole risoluzione di 48 MP. Sempre realizzati in alluminio aerospaziale e vetro, i nuovi smartphone Apple si arricchiscono di una raffinata finitura opaca che agevola anche il grip. Invariate sono le misure della diagonale: 6,1 pollici per iPhone 15 e 6,7 pollici per la versione Plus. Venendo alle colorazioni, si assiste in casa Apple a un’esplosione cromatica. I due modelli, infatti, sono proposti nelle nuance rosa, giallo e verde, a fianco dei più classici blu e nero.
iPhone 15 Pro e Pro Max
Con gli iPhone Pro targati 2023 si è consumata una piccola rivoluzione legata ai materiali costruttivi. iPhone 15 Pro e iPhone 15 Pro Max, infatti, sfoggiano una robustissima scocca in titanio aerospaziale che è un piacere per gli occhi. Inoltre, il peso cala significativamente rispetto alla precedente generazione Apple, assestandosi rispettivamente sui 187 g e 221 g. E oltre a integrare la porta USB-C, come i due fratelli minori, rinnovano il comparto fotografico per offrire scatti ancora più vividi e realistici. A brillare, in particolare è iPhone 15 Pro Max che, grazie allo zoom 5x riesce a raggiungere col teleobiettivo un’estesa focale di 120 mm. Si ferma al 3x, invece, la variante Pro che, comunque mette in campo un’invidiabile qualità fotografica. Entrambi, poi, sfruttano i due sensori posteriori appaiati per dare vita a coinvolgenti scatti tridimensionali. Mossi dalla poderosa CPU A17 Bionic, sono anche corredati dal tasto Azione. Inserito sul fianco al posto dello switch per silenziare il telefono, è personalizzabile con numerose funzionalità. Oltre che per attivare e disattivare la suoneria, infatti, lo potremo impiegare per avviare la fotocamera o qualsiasi altra app. Ma anche per registrare memo vocali, accendere la torcia e molto altro. A livello cromatico, questi due modelli si mostrano più sobri grazie alle colorazioni Titanio (naturale, blu, bianco e nero).
L’anno degli iPhone 14 è anche quello di iPhone SE 2022, versione potenziata del device più economico di Apple. Compatto e ricco di colore, è oggi spinto dalla CPU A15 Bionic e mette in campo un’autonomia eccezionale. Ma vediamo ora i modelli di punta del 2022.
iPhone 14 e iPhone 14 Plus
Gli smartphone Apple si suddividono in due gruppi: quelli adatti a tutti e quelli orientati all’utilizzo professionale. iPhone 14 e iPhone 14 Plus rientrano di diritto nella prima categoria, eccellendo come al solito per intuitività, sicurezza e cura costruttiva. Se la versione standard mantiene inalterate le misure del 2021 (display da 6,1 pollici), è con iPhone 14 Plus che Apple propone una vera novità. Sostituto della versione mini, mostra un’identità completamente opposta, puntando sulle grandi dimensioni grazie al display da 6,7 pollici. Per quel che riguarda il design, la continuità con il passato è evidente. Così come per l’hardware, con la conferma del brillante processore A15 Bionic dell’anno passato. Ma entrambi i telefoni offrono all’utente interessanti upgrade. Fotocamera e batteria: ecco i due ambiti in cui il salto in avanti è concreto. Il comparto fotografico, pur variando poco a livello strutturale, dà vita a scatti molto più luminosi. Mentre le ottimizzazioni operate al software, prolungano l’autonomia non di poco. La versione Plus, in particolare, fa registrare risultati solo un filo inferiori rispetto ai modelli Pro e Pro Max. Molto interessante, poi, è la funzione Crash Detection che, attraverso sensori di ultima generazione, si attiva in caso di incidente. E, sfruttando il collegamento satellitare, può allertare i soccorsi anche in assenza di campo.
iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max
Eccoci a descrivere le due punte di diamante di Apple del 2022, i device a cui è affidata la più forte spinta innovativa. Oltre a integrare le novità dei modelli base, i top di gamma propongono per la prima volta l’Always-On Display, lo schermo sempre acceso che mostra ininterrottamente orario e altre informazioni scelte dall’utente. Il tutto con un consumo di batteria irrisorio. La Dynamic Island, però, è forse l’innovazione più interessante. Inserita al posto del notch, è parte integrante dello schermo e, in quanto tale, risponde agli input touch. Ma può variare nelle dimensioni per mostrare un numero maggiore o minore di informazioni, notifiche in primis. Fortemente personalizzabile, nasconde al proprio interno il sensore fotografico e quello per il riconoscimento facciale. A proposito di fotocamera, iPhone 14 Pro e Pro Max raggiungono oggi i 48 MP di risoluzione. E attraverso il nuovo Photonic Engine, la luminosità in contesti bui aumenta sensibilmente. Ottimi anche nel girare video in 4K a 60 fps, godono di una sempre migliore modalità Cinema. A rendere il tutto ancora più fluido ci pensa la muscolosa CPU A16 Bionic che è prerogativa di questi due device. Parlando di estetica e misure, le differenze con la passata generazione sono quasi nulle. iPhone 14 Pro, infatti, monta un display da 6,1 pollici mentre il Pro Max da 6,7.
La tredicesima generazione proposta da Cupertino segue il percorso aperto la stagione precedente, attraverso quattro device di assoluto livello. iPhone 13 e iPhone 13 Mini rappresentano l’approccio più easy al top di gamma Apple, mentre iPhone 13 Pro e iPhone 13 Pro Max sono le punte di diamante. Vediamoli meglio insieme.
iPhone 13 e iPhone 13 Mini
I due modelli base di Apple migliorano ulteriormente i già notevoli iPhone 12 e iPhone 12 Mini. A livello estetico le differenze sono minime. Oltre ad un notch più compatto e uno spessore leggermente superiore, infatti, è la disposizione delle fotocamere a cambiare. Ma se il design resta tutto sommato invariato, l’evoluzione del comparto fotografico non è da poco. Questi smartphone Apple integrano un obiettivo Macro nell’ultra-grandangolo, facendosi davvero competitivi negli scatti ravvicinati. E come vedremo per i due fratelli maggiori, non rinunciano alla modalità Cinema. In generale, foto e filmati risultano più luminosi, anche grazie al perfezionamento della modalità Notte. Le caratteristiche degli schermi, invece, restano invariate per dimensioni e risoluzione. La diagonale del display di iPhone 13, infatti, si mantiene pari a 6,1 pollici mentre quella di iPhone 13 Mini ne misura 5,4. La parte hardware, di contro, subisce una spinta propulsiva, grazie soprattutto al processore A15 Bionic. E se la qualità costruttiva si mantiene sugli standard del 2020, vengono introdotte alcune nuove colorazioni: il rosa, il blu e il bianco Galassia.
iPhone 13 Pro e iPhone 13 Pro Max
Per quanto le modifiche estetiche siano minime, la parte multimediale di iPhone 13 Pro e Pro Max fa un salto in avanti importante. Cominciamo dal display che conta ora sulla tecnologia ProMotion, un refresh rate variabile (fra 10 e 120 Hz) che ottimizza la visione a seconda del contenuto fruito. E che consente di risparmiare tanta batteria in contesti poco impegnativi. In particolare, su iPhone 13 Pro Max, tale feature prolunga l’autonomia media del telefono di circa 2,5 ore. Ulteriore novità di spessore riguarda il comparto video, con l’introduzione della modalità Cinema. Si tratta di un sistema di messa a fuoco automatica in grado di seguire meglio la scena per dare risalto ai dettagli e sul quale è possibile agire anche dopo aver girato il filmato. Ma in generale, i componenti dei nuovi top di gamma di Apple risultano tutti migliorati. Il grandangolo, infatti, monta un sensore più grande e assicura una maggiore apertura del diaframma. Mentre l’ultra-grandangolo rende possibili eccezionali scatti Macro. Sempre realizzati in acciaio e vetro, iPhone 13 Pro e Pro Max restano al top per design e qualità costruttiva. Robusti e certificati IP68, sono proposti anche nella suggestiva colorazione azzurro Sierra.
Gli smartphone Apple del 2020 si fanno subito notare per il riuscito design squadrato. Tutte le quattro varianti supportano il 5G ma le versioni Pro e Pro Max offrano non poche funzionalità in più rispetto a iPhone 12 e 12 Mini. Ne parliamo di seguito.
iPhone 12 e 12 Mini
Se iPhone 12 espande e migliora l’esperienza di iPhone 11, iPhone 12 Mini rappresenta la novità del 2020. Mentre il primo monta un pannello da 6,1 pollici, il secondo porta la diagonale a 5,4 pollici. Il vantaggio in termini di peso e dimensioni è evidente, rendendo la versione Mini di iPhone 12 la più compatta di sempre in relazione alla grandezza dello schermo. Schermo che è realizzato con la straordinaria tecnologia Super Retina XDR OLED, presente su tutti i quattro modelli della linea. E lo stesso vale per il potente chip A14 Bionic, condiviso con iPhone 12 Pro e Pro Max. Forte di un design squadrato molto accattivante, iPhone 12 è protetto da urti, schizzi e involontarie immersioni in acqua dalla certificazione IP68. Mentre il display è reso quattro volte più resistente dal vetro Ceramic Shield. Realizzati con scocca in alluminio, iPhone 12 e 12 Mini sono venduti nelle colorazioni nero, bianco, rosso, verde e blu.
iPhone 12 Pro e Pro Max
iPhone 12 Pro e Pro Max sono i migliori smartphone prodotti da Apple nel 2020. Sebbene i punti in comune con le due varianti base siano molti (pensiamo, ad esempio, al sistema di ricarica magnetica MagSafe), i due top di gamma di questa generazione sono progettati per spingere ancora più in alto l’asticella della multimedialità. Disegnati sulle esigenze di fotografi, grafici e animatori, brillano in ambito professionale. E ciò in larga parte grazie alla fotocamera posteriore che prevede due sensori in più rispetto a iPhone 12 e 12 Mini. Parliamo del teleobiettivo e del sensore LiDAR, sviluppato per rendere più veloce la messa a fuoco e migliorare la resa con gli scatti notturni. Ma anche sul versante video, iPhone Pro e Pro Max fanno un passo avanti, consentendoci di realizzare filmati HDR con Dolby Vision fino a 60 fps. Venendo alle misure del display, iPhone 12 Pro monta un pannello da 6,1 pollici che sale a 6,7 pollici con la variante Pro Max. Mentre le colorazioni disponibili sono quattro: argento, grafite, oro e blu pacifico.
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